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La scorsa settimana ci abbiamo proposto la prima parte di un percorso virtuale con immagini e testi che hanno come oggetto il nuovo Museo BMW di Monaco. Le spiegazioni generiche dell’articolo precedente lasciano ora spazio al percorso storico dettagliato sia della Casa, sia quello del BMW Museum che sono stati indissolubilmente legati negli ultimi 35 anni.
Come già in occasione della sua inaugurazione nel 1973, grazie al proprio concetto innovativo e affascinante, il Museo BMW definisce nuovamente dei parametri di riferimento. Una tecnologia dei media straordinaria è integrata nell’architettura dell’esposizione, così da essere una parte integrante della mostra stessa e di consentire il dialogo tra il visitatore e la mostra. Con il proprio potere innovativo il Museo BMW porta avanti la tradizione di museo di fama internazionale che detiene da oltre 35 anni.
La storia di BMW è parte del presente e del futuro marchio BMW. La tradizione e l’era moderna, il passato e il futuro non si escludono ma sono interdipendenti. Sia la struttura architettonica che espositiva del Museo BMW sono rimasti fedeli a questo principio. Nonostante che l’area espositiva sia quintuplicata, non è stato necessario costruire un museo nuovo. La «tazza» del Museo, un monu-mento protetto e uno dei simboli della città di Monaco, è stata collegata a un edificio della centrale del Gruppo, così da ampliare il Museo nella sua sede tradizionale tra il Quattro Cilindri BMW, lo stabilimento BMW e il BMW Welt.
Invece di mistificare, la didattica del Museo descrive le linee di sviluppo dal passato al presente e dal presente al futuro. I 125 modelli originali, automobili, motociclette, motori da corsa e aerei, illustrano in modo affascinante la varietà dei prodotti, la continuità, le innovazioni e il percorso di successo del marchio, dai suoi inizi fino ai nostri tempi, gettando anche uno sguardo verso il futuro. Le linee di sviluppo documentano in modo autentico e creativo le competenze tecniche e aziendali del marchio BMW nella sua storia di oltre 90 anni.
Tutto iniziò nel 1917 con la costruzione dei motori aerei. Nel 1923 la direzione di BMW decise di costruire delle motociclette, nel 1928 seguirono le prime automobili BMW. In effetti, furono l’affidabilità dei motori e i notevoli successi nelle corse a trasformare BMW in un brand di fama mondiale.
Innovazione e continuità: il Museo BMW.
Con l’inaugurazione del Museo nel 1973, BMW fu una delle prime case automobilistiche a inserire il proprio marchio in un museo automobilistico con un contesto culturale, tecnico e storico. L’edificio costruito sotto la direzione dell’architetto professor Karl Schwanzer definì all’epoca dei parametri di riferimento nuovi di presentazione della propria storia ma anche nel posiziona-mento dei modelli tecnici nello loro contesto sociale. Negli ultimi 35 anni il Museo BMW ha presentato tre grandi mostre permanenti, le quali hanno affascinato il pubblico: Zeitmotor, Zeitsignale e Zeithorizont erano i titoli delle esposizioni che illustravano i legami con la società, lo zeitgeist e la cultura. Dal 1973 il Museo ha registrato annualmente oltre 200.000 visitatori, assumendo a Monaco il secondo posto dei musei più visitati dopo il Deutsches Museum.
Con la sua riapertura il Museo BMW porta avanti la sua storia di successo con la presentazione moderna ed innovativa di pezzi unici della storia di BMW. Il nuovo orientamento, la ristrutturazione e l’ampliamento del Museo BMW si erano resi necessari per una serie di motivi: dal 1973 l’azienda era cresciuta con grande successo, espandendo in tutto il mondo. Attualmente BMW offre un’ampissima gamma di prodotti, numerose innovazioni in quasi tutti i settori automobilistici ed è nota in tutto il mondo per il proprio design innovativo.
