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Tradotto in numeri emotivi, in dati prestazionali, l’accelerazione zero-cento sarebbe inferiore ai quattro secondi: pedale destro quasi orizzontale e la Borsa ringrazia. Nello scorso fine settimana, infatti, Porsche ha comunicato i risultati dell’ultima – in ambito temporale, non assoluto – offensiva finanziaria scagliata nei confronti di Volkswagen.
Il costruttore di Zuffenhausen è balzato fino al 90% dei titoli azionari Vw alla Frankfurter Wertpapierbörse, la Borsa di Francoforte, aumentando al contempo la propria percentuale fino a 74,1% punti percentuali (42,6% in azioni e 31,5% in opzioni). Secondo l’unica nota diffusa da Porsche, “finché le condizioni economiche lo permetteranno, l’ obiettivo è rivolto verso il raggiungimento del 75% della quota azionaria entro il 2009.” Tale mossa aprirà i colloqui per il controllo.
Via | Il Sole 24 Ore (Grazie a CiclOttO e Bugatti&91 per la segnalazione)
Bears Do It Better
27 ott 2008 - 15:24 - #1E ti credo! Con la borsa in picchiata, Porsche si presa un altro bel pezzo di VW a prezzi di saldo…
KECH
27 ott 2008 - 15:30 - #2in queste condizioni quasi quasi mi prendo anche io un pezzo di VW
Matteogt3
27 ott 2008 - 15:43 - #3La Porsche è veramente la numero uno…Davide che vince contro Golia…si entrerà in un’era di rivoluzione e le auto che non venderanno verranno tagliate…finalmente!!!!
Fantasma Formaggino
27 ott 2008 - 15:55 - #4@2
Buona idea!! Dai, mettiamoci d’accordo è acquistiamo tutti insieme un pezzo di VW. A quanto arriveremo come quota?
toroilgrande
27 ott 2008 - 16:01 - #5compriamo anche la Juve
frappa
27 ott 2008 - 16:06 - #6e 90% di cosa era allora?
Robert_Urchins
27 ott 2008 - 16:08 - #7Va be…il motivo per il quale porsche sta acquistando VW è ben diverso dalla congiuntura economica….anche se in ogni caso è stata a suo modo favorita e fortunata…
MARKINORINO
27 ott 2008 - 16:11 - #8mitica…
l'americano
27 ott 2008 - 16:18 - #9ma non so se possa dare giovare alla porsche e nuocere alla Volkswagen…la prima e una grande casa costruttrice con grandissimi profitti…ma la seconda…e IL 3 COSTRUTTORE MONDIALE…..vedremo….
l'americano
27 ott 2008 - 16:20 - #10in questi casi ce sempre il rovescio della medaglia…una vende milioni di vetture all’anno mentre l’altra e abituata a numeri piu contenuti….io non sono sicuro che sia una buona cosa per W….
mercedvolks
27 ott 2008 - 16:21 - #11Volkswagen è l’unica che si salva in borsa in netta controtendeza ad altre case quindi Porsche nn sta acquistando in saldo un bel niente comunque poi acquisatando è una parola grande dato che Ferdinand Piech è il Presidente del Consiglio di Sorveglianza della Volkswagen AG e membro del Consiglio di Amministrazione della Porsche AG.
Ragazzi questi questi due marchi sono stati sempre uniti dalla nascità e quindi ben poco mi stupisce tutto questo .
piervittorio
27 ott 2008 - 16:22 - #12E’ da mesi che ripeto che non esisteva più un gruppo VW, ma è più opportuno parlare di Gruppo Porsche…
Ecco che la conferma puntuale è arrivata.
mercedvolks
27 ott 2008 - 16:24 - #13Ferdinand Piëch è nato a Vienna nel 1937. È cresciuto nella famiglia Porsche-Piëch: sua madre, Louise Porsche, era la figlia di Ferdinand Porsche, mentre suo padre, il Dr. Anton Piëch, era avvocato. Oggi non è solo il proprietario della Porsche, la Casa di auto sportive di Stoccarda, bensì anche della Porsche Holding, una società di distribuzione automobilistica con sede a Salisburgo; quest’ultima ha acquisto recentemente, tramite la società Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG, quasi un terzo delle quote del Gruppo Volkswagen
mercedvolks
27 ott 2008 - 16:26 - #14Il suo nome è associato a innovazioni pionieristiche: dalla Porsche 917 da corsa alla trazione integrale Audi quattro fino alla Audi A8 con la sua carrozzeria in allumino, dalla potente Bugatti Veyron da 1001 CV fino all’auto da un litro della Volkswagen, ancora oggi regina imbattuta in fatto di basso consumo di carburante.
