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Salta il salvataggio da 14 miliardi di dollari per Chrysler, GM e Ford: al senato USA è mancato l’accordo con i repubblicani, che chiedevano anche tagli dei salari agli operai.
La notizia colpisce in modo particolare GM e Chrysler, che hanno dichiarato di non avere fondi sufficienti ad arrivare alla fine del mese. Entrambe hanno già chiesto assistenza a studi legali specializzati in diritto fallimentare.
La grande preoccupazione per l’industria automobilistica americana è che l’attuale situazione economica impedirebbe una “ordinaria” procedura secondo il Capitolo 11, che prevede la protezione dai creditori mentre si ristrutturano i debiti. Il risultato più probabile sarebbe la liquidazione, con effetto a catena su milioni di posti di lavoro (prima quelli dei produttori di auto, a seguire quelli dei fornitori).
La speranza attuale per Detroit è che l’attuale amministrazione USA conceda un prestito ponte, in attesa che, a gennaio, il nuovo presidente e il nuovo congresso USA riconsiderino la questione.
Via | WSJ
Andrewtheboss
12 dic 2008 - 10:33 - #1This is the end
Beautiful friend
This is the end
My only friend, the end
Of our elaborate plans, the end
Of everything that stands, the end
No safety or surprise, the end
Ill never look into your eyes…again
bubu7
12 dic 2008 - 10:37 - #2addio, qui è arrivata la fine.
sono molto dispiaciuto per le persone che rimarranno a casa mentre i “capi” gireranno sempre con le tasche piene ed i jet privati.
P.S. se le cose vanno come temo mi mancheranno molto la Corvette e la Dodge Viper
maui1
12 dic 2008 - 10:46 - #3Come al solito il sindacato è riuscito a dare il colpo di grazia a migliaia di persone in vece di faregli interessi dei propri assistiti.
l'americano
12 dic 2008 - 10:49 - #4ma cacc….io perchè i repubblicani si sono messi in mezzo……..? non tengono al loro stato? a quanto pare no………che notizia brutta……..non ci voleva proprio……..quanta gente che rimarrà a casa……….gli usa sono davvero nei guai grossi……..
YuBa*27
12 dic 2008 - 10:50 - #5Il problema è che gli americani non hanno mai saputo costruire macchine, in generale.
Anni e anni di V8 da 90000cc 120cv e tecnologie del dopoguerra, senza mai riuscire a guardare oltre il loro naso.
Mi dispiace soltanto per i poveri dipendenti, che alla fine pagano sempre per tutti.
Le auto americane non mi mancheranno di certo.
francesco1234
12 dic 2008 - 10:51 - #6chissa’, che tutti i mali non vengano per nuocere
BORLA
12 dic 2008 - 10:54 - #7Sigh….
Jag green
12 dic 2008 - 11:03 - #8*3
Occhio a fare facili, e del tutto inappropriati, paragoni tra il sindacato americano e quello italiano. Là le protezioni sociali sono diverse dalle nostre e nella patria dell’economia di mercato non è mai stato troppo complicato procedere con i tagli.
Rathlom
12 dic 2008 - 11:05 - #9Non ho capito, ma poi, a che servirebbe prestare soldi a un’azienda che non vende?
francesco1234
12 dic 2008 - 11:06 - #10i dipendenti? ma voi sapete quanto guadagna un operaio che lavora in una fabbrica d’auto?
circa 3000euro al mese!!!!
claudiodemmanuele
12 dic 2008 - 11:08 - #11Perdonatemi, ma come si fa a fare filosofia del prodotto in un momento così drammatico? Magari i costruttori americani non avranno costruito vetture adatte al mercato europeo, ma di certo sono stati abilissimi a rispondere alle esigenze dei propri clienti diretti. Pertanto, non vedo come le scelte di marketing possano essere poste alla base della crisi. Secondo, il crollo ormai imminente di colossi di tale peso, avrà delle conseguenze a livello mondiale e non solo per gli USA, con conseguenze sociali di entità a mio avviso incalcolabili. Senza considerare che i milioni di persone che rimarranno senza lavoro, avranno un patrimonio professionale maturato, difficilmente riutilizzabile, dal momento che il settore del loro impiego sarà al collasso.
