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Anche la Francia ha approvato gli aiuti per il settore auto, stanziando 6 miliardi di Euro destinati a Renault e Gruppo PSA Peugeot Citroen, sotto forma di crediti a tasso agevolato rimborsabili in cinque anni. E’ invece rientrata l’ipotesi di un ingresso statale nel gruppo PSA ed un rafforzamento dell’azionariato pubblico in Renault (già a quota 15%).
Gli aiuti saranno equamente ripartiti e si cercherà di mantenere il maggior numero possibile di posti di lavoro in Francia, inoltre verrà potenziato il fondo destinato ai fornitori, con l’obbligo da parte delle due case di rappoddiare il loro impegno finanziario, portando il totale disponibile a 500 milioni di Euro.
Via | ilsole24ore (grazie a Fulvio per la segnalazione)
Fantasma Formaggino
10 feb 2009 - 12:19 - #1Se sono in difficoltà è giusto che lo stato le aiuti. Certo che quanto l’hanno peggiorata la Clio col restyling?
dmx
10 feb 2009 - 12:27 - #2ma non erano vietati gli aiuti di stato dalla UE?
ermannuzzo
10 feb 2009 - 12:27 - #3Peccato che non aiutino tutte le altre aziende coinvolte nella crisi ma solo i grandi gruppi. Sulla “giustizia” dell’intervento non sono molto d’accordo. Lo stesso vale per aziende che vengono più aiutate da stati e meno da altri.
Juanito82
10 feb 2009 - 12:34 - #4@2
certo che sono vietati, come nel caso alitalia e fiat (fiata lo fa da più di 20 anni) ma noi paghiamo lo stesso…
ovviamente la francia sta imparando bene dall’italia, stanno prendendo da noi le usanze più sane, ma in un momento di crisi estrema come questo, non c’è da sorprendersi, bisogna spendere soldi per lasciare la produzione sul suolo nazionale, come fa fiat, che prende finanziamenti dallo stato per spostare la linee produttive a Tichy, che tutti sanno si trova in piemonte, vicino torino….
Fantasma Formaggino
10 feb 2009 - 12:38 - #5#3
Beh, ma il settore auto coinvolge molte persone, non solo chi è direttamente dipendente delle case, ma anche tutti quelli che sono dipendenti di tutto ciò che ruota attorno. Le grosse industrie coinvolgono molte più persone e per questo vengono aiutate di più. Cioè, se fallisce una piccola-media azienda al massimo restano a casa 100-200 persone, se chiude i battenti Renault si parla di migliaia e migliaia di persone. Si può star qui a discutere per ore se sia giusto aiutare solo i grossi o no ma purtroppo nella crisi chi ci rimette è sempre il più piccolo.
l'americano
10 feb 2009 - 12:39 - #6ollalà 6miliardi….. lo trovo giustissimo…..e un periodo di licenziamenti crisi….modelli cancellati…ed e giusto che sarkò abbia deciso di aiutare le francesi…..anche trovo giusto la clausola di produrre in francia sennò niente finanziamento!!! ben fatto e l’italia che aspetta???
Fantasma Formaggino
10 feb 2009 - 12:42 - #7#4
Su questo hai ragione, ma se è lo stato stesso che non ti incentiva a restare in Italia come la mettiamo?! Come mai l’Italia è forse l’unico paese che non ha stabilimenti di costruttori extraeuropei?
zaborg
10 feb 2009 - 12:45 - #8@4
Beh d’altronde come darle torto? Lo stabilimento di Tichy sforna tante auto quante tutti gli altri stabilimenti italiani, e con molti meno difetti.
per caso
10 feb 2009 - 12:46 - #9Eh no caro il mio Fantasma, gli aiuti vanno dati al mercato, non alle aziende, altrimenti si distorce la concorrenza e si innesca una perversa spirale protezionista.
Che gli chiedessero alle banche i finanziamenti a tassi agevolati!
Poi qualcuno se la prende con la nuova gestione FIAT per gli incentivi al mercato? Anzi direi che sono i più seri di tutti.
