Mal comune, ma niente gaudio: il mercato dell’auto inglese è malato come quello italiano. Il mese di agosto appena conclusosi ha visto un vero e proprio tonfo rispetto allo stesso periodo del 2007, avendo segnato un calo del 18,6% sulle immatricolazioni di auto nuove.
Ma quello che più colpisce è che l’ultimo risultato mensile è stato il peggiore degli ultimi 40 anni (!) per la Gran Bretagna. Di condizioni così gravi finora, avevamo parlato solo a proposito degli Stati Uniti, e il fatto che un simile segnale provenga da un paese dell’Europa Occidentale non ci rasserena affatto: mal comune, niente gaudio, proprio come dicevamo più sopra.
Nel dettaglio, ad agosto 2008 sono state immatricolate solamente 63.225 auto nuove nel Regno Unito, un dato negativo che non si spiega certo con la sola attenuante del periodo “morto” rappresentato dal mese estivo.
Contrazione, ma anche trasformazione per il mercato inglese, che pure sotto questo profilo è allineato agli altri grossi bacini europei nel trend. Gli automobilisti d’Oltremanica badano sempre più alle emissioni e ai consumi delle auto che comprano, e la domanda di auto nuove rispecchia le esigenze del pubblico: in un anno le vendite di utilitarie sono raddoppiate e il segmento A, quello delle citycar è cresciuto del 33,8%.
Via | WhatCar
I-AM-THE-STIG
06 set 2008 - 17:30 - #1C’è poco da commentare.
L’auto è il bene di consumo più penalizzato dalla crisi internazionale.
pasta1986
06 set 2008 - 17:33 - #2Sapete per caso se e quando entrerò in commercio la smart elettrica? Per quando il restyling? E novità, tipo anche nuovi colori? E….no basta basta.. :P
zampo
06 set 2008 - 18:03 - #3Mi aggiungo al commento di I-AM-THE-STIG….
Ormai non c’è più da stupirsi….
Rec
06 set 2008 - 18:26 - #4Si non c’è più da stupirsi. Poi in Italia l’auto è sovratassata(bollo, accise varie…), il che non aiuta.
Andrewtheboss
06 set 2008 - 18:55 - #5Ricordate che i numeri Italiani sono “drogati” dagli incentivi (come hanno ribadito anche altre varie testate).
Mentre mi risulta che questi Inglesi siano reali (ovvero, calo NON conseguente ad un periodo incentivato)
Beh, che dire, mi tolgo una piccola soddisfazione. Ho un paio di amici Inglesi e Irlandesi che mi scassano sempre che l’Italia qua, l’Italia, la, che siamo in declino ecc. ecc.
Colpa delle testate e del volr fare sensazionalismo.
Almeno questa volta io ho un mezzo gaudio (ma solo mezzo).
Bye
Destroyer90
06 set 2008 - 19:07 - #6quoto #1
david payne
06 set 2008 - 19:27 - #7E allora vattene a cuba o in albania e nn rompere i beeeeeep
Alfonso
06 set 2008 - 19:43 - #8sono in crisi perchè producaono più auto di quel che vendono!!!!se invece che dire “facciamo quest’auto a 15000 euro e ne venderemo 4000000 in due mesi” ne facessero il giusto, con un prezzo più basso, la gente acquisterebbe più volentieri un’auto…
senza contare che chi compra un’auto ad agosto???chi??son tutti in vacanza….agosto non fa testo
derek
06 set 2008 - 20:18 - #9in crisi comincia a essere un pò tutta l’economia mondiale
Piero PE
07 set 2008 - 00:26 - #10io non ci vedo niente di male se si vendono meno automobili…..in Italia ne abbiamo fin troppe….dovremmo disfarci delle automobili…..dovremmo gioire dell’aumento del prezzo della benzina e prenderlo come uno sprono a trovare qualcosa di meglio che buttare CO2 nell’aria per muovere i nostri K.U.L.O.N.I. sempre più flaccidi….buonanotte smanettoni
a1
07 set 2008 - 10:33 - #11la crisi la sente tutta l’Europa quindi Gran Bretagna compresa.
(jco)
07 set 2008 - 22:40 - #12Alfonso
le decisioni strategiche aziendali non vengono prese così alla carlona..i problemi sono altri..la risposta dei consumatori è spesso imprevedibile,condizionata da tante variabili delle quali le aziende automobilistiche nn possono avere il minimo controllo..