Sinceramente, perdere un marchio o più di uno, non sarà il male minore. Qui si parla di disastro!
francesco1234
12 dic 2008 - 11:10 - #12 (nascondi)che falliscano pure!!
prof
12 dic 2008 - 11:11 - #13io non credo che comunque le faranno fallire,almeno non tutte e tre…ma dovesse succedere,che accadrebbe?crisi profondissima..e x come vanno le cose,anche qui dobbiamo preoccuparci di tale tsunami,i legami economici con gli usa sono forti in europa…effetti devastanti da un lato..ma dall’altro…usa terreno di caccia sgombro dalle big three…in favore di case piu’ lungimiranti?giapponesi in testa e poi europee?che accresceranno la loro quota di mercato insediandosi in maniera massiccia in america magari reimpiegando chi ha perso il proprio posto di lavoro a causa di un fallimento di tale portata..scenari favolistici? chissa’..quello e’ un mercato da milioni di auto all’anno,qualcuno dovra’ produrle..certo e’ che forse dovranno cambiare i ricchi americani il modo di usare l’auto..via ad ibride-elettriche…e nuove normative anti-pollution..
MRCDC
12 dic 2008 - 11:16 - #14alitalia probabilmente deve insegnare qualcosa , la notizia è pessima perchè le soluzioni più “facili” piacciono a tutti , ma solo tra 10 anni capiremo quale era la decisione migliore , o meno peggio che dir si voglia , comunque penso che tra poco ci daremo tutti all ‘ agricoltura !!!
djova
12 dic 2008 - 11:17 - #15 (nascondi)era l’ora… si ricomincerà a rivalutare l’auto del nonno e le ditte a fornire i pezzi di ricambio, anche i più assurdi!!
Basta con le rottamazioni si al metano!
w le auto piccole e usate…
nissan GT-R v-spec forever
12 dic 2008 - 11:18 - #16#5 spari solo m.i.n.c.h.i.a.t.e di auto non ne capisci un ca.z.z.o, i modelli che hanno prodotti , li hanno fatti perchè il mercato americano li richiedeva , e loro non hanno mai chiesto aiuti, al contrario di una certa FIAT , e anche colpa di quest’ ultima del debito publico italiano da 1000miliardi.
luca2008
12 dic 2008 - 11:18 - #173000 euro al mese un operaio?? muahahahahahahahahah
ancora 2-3 mesi e poi anche qui in italia a tanta gente non restera’ che andare a rubare..
buon natale!!
francesco1234
12 dic 2008 - 11:19 - #18si, si sogna!
francesco1234
12 dic 2008 - 11:22 - #19si l’equivalente di circa 3000 euro al mese, salario ottenuto, l’avevo dimenticato, con “strenuanti” lotte dei sindacati
Rathlom
12 dic 2008 - 11:23 - #20Con la scusa della sicurezza, il governo italiano quest’estate ha già fatto le prove di dislocazione dell’esercito nelle grandi città…
Spagna, Portogallo, Grecia e Italia sono attualmente le economie più deboli della comunità europea…
In Grecia i “lavori” sono già iniziati…
francesco1234
12 dic 2008 - 11:26 - #21si ma anche il “terrorismo” psicologico caro Rathlom!!!
L'Observateur
12 dic 2008 - 11:29 - #22Forse è ora di distribuire Linea, Palio e Gpunto brasiliane in USA
82thunder
12 dic 2008 - 11:31 - #23ah ah ah ah ah !!!
sinceramente il chrysler voyager o i vari suv del menga americani non mancheranno…
e poi se falliscono la gente si organizzera’ e nasceranno nuovi marchi dalle ceneri dei 3 big , possibilmente con piu impegno!!
e poi posson sempre comprare auto europee o jappo… che vanno meglio!
a1
12 dic 2008 - 11:31 - #24non le faranno fallire, 3,5 milioni di disoccupati tutti insieme sono troppo, poi Obama non è un che fa ste porcate al contrario dei repubblicani.