Juanito82
10 feb 2009 - 12:46 - #10@7
con tutti i soldi che paghiamo in continuazione alla fiat c’è bisogno di ulteriori incentivi per mantenere la produzione in italia? potevano mantenere la produzione in italia ed evitare di cassintegrare e bloccare la produzione nei vari stabilimenti, perchè non si sa, ma in polonia la produzione non si ferma mai, e se qualla produzione fosse in italia non ci sarbbero problemi.
ma dimenticavo, la manodopera li costa meno e la fiat ci guadagna di più… e poi se manda in cassa integrazione gli operai, la fiat prende altri soldi dallo stato… che furbacchioni!!!!
per caso
10 feb 2009 - 12:49 - #11Comunque i colpevoli sono sempre i politici clientelari che non hanno dato il veto per la chiusura dei rami secchi. Pomigliano e Termini. In questo modo ci ritroveremo sempre lo stesso problema. Senza il coraggio di scelte industriali è un lento declino.
per caso
10 feb 2009 - 12:50 - #12” hanno dato il veto “
Gianlucaz
10 feb 2009 - 12:51 - #13hanno fatto bene… poiche aiutando le sole case francesi si cercherà di mantenere il maggior numero possibile di posti di lavoro in Francia. Cosa che si doveva fare in ITALIA e penalizzare gli stabilimenti esteri.
Fulvio
10 feb 2009 - 12:51 - #14Non so come sia possibile che lo stato francese, alla luce delle direttive UE, possegga ancora il 15% di Renault… in Italia c’è la corsa alla privatizzazione facendo apparire come una corsa all’efficienza, e invece i disagi aumentano pari passi con i disoccupati! Mah…
Mustacci
10 feb 2009 - 12:51 - #15Non ho parole … curiamo un drogato con le OVERDOSE !!!
Fantasma Formaggino
10 feb 2009 - 12:51 - #16#10
Ma guarda che la Fiat non è l’unica ad avere stabilimenti in Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, etc… Anche Mercedes li ha però nessuno si scandalizza in quel caso. Certamente è una questione di risparmio sulla manodopera, nessuno lo mette in dubbio. Ma non puoi negare il fatto che lo stato italiano non aiuta molto le imprese (parlo in generale, non di Fiat). Sicuramente Fiat, soprattutto nell’era Agnelli, ha marciato sopra gli aiuti statali dati sistematicamente, ma quello è un altro discorso.
per caso
10 feb 2009 - 12:51 - #17Guarda che i soldi … casomai li paghiamo proprio per tenere aperti stabilimenti italiani in perdita. … Vedi Alitalia
zaborg
10 feb 2009 - 12:52 - #18@11
Concordo.
giaserg
10 feb 2009 - 12:53 - #19#4 no ti sbagli, gli aiuti italiani sono per le auto da meno di tot gr di co2 quindi è per tutte, anche le francesi e sono 2 mld, questi 6 (che se li hanno è affar loro), e solo a psa e renault,
spero che l’unione europa significhi ancora qualcosa, non come quando hanno salvato la loro enel.
Quindi non sono loro che imparano da noi.
Per Alitalia, è probabile che passi ad ir france comunque, quindi penso che l’ue ha tollerato
carlo ciao !!!
10 feb 2009 - 12:53 - #20al di la che gli aiuti sono giusti,ma qua abbiamo il giusto confronto e si vede che la migliore francese è la citroen!!!
per caso
10 feb 2009 - 12:56 - #21L’idea di tenere il lavoro in Italia artificialmente è ridicola e controproducente. Il lavoro va dove le condizioni sono più favorevoli non certo per artificiosi e demagogici interventi.
La soluzione è solo essere + intelligenti nelle strategie e + competitivi nel sistema.
Vietiamo i terremoti!!
Juanito82
10 feb 2009 - 12:59 - #22@19
non mi riferiso agli ecoincentivi, ma a prestiti dello stato (che non vengono mai restituiti, per sistemare i bilanci fiat, che rischia sempre di fallire e che per non far perdere posti di lavoro noi paghiamo incontinuazione.
@16
tutti hanno stabilimenti dove la manodopera costa meno, però fiat è l’unica che prende soldi dallo stato nonostante sia un’azienda privata. mercedes non chiede mai aiuti allo stato tedesco.
per caso
10 feb 2009 - 12:59 - #23” hanno fatto bene… poiche aiutando le sole case francesi si cercherà di mantenere il maggior numero possibile di posti di lavoro in Francia. Cosa che si doveva fare in ITALIA e penalizzare gli stabilimenti esteri. ”
Scusa ma Gianlucaz sta per …zate? Sarebbe l’l'unica cosa sensata del messaggio 13 (senza offesa)
giaserg
10 feb 2009 - 13:00 - #24#20, no gli aiuti non sono giusti, e soprattutto se indirizzati a una sola casa, si chiama protezionismo
davidz
10 feb 2009 - 13:00 - #2521: finché il lavoro e i problemi sono altrui sono tutti d’accordo su questo.
bubu
10 feb 2009 - 13:02 - #26Ogni volta che interviene lo stato il fallimento è garantito.
per caso
10 feb 2009 - 13:02 - #27@ 22
Marchionne non chiede aiuti allo stato e ha salvato la FIAT e lo stato italiano da un disastro mancato.
