Un dato che parla da solo: nel mese di gennaio appena concluso le vendite di auto nuove in Italia hanno subito un tracollo pari al -32,6%. Dal 1993, il nostro mercato automobilistico non aveva mai visto un calo simile. Se da noi non c’è niente da ridere, in Spagna è andata ancora peggio, con un -41,6% rispetto allo stesso mese del 2008, ulteriore conferma della gravissima crisi economica del paese iberico.
A gennaio sono state immatricolate in Italia 157.418 auto nuove. Per rendere meglio le dimensioni della crisi, basterà dire che siamo in pratica tornati di colpo ai livelli di vendita del 1984. Pur nella difficoltà di fare previsioni sulla base di un solo mese, se dovesse proseguire questo trend nel corso del 2009, saremmo ben al di sotto della pur prudente stima di 1.850.000 immatricolazioni espressa alla fine dello scorso anno. Sotto questa soglia, tante concessionarie sul territorio nazionale potrebbero chiudere.
Ora tutti, Fiat e Unrae in testa, sperano negli incentivi statali (si parla di 1500 euro), che molti costruttori già prevedono di raddoppiare. Proprio Fiat comunque, ha segnato un decremento lievemente inferiore rispetto al mercato (-31,3% ) vendendo 50.467 auto contro le 73.488 di un anno fa. La quota di mercato passa così dal 31,44% al 32,07%. A dicembre 2008 la quota del gruppo torinese era invece al 30,94%.
Tra i trend più significativi va fatta notare la forte crescita delle citycar, che salgono dal 19,8% al 23,5% delle immatricolazioni totali e il notevole aumento dei carburanti alternativi, che sfiorano ormai il 10% del mercato. Male anche l’usato, che con 369.051 unità vendute ha fatto segnare un sonoro -17,2% rispetto alle 445.903 del gennaio 2008, a testimonianza delle serie difficoltà nelle quali si trova oggi l’intero comparto dell’auto.
Via | Repubblica (Ringraziamo il nostro lettore “Lapo è un grande” per la segnalazione)
Roverista
02 feb 2009 - 19:53 - #1Sapete come si dice “Arriva il momento che il limone succo non ne ha più”mi chiedo che cosa vogliono…..di farci cambiare auto ogni due anni?????W il consumismo…….
Fulvio
02 feb 2009 - 19:53 - #2Urgono incentivi… comunque rimango dell’idea che il Mercato italiano fino al 2006 è stato sovrastimato…..
Bears Do It Better
02 feb 2009 - 19:54 - #3Perdono tutti. E meglio di Fiat fanno solo VW e Ford, il resto è anche peggio.
Curiosità: gli unici marchi che guadagnano terreno sono Audi e Alfa Romeo (esclusi i piccoli marchi con meno di 1000 vetture al mese)
Lorenzo_Cooper_S
02 feb 2009 - 19:54 - #4produrre di meno produrre di meno
Andrewtheboss
02 feb 2009 - 19:55 - #5Un mercato non può crescere all’infinito.
Forse questa crisi abbasserà i prezzi delle auto (una golf a 60 milioni di lire è ridicola, una BMW 320 a 90 milioni di lire è una truffa) e ci riporterà alla realtà
Un mercato NON PUO’ SEMPRE CRESCERE, questa è solo un’utopia, inculcata da qualche pazzo di wall street in un delirio di onnipotenza.
Siamo tornati al livello del 1994…perché, nel ‘94 stavamo male?
Forse stavamo meglio di adesso (anzi, sicuramente).
Bye
toroilgrande
02 feb 2009 - 19:56 - #61.800.000 auto l’anno in Italia sono abbastanza
la crisi è colpa delle aziende che hanno esagerato con la loro capacità produttiva
toroilgrande
02 feb 2009 - 19:57 - #7Ciao Andrewthe boss mio malgrado devo metterti un +1
(Xanderoby)
02 feb 2009 - 19:57 - #8XD
Beh, non ci voleva un medium per prevederlo..