mercedvolks
27 ott 2008 - 16:28 - #15Nasce il gruppo Porsche-Volkswagen la prima mossa è l’ acquisto di Scania
Repubblica ECONOMIA
GINEVRA - Volkswagen ha scelto i giorni del 78mo salone dell’ automobile di Ginevra per annunciare una mossa su due fronti: ieri mattina ha reso dell’ aumento del pacchetto azionario nel capitale di Scania, produttore svedese di veicoli commerciali, e nel pomeriggio ha confermato l’ acquisto della maggioranza da parte di Porsche. Comprando per 2,9 miliardi di euro attraverso la holding Investor l’ intera partecipazione detenuta finora dalla famiglia svedese Wallenberg, la Volkswagen ha portato dal 38 al 68,6% i diritti di voto in Scania, aprendo in pratica la strada alla fusione tra Man (il cui primo azionista è la stessa Volkswagen), Scania e la divisione veicoli commerciali Volkswagen. Se dovesse avvenire, la fusione farebbe nascere il più grande produttore di camion in Europa, davanti anche a Daimler e Volvo-Renault. Ieri pomeriggio, poi, Porsche ha fatto una mossa attesa da tempo annunciando la decisione di portare oltre il 50% la sua partecipazione in Volkswagen (attualmente al 31%) con una spesa intorno ai 10 miliardi di euro, ha assicurato che non intende fondere i due marchi. Contemporaneamente l’ ex capo della Volkswagen e attuale azionista della Porsche Ferdinand Piech, ha rinunciato al suo posto nel consiglio di sorveglianza di Porsche, aprendo il via a illazioni su quale sarà il suo possibile ruolo rispetto a Vw. Gli subentra il fratello Hans Michel Piech, anche lui azionista nella fabbrica di automobili sportive di Stoccarda. Insomma un riassetto complesso nel settore dell’ auto proprio nel giorno in cui in Italia si registra una frenata del mercato. Le vendite a febbraio sono scese del 3,91% dopo il calo del 7% di gennaio. Le vetture immatricolate complessivamente in Italia in febbraio sono state 216 mila 927 con una caduta appunto del 3,91 che diventa 5,47 nel conto complessivo dei primi due mesi dell’ anno. La flessione a livello di gruppo Fiat è stata del 7,88 ma essa va spiegata in quanto risultato di due fatti che hanno caratterizzato l’ andamento dei suoi marchi. I numeri dicono che la casa madre in febbraio ha perduto soltanto uno 0,15% mantenendo una quota del 25,57. E’ invece franata l’ Alfa Romeo che ha lasciato sul terreno un 60,21%. Pesante anche la battuta d’ arresto di Lancia che ha perduto il 12,75. Nel complesso la quota del gruppo si è attestata sul 31,1 e sale al 32,45 nel conto dei primi due mesi del 2008. Il blocco dello stabilimento di Pomigliando d’ Arco (che ieri ha ripreso l’ attività) e l’ attesa del nuovo modello Lancia hanno pesato fortemente sui risultati del Lingotto. - SALVATORE TROPEA
mercedvolks
27 ott 2008 - 16:30 - #16Piech
È il re dei costruttori tedeschi di automobili”: così ha definito la rivista “Manager-Magazin” Ferdinand Piëch il quale, probabilmente, ha dovuto affrontare la sua più grande sfida il 1° gennaio 1993: come Presidente del Consiglio di Amministrazione della Volkswagen AG. Quando Piëch ha preso posto sulla poltrona di Direttore della Volkswagen, il Gruppo non era nelle migliori condizioni: costi troppo elevati, vendite scarse, surplus di capacità. Nove anni dopo ha presentato agli azionisti un bilancio unico nel suo genere: fatturato raddoppiato, utile massimizzato. Ecco le cifre del 2001: 5,11 milioni di auto costruite, 173,2 miliardi di Marchi di fatturato, 8,62 miliardi di Marchi di utile al lordo delle imposte e 5% di rendita sul fatturato. Ferdinand Piëch aveva fatto del Gruppo in difficoltà un Global Player creando nuove tendenze in Germania: Wolfsburg diventò “la città dell’automobile” per il grande pubblico, la “Gläserne Manufaktur” di Dresda attirava visitatori da tutto il mondo, il VfL Wolfsburg riuscì ad entrare nel campionato di calcio tedesco grazie al supporto della Volkswagen. E la città e la squadra possono approfittare di uno stadio straordinario: la Volkswagen-Arena.
mercedvolks
27 ott 2008 - 16:30 - #17La storia di successo della Volkswagen si basa innanzitutto e ancora una volta sul know-how tecnico di Ferdinand Piëch. Quando è arrivato a Wolfsburg esistevano 28 modelli Volkswagen. Nove anni dopo i modelli erano 65. Questo tripudio di modelli è diventato sinonimo dell’era Piëch.