MarcoPo80
12 dic 2008 - 11:32 - #2511 Miliardi non era un salvataggio… era una minuscola pezza.
Chrysler, GM e Ford hanno avuto 30 Miliardi di perdita solo nei primi sei mesi dell’anno. Le vendite non c’entrano nulla… finché devono pagare servizi sanitari e pensioni a migliaia di persone.
Gli USA devono dotarsi di un sistema sanitario e previdenziale pubblico. Solo che non hanno saputo guardare oltre il proprio naso… per pagare meno tasse e contributi hanno dovuto garantire loro i servizi. Aggiungi l’aumento della vita media e quello smisurato (in USA) dei costi delle cure e la frittata è fatta.
E non se ne sono ancora resi conto!
francesco1234
12 dic 2008 - 11:33 - #26Obama? ehehe come si vede che non lo conoscete!
YuBa*27
12 dic 2008 - 11:34 - #27@16
Ambè te invece ne capisci, manco le porte della gallardo sai come sono :D …
Eeeee va bene, il mercato americano le richiedeva, e per questo però non si sono mai posti le domande sul “dopo”…non si può mica andare avanti in eterno con suv e pickup…ma apparte questo -che non credo sia il motivo scatenante della “crisi”, ma un bel fardello da portarsi dietro- non ho mai visto vere innovazioni nell’auto americana…colpa anche del fatto -perchè no- che noi europei abbiam davvero pochissima esperienza con tali auto…
per gli aiuti statali non saprei che dirti perchè sono completamente ignorante in materia…illuminami te dai.
Roberto Taf
12 dic 2008 - 11:34 - #28Diciamo cmq che lì un operaio guadagnerà pure quella cifra ma abita in prefabbricati perchè una casa in muratura e fondamenta come le notre non se le possomo permettere.
Non conosco operai americani che se la spassano……lì le case hanno altre tassazioni oltre ad avere le nostre…es: pagano la fognatura e l’acqua che consumano in un anno…..non le nostre quasi 100 euro a persona che abita nella casa….(qui a torino)…al Sud Italia anche di più immagino.
Per non parlare di tutte le assicurazioni che poi devono pagarsi…… mi dispiace dirlo ma un nostro operaio non oggi vista la crisi ma 10-15 anni fà se la passava bene. Mio nonno mi racconta di come in fiat qelli che già all’epoca facevano pochi figli (ed erano pochi) avevano la moglie che lavorava ( ed erano ancora meno) invetivano sull’auto, la rivendevano sui piazzali 3 mesi dopo e ci guadagnavano tranquillamente dalle 300 alle 600milalire ad auto venduta.
Certo che poi tanti avendo una bassissima istruzione hanno poi dato vita ad altri operai……ma tanti sono riusciti a far studiare i figli etc etc……Durante la crisi ci si deve anche dare una bella svegliata eh! Se lasciassimo da parte il nostro temperamento latino e iniziassimo solo ad imitare un pò i nordici che si sanno programare la vita un pò meglio di noi già non avremo figli che di questi tempi terminati gli studi vanno ad iscriversi a lettere&c sapendo già di essere futuri disoccupati.
Se i vuole rimettre in piedi questa nazione ci vogliono tecnici e anche gli operai! I filosofi mandiamoli un pò in quei paesi dove non ci sono ancora buone leggi sul lavoro etc etc…in Italia ne abbiamo troppe di queste persone!
a1
12 dic 2008 - 11:34 - #29e cmq se si vuole osare, ora per pochi euro ti porti Saturn e Pontiac ed un paio di stabilimenti più una rete commerciale ben radicata nel territorio, chiunque vuole entrare nel mercato USA deve fare davvero poco.
nissan GT-R v-spec forever
12 dic 2008 - 11:35 - #30#24 se falliscono ci saranno ripercussioni in tutto il mondo, ci sara un effetto domino pazzesco, quindi speriamo di no.