Finché le auto costano un buon 30% più di quel che valgono, e si svalutano in 6 mesi, ’sti ferri vecchi dell’età del paleolitico possono tenerseli loro.
Sarà solo ricambio per chi ne ha necessità, e sperpero per chi può, ancora per un po’.
Han lucrato per anni su scatolette insulse, con l’innovazione tecnologica di un mulo da soma, perché non tirano fuori gli sghei che si son mangiati e sopperiscono da soli agli errori commessi?
Son loro che han interesse a vendere: è il mercato, baby.
XD
P.S.: s m e r d a r e uno con le sue stesse parole: non ha prezzo!
Pierz94
02 feb 2009 - 19:58 - #9Come aveva predetto l’amministratore delegato della fiat auto http://www.autoblog.it/post/17962/mercato-dellauto-secondo-fiat-a-gennaio-crollera-del-35-40 una rovina totale…
Lorenzo_Cooper_S
02 feb 2009 - 19:59 - #10@5 concordo come 140 milioni per un x5 …. 120 per un serie 5 ….
ruggy
02 feb 2009 - 20:01 - #11io dico che finche una macchina del calibro di corsa, punto e 207 costi ben accessoriata 16 mila euro non cambiera mai nulla!!!le auto sono super sopravvalutate, spero solo che entro giugno quando i piazzali saranno saturi si decideranno a scontarle di 3 4 mila euro…solo allora il mercato respirera..
toroilgrande
02 feb 2009 - 20:04 - #12Basterebbe allineare i prezzi europei a quelli americani
in settembre pubblicizzavano la Classe C 240 a partire da 22k€
in Italia non compri nemmeno una Golf base con quei soldi
Fulvio
02 feb 2009 - 20:05 - #13Piccola nota… per creare ricchezza la FIAT (che bene o male sta a cuore a tutti) deve necessariamente vendere fuori Italia… Bene la crescita negli altri mercati Europei (Francia in testa)! Per troppo tempo si è concentrata solo in Italia con le vendite… e così si è troppo vincolati!
strigiforme
02 feb 2009 - 20:08 - #14Togliere accesori inutili e abbassare i prezzi
-MatteoLP640-
02 feb 2009 - 20:09 - #15@5
Quoto in tutto. Non bisognerebbe fare paragoni con il “vecchio conio” ma pensare che una Serie 3 può arrivare a costare 100 milioni, se non di più..
Lapo è un grande
02 feb 2009 - 20:16 - #16Tra gli accessori inutili….. IL CLIMATIZZATORE BI O TRIZONA…. Manco se un’auto fosse un’appartamento di 200mq!!!!!!!!!
Varro65
02 feb 2009 - 20:20 - #17#5 sono d’accordo e quoto. Nessun mercato cresce all’infinito. Arriva il momento del calo. Anzi questo è fisiologico in vista di una nuova crescita. Cmq i prezzi delle auto sono veramente troppo elevati. Devono trovare il modo di abbassarli e di molto.
kommt
02 feb 2009 - 20:21 - #18La mia ricetta davanti a tutto questo (ovviamente quotando #1 e 5):
Lavorare di meno, lavorare tutti
Aprire l’era del consumismo ecologico coatto
Eliminare il debito pubblico (che non esiste) e incrementare fondi e incentivi statali.
ziobello
02 feb 2009 - 20:25 - #19Credo che una volta smaltito il surplus e ripartita l’economia fra qualche anno il mercato si riassesterà e naturalmente l’auto tornerà la priorità n°1 per gli italiani. Scordiamoci un abbassamento dei prezzi…
Vedendo i numeri dell’unrae mi aspettavo qualcosa in più di 1940 MiTo nel segmento B;
Nel segmento C golf vende un sacco (4357) ma dietro viene quashqai con 3448. Delta con 1772 è poco, però.
Incredibile A4 con 2800 unità!! e mi stupiscono anche tiguan con 1376 e kuga con 1299. Sono numeri importanti ma le marche italiane non sembrano interessate
Dumah Brazorf
02 feb 2009 - 20:26 - #20E’ un mercato malato.
