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«Non si tratta di aiutare Fiat, ma sostenere l’intero mercato dell’auto». Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, commenta con lucidità il preoccupante dato diffuso da Fim-Cisl: la Federazione Italiana Metalmeccanici, infatti, ha previsto un clamoroso crollo dell’occupazione (addirittura 60.000 posti di lavoro in meno) se il Governo non attuerà un piano di incentivi.
«Capisco le perplessità manifestate dal Ministro Calderoli – commenta l’ad –, ma il rischio di ulteriori provvedimenti attuati a svantaggio della forza lavoro è tangibile: non possiamo affrontare da soli un settore in calo del 60%». Quasi un eco rispetto a quanto dichiarato da Bruno Vitali, segretario nazionale Fim: «Il Governo deve agire, ed anche in fretta, proponendo una campagna di eco-incentivi – esorta Vitali –, altrimenti 60.000 dipendenti vedranno vacillare la propria occupazione».
Via | Repubblica (Grazie ai numerosi lettori per la segnalazione)
mura87
27 gen 2009 - 09:52 - #1Allora non voglio star li a polemizzare su speculazioni e balle di questo genere perchè ormai abbiamo capito tutti quanti.
Però, se con la tua azienda, tu, nei tempi d’oro, ti sei comprato 3 case, 5 macchine, e 2 elicotteri adesso SE VERAMENTE CREDI NELL’AZIENDA CHE TI HA DATO DA MANGIARE PER ANNI, sarebbe proprio il caso di rimetterti i vestiti dell’upim e rivendere tutto per garantire a persone che ti sono state al fianco di poter continuare a dare da mangiare alla propria famiglia. NON SO SE MI SPIEGO.
Tutti si stanno lamentando, ma non vedo nessuno seriamente preoccupato di questo, nessuno si comporta di conseguenza a questa benedetta crisi.
MA SI TANTO CI SONO I FINANZIAMENTI… pfff ahahahahaahahahahahahaha.
SIAMO ITALIANI, non cambierà mai niente.
bibendus
27 gen 2009 - 09:54 - #2siamo alle solite… tipica scuola fiat in auge dagli anni 80. minacciare licenziamenti per smuovere la “sensibilità” della maggioranza.
roby_wood3
27 gen 2009 - 09:55 - #3ma se stanno trattando l’acquisizione di chrysler…. significa che hanno accesso a vasta disponibilità economica ….
allora perchè non solo loro a fare ampi sconti per incentivare le vendite????
deve essere sempre lo stato italiano a pagare per le loro politiche aziendali sbagliate???
che fallisca pure le fiat, come falliscono tante società italiane che godono di minore visibilità.
alermilano
27 gen 2009 - 09:58 - #4iniziate a render i soldi che vi han dato anni fa che x arraffarli subito pronti e renderli allo stato non sia mai….che pretese dopo che van a asseblare le auto in est europa…
roby_wood3
27 gen 2009 - 09:59 - #5Tutta questa presunzione nasce dalla concezione che la fiat sia l’Italia e che quindi non possa essere lasciata fallire ….
Peccato che viviamo in regime di concorrenza … se le macchine fiat non si vendono significa che non sono concorrenziali.
Adesso è periodo di crisi, è vero, ma sembra che per FIAT lo sia sempre…. ed è sempre lì a chiedere aiuti statali ….
@ntonio
27 gen 2009 - 10:01 - #6E’ indubbio un certo tentativo di Lobbie per fare pressione sul governo, ma effettivamente se un pò in tutta Europa danno aiuti al settore non vedo perché dovrebbe essere negato in Italia.
benux
27 gen 2009 - 10:05 - #7la fiat chiede aiuti per tutto il settore mica solo per lei. D’altronde cosa ne possono capire i nostri politici con i loro macchinoni crucchi mi sembrano i piu’ insensibili verso i nostri operai
giaserg
27 gen 2009 - 10:08 - #8La crisi è nata dal fato che le persone hanno comprato più di quello che potevano, la panda costa 17k.