Rathlom
12 dic 2008 - 11:35 - #31#21 Caro francesco1234
Chi aveva già previsto dettagliatamente già 5-6 anni fa quello che sta avvenendo ora veniva bollato come catastrofista…
Evidentemente non erano dei “terroristi” psicologici come dici tu, ma indipendenti che avevano saputo analizzare meglio la situazione che si stava andando a creare.
maui1
12 dic 2008 - 11:37 - #32Jag green io non faccio paragoni con il sindacato italiano, ma da quanto si apprende dai giornali sembra che il punto di scontro maggiore tra reppublicani e sindacati sia stato il fatto che i secondi non abbiano voluto ridurre gli stipendi a orari a livello delle aziende auto non sindacalizzate cioè da 70 a 50 dollari.
Io penso solo che un azienda che è in crisi per problemi vari ed eventuali e chiede un aiuto deve per lo meno cercare di riparametrarsi con la concorrenza. Il sindacato giustamente tira l’acqua al suo mulino, ma poi chi soccombe ? Coloro che dovrebbero venir tutelati dal sindacto stesso!
nissan GT-R v-spec forever
12 dic 2008 - 11:40 - #33#27 vedi che nel 67 gia la dodge riusci ad erogare 430cv, con un V8 da 7litri.
P.S. la crisi anche te fara rimanere senza lavoro hai gia scelto il ponte sotto cui stare?
Hahanfry81Bg
12 dic 2008 - 11:40 - #34a livello macro, la perdita di milioni di posti di lavoro è relativa: la fetta di mercato persa da GM e company verrà infatti presa da altri marchi.. che aumenteranno il giro d’affari.
Simone k
12 dic 2008 - 11:40 - #35E un piano di salvataggio molto serio, con regole rigide, non una porcata all’italiana. Non possono lasciare fallire tutto il settore, le ripercussioni sull’economia globale sarebbero troppo catastrofiche. Troveranno velocemente il modo di agire in fretta.
luca2008
12 dic 2008 - 11:41 - #36caro francesco1234 spero tu sia un bambino e che ti abbiano raccontato una bella fiaba dove tutti vissero felici e contenti..
se guardavi la trasmissione su rai2 ieri sera, stamani ti saresti svegliato molto meno allegro e con meno voglia di far battute.. comunque contento tu di raccontar cazzate
ma non vorrei che qualcuno ci credesse veramente..
francesco1234
12 dic 2008 - 11:42 - #3731 ma sai chi ciguadagnera’ da tutto questo?
sembra pazzesco!!!! proprio il governo degli USA
a proposito sapete chi ha comprato tutte le case pignorate perche’ non pagate?
provate ad indovinare
giallolambostopped
12 dic 2008 - 11:42 - #38Cmq, non è per fare quello che: “io ve lo avevo detto”…ma nelll’articolo che avevano dato i fondi, avevo avvisato che mancavano i voti dei repubblicani e che probabilmente non li avrebbero dati, ve lo riposto così ve lo rileggete:
Il piano di aiuti, al momento non include la Ford, come erroneamente riportato nel Vs articolo.
La Ford potrebbe ricevere aiuti se la situazione dovesse peggiorare, in un secondo momento.
E anche per quel che riguarda l’approvazione, manca ancora il benestare del Senato, e la strada per l’approvazione del pacchetto non è certo in discesa. Il passaggio al Senato è incerto, visto che i Democratici avranno bisogno di almeno dieci voti da parte dei Repubblicani, che già nei giorni scorsi, guidati dal presidente George Bush, avevano espresso più di una perplessità sul piano di aiuti. Praticamente sono restii nel concedere gli aiuti, perchè vari sondaggi americani, non ultimo, uno dei più importanti, si basa sulla popolazione di Detroit, la più coinvolta nella crisi, che a sorpresa non è propensa ad elargire aiuti.
