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Come tanti altri costruttori automobilistici hanno fatto e stanno facendo nel mondo, anche Jaguar e Land Rover hanno richiesto un intervento economico da parte del governo nazionale. La richiesta pervenuta all’esecutivo di Gordon Brown consiste per l’esattezza in un miliardo di sterline.
Il governo britannico dichiara di non essere lontano da una decisione a riguardo e secondo le voci più recenti il prestito verrà accordato in cambio dell’impegno di Tata Motors a tutelare i 15.000 dipendenti inglesi delle due case neo-acquisite.
Una riflessione a questo punto della crisi è obbligatoria: l’elenco delle case in cerca di fondi statali, vista la situazione, è destinato ad allungarsi ancora. Chi sarà il prossimo a presentare il conto?
Via | Autoblog.com
anonimous
25 nov 2008 - 08:09 - #1pensa te a che punto siamo arrivati, sigh!
alfetta amarcord
25 nov 2008 - 09:20 - #2da dipendente non e che leggere sta roba di primo matino mi conforti troppo……cmq pare che in jaguar siano abbatanza sicuri di non odver ricorrere a tagli
Nik82
25 nov 2008 - 10:35 - #3ma Land Rover la farà l’LRX? spero che il sussidio dia una spinta al progetto….
GTI 30 Edition
25 nov 2008 - 11:15 - #4Con tutti questi aiuti statali che si profilano, sarebbe la volta buona per il passaggio via via definitivo verso auto ecologiche in senso stretto ed energicamente non dipendenti dal petrolio.
Così facendo, si darebbe nuova linfa vitale al compartimento auto, diminuirebbeil consumo di oro nero e per forza di cose, anche i settori energetici alternativi (fonti rinnovabili, ecc) finalmente potrebbero consolidarsi sul mercato.
Vantaggi per tutti nel lungo periodo: riconversione delle industrie e modernizzazione degli apparati, energia pulita e riduzione drastica dell’inquinamento, spese più contenute per i consumatori.
bibendus
25 nov 2008 - 11:39 - #5ci manca solo più che ci si metta Porsche e Ferrari (le uniche case con un utile pauroso) a chiedere sussidi e poi abbiamo fatto tombola…
MadRaffa
25 nov 2008 - 12:14 - #6D’accordo che bisogna tutelare le migliaia di lavoratori dell’industria dell’auto, ma io penso sempre a quei manager strapagati che siedono nei loro bellissimi uffici, che vivono nel lusso e che chiedono allo stato di dargli qualche miglioncino di Euro. Soldi che alla fine vengono dalle nostre tasche, e al posto di reinvestirli per noi nella pubblica istruzione, nella ricerca e nella sicurezza, vanno a rimpinguare le casse di queste società che non sono in grado di fornire un prodotto vendibile nel mercato.
Sono anni che viene denunciata la lentezza del progresso tecnologico delle auto. Su Quattroruote di questo mese c’è un confronto tra i consumi dela Golf del ‘83 e la nuova Golf VI… bè a parità di cilindrata, pur con più prestazioni e sicurezza, i consumi sono aumentati!!!
Era scontato che prima o poi la pacchia sarebbe finita e la gente, spinta anche dal prezzo del petrolio e dala crisi di questo periodo, avrebbe capito che tanto vale tenersi la vecchia macchina perchè con una nuova cambia poco. Io credo che un po’ se la sono anche cercata, hanno oziato fino ad oggi, costruendo auto costosissime, con cilindrate degne di un camion e consumi da aereo. Mi verrebbe da dire “ben gli stà”, ma poi penso a tutti quei lavoratori e mi rendo conto che alla fine i capi dell’industria automobilistica hanno capito tutto della vita… tengono lo stato per le p@lle, avendo migliaia di dipendenti e possono fare un po’ quello che gli pare. E noi paghiamo.