La storia del marchio è cresciuta in misura tale che le dimensioni del Museo progettate alla fine degli anni Sessanta non erano più sufficienti per accogliere questa varietà di prodotti e presentare lo stato della tecnica nella storia di BMW. Al fine di rendere onore alla posizione di casa automobilistica premium conquistata da BMW e di corrispondere agli standard dei musei internazionali, il Museo BMW si presenta adesso in un nuovo splendore. Grazie alla sua configurazione moderna, a un nuovo concetto espositivo e ai prodotti affascinanti, il Museo BMW definisce nuovamente dei parametri di riferimento e contribuirà anche in futuro alla ricchezza culturale della città di Monaco e ad attirare dei turisti. Il nuovo Museo BMW prevede di dare il benvenuto annual-mente a circa 400.000 visitatori.
Via | BMWpress
fru fru
12 ott 2008 - 09:04 - #1spettacolo !
(_Lambo_The_Best_)
12 ott 2008 - 09:07 - #2Accipicchia! Storia dell’automobile.
Architetti
12 ott 2008 - 09:21 - #3Bellissimo! Grazie per questo contributo.
Ah che carattere che avevano le auto una volta, e che diversità!
Qualità perse oggi grazie alle indagini di mercato, al marketing, ecc., che determinano le scelte delle case automobilisitche.
Francamente, avrei delle dificoltà a vedere la Serie 3 ultimo restyling (quello col posteriore paciugato dai gruppi ottici della serie 3 anni ‘90) in questo museo… ;-)
.::: KING-FRANCE$CO :::.
12 ott 2008 - 09:25 - #4i musei mercedes e bmw sono qualcosa di davvero pazzesco, lì dentro c’è la storia dell’automobilismo.
adesso aspettiamo il museo dell’audi…………………………………………………………………………………….ahahahahahaahahhahahahahahahahahahahahah
water de silva
12 ott 2008 - 10:01 - #5Magari tutte le foto e l’articolo completo lo metti nella pagina dedicata all’articolo e non nella pagina principale.
in topic, sono auto normali perchè non le ho disegnate io, cmq la mia fabia se le beve tutte in fatto di stile
prof
12 ott 2008 - 10:16 - #6ad agosto sono stato a monaco con mia moglie,non potevo mancare..museo straordinario per forma e contenuto..davvero imperdibile x gli appassionati,figuriamoci per i fans dell’elica..
haruri
12 ott 2008 - 10:51 - #7pazzesca l’isetta…
ma quanto quota?
museo alfa
12 ott 2008 - 11:37 - #8ecco, questo è storia!!! qui si vede la differenza…. adesso ad arese stanno facendo quello dell’alfa capito #4
slvrrckt
12 ott 2008 - 11:56 - #94:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/be/Audi_50_LS_1974_green_hl_TCE.jpg
slvrrckt
12 ott 2008 - 11:57 - #1010: lo finiscono prima o dopo la 169 gta tp v8 suvcupè?
slvrrckt
12 ott 2008 - 11:58 - #117: nein, ich bin silver und ich bin viele etero, froz raus, heil!
slvrrckt
12 ott 2008 - 12:03 - #12bo
slvrrckt
12 ott 2008 - 12:03 - #1314: la tt clubsport?
lancer evo
12 ott 2008 - 12:05 - #1414/15: che sfigati, siete ancora bannati …igh igh igh… :DDD
lancer evo
12 ott 2008 - 12:08 - #1520: boh, ogni tanto son bannato, ogni tanto no, lo sai come sono queste, isteriche peggio delle girlz nella stagione delle piogge rosse
AndreaPe
12 ott 2008 - 12:08 - #16da visitare sto museo.
kat
12 ott 2008 - 12:10 - #1721
la prox volta che sparli delle mie magliette ti vengo a cercare :D
lancer evo
12 ott 2008 - 12:12 - #1824: sarebbe anche ora :D
lancer evo
12 ott 2008 - 12:12 - #19E cmq io mica sparlavo, parlavo con cognizione di causa
kat
12 ott 2008 - 12:13 - #2026
ma non sai nemmeno che faccia ho!