Se artificialmente si mantengono i consumi così alti, si rimanda il problema e basta.
La gente la macchina non la cambia perchè è arrivata la maxirata.
In ogni caso la polemica è internazionale, se renault, psa, ecc vengono aiutate, bisognerà aiutare anche noi, l’importante è che non sarà a fondo perso
Transaxle
27 gen 2009 - 10:17 - #9Bravi!!! (ironico) Quando sono in crisi chiedono i soldi, però poi quando vendono, il quadagno se lo tengono loro. A far l’imprenditore in questo modo son capaci tutti. E le piccole aziende chi le aiuta? Ricordo che in Italia le aziende con meno di 10 dipendenti rappresentano il 90% del totale. tanto poi chi se le compra le vostre macchine se non ci sono i soldi per farlo? Spero che il nero d’america possa risolvere questa situazione di crisi mondiale perchè se aspettiamo i nostri governanti allora stiamo freschi
AndreaC
27 gen 2009 - 10:18 - #10Siamo alle solite. Toni minacciosi piu’ o meno concreti, piu’ o meno velati per avere soldi pubblici, soldi di tutti gl’italiani. Fiat ha bisogno? Vediamo cosa si puo’ fare, se dare PRESTITI (anche a tassi molto molto bassi) o finanziamenti a fondo perduto? Nel secondo caso, la faccendo non gira: se io ti do’ soldi, allora divento socio, mettendo nell’impresa del capitale, come puo’ fare un qualunque imprenditore, si diventa proprietari di una quota. Non si puo’ solo dare soldi alla famiglia Agnelli e soci quando vanno male e loro intanto fanno i loro affari in giro per il mondo. Credo che se Fiat acquista Chrysler, la nuova societa’, chiamiamola Fisler o Chryat, e’ degli Agnelli e soci e non degli italiani! Gia’ il fatto che lo stato paga la CIG per 48000 dipendenti e’ un grande vantaggio per la Fiat. Pensate quanto le verrebbe a costare licenziare 48000 persone e poi dopo 1 o 2 mesi riassumere 40000-50000 NUOVE maestranze!!!! L’industria non deve avere solo lo scopo di far fare soldi all’imprenditore, ma ha una dimensione ed un valore sociale (teorizzato da economisti di destra come di sinistra, da laici, come dai Papi) e quindi cara Fiat, parliamone, ma regali NO.
GekkoGordon
27 gen 2009 - 10:19 - #11Va bene agli aiuti, ma voglio che la Fiat diventi statale e via dalle mani degli Agnelli o che, voglio che la produzione torni in italia, via dalla polonia, e voglio la mia quota di GM visto che ci hanno detto che è costata zero.
Ah, dopo gli aiuti alla Fiat vorrei anche gli aiuti per la mia, di aziendina.
Kamox
27 gen 2009 - 10:19 - #12C’è una crisi. Un gruppo industriale la può affrontare in due modi:
1) riduce la produzione e licenzia personale;
2) riduce la produzione e si fa dare quattrini.
Siamo in italia, la gente con contratti a tempo indeterminato non si può toccare, ergo la seconda.
Fiat pesca nel torbido con questi “ricatti”, ma se in Italia si continuano a uccidere o minacciare di morte i giuslavoristi (vedi Ichino) perchè nulla cambi sul fronte sindacale (e lo Stato codardo non prende posizione), questo ci beccheremo. Le chiacchiere stanno a zero.
Camoz
27 gen 2009 - 10:20 - #13Straquoto @4
Perchè non iniziano a riportare i modelli in Italia anzichè continuare ad aprire fabbriche in Europa????
Mustacci
27 gen 2009 - 10:26 - #14e vaiii.
Mr. RICATTO tira fuori le unghie.
Sereve na “legge lampo” in merito = chi riceve TOT … DEVE TOT + ineressi allo stato. Come tutti.