Con Phaeton e Touareg, la Volkswagen è entrata a far parte della classe alta, con la New Beetle ha risvegliato le emozioni del leggendario passato del Maggiolino e gli ingegneri di Wolfsburg hanno dimostrato grande competenza tecnica con i motori a 12 e 16 cilindri. I marchi tradizionali Bentley, Bugatti e Lamborghini sono entrati a fare parte del Gruppo così come sono state attivate nuove partnership per assicurare il futuro al segmento dei mezzi pesanti (Scania/MAN).
(_Lambo_The_Best_)
27 ott 2008 - 16:31 - #18e pensare che ora la lambo è sotto la porsche
mercedvolks
27 ott 2008 - 16:31 - #19I risultati conseguiti da Ferdinand Piëch a Wolfsburg sono impressionanti. È stato celebrato per aver posto due pietre miliari nella storia dell’automobile: l’auto da tre litri con un consumo standard di 2,9 litri per 100 chilometri; e l’auto da un litro con la quale, proprio l’ultimo giorno della sua carriera di Presidente, ha intrapreso un viaggio da Wolfsburg ad Amburgo per partecipare a un’assemblea generale dell’Azienda. Il giornale tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung” gli ha dedicato persino un articolo. Titolo: “Una partenza in grande stile.”
Tuttavia l’articolo del 2002 ha anticipato troppo i tempi. Ancora oggi le parole dell’ormai settantenne hanno una certa influenza nel mondo dell’auto, non solo come Presidente del Consiglio di Sorveglianza della Volkswagen AG e membro del Consiglio di Amministrazione della Porsche AG.
piervittorio
27 ott 2008 - 17:07 - #20Informo i cretinetti che insistono a “dare dei meno” ad ogni commento, che l’ influenza del loro voto sul karma di chi lo riceve è nulla, in quanto non registrati o registrati con karma sottozero.
Invece di perdersi in tale attività che non ha alcun effetto, nè in un senso nè nell’ altro, potrebbero investire il loro tempo nel comunicarci i loro autorevoli ed evidentemente opposti pareri, arricchendo di preziose valutazioni il nostro blog.
Sempre che dispongano di un numero sufficiente di neuroni per comprendere il senso di questa mia, e magari scrivere un commento che abbia qualche valenza…
giaserg
27 ott 2008 - 18:00 - #21Non sarei preoccupato per il futuro della lambo, la cui ultima della classe è migliore della mifìglior porsche, almeno come fascia di prezzo, ma sono preoccupato per la Fiat, se Wv si rimette a fare le auto per cui è nata, e non quella marmaglia di via di mezzo, tipo passat e golf suv da 40k, o quella gigante che non ricordo nemmeno come si chiama
sono caz amari per tutti.
Wv macchine piccole, skoda per l’est, audi le premium, porsche sportive, e lambo e bentley il top o sport o di lusso. Che armata
Matt McRae
27 ott 2008 - 19:52 - #22Vorrei sapere che cosa poi comporterà questa acquisizione in termini pratici nel gruppo Wv e in particolare per Audi… . Chiunque ne sappia più di me o almeno si è fatto un’idea mi dica pure, grazie mille… . ;)
stern
27 ott 2008 - 20:33 - #23Ma quali prezzi di saldo !!!???
Volkswagen attualmente vale un patrimonio !
Oggi per la cronaca il titolo VW ha chiuso sul DAX30 con un rialzo di bel 146% e ora vale la bellezza di 520 EURO !!!!
stern
27 ott 2008 - 20:51 - #24@ mercedvolks
Complimenti per la tua notevole conoscenza della storia recente di Volkswagen & Porsche.
stern
27 ott 2008 - 20:54 - #25@ Matt McRae
L’effetto immediato per Porsche riguarda il fatto che non dovrà pagare per le emissioni di CO2 dei suoi modelli, grazie alle basse emissioni dei modelli piccoli di VW, Skoda e SEAT.
I-AM-THE-STIG
27 ott 2008 - 21:43 - #26La stessa strana, brutale sensazione: col suo 74,1%, Porsche AG sale su Volkswagen come una Cayenne sul marciapiede…
Capital-Suvvismo rampante.
Matt McRae
27 ott 2008 - 22:28 - #27#25 Ah sisi, vero, non avevo pensato a ciò ;) , potrebbe benissimo essere una ragione valida… . Chiamali scemi eh… . Grazie mille ;) … .
Luigi
28 ott 2008 - 06:42 - #28#16: è un peccato che in Italia non abbiamo 3-4 grandi costruttori ma un solo gruppo…
mercedvolks
29 ott 2008 - 00:31 - #29stern #24 ti ringrazio
complimenti anche a te per la conoscienze economiche