lancer evo
12 ott 2008 - 12:14 - #2127: -_-’ … sei te che me l’hai detto, tamy
kat
12 ott 2008 - 12:15 - #2228
si ma vai tra, non pretendo che uno con la evo capisca di stile fino a certi livelli ;D
kat
12 ott 2008 - 12:17 - #2331
lo ben so, e ne vado fiero. ALMOST GAY PRIDE
lancer evo
12 ott 2008 - 12:18 - #2429: embè :D
30: un attimo, ci arrivo: ora sto cercando di diventare un pollice verde grazie a benji, magari arriverò, un giorno, pure ad apprezzare una maglietta più stretta di tre taglie :DD
lancer evo
12 ott 2008 - 12:19 - #25lo Zione è il dottor Cispurri?
kat
12 ott 2008 - 12:19 - #2633
fidati veste giusta, che poi non ho nemmeno il fisico x quelle robe troppo succinte.
lancer evo
12 ott 2008 - 12:20 - #2734: si, ma mica te lo vengono a dire qua
lancer evo
12 ott 2008 - 12:20 - #2837: sei un ciccione styloso, e un po’ sudaticcio?
kat
12 ott 2008 - 12:21 - #2939
84kg x 184cm
decidi tu gino
kat
12 ott 2008 - 12:21 - #30http://www.queerblog.it/post/4132/troppo-curato-cristiano-ronaldo-scambiato-per-gay/last?message=accepted#add_comment
lancer evo
12 ott 2008 - 12:21 - #3140: ah, è vero, che c’era un 3 di differenza :D
kat
12 ott 2008 - 12:22 - #32l’ultima volta che la brera è entrata su un blogo diverso da questo era sull’isola dei famosi :D
lancer evo
12 ott 2008 - 12:23 - #33fiko, son bannato su queer, e non mi sono mai nemmeno loggato…la mia fama mi precede?
lancer evo
12 ott 2008 - 12:25 - #3445: ci voleva sta ghignata di prima mattina, ty und pluz :DDD
kat
12 ott 2008 - 12:29 - #35ciao
Salvo l'Ingiusto 2.0 (Ex-Giusto)
12 ott 2008 - 13:49 - #36Hanno cancellato pure il mio addio…St’e carogne…
warter de silva
12 ott 2008 - 17:06 - #377:
zione, non è silver, :-))))))))))))))
se leggi email saprai chi sono
Architetti
13 ott 2008 - 04:31 - #38Se si guarda la qualità delle infrastrutture e i soldi che BMW, Mercedes, VW, Audi, Porsche dedicano o stanno dedicando alla passione per l’automobile, si capisce la differenza con il gruppo Fiat.
Un paio di anni fa sono stato a Torino, accompagnato da rappresentanti dell’ordine degli architetti….a prescindere dal fatto che le Olimpiadi sono state un’occasione mancata per rinnovare la città con architetture e progetti urbanisitici di qualità….anche le costruzioni del Gruppo Fiat sono deludenti. Eppure il Lingotto è stato un simbolo dell’architettura moderna, tanto da essere portato da LeCorbusier ad esempio della nuova architettura…..OK per la fondazione Agnelli e la Bolla (insopportabile starci dentro, fa troppo caldo!) sul tetto, ma quello doveva diventare un tempio dell’automobile italiana: bisngava trasferirci il museo dell’automobile, avere i musei Fiat, Pininfarina, bertone, ecc…
Abbiamo anche visitato la nuova sede IVECO: architettonicamente l’equivalente della banalità fatta edificio….
A Torino hanno mancato un’occasione già perdendo il Salone dell’Auto. Chissà perché gli italiani sono sempre esclusivamente dediti al profitto personale….e vi sacrificano la cultura…
Basta vedere a Milano, dovè finita la capitale del design e della moda? Investono di più a Antwerpen o a Londra…..in cultura.
A Torino, un momumento storico di assoluto valore come il padiglione della fiera di Pier Luigi Nervi è lasciato deperire in modo indegno…..mentre si affidavano mandati per rovinare altre costruzioni che testimoniavano di una cultura industriale passatta per mano di raccomandati di famiglia come Gae Aulenti e parenti di funzionari del CONI…..AH l’Italia.
Architetti
13 ott 2008 - 04:33 - #39Lo diceva già Petrarca: Italia, mia, ben che il parlar sia indarno…..
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:12 - #40aaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhh?
