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Quando pensiamo al consumo energetico di un’automobile i nostri occhi corrono alla tabella dei consumi e a quella delle emissioni di CO2; e incosciamente sorvoliamo su quante risorse sono state usate per produrre l’auto. Circa il 20% delle emissioni totali di una vettura, nel suo intero ciclo vitale, sono riconducibili alla fase della sua nascita in fabbrica. Proprio per questo un recente studio norvegese ha quantificato mediamente in 8 anni il tempo che un nuovo modello, se più parco nei consumi rispetto all’auto che va a sostituire, impiega a recuperare l’energia utilizzata per la sua costruzione.
Ovviamente se questo dato è leggermente sottovalutato dal pubblico, non lo è dalle case automobilistiche. Producendo in modo più ecologico e con meno spreco energetico, queste ultime hanno sia un ritorno di immagine nei confronti di chi si interessa particolarmente alle tematiche ambientali, sia un risparmio economico derivante dalla razionalizzazione dei processi industriali. Per questo motivo Jochem Heizmann, responsabile della produzione di VW e il prof. Hans-Jörg Bullinger della società di ricerche Fraunhofer, hanno siglato una joint-venture per la creazione a Chemnitz di un nuovo “Centro di eccellenza per la produzione automobilistica”.
In questo vero e proprio ministabilimento, vero e proprio impianto pilota del progetto, 50 persone studieranno il modo migliore per produrre l’auto del futuro, testando le nuove metodologie prima che vengano applicate alle normali catene di montaggio. L’obiettivo è quello di minimizzare gli scarti di materiale, ridimensionare i componenti, razionalizzare le aree produttive e diminuire il consumo energetico dei macchinari utilizzati per la costruzione dei veicoli.
Decisamente positive le dichiarazioni dei due partner che hanno salutato la nascita della nuova struttura: Heizmann per VW ha definito lo stabilimento pilota come una pietra miliare per la ricerca di nuove tecnologie di produzione. “Chi vuole risparmiare energia ottimizza sia i processi di produzione che il prodotto finale. Questo è il motivo per cui Volkswagen e Fraunhofer si sono accordate per lo studio di soluzioni flessibili e efficienti in termini di risorse di produzione”. Hans-Jörg Bullinger, Presidente della Fraunhofer, ha invece spiegato che il 30% dell’energia utilizzata dal settore della produzione potrebbe essere risparmiato nel medio termine. “C’è anche un enorme potenziale per il risparmio di materiali di produzione. Il nostro motto è quello di ottenere il massimo valore aggiunto dal minimo delle risorse “.
Particolarmente interessante, in questi tempi di crisi, è scoprire che il Centro di Eccellenza di Chemnitz, così utile per il futuro di VW, in realtà sia costato alla Casa di Wolfburg una vera inezia: 20 milioni di Euro, con il 60% di tale stanziamento proveniente dal Fondo Europeo di sviluppo regionale e il 40% diviso equamente tra il governo federale e lo stato di Sassonia. Volkswagen contribuirà fino a 2 milioni di euro l’anno sotto forma di personale, attrezzature e materiali di consumo.
Fonte| VolksWagen.com
Freeeeegt
01 ott 2008 - 16:17 - #1speriamo abbia risultati migliori dello stabilimento dedicato per la phaeton!!!
ALASSIO
01 ott 2008 - 16:21 - #2quando non si sa come spendere il danaro….
BSMIC
01 ott 2008 - 16:23 - #3sicuramente è un progetto degno di lode ma a mio parere dovrebbero concentrare tutte le forze (economiche e non) nella ricerca di energie alternative per il funzionamento delle auto e non semplicemente presentare qualche prototipo che alla fine non viene mai immesso sul mercato….. questo logicamente vale per tutte le case automobilistiche.
Littlewing
01 ott 2008 - 16:45 - #4I tedeschi…. porca quella t.ro.ia! Scommettiamo che ci hanno preso ancora una volta?
.::: KING-FRANCE$CO :::.
01 ott 2008 - 16:47 - #5che faranno produrranno la fabio insieme alla nuova lambo 5 porte?
Fabio81
01 ott 2008 - 16:55 - #6chi è che mi produce??
Serio
01 ott 2008 - 17:26 - #7Ma mi dite una cosa a cui siamo arrivati noi italiani prima degli altri? solo una!! io non la trovo… scopriamo le cose sempre dopo gli altri. Il Diesel, l ho trovato!!! il motore Diesel l’ ha fatto Fiat…beh magra consolazione…dopo averlo inventato non l’ hanno più toccato (vedi 2.4 jtd che, con modifiche, è ancora quello della Lancia K)…
Benzo
01 ott 2008 - 19:01 - #8spero che facciano un’area interamente dedicata alla costruzione di un NUOVO frontale per una audi
Wolfsburg
01 ott 2008 - 20:29 - #9@7: ehm non per abbatterti, ma il motore diesel l’ha fatto un certo crucco di nome Rudolf
mercedvolks
01 ott 2008 - 20:30 - #10mercedvolks
01 ott 2008 - 20:34 - #11quest’auto è l’auto (auto per eccellenza) complimenti a Vw che giorno dopo giorno diventa sempre più unica
Ferrarista1987
01 ott 2008 - 20:40 - #12probabilmente intendeva il communrail o come diavolo si scrive… Brevettato da Fiat e lasciato a gratis alle case automobilistiche x il “progresso”… Ah c’era anche un muletto di fiat 600 ad idrogeno che sembra sparito nel nulla alla facciazza dei crucchi con i loro bmw serie7.. Ha piu’ senso 200.000 600 ad idrogeno che 200 serie 7 in proporzioni di inquinamento… Ma come al solito i petrolieri hanno avuto la meglio..
Ferrarista1987
02 ott 2008 - 00:52 - #13si vede che non capisci proprio….. Resta della tua convinzione e continua predere per il C.ulo…. http://www.wikipedia.it/
leggi leggi ignorante…Il common rail è un sistema di alimentazione montato su motori turbodiesel ideato nel 1997 dalla Fiat
Ferrarista1987
02 ott 2008 - 00:54 - #14Nn l’hanno brevettato hanno fatto ancora meglio lo hanno inventato..
davis13
02 ott 2008 - 13:45 - #15Credo che VW debba essere da esempio per tutti gli altri costruttori in quanto non avrebbe senso produrre un’auto non inquinante se poi per produrla s’inquina: sarebbe solo marketing oltre che un controsenso evidente
Uiui Pooh
02 ott 2008 - 14:51 - #16mando il curriculum !
geckko
02 ott 2008 - 20:45 - #17al ferrarista 1987. lo hanno inventato. ma non lo sapevano produrre.quindi = meno posti di lavoro, ma chi se ne frega siamo in italia