GianL
27 gen 2009 - 10:34 - #15LA CRISI LA DOVETE PAGARE ANCHE VOI!!!!!
reo85
27 gen 2009 - 10:35 - #16sergio ti danno i soldi e poi??????
che fai dici che tiri avanti 2-3 mesi come quelli di gm e poi sei ancora punto e a capo.
pensa di accelerare i tempi con crhysler (mica fine 2010) pensa di produrre qui in italia + auto che all’estero.
che motivo avrebbero di darti i soldi se produci fuori italia???
chiedigli alla polonia, alla turchia, all’india.
mi dispiace parlare così, perchè non volgio che un’azienda italiana di auto fallisca, che 60000 persone stiano a casa, ma devi capire che non si può andare avanti così.
sicuiramente è meglio avere degli ecoincentivi rispetto a darti i soldi direttamente, ma se lo stato mi da 1000€ per cambiare machina e io non ho gli altri 12-13000 la macchina non la cambio cmq.
pensa piuttosto a dire che se il governo e il parlamento quando compra le auto blu compra le audi, le bmw, le mercedes i soldi li prende la germania, non l’industria italiana.
digli che comprino auto italiane, e vedrai che con la scusa che ne hanno 600.000 (!!!!!!!!!!!) quando le cambiano di posti di lavoro per fare altrettante tesis o 159 ne salvi ben + di 60000.
perchè la polizia ha le bmw e le subaru??? non riesci a piazzare loro qualcosa di + che qualche Gpunto e 159????
cavoli se non ti comprano le macchine neppure i politici e le amministrazioni, come pretendi che ti diano aiuti???
SweetAndTenderHooligan
27 gen 2009 - 10:37 - #17Caro Marchionne la Sua è una minaccia?
(Xanderoby)
27 gen 2009 - 10:44 - #18#12: un gruppo industriale che si rispetti investe su se stesso e sulla sua capacità di fare azienda.
Buttare risorse umane che è costato formare solo perché:
1. i dirigenti devono comunque guadagnarci;
2. gli azionisti devono comunque guadagnarci;
3. metter giù un piano industriale degno di questo nome costa fatica, tagliare i costi no e non c’è bisogno manco della 3a elementare.
è la misura di quanto sia morta la classe imprenditoriale di questo paese.
I giuslavoristi, i sindacati ed i lavoratori non ci azzeccano nulla con chi non è capace di fare il proprio lavoro, ovvero guidare un’azienda.
E, per la cronaca, ottenere diritti è costato SANGUE.
Toglierli costa altro SANGUE.
nachos 82
27 gen 2009 - 10:47 - #19Ma hanno il coraggio di chiedere ancora soldi???????
E quelli che gli abbiamo prestato fino a l’altro ieri, oltre a nn averceli restituiti a cosa gli son serviti??!!?? Eh mi spiace ma è troppo comodo così, nn é possibile!!!!!!!
matt8
27 gen 2009 - 10:58 - #20Siamo italiani…. e prima o poi ne paghiamo le conseguenze!
mi da il voltascomaco vedere certe cose.
ma io dico, guardate per iniziare gli operai della FIAT, c’è una percentuale di auto straniere nel loro garage a dir poco vergognosa!
si deve cambiare mentalità, in francia i dipendenti di RENAULT o SPA comprano le auto prodotte dall’azienda che gli da il pane, non vanno a comprarsi il bmw come l’italiano!
l’operaio della Fiat polacca se può permettersi di comprare un’auto compra la Fiat.
ci vuole un sano campanellismo, da parte di tutti !
Roberto Taf
27 gen 2009 - 11:04 - #21Io fossi al governo i soldi li darei per il settore auto ma non all’auto direttamente ma agli acquirenti. Requisiti minimi….auto con più di 8 anni, attestato isee non superiore alla 3 fascia o forse anhe meno etc etc. Magari anche più di 2500€ di bonus ma vedete…il problema non è dar la possibilità alla gente di acquistare l’auto col bonus…..questa è semplicemente una stampella. Dopo il boom di acquisti saremmo nella situazione di stallo.