Il fatto è che non si vende poco ora ma si vendeva troppo prima.
Lorenzo_Cooper_S
02 feb 2009 - 20:30 - #21ci credo che vende poco la DElta tra che ha solo 5 porte tra che ha un target ridotto …. che numeri deve fare
Lapo è un grande
02 feb 2009 - 20:36 - #22Mi dispioce per la Brera… nn è proprio mensionata tra le coupè. C’è da pensarci, comunque, che a Gennaio sono state vendute “ancora” 78 Alfa Gt!!!!
Brunello320cdi
02 feb 2009 - 20:36 - #23C’e’ qualcosa che non torna pero’. Sto “cercando” di cambiare auto ed i concessionari che ho visitato (non pochi) non sembrano minimamente interessati a concludere, rimanendo fermi sulle loro posizioni e concedendo molto poco alla trattativa. Allora? Ok la gente sta comprando meno ma le forze di vendita sembrano piu’ interessate a matenere i margini su quel poco che vendono piuttosto che concedere sconti. E io mi tengo la macchina.
Lapo è un grande
02 feb 2009 - 20:36 - #24E poi avete notato… le “nordiche” VOLVO e SAAB che fine ha fatto!!!!
AndreaPe
02 feb 2009 - 20:40 - #25Tristissimo.
AleArturo
02 feb 2009 - 20:56 - #26Dovete abbassare i prezzi!!!!
La gente non può spendere 50milioni per una Punto, 60milioni per una Golf, 100milioni per una Serie3, 30milioni per una 500!
Trentamilionidilire quindicimilaeuro per una 500???
Cominciate a venderla a 10.000€ massimo, poi vedete se il mercato risale o no…
edo24
02 feb 2009 - 20:57 - #27la quota di mercato di un certo marchio relativo ad un mese è insignificante, quella di un anno ha un valore.
tarantolini
02 feb 2009 - 20:58 - #28@23
IDEM. C’è qualcosa che non torna neanche a me….
Sto girando per concessionarie, devo cambiare l’auto e sono orientato su un suv medio….Non ho notato IL MINIMO desiderio da parte loro di “attrarre” il cliente….E gli sconti sono gli stessi da sempre….Non capisco…
Tornerò alla carica fra qualche mese….
a1
02 feb 2009 - 21:02 - #29la mito sotto le 2000 unità, un flop c’è poco da fare, la Delta deve fare qualche numero in più.
tomcat73
02 feb 2009 - 21:02 - #3023
quotone
entri in concessionaria e ti guardano con sufficienza. Hanno vissuto anni in cui hanno guadagnato come pazzi loro e le case automobilistiche!!! Che si schifavano a fare lo sconto ed erano loro ad alzarsi dal tavolo e andarsene. A rifiutarsi di darti una brochure che tanto che ti serve. Che per chiedere di provare un auto dovevi prima firmare il contratto (a che sarebbe dovuto servire dopo?) e parevi che gli chiedevi il cielo. Che a fine anno si permettevano di immatricolare centinaia di auto per raggiungere obiettivi e guadagnare ancora di più e poi rimetterle sul mercato delle km zero svalutando all’inverosimile quella che tu avevi appena comprato.
Beh semplicemente: fine di tutto ciò!!! Il gioco è statobello fin che è durato ora tiratevi su le maniche tutti quanti. Case automobilistiche e concessionari!!! Ora ci sono milioni di famiglie in tutto il mondo che rischiano di non avere introiti a causa delle loro scelte irresponsabili. Per anni hanno cercato di inculcarci cosa doveva o non doveva servire in un’auto. E ti chiedono ancora soldi per la vernice metallizzata!!!!!!!!!!!!!!!
Era ora che basta.
Poi la congiuntura economica ha fatto il resto. E come sempre nei momenti peggiori guardiamo avanti e speriamo che tutto ciò sia servito e che da domani qualcosa cambi. Che le auto consumino di meno e che rispettino l’ambiente per davvero, che pesino meno, che siano più aerodinamiche, che sviluppino tecniche di propulsione realmente alternative.
