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A distanza di pochi giorni dall’ultima volta che ne abbiamo parlato, torniamo ad occuparci dei contatti GM-Chrysler e cogliamo l’occasione di puntualizzare un aspetto della notizia da noi pubblicata mercoledì scorso. Il responsabile relazioni stampa di Chrysler Italia, ha giustamente tenuto a farci notare come nella lettera di Bob Nardelli da noi citata, non si parli mai di cessione per Chrysler LLC.
Precisazione doverosa per una corretta informazione nei confronti di voi lettori, non c’è alcun dubbio. Ma i titoli della stampa americana sono oramai divenuti semplicemente inequivocabili. L’ultimo esempio in tal senso è un recente articolo pubblicato dai colleghi di LeftLane, che paragonano questa vicenda a quella che nel 1987 portò il Gruppo Chrysler stesso all’acquisizione dell’allora morente American Motors, la quarta di quelle “Big Four”, che d’allora in poi divennero le attuali “Big Three”.
Sarebbe stata una fonte molto vicina alle discussioni GM/Cerberus a dipingere questo scenario, che vedrebbe Chrysler entrare nella galassia General Motors inaugurando così l’epoca delle “Big Two”. Secondo la medesima fonte, riportata anche dal Detroit News, GM vedrebbe nel bacino commerciale di Chrysler un ostacolo alla propria espansione. Ostacolo che con l’acquisizione non solo verrebbe rimosso, ma fornirebbe pure l’accesso ad alcuni “key assets” costituiti dal pick-up Ram, dal decennale know-how nel segmento delle monovolume, e soprattutto dal sempre forte marchio Jeep.
Proprio quest’ultimo sembra al centro delle attenzioni di GM, così come costituì il maggiore motivo d’interesse da parte di Chrysler nei confronti di AMC più di vent’anni fa.
Queste trattative con GM inoltre, preluderebbero ad un assetto molto diverso da quello che assunse la DaimlerChrysler fondata nel 1998, in cui le due parti contraenti mantennero ampia autonomia. Secondo i più informati analisti infatti, la mossa attesa da GM dovrebbe portare alla scomparsa totale, clamorosa e rilevantissima per l’intera storia dell’auto, dei due marchi Chrysler e Dodge.
Ma c’è un’ultima singolare analogia con l’”operazione American Motors” del 1987: il coinvolgimento di Renault. A quel tempo, il colosso francese deteneva il 46,1% della proprietà di AMC e accettò di cedere la propria quota a Chrysler, intenzionata all’acquisizione totale.
Oggi il ruolo di Renault-Nissan è chiaramente diverso: la corazzata franco-nipponica di Carlos Ghosn rimane in lizza per assumere il controllo di Chrysler LLC, seppure apparentemente in una posizione di outsider nei confronti di GM. Seguiremo da vicino gli sviluppi dell’intrigo.
ALASSIO
17 ott 2008 - 08:28 - #1poi serve un’altra casa che assorba GM
Stuntman Shantu
17 ott 2008 - 08:41 - #2Povera Chrysler speriamo non faccia sta finaccia!!!!
Rav
17 ott 2008 - 11:24 - #3Mmmm non capisco… GM è in crisi… e allora vuole assorbire Chrysler che è in crisi! è come se io rimanessi senza soldi e mi indebitassi per comprare Alitalia!
AndreaPe
17 ott 2008 - 12:46 - #4si ma i debiti fi shrysler chi li paga.
derek
17 ott 2008 - 18:28 - #5e se la renault facesse il colpaccio entrando con una piccola quota nel nuovo gruppone GM che sancirebbe una alleanza storica e fondamentale per il futuro?