Il custruttore Francese PGO approfitta del salone “di casa” per presentare il terzo modello della propria gamma, la Hemera. Chi si aspettava una vettura totalmente inedita è rimasto deluso, dal momento che ci siamo trovati davanti ad un vero puzzle di elementi: il frontale e l’abitacolo della Speedster, replica a sua volta della Porsche 356, la fiancata da coupè e la coda da shooting brake.
Un mix che lascia un po’ interdetti sopratutto per l’unione di linee curve e tese, valorizzato se non altro dal taglio inconsueto del lunotto posteriore. Disponibile dall’inizio del 2009, la Hemera ripropone lo schema meccanico della Speester II e Cèvennes: motore centrale 4 cilindri 2 litri 16V 140Cv Peugeot, cambio manuale 5 rapporti o automatico a 4. I cerchi da 17″ montano pneumatici 205/40 ZR17 ed il peso è di soli 980kg, grazie al quale le prestazioni sono da sportiva: 200 km/h e meno di 7 secondi per toccare i 100km/h.
In piena era di ecologia dilagante, PGO dichiara emissioni di 185 g/km per la manuale e 199 g/km per l’automatica, con consumi di 8,2 e 8,4 l/100km nel ciclo combinato. Nessuna informazione sul prezzo, ma quel che è certo è che l’equipaggiamento è molto completo ed altamente personalizzabile.
giallolambostopped
07 ott 2008 - 11:41 - #1Questa è un auto che mi ha sempre affascinato.
Il perchè non lo so, ma vi confido che non poche volte ho fatto il pensiero di acquistarla.
bben
07 ott 2008 - 11:45 - #2motore obsoleto.
AXE
07 ott 2008 - 11:58 - #3La Speester II e la Cèvennes sono bellissime, ma questa è orrenda !!
Phil77
07 ott 2008 - 12:00 - #4ORRENDA!!!!! Potevano restare solo alla Speedster2.
Jag green
07 ott 2008 - 12:13 - #5Vedo spesso una Speedster, la tentazione è forte. Di comprarla, espiantargli il motore Peugeot e trapiantarci un boxer. Va bene la linea, ma anche il sound è importante.
sysreli
07 ott 2008 - 12:32 - #6bella m.e.r.d.a
asterio
07 ott 2008 - 12:33 - #7E’ qualcosa di terrificante, il muso un mix di vecchie alpine renault e il maggiolino, il posteriore vagamento ispirato ad un paio di protitipi da salone (mi pare anche stola ne propose uno simile che si chiamava espada ma non sono sicuro e non ho tempo per googolare) mi fa schifo. A vederla in giro ci si potrebbe spaventare da quanto è brutta e chiedersi da che cavolo di decennio salti fuori. Tecnicamente non vado nemmeno a guardare di cosa sia dotata, è talmente brutta da togliermi completamente l’interesse. Mi ha levato un paio di diottrie quando ho visto l’articolo. Poi i gusti son gusti.
Andrewtheboss
07 ott 2008 - 12:39 - #8Sberequeeek… Uakk..
Evviva… hanno rifatto la 313 di Paperino…
Qui, quo, qua saranno felicissimi di vedere la nuova auto dopo anni passati sulla panchetta posteriore, adesso finalmente sono anche al coperto.
Ultima cosa importantissima:. Alzi la mano chi non vorrebbe tirare sotto quell’antipatico di Gastone il fortunato.
Fantasma Formaggino
07 ott 2008 - 12:55 - #9Brutta brutta brutta. La salvo solo perchè dovrebbe essere divertente da guidare.
Bad Moon
07 ott 2008 - 12:58 - #10Ha una forma quasi troppo stravagante, anche se le forme retrò mi ispirano una certa simpatia.
Il suo pregio sta sicuramente nel peso contenuto.
KECH
07 ott 2008 - 14:30 - #11non mi piace e non mi sono mai piaciute le trovo solo delle repliche inutili
A5byDaSilva
07 ott 2008 - 16:03 - #12la vedo bene cm arredo bagno!
Ramarro Bis
07 ott 2008 - 16:17 - #13PGO prima di questa aveva fatto delle scelte giuste: iniziando da piccolo costruttore (come tanti) di repliche, si è poi spinto più in là reinventando un classico (356) con la speedster II che ho visto di persona e vi assicuro che è molto accattivante sia fuori che dentro… il motore non sarà certo all’ultimo grido (infatti l’importatore mi aveva confidato che per tutto quest’anno non essendo euro 4 non può essere immatricolato in Italia causa le emissioni, in attesa quindi dell’aggiornamento) è pur sempre quello della vecchia 206 gt e spinge alla grande!
Purtroppo ora se ne esce con questo bricolage inspiegabile e mi dispiace parecchio, anche perchè PGO ha sprecato una vetrina importantissima come il salone di Parigi per far conoscere il proprio prodotto con un modello che farebbe scappare anche il più fedelissimo dei clienti, figuriamoci chi si avvicina solo ora…