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:13 - #41Il termine è usato anche per definire la stimolazione erotica degli organi sessuali primari, come il pene, e secondari, come i capezzoli, che può anche effettuata sia con la mano che con taluni oggetti. Può essere compiuta su altra persona, anche in forma di masturbazione reciproca, solitamente nel petting.
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:13 - #42Nel linguaggio colloquiale, comunque, il termine masturbarsi è spesso sostituito da espressioni volgari, spesso figurative ed immaginifiche. Al maschile, la più comune è farsi una sega che estende per l’appunto il movimento del braccio quando adopera la sega a quello che produce durante l’atto di autoerotismo. Altri termini sono pugnetta (che il dizionario Zingarelli accosta all’equivalente spagnolo puñeta, e nella sua radice verbale ha quindi implicito il riferimento al pugno usato per compiere l’atto) pipa o regionalmente pippa (la cui parola in alcuni dialetti indica anche il membro virile) e raspa (termine usato per motivi analoghi a quelli di sega)
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:14 - #43Al femminile si usa la parola ditalino (o ditale) con riferimento al dito impiegato dalle donne nella masturbazione.
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:14 - #44Il termine masturbazione deriva dal latino masturbari, ma la derivazione di questo termine è controversa: alcuni la fanno derivare da ‘manu stuprare composta da “manu” (ablativo di manus, mano) + stuprare (disonorare, violare: forse da mettere in relazione con stupere, “restare stordito, stupefatto”). Altre fonti sostengono che masturbarsi deriverebbe dall’espressione manu turbare (turbare con la mano). Sebbene questo etimo sia tacciato come “falsa etimologia popolare” dal Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di O. Pianigiani, risulta invece accettato nel dizionario Devoto-Oli. Un’altra derivazione ipotizzata è il greco “mezea” (μεζεα, “i peni”) in unione al latino turbare.
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:14 - #45I modi di masturbarsi (si intende in questo caso il significato estensivo del termine) comuni agli individui di entrambi i sessi sono il premere e/o lo strofinare i genitali contro un oggetto, come un cuscino; inserire dita od oggetti nell’ano (masturbazione anale), e stimolare il pene o la vulva o il clitoride con vibratori elettrici, che possono altresì essere inseriti nella vagina o nell’ano. Persone di entrambi i sessi possono inoltre trovare piacere nel toccare, strofinare o pizzicare i propri capezzoli durante la masturbazione; entrambi i sessi usano a volte sostanze lubrificanti per migliorarne la qualità e renderla più confortevole. Una masturbazione risulta più soddisfacente se la si effettua da seduti o sdraiati.
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:15 - #46Contemporaneamente alla masturbazione è spesso pratica comune leggere o visionare materiale pornografico o lasciarsi andare a fantasie sessuali. L’attività masturbatoria può essere in alcuni casi ritualizzata: in questi rituali possono essere presenti, tra le altre, delle componenti feticiste o delle parafilie. Alcune tecniche estreme per rendere più intenso ed elaborato il piacere, sono l’asfissia autoerotica, consistente nell’impedire un apporto normale di ossigeno ed il self-bondage (legarsi da sé). Queste ultime due pratiche possono rivelarsi estremamente pericolose e sono assolutamente sconisgliabili da praticare, in quanto possono provocare danni all’organismo.
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:15 - #47Gli uomini sembra usino meno tecniche di masturbazione, ed anche per loro, influiscono gusti e preferenze individuali. Le tecniche usate possono differire tra uomini circoncisi e non circoncisi, dato che alcune tecniche adottate dagli uni, sono spesso dolorose per gli altri.
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:16 - #48La masturbazione può avvenire anche tra gli animali. È il caso tanto di scimmie antropomorfe quanto di animali domestici come i cani. Tra i cani di sesso maschile, per esempio, la masturbazione è possibile inserendo il pene tra una delle zampe posteriori e una di quelle superiori incrociate, in posizione sdraiata su un lato. Il cane intento nella masturbazione inizia quindi a muoversi come se si stesse accoppiando.
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:16 - #49i fiattari sono dei segaioli
il museo dell'audi
13 ott 2008 - 19:17 - #50i moderatori anche