E per quello che riguarda il supervisore, che rappresenta la condizione senza la quale qua non, per gli aiuti a Gm e Chrysler è la nomina di uno «Zar dell’auto» per la supervisione della ristrutturazione dell’industria automobilistica che, secondo le anticipazioni dello speaker della Camera, dovrebbe essere l’ex governatore della Fed, Paul Volcker.
Mossa molto astuta ma pericolosa, perchè di fatto, apre la strada al fallimento delle due case che per ora riceveranno gli aiuti: Gm e Chrysler.
Infatti, secondo Bloomberg se entro il prossimo 31 marzo Gm e Chrysler non presenteranno un piano di ristrutturazione - cominciando a restituire i soldi- verrà aperta la procedura Chapter 11
Cmq è bene ricordare che gli “aiuti”, serviranno difatto a General Motors e Chrysler di tirare avanti ben poco-circa tre mesi-, giusto per ed evitare la bancarotta immediatamente.
La domanda che tutti si pongono è:
cosa succederà tra tre mesi, quando saranno terminati i soldi che forse (salvo voto favorevole del Senato)riceveranno?
a1
12 dic 2008 - 11:44 - #3930:
esatto, senza contare che si è appena insediato Obama e presentarsi con 3,5 milioni di disoccupati in un sol colpo non è una bella cosa.
Roberto Taf
12 dic 2008 - 11:44 - #40Ieri la puntata di anno0 l’ho vista anche io. La crisi c’è ed è grossa! na cosa però la voglio dire: santoro quella battutaccia sull’auto elettrica poteva risparmiarsela.
di certo l’economia non migliorerà se nasceranno più persone come lui ma grazie all’ingegno di quei ragazzi del Politecnico
nissan GT-R v-spec forever
12 dic 2008 - 11:45 - #41#35 +1
S2k
12 dic 2008 - 11:47 - #42Quoti 11!!!!!
a1
12 dic 2008 - 11:47 - #4335:
è un gioco politico come succede in tutto il mondo, per il resto sono solo chiacchiere, bla bla bla!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
nissan GT-R v-spec forever
12 dic 2008 - 11:47 - #44#39 inizialmente lo stato americano uscira molti soldi, ma sono necessari per una giusta casa, cmq da come o capito se i soldi verrano erogati i 3 BIG doranno fare auto più ‘normali’.
francesco1234
12 dic 2008 - 11:48 - #45deve essere azzerato tutto, poi si ripartira…ma con meno dipendenti
nissan GT-R v-spec forever
12 dic 2008 - 11:49 - #46#11 +1
toroilgrande
12 dic 2008 - 11:49 - #47In America se la passano senz’altro meglio di noi, anche in questo momento di crisi, e la classe media è molto forte.
se falliscono le Big dell’auto non so come andrà a finire…
però con 15miliardi non credo si possano salvare.
Bears Do It Better
12 dic 2008 - 11:50 - #48I costruttori americani sono colpevoli. Punto.
E’ vero che il mercato chiedeva suv, ma cavolo! Non ce li hanno un paio di analisti per dirgli “guardate che dovete produrre anche auto più piccole e verdi per i prossimi anni”?
Anche Toyota vende negli USA un sacco si bestioni, ma vende anche la Yaris. E ora non sta con il cuIo per terra come gli yankee.
Mi dispiace per tutti quelli che pagheranno la crisi, ma la colpa è principalmente di chi ha amministrato le big three fino ad oggi…
@ntonio
12 dic 2008 - 11:51 - #49Non essendo un economista gradirei che qualcuno mi spiegasse.
Dunque, il discorso che facevo è certo un pò cinico (dispiace anche a me dei poveri operai che rimarranno senza lavoro… ), ma il fallimento, o comunque un forte ridimensionamento di queste case non può rivelarsi in futuro una “buona notizia” per i costruttori europei?
nissan GT-R v-spec forever
12 dic 2008 - 11:53 - #50#49 no, perchè anche loro sono in perdita, prima della crisi auto, c’ è la crisi, la gente non ha soldi per nulla, figuriamoci per l’ auto.