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Ford riuscirà a sopravvivere anche senza l’aiuto del governo americano: esce a mani vuote, ma senza i vincoli che il piano di salvataggio comporterà per General Motors e Chrysler. La casa americana infatti, pur vedendo favorevolmente il prestito concesso ai suoi due concorrenti, ribadisce di non necessitare di liquidità a breve termine. Ma gradirebbe beneficiare di una linea di credito per 9 miliardi di dollari che la portasse più serenamente al processo di ristrutturazione che dovrebbe riportarla al profitto dal 2011.
Ford godrà comunque di benefici indiretti: il piano di salvataggio darà nuova linfa alla rete dei fornitori (che poteva essere gravemente compromessa senza il piano di aiuti) che rende i 3 colossi interdipendenti. Inoltre i titoli azionari della la Casa di Dearborn potranno beneficiare del clima di rinnovata fiducia: basti pensare che è bastato l’annuncio ufficiale del piano di aiuti perché il titolo guadagnasse immediatamente il 10% stabilizzandosi intorno al 4%.
Ma il vero vantaggio di Ford sarà quello di poter operare indipendentemente rispetto a GM e Chrysler che avranno gli occhi puntati addosso fino al 31marzo, data in cui sarà chiaro se il management delle due aziende sarà stato capace di adempiere agli impegni presi: convertire due terzi del debito in azioni o obbligazioni.
Via | Omniauto (Grazie a “W Made in Italy” per la segnalazione)
Brixia Fidelis
22 dic 2008 - 13:20 - #1Grazie alla lunga tradizione europea, direi. E perché é ancora gestita quasi famigliarmente..
GiDan
22 dic 2008 - 20:20 - #2Grazie alla produzione eruopea la ford e’ stata lungimirante! sopratutto a vendere i marchi che non facevano profitto , la ford continuera a brillare di luce propria
Diabbolik!
30 dic 2008 - 12:28 - #3Tagliati i rami secchi probabilmente ce la farà, ma un bagno di sangue ci sarà ugualmente. Meno pretese e più praticità, ovvero meno auto in ridicola competizione con i brand di lusso e più auto in linea con la vocazione generalista della Casa.