L’aiuto da Stato la dò ma entro nel capitale sociale dell’azienda e in più se vuoi la mia mano devi abbattere i costi di vendita del 10%. Non è ammissibile che per una Panda….si arrivi a spendere anche 14milaeuro..quando va bene…..O offri un prodotto che agli occhi di tutti è ragevolmente superiore alla concorenza o altrimenti abbassi i listini.
La trada è quella. Se ogni macchina del guppo Fiat costasse in media 1800 euro in meno di oggi….già alcuni modelli venderebbero di più.
Roberto Taf
27 gen 2009 - 11:07 - #22Ma seondo me il dipendente Fiat compra Fiat. n motivo stà nel fatto che ha il 15,50% di sconto + forme di pagamento agevolato….. e bollo pagato per 6 mesi e secondo motivo è che in Fiat se non hai un auto dei loro marchi non ti fanno entrare ai posteggi auto dei cortili dell’azienda……..questo vale anche per i giocatori della juve……tanti infatti preferiscono andare in taxi all’allenamento
Hahanfry81Bg
27 gen 2009 - 11:10 - #23Marchionne.. piantala di fare terrorismo.. e lavora sull’abbattimento dei costi!! Vogliono già incentivare le auto a metano dando un’aiuto di fatto solo a te.. inoltre usufruite a manetta della cassa integrazione.. ma cosa volete?! Quando guadagnate guadagnate voi.. perchè quando perdete deve perderci tutta la comunità?! A quel modo lì faccio l’imprenditore anche io!!
jeep
27 gen 2009 - 11:13 - #24Premettendo che chi resterà a piedi nel 2009 l’auto se la prenderà cmq se gli serve (ossia se non può farbe a meno), faccio poi notare che alla richiesta di aiuti lo stato risponderà con degli incentivi e non con dei prestiti (che Fiat dovrà cercare con altri metodi da altre parti). Questo che vuol dire? che saranno i cittadini che comprano un auto con le loro scelte a decidere quale casa automobilistica godrà di questo aiuto visto che l’affare lo fara chi vende l’auto senza rimetterci troppo di suo grazie all’agevolazione statale. Questo si traduce in un aiuto indiretto al “mondo” che orbita attorno ad ogni marchio, che non è fatto solo da operai e dirigenti , ma anche da concessionari, rivenditori, fornitori e qualunque altra ditta sia legata a quella casa automibilistica in maniera + - diretta (faccio un esempio: chi fornisce il caffè e la carta igenica nelle fabbriche: ci avete mai pensato che chiudere uno stabilimento o mettere in cassaintegrazione per mesi i dipendenti perchè non si vende ca calare anche i consumi interni delle ditte di prodotti del genere?). Per quel che riguarda la cassa integrazione, ricordo che non la paga lo stato, ma il popolo dei lavoratori che fra i vari oneri che lascia in tasse vede anche un accantonamento sul fondo cassaint. di cui però possono godere solo poche realta in italia per lunghi periodi, in ditte piccole è tanto se la cassaint la fanno dilazionata e programmata. Però son sempre soldi dei lavoratori, ergo anche dei dipendenti Fiat stessi. Se poi per chiudere il discorso si guarda al fatto che in Italia la soluzione della crisi la cercano sempre sull’aumento degli acquisti (e delle spese) piuttostochè nell’abbattimento dei costi e degli sprechi….beh, w l’Italia! sigh
giaserg
27 gen 2009 - 11:14 - #25in ogni caso è noto che in Italia ci siano alcune fabbriche “zavorra”,
che sono antieconomiche e stando alle interviste prima della crisi, producono anche molto male,vi ricordate la visita del capo con un lunghissimo elenco delle disavventure capitate ai clienti?
renax
27 gen 2009 - 11:14 - #26LE FIAT !!! COSTANO TANTO E’ FANNO SCHIFO
Paolotwem
27 gen 2009 - 11:16 - #27Ormai in italia funziona tutto così…. agli italiani i debiti e ai pochi “eletti” i profitti.