Non parlare di luoghi comuni.
E comunque erano + i politici a drogare la FIAT per fare clientelismo e fabbriche insensate che l’inverso.
giaserg
10 feb 2009 - 13:02 - #28@22 quant’era che non prendeva soldi?
l’ultima era Marchionne non hanno preso un soldo e mantenuto i rami secchi
Ricordo benissimo che gli negarono gli aiuti
La cassaintegrazione è per i lavoratori, di tutte le aziende
Nobo
10 feb 2009 - 13:03 - #29Straquoto #11 soprattutto su Pomigliano. Questo stabilimento è quello che presenta il più alto indice di difettosità per modello di tutto il gruppo e viene usato per assemblare le Alfa Romeo cioè la marca che dovrebbe essere Premium e quindi con la miglior qualità possibile, non vi pare un controsenso?
per caso
10 feb 2009 - 13:07 - #30@21
sbagli.
non c’entra l’altruismo ma il realismo.
Se ci vogliamo raccontare le balle della protezione del lavoro allora stiamo proprio messi male!!
Tu compri un prodotto scarso per aiutare un azienda? Assumi un incapace per aiutarlo? Dici a tuo figlio che è il migliore a scuola anche se non studia mai? Auguri!!
giaserg
10 feb 2009 - 13:07 - #31@27 sono convinto che marchionne preferirebbe chiudere alcuni rami secchi che prendere soldi dallo stato, che poi sono soldi per l’auto.
Che tralaltro è quello che può fare ogni azienda
Non si puà criticare la fiat di adesso, se negli anni 80 ecc è stata un buco e basta,
Juanito82
10 feb 2009 - 13:07 - #32@27-@28
quest’anno li ha chiesti. erano 3 anni che non ne riceveva, ma appena è tirata aria di crisi ed è stato possibile hanno subito fatto i builanci sulle tasche degli italiani.
vale per tutte le aziende che hanno problemi di produzione, ma se la fiat in polonia continua a produrre c’è qualcosa che non torna. potrebbero fermare li la produzione econtinuarla in italia, ma qui la manodopera costa di più, e li la fiat non prenderebbe contributi per la casaintegrazione, quindi siamo sempre noi che ci rimettiamo.
per caso
10 feb 2009 - 13:08 - #33@22
Mustacci
10 feb 2009 - 13:08 - #34Ma forse è arrivato il momento di chiedersi se vale la pena di continuare ad intendere le automobili così come sono adesso. Che non sia il caso di mandare a putt@ne sta concezione e finanziare invece le energie alternative sviluppando posti di lavoro in quella direzione.
Sta agli imprenditori tirare fuori i cosidetti, RISCHIARE DI LORO ( sembra un’eresia nel 2009 pretendere questo dai manager ) e proporre IDEE VALIDE, auto che la gente sia disposta a comperarle SENZA FINANZIAMENTI terzi.
Fra qualche tempo saremo nuovamente allo stesso punto. E sennò pretendiamo di diventare tutti dei statali … AAAAARGH non ne posso più …
per caso
10 feb 2009 - 13:09 - #35@32
no! i finanziamenti li avrà dalle banche e non dallo stato
Gli aiuti sono per tutti e non per la FIAT
Fantasma Formaggino
10 feb 2009 - 13:10 - #36#22
Sono il primo a dire che la gestione di Fiat sotto gli Agnelli è stata spesso una porcheria, tanto sapevano che in ogni caso lo stato c’avrebbe messo una pezza. Ma devi ammettere che da quando c’è Marchionne le cose son cambiate e senza questa crisi colossale gli aiuti non sarebbero serviti. Dopo secoli Fiat era riuscita a fare utili come ogni azienda dovrebbe fare, ma tutto quello che è successo in questi mesi ha praticamente azzerato questi ultimi 4-5 anni.
belzebù
10 feb 2009 - 13:11 - #37Tanti di voi si dichiarano favorevoli al sostegno economico dei governi alle aziende d’auto.
Qualche hanno fà, però, quando la crisi ha toccato il settore tessile, nessuno si è mosso.
Io sono contrarissimo a questi sostegni che drogano il mercato e non risolvono i problemi delle aziende ma rattoppano solo i buchi.
Fantasma Formaggino
10 feb 2009 - 13:11 - #38#32
Sì, ma più spende soldi per gli operai e più ne deve chiedere per tappare i buchi, è tutto un circolo vizioso.
giaserg
10 feb 2009 - 13:12 - #39@32 in polonia, producono meglio a costi minori.
