Nemmeno la Cina è più quella di una volta, in mezzo a questa crisi economica che non lascia scampo a nessuno: quello che un tempo era il più promettente dei mercati emergenti, oggi è in flessione rispetto all’anno scorso. Per la terza volta negli ultimi quattro mesi, le vendite di auto nuove nel Celeste Impero sono calate. A novembre in particolare, si è registrato un preoccupante -10,3% sullo stesso mese dello scorso anno.
Via | CarScoop
taxidriver
07 dic 2008 - 05:47 - #1mi piange il cuore …….
belzebù
07 dic 2008 - 10:19 - #2Che la crisi colpisca paesi con economia consolidate da decenni, può esser comprensibile e credo faccia parte di una inevitabile ciclica evoluzione.
Che la crisi, colpisca un mercato emergente in piena evoluzione, è ben strano e drammatico.
Sicuramente tra i vari motivi, c’è anche l’inizio delle rivendicazioni sociali da parte dei lavoratori.
a1
07 dic 2008 - 10:46 - #3si ma dovete fornire pure le percentuali dei costruttori.
Duetto
07 dic 2008 - 11:05 - #4TIBET LIBERO!!!
BOICOTTA la cina!!!!!!!!!!
Duetto
07 dic 2008 - 11:07 - #5“un preoccupante -10,3% sullo stesso mese dello scorso anno”
Preocupante per chi? Come al solito la crisi avrà colpito i poveracci, quei cinesi operai e piccolo borghesi che faticano per comprarsi una scatola di sardine, magari clonata da qualche europea.
I ricchi cinesi continueranno ad essere ricchi ed a comprare quello che gli pare…
I-AM-THE-STIG
07 dic 2008 - 11:39 - #6Una “versione cinese” della nostra crisi dell’auto.
Sarà tarocca anche quella?
Nico1988
07 dic 2008 - 12:22 - #7Sai che dispiacere…
BRAMBO
07 dic 2008 - 13:30 - #8Ormai la produzione in Cina non è più tanto conveniente come un paio di anni fa. I lavoratori hanno più diritti che in passato e le tasse sulla produzione sono aumentate. La nuova tendenza a produrre a bassissimo costo è il Vietnam. Una volta create le strutture commerciali adeguate, negli anni futuri, sarà lui il centro della delocalizzazione a basso costo. Qualche mese fà sul Sole 24 Ore un articolo diceva che la Nike non produrrà più in Cina per l’aumentare dei costi e trasferirà a produttori Cambogiani E Vietnamiti.
marcusmarc
07 dic 2008 - 14:07 - #9che goduria!
nissan GT-R v-spec forever
07 dic 2008 - 14:53 - #10questo non è un buon segno.
a1
07 dic 2008 - 16:47 - #1110:
invece si, se la Cina rallenta scendono i prezzi del petrolio e dell’energia e delle materie prime, se crisi deve essere è meglio che sia globale, in modo da sgonfiare i mercati che ormai sono sopravvalutati.
nissan GT-R v-spec forever
07 dic 2008 - 18:06 - #12#11 ’se la Cina rallenta scendono i prezzi del petrolio’ lo sai che a meta dicembre che la riunione dell’ OPEC insieme alla russia, e pensano di tagliare la produzione di petrolio.
Fulvio
07 dic 2008 - 18:12 - #13Meglio: meno morti cinesi sulle strade cinesi per causa di macchine costruite con i piedi!
mdf1975
07 dic 2008 - 18:55 - #14Se la Cina rallenta sembrerà strano ma è un danno anche per noi.
Noi siamo un mercato per loro, ma anche loro sono un mercato per noi.
Bisogna trovare solo il modo per collaborare che sicuramente è più proficuo che contrastarsi.
L’unico modo per coesistere senza pestarsi i piedi è diversificare la nostra produzione rispetto la loro investendo sulla ricerca.
Noi dovremmo vendere solo prodotti di lusso e altamente tecnologici nel mercato mondiale e loro prodotti di massa molto economici.
Ne guadagneremmo tutti e due, perchè così la produzione resta possibile in occidente, vendendo ai ricchi di tutto il mondo e gli occidentali che non possono permettersi un’auto costosa hanno la possibilità di comprare un prodotto valido a basso costo, mentre i paesi emergenti possono vendere i loro prodotti (adeguati agli standard di sicurezza e qualità occidentali) e crescere.
In economia si chiama vantaggio comparato.
Per il petrolio, è vero che il costo aumenterebbe, ma per questo non possiamo entrare in conflitto con popoli che hanno leggittimamente voglia di uscire dal loro stato di terzo mondo, comunque l’aumento del costo è un incentivo a cambiare il nostro stile di vita (evidentemente autodistruttivo) e per spingere la ricerca verso fonti di energia diverse e che possono liberarci da una dipendenza economica verso altri paesi.
Picoale
07 dic 2008 - 20:07 - #15La crisi becca proprio tutti allora…
Ardospeed
07 dic 2008 - 23:49 - #16Guardate che “La Crisi” non è un mostro che serpeggia per il mondo e colpisce a caso. E’ normale che anche la Cina sia stata colpita come è normale che ne abbia risentito meno…sono le conseguenze del mercato globale, di questa economia virtuale!!
iwannago
08 dic 2008 - 00:29 - #17che strano
guido (la Ferrari)
08 dic 2008 - 01:27 - #18Robe da matti, il mercato europeo è in calo del 44% ed è fondato su auto tecnologiche e con desing nuovo, quello cinese che è fondato su cloni di auto europee e con sicurezza e tecnologia di vent’anni fa, è in calo solo del 10%, dovrebbe essere l’incontrario.
Gnomo Pittipacchio
08 dic 2008 - 22:33 - #19Come godo! Dannati musi gialli avete cementificato milioni di ettari di verde? Ed ora attaccatevi al c**o! Tanto il vostro è piccolo…
GARDE
16 dic 2008 - 21:31 - #20ke bella notizia!!!fanno auto cn il c.ulo.. usano materiali scadenti.. nn sono sicure x nulla.. copiano le linee da qualsiasi cosa vedono(ovviamente nn loro perkè se no sarebbero troppo onesti) e siamo qui a dispiacerci??ma per piacere