Perchè la FIAT, che si professa tanto italiana, produce tutte le macchine di maggior profitto e di maggiori volumi all’estero e adesso pretende che l’italia paga i suoi debiti, ricattandoci di mandare a casa 60.000 lavoratori?
Dovrebbero imparare dalla Hyundai che come prima cosa a tagliato gli stipendi dei dirigenti……
YuBa*27
27 gen 2009 - 11:18 - #28Germania e forse anche Francia,se non erro,hanno già dato una mano alla loro industria automobilistica.
Sarebbe equo che anche in Italia lo stato si attivasse per salvaguadare un settore così importante.
Purtroppo la “puzza di speculazione” quando si parla di Fiat c’è, ma stavolta è…giustificata,diciamo così (e francamente spero davvero non sia speculazione).
Staremo a vedere.
cavinci
27 gen 2009 - 11:18 - #29Io non capisco invece alcuni commenti, sara vero che la Fiat chiede spesso soldi allo stato, pero imaginate circa 100.000
col indotto da mantenere come cassa integrazione ? o volete voi, che in fondo siete questo stato 100.000 persone senza una lira ? La Fiat almeno per un certo tempo ha dato stipendi a tanta gente. Ma perche non chiede a questi politici di tagliare il 90 % dello stipendio e di tutti vantaggi che hanno, macchine, appartamenti, viaggi etc. etc. voglio vedere se non vengono fuori questi soldi per pagare gli incentivi. Mi sa che loro hanno tanto da poter fare anche una volta nella vita una azione buona per la gente, invece ti favorire solo i propi interessi.
toroilgrande
27 gen 2009 - 11:19 - #30povera Italia
interventi da fare sarebbero questi:
Basta con aiuti a:
2)Ferrovie
3)Poste
4)Alitalia
5)Telecom
6)Anas
7)CHiusura province
8)Eliminazione comunità montane
9)Eliminazione enti inutili (UNIRE per es. ke kazzo serve?
Poi si può fare la rivoluzione per gli aiuti a FIat caro cardaroli
giaserg
27 gen 2009 - 11:20 - #31In tempo di crisi o si taglia o si prendono soldi, non sono minacce quelle che fa marchionne, ma fatti incontestabili.
Inoltre se in tutta europa le concorrenti ne possono beneficiare..
l’importante è che gli aiuti non siano per pagare stipendi e basta, ma per fare un piano di sviluppo serio, e per quello che si sa, fiat si è mossa bene ultimamente.
di certo è strano che dopo anni di guadagni, basti uno, 2 mesi di calo e finiscono a gambe per aria
Roberto Taf
27 gen 2009 - 11:21 - #32La pensiamo allo stesso modo…abbattere i costi. E se per abbattere i costi vuol dire non poter fornire più la possibilità su determinati modelli di optional inutili che mai nessuno comprerà ma perchè progettati devono innalzare il prodotto dell’auto…bhè toglieteli di mezzo. Ma Fiat vorrebbe degli aiuti personali perchè sà benissimo che se lo Stato incentivasse l’aquisto dell’auto…….parecchi andrebbero altrove ora come ora. Non immagino cosa possa succedere coi finanziamenti fatti dal gruppo se non gli iniziassero a rientrare le rate…….Grillo secondo me ha visto lungo…Fiat vende rate e non più auto!
belzebù
27 gen 2009 - 11:23 - #33Dimezzare i sostanziosi compensi dei dirigenti potrebbe essere un inizio e una dimostrazione di responsabilità.
bretoncino
27 gen 2009 - 11:23 - #34Perdere Fiat vorrebbe dire dare addio ad un grande cliente di tecnologie per le aziende dell’indotto: elettronica, meccanica e tutto il resto. Una bella perdita non solo economica ma di sviluppo di conoscenze tecniche, strategicamente una grossa perdita per un paese come l’Italia. Del resto Fiat dovrebbe rassenerare gli animi dando segnali positivi (veri non falsi) per quanto riguarda gli stabilimenti italiani.
belzebù
27 gen 2009 - 11:24 - #35Siamo stufi di sentir dire che per pochi dirigenti che guadagnano qualche milione di euro, le società, non falliscono!