Scusate lo sfogo ma se vuoi bene al mondo dell’automobile vedere tutto ciò ti fa male.
E forza Fiat, per il bene di tutti noi
carlo ciao !!!
02 feb 2009 - 21:10 - #31capirai che novità.
tomcat73
02 feb 2009 - 21:23 - #32@31
che sensibilità!!!!!
a1
02 feb 2009 - 21:37 - #33attendo i dati tedeschi drogati dagli incentivi, la si gioca la partita europea, chi vende di più in germania rischia di meno.
a1
02 feb 2009 - 21:44 - #34devo dare atto che neanche bmw se la passa bene, in Spagna la serie 1 la 116D te la tirano dietro a 18900 €, cose impensabili fino a 7 mesi fa.
http://es.autoblog.com/2009/02/02/espana-bmw-116d-desde-18-900-promocion/
tomcat73
02 feb 2009 - 21:48 - #35fine della sagraaaaaaaaa
MARIO75
02 feb 2009 - 21:55 - #36a me volevano appioppare una x32.0d km 0 a 56.000 euro!!!!!
mentre la mia clk del 2005 me la quotavano 15000€.
In audi per la Q5 il venditore sembrava mi stesse facendo un favore e mi ha fatto il preventivo su un foglio A4.
derek
02 feb 2009 - 22:03 - #37“basterà dire che siamo in pratica tornati di colpo ai livelli di vendita del 1984″
con una piccola differenza,la quota di mercato del gruppo fiat nel 1984 superava abbondantemente il 50%
tomcat73
02 feb 2009 - 22:05 - #3836
l’arroganza regna ancora sovrana…vuol dire che lavorano ancora troppo. Sai cos’è che mi brucia: che loro perdono tempo e l’economia scoppia e chi ci rimette siamo noi che lavoriamo
a1
02 feb 2009 - 22:10 - #3936:
un altro paio di mesi e ti vengono a cercare loro, presto la bambaggia finirà!!!!!!!!!!!!!
Lorenzo_Cooper_S
02 feb 2009 - 22:14 - #40un x3 a 56 mila euro per altro 2.0d mi pare esagerato …
fdetomaso
02 feb 2009 - 22:22 - #41Mamma mia che smacco… andare peggio dell’anno scorso (anche se ancora nn c’era crisi ma il segno meno cominciava ad apparire) vuol dire stre in crisi profonda… numeri che fanno tremare!!!
per caso
02 feb 2009 - 23:13 - #42Volete una Fiat competitiva? deve chiudere gli stabilimenti zavorra (termini e pomigliano) immediatamente. Niente sovvenzioni in cambio di clientelismo, niente politica industriale imposta dai politici e dai sindacati.
asino
02 feb 2009 - 23:16 - #43salve a tutti: un problema di auto odierne è la corsa verso l’altro dei cavalli: la poesche boxter del 1996 aveva 180 cavalli mentre quella di oggi ne ha 255 come partenza: vedete un po’ voi: è più potente una boxter di oggi della 911 anni ‘90!!
e così pure per il segmento E: prima la motorizzazione sui 3000 cc aveva poco più di 200 cavalli mentre ora si arriva trenquillamente a 250 ed oltre!
oppure la ferrari e le sue concorrenti dirette avevano negli anni ‘90 tra 350 ed i 450 cavalli ed ora siamo a 500 o 600.
la lamborghini murcièlago aveva nel 2001 quando è uscita 580 cavalli mentre ora è a 640 ma anche 670! ma dove vogliamo arrivare? a 800 cavalli come sulle monoposto di formula uno? conta anche il telaio non solo i cavalli.
il prezzo delle auto è alto perché hanno, rispetto a quelle anni ‘90 dispositivi di sicurezza attivi e passvi che fanno lievitare il costo del progetto e qui è davvero difficile limare i costi: pensate che nel 2006 aundo è nata dacia logan essa doveva costare 5000 eutomonete ma per i dipositivi di sicurezza il prezzo è lievitato del 60%!! ad 8000 e passa euromonete.