Se fiat avesse la possibilità di chiudere pomigliano in cambio degli aiuti, cosa avrebbe scelto secondo voi???
E cosa avreste deciso voi col potere? Vuoi per mantenere i voti, vuoi per non lasciare a casa tutte quelle famiglie, gi aiuti sono esclusivamente per la fabbrica di pomigliano, quella pare 29 col più alto indice di difettosità
37@ non ci sono dubbi su questo, ma te la sentiresti di chiudere le fabbriche italiane?
Nicola Dusi
10 feb 2009 - 13:13 - #40Ci sono più auto in fabbrica che possibili acquirenti in strada.
Punto.
Juanito82
10 feb 2009 - 13:14 - #41@35
lo stato fa da garante e ovviamente le infiltrazioni politiche dei vari banchieri sono note e lavorano. se poi la fiat non riesce a ripagare i prestiti perchè con i bilanci in rosso come lo scorso anno, lo stato paga alle banche quallo che fiat non può, e lo stato siamo no con le nostre tasse, che in campagna elettorale dovevano diminuire ma che non si è ancora visto
insubria
10 feb 2009 - 13:15 - #42Credito a tasso agevolato rimborsabili in 5 anni? Ragazzi SVEGLIA, altro che aiuti, qui continuiamo a fare nuovi debiti, vuol dire che entro 5 anni dovranno produrre un SURPLUS di 6 MILIARDI di euro da restituire allo stato francese! E dove li andranno a prendere? BASTA DEBITI, bisogna guadagnare con quello che si produce, il mondo è sommerso dai debiti!!!
belzebù
10 feb 2009 - 13:16 - #43Se un’azienda è in crisi di prodotto, di progetti, di obiettivi, di vendite, non è certo licenziando gli operai o gli impiagati che si risolve il problema.
Marchionne
10 feb 2009 - 13:17 - #44La Fiat di Montezemolo-Marchionne non c’entra nulla con quella degli agnelli. Ma in questo periodo di crisi globale, il governo italiano dovrebbe fare di più, stanziare sui 2,5 - 3 miliardi di euro a favore delle auto COSTRUITE IN ITALIA (escludendo dunque la Panda ad esempio). In tal modo non si creerebbero squilibri tra i produttori europei, e verrebbe premiata e incentivata la produzione nostrana.
Juanito82
10 feb 2009 - 13:17 - #45@39
con tutti i soldi che hanno preso per non far chiudere l’azienda italiana, potevano essere investiti in altri settori e aumentare l’accupazione in altre aziende, così nessuno restava a casa. però se la fiat chiudesse, le banche che sono azionisti, perderebbero capitali. se la produzione ha grandi difetti a pomigliano, allora i soldi dovrebbero essere investiti per ottimizzare o rinnovare le linee produttive.
Marchionne
10 feb 2009 - 13:20 - #46Ovvio che Pomigliano andrebbe chiusa e la produzione trasferita a Mirafiori
belzebù
10 feb 2009 - 13:21 - #47La crisi attuale è anche figlia degli sprechi insulsi che ci portano a disfarci di prodotti ancora efficienti e funzionali.
In casa, non buttiamo una lavatrice o i piatti o qualsiasi altra cosa, quando è ancora in perfetta efficienza.
Per le auto, non è così. Si rottamano auto di 8/10 anni perchè inquinano.
La realtà è che le differenze di inquinamento tra una euro 0 e una euro4, sono minime.
Questo ha falsato il mercato dando l’illusione che il mercato poteva essorbire un gran numero di auto nuove.
per caso
10 feb 2009 - 13:22 - #48Difendere il lavoro italiano, senza competitività, è demagogia , una fesseria!! Il lavoro lo devono scegliere le aziende non i politici!!
Vedi Alitalia. Se avessimo licenziato e risanato a quest’ora avremmo l’Alitalia coproprietaria della KLM e quindi della AirFrance e non un disastro economico in liquidazione.
belzebù
10 feb 2009 - 13:23 - #49Altri soldi buttati da tutti i governi, che finiranno nelle tasche dei soliti.
giaserg
10 feb 2009 - 13:23 - #50@45 si vabbè, ci sarebbe “ben altro” da fare.
Tutti i paese danno gi aiuti ai gruppi nazionali, noi diamo aiuti per tutti e non va bene.
Il “ben altro” inoltre non è una pedina fondamentale, per l’occupazione ed il pil italiano
questa uscita mi sa un po di Grillo.
@43 è quello che fanno tutte le aziende quando sono nei guai, risparmiano da un lato per sperare di risanare l’altro.
E la FIAT non è in crisi di prodotto, ma in crisi finanziaria globale