Roberto Taf
27 gen 2009 - 11:25 - #36Cmq vorrei sapere che ha messo un -1 sul fatto che abbia detto che il dipendente Fiat compri Fiat. i dirigenti hanno un’auto data dall’azienda che ti aumenta lo stipendio ma quell’aumento serve per pagarti il canone, alla moglie danno un bell’incentivo e all’operaio lo sonto del 15,50%, bollo 6 mesi e forme di finanziamento ad hoc. Che poi in fiat l’operaio non abbia accesso ai piazzali di sosta con auto straniere è vero!
asterisco
27 gen 2009 - 11:28 - #37Sono d’accordo con l’intervento dello Stato anche se non può essere diretto perchè la normativa comunitaria lo impedisce.Senza, si altererebbe la concorrenza sul mercato laddove altri Stati,vedi Francia e Germania, sono intervenuti per sostenere il settore auto, con conseguenze disastrose sul sistema Italia e sull’occupazione.Subordinerei però il sostegno al settore auto ad impegni ben precisi in modo da vincolare i costruttori a risultati tangibili.Inoltre vivendo un periodo di recessione inviterei i super manager a tagliarsi lo stipendio di un buon 20% almeno, in modo da dare un segnale positivo nel momento in cui si richiedono sacrifici a tutti.
asterio
27 gen 2009 - 11:29 - #38LAvorare sull’abbattimento dei costi significa lasciare a casa gli operai italiani. Costruire in Polonia costa meno, e siamo in europa (quindi niente dazi doganali), costruire in turchia talmente meno da non aver problemi nemmeno se si dovessero pagare più tasse ad importare da lì.
Il discorso, cari detrattori della FIAT, non è che se la FIAT non riceve i soldi di stato si da da fare o li chiede a Polonia, Turchia, India e balle varie. Lì le fabbriche vanno benissimo, li chiede in italia perché altrimenti chiude le fabbriche in italia e sposta le linee di produzione in paesi dove mano d’opera + trasporto + tasse doganali
a1
27 gen 2009 - 11:29 - #39c’è la crisi e le auto costano troppo, se non si mettono in testa loro (i costruttori) che il prezzo deve essere ridotto di un buon 20%, gli incentivi sono inutili.
giaserg
27 gen 2009 - 11:29 - #40Le aziende normali, quelle serie che non prendono gli aiuti, hanno però la possibilità in crisi di licenziare, chiudere stabilimenti, abbassare l produzione, diminuire i costi, e sperare di uscirne.
La fiat ha provato o no a chiudere pomigliano e termini imerese, fabbriche costose, improduttive, di scarsa qualità assemblativa e probabilmente legate ad infiltrazioni malavitose
e lo stato lo ha impedito,
quindi mi sembra giusto che ponga un rimedio, sopratutto adesso che la crisi non è per colpa dei modelli sbagliati e fuori mercato come accadeva negli anni 80-90
asterio
27 gen 2009 - 11:30 - #41mano d’opera + trasporto + tasse doganali è molto minore dello stipendio operai italiani.
E’ così difficile da capire? Sono i sindacati per primi ad essere preoccupati, molto più di FIAT perchè FIAT la soluzione ce l’ha (sposta in altri paesi le linee produttive, non ultima la Croazia dove ha appena comperato Zastava se non ricordo male, ottima per costruirci punto e le lancia a prezzo minore).
