La società di analisi JD Power ha diffuso una prima previsione per le vendite in Europa nel 2009: un sonoro -16% rispetto al 2008, chiuso con un calo dell’8,4%. I risultati in dettaglio del difficile anno appena concluso saranno comunque diffusi a breve dalla ACEA ed i pronostici potrebbero essere corretti.
Certo è che i previsti 11,4 milioni di esemplari per il 2009 fanno riflettere: i continui annunci di tagli, licenziamenti, brand in vendita e modelli cancellati rappresentano il tentativo delle case di far fronte ad un momento critico che non sembra concludersi a breve termine, secondo gli esperti.
Via | Autolinknews.com
toroilgrande
11 gen 2009 - 09:57 - #1Pensavano di crescere all’infinito.
Un pò di ridimensionamento ci voleva.
Es. BMW: se un’azienda che ha superato ogni anno, per 5-6 anni, il proprio record di vendita, non riesce a sopravvivere a un calo del 5-10% (questo mi sembra abbia perso BMW) rispetto ad un anno record, vuol dire che non è gestita bene.
Ho fatto l’esempio di BMW ma vale per tutti gli altri
Pierz94
11 gen 2009 - 10:42 - #2Uffa… sta crisi mi sta irritando… peggio della peste nera che c’era stata nel medioevo…
R0b1
11 gen 2009 - 10:45 - #3Non penso che BMW se la passi male. In realtà questo capita perchè gli stabilimenti produttivi sono dimensionati per i periodi di vacche grasse, questo per aumentare le economie di scala e massimizzare i guadagni. Nei periodi di magra questi stabilimenti hanno scarsa flessibilità e non riescono ad adeguarsi alle nuove esigenze di mercato, producendo spesso e volentieri in perdita. Anche per questo si cerca di chiuderli e di fare CIG.
Le case che producono automobili di lusso, di nicchia, dove i numeri non contano, anche per questo motivo non subiscono la crisi (ovviamente non è solo questo).
Franzzz
11 gen 2009 - 11:23 - #4Certo comunque e’ che in molti paesi la saturazione e’ tale da non permettere comunque vendite “all’infinito”
Non ci vuole un genio per capire che nei prossimi 2 anni cambiera’ molto nel mondo dell’auto.