AleArturo
02 feb 2009 - 23:27 - #44@ asino,
Se i prezzi crescessero con la tecnologia e la qualità dell’offerta, il tuo discorso sarebbe valido…
Ma i tempi si evolvono, i prodotti si evolvono, i mercati si evolvono…
Una Boxster 2.5 del ‘96 (che aveva 204cv, non 180) offriva (rapportato ai tempi) quello che offre oggi una 2.9 da 255cv perchè nel ‘96 una berlina di classe medio-alta come una BMW 528i aveva 193cv e oggi una 530d ne ha 235cv, all’epoca una Boxster 2.5 costava circa 80milioni, una 528i circa 90milioni ed ora costano la 987 2.9 circa 50.000€ e la 530d circa 55mila€…
Quelle sono allineate, più o meno, perchè insieme alle loro prestazioni e alla loro qualità è cresciuto il benessere, il problema non è che una BMW, una Mercedes o una Porsche costino 150milioni di lire, il problema del mercato è quando una 500 costa quanto dieci-quindici anni fa costava una Golf!
Densetsu
02 feb 2009 - 23:28 - #45Per quanto riguarda il discorso dell’atteggiamento dei concessionari, posso dire anche io di essere rimansto quanto meno perplesso davanti al misero sconto che mi hanno fatto per un preventivo.
In tempi in cui non vendi niente, neanche un minimo sforzo in più.
Probabilmente per smaltire il magazino che si ritrovano che è stato riempito in tempi in cui di auto ne vendevano a manetta.
Oggi mi ha chiamato il concessionario chiedendomi se ero sempre interessato visto che non mi ero fatto più vivo.
Il fatto è che se aspetto penso di poter prendere la macchina ad un prezzo migliore (anche con gli incentivi…perchè no?).
Per quanto riguarda il prezzo delle auto…non si può ragionare in lire…questo è vero. Come è vero che se volessimo auto meno costose le potremmo avere…ma non con il confort, la sicurezza ecc a cui siamo abituati.
Prendiamoci una Indica no? :D Un mio amico tedesco quando l’ha vista ha detto: costa poco …. ma ha la stessa qualità che avevano le nostre macchine 20 anni fa…E’ questo che vogliamo?
gooo!!!!!!!!
02 feb 2009 - 23:33 - #46Molti di voi scrivono che le auto costano troppo che sono sopravalutate, ma allora come mai tante case mostrano bilanci in perdita, addirittura alcune sono lull’orlo del fallimento?
AleArturo
02 feb 2009 - 23:46 - #47@ gooo!!!!!!
Se io produco ricotte, le vendo ognuna a 100€, magari per un po’ le venderò, ma dubito che riuscirò a resistere a lungo…
Stessa cosa se io le ricotte le vendo 2,5€ ma faccio pascolare le mucche dando loro foraggio da 50€/kg e stipendio chi lavora nel mio caseificio come fosse un gruppo di top-manager di grandi aziende, allo stesso modo arriverò presto al fallimento…
Non ci vuole tanto ad arrivarci, eh…
tomcat73
02 feb 2009 - 23:46 - #4846
il motivo è semplice: hanno istituito un sistema che non si tiene in piedi! Dal punto di vista delle scelte industriali molto hanno fatto errori imperdonabili. Inoltre non dimentichiamoci che tutti sti optional, come li chiamano loro, hanno ridotto notevolmente i costi industriali anche perchèp molto spesso legati all’elettronica che come ben sai ha un andamento dei costi in controtendenza rispetto a tutto il resto. Sicuro il confort è aumentato ma in realtà di concreto che hanno messo di tecnologia? Tutto quello che fa vendere e non quello che serviva: gli acciai altoresistenziali sembrano un’invenzione del 2008. Non è così, non si sono sforzati, ecco cosa è.
Benzo
02 feb 2009 - 23:48 - #49oh my gold
Kamox
02 feb 2009 - 23:48 - #50C’è grossa Grisi.