Nel mio piccolo non mi cambia niente, anzi, lavoro nell’ambito del sociale e paradossalmente più ci sono poveri, più sono necessarie politiche di aiuto e più guadagno (un po’ come i becchini in tempo di epidemia), però ci penserei bene a lasciare che gli altri stati aiutino l’automobile mentr in italia non si fa… anche se non credo che l’incentivo all’acquisto sia la soluzione giusta: per cambiare la macchina in questo momento lo stato ci dovrebbe mettere un terzo del suo valore perché di più non posso spendere e perché non mi interessa prendere una vettura nuova di categoria inferiore a quella che già possiedo, a quel punto mi tengo la vecchia che va benissimo.
asterio
27 gen 2009 - 11:30 - #42il 38 e il 41 sono un unico messaggio che è stato tagliato in due, altrimenti non ha senso….
Roberto Taf
27 gen 2009 - 11:32 - #43Cmq per quelli che non sono di Torino….l’indotto Fiat è sempre Fiat! Dal 1990 i piccoli imprenditri che lavoravano per Fiat sono stati portati al fallimento da parte di Fiat che non pagava in tempo i prodotti forniti da questi. Fiat li acquistava per 4 soldi e ci metteva i suoi dirigenti a mandarle avanti! Ciminelli ex presidente del Torino non vi dice nulla. Ex dg fiat poi messosi in propio a produre plastiche per il gruppo Fiat.
Prima degli anni 90 in Piemonte era pieno di aziende che producevano prodotti per auto….e questi fornivano non solo Fiat. Poi Fiat ventilandogli la possibilità di frli lavorare di + ha indotto questi a lasciare Renault, piuttosto che citroen……e……..il resto è attualità!
Roberto Taf
27 gen 2009 - 11:34 - #44#41 ti quoto!
belzebù
27 gen 2009 - 11:37 - #45@ bretoncino,
il fallimento di un’azienda che non è produttiva, non dà nessun tipo di problema all’indotto.
Questa è una concezione dell’economia che ci è stata inculcata per giustificare la cassa integrazione.
L’indotto, si adatta alle mutate richieste.
E’ una rigenerazione salutare.
giaserg
27 gen 2009 - 11:40 - #46@41 anche io, ma oggi non mi funzionano i + e -.
per molti oggi gli va bene, il qualunquismo populismo di calderoli, che di solito ammiro molto, non servono a niente :)
Roberto Taf
27 gen 2009 - 11:40 - #47#45 hai perfettamente ragione….ma l’indotto Fiat è un indotto viziato! Non riuscirebbe a prendere nessun’altra commessa da nessun’altro marcho automobilitico. Io parlo per ilPiemonte…e Torino poi la conosco molto bene….qui l’indotto lavora al 99% pe il gruppo Fiat! Non sono autonomi a gestirli ma amici di….per intenderci!!!
belzebù
27 gen 2009 - 11:46 - #48La dimostrazione che l’indotto dipende da Fiat è una BUFALA, è l’evoluzione in positivo del piemonte (dal punto di vista occupazionale) a seguito del decentramento della Fiat.
Inoltre, paesi senze azienda automobilistiche, vivono più che bene senza risentire delle flutuazioni di un mercato tanto sensibile.
belzebù
27 gen 2009 - 11:48 - #49Sarebbe meglio che Fiat producesse tutto fuori dall’Italia, così avremmo meno sensi di colpa nell’acquistare “straniero”, verrebbe premiato di più chi merita, avremmo meno industrie di un tipo, a favore di altre magari più innovative, stimolanti, e adeguate ai tempi.
Roberto Taf
27 gen 2009 - 11:49 - #50Certo….però intanto Torino è la prima città ad entrare in crisi e l’ultima a risentire dei benefici di quando l’economia “tira”.
Che poi da 5 anni a questa parte la città stia migliorando……ma intanto son venuti meno i 2 fratelli. E qui a Torino è riapparso il cinema, si stà ultimando la 1 linea di metropolitana etc etc…..prima palazzo civico di torino era in corso marconi!!!!!