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C’è aria di crisi negli stabilimenti indiani della Tata. Una grande contestazione politica sta mettendo i bastoni tra le ruote del più grande progetto del costruttore indiano, la piccola Nano. Lo stabilimento di Singur è stato presidiato per ore da un partito che rappresenta i contadini della zona, decisi a non cedere i 162 ettari di terreno destinati all’ampliamento della fabbrica. Il governo del West Bengal non è riuscito a trovare un accordo, ma stavolta non potrà soffocare la rivolta con la violenza, come accaduto un anno fa.
Data la situazione la produzione è stata fermata, in attesa di ulteriori sviluppi e Tata ha già minacciato il governo locale di spostare tutta l’attività in un altro Stato, se non fosse possibile trovare una soluzione in tempi brevi. Del resto non allargare il sito produttivo significherebbe demandare all’esterno molte lavorazioni, allontanando quindi la possibilità di mantenere il prezzo della Nano entro le 100.000 Rupie, i famosi 1700 € di cui tanto si è parlato.
Via | Ilsole24ore (grazie a derek per la segnalazione)
Alchimista
01 set 2008 - 09:11 - #1Dio mio, ma se si scontra con un moscone va in frantumi. Un video sul crash test di questa scatola di tonno sarebbe spaventoso…
Vanni
01 set 2008 - 09:13 - #2potrebbe subappaltare la costruzione della macchina alla bburago
Alfa_159
01 set 2008 - 09:14 - #3E’ ora che Ratan Tata realizzi quest’auto in un altro stato. I contadini Indiani non gliela daranno mai vinta a meno che non intervenga lo Stato, ma in maniera pesante e anti-democratica.
Vanni
01 set 2008 - 09:24 - #4potrebbero iniettare ai contadini un qualche virus letale della famiglia di ebola, seminandolo nell’aria da un aereo. in 30 gg l’area per i nuovi stabilimenti tata sarebbe sgombera.
reo85
01 set 2008 - 10:05 - #5la macchina è piccola ma prima di vederla completata ci vuole + che per il duomo.
fuffolo2
01 set 2008 - 10:26 - #6asse affangala tata e la sua nano…
Adam
01 set 2008 - 10:51 - #7la nano la si vuole vendere ad un prezzo competitivo sulla pelle dei poveri lavoratori che l’assemblano!l’india non è la cina!
dorikin
01 set 2008 - 11:33 - #8I contadini fanno bene a ribellarsi all’esproprio forzoso dei loro terreni.
geppo
01 set 2008 - 14:23 - #9Potrebbero venderla in scatola di montaggio.
ioioio
01 set 2008 - 14:26 - #10Se non si trova un accordo, noi in Italia ne siamo maestri, perdono tutti.
derek
01 set 2008 - 19:16 - #11che i sogni di gloria del signor ratan stiano cominciando a scricchiolare?
Architetti
02 set 2008 - 00:57 - #12Lo dicevo io: la PaTATA la coltivano nei campi…..togliendo di bocca il mangiare ai contadini…
CoRrAndc
02 set 2008 - 19:52 - #13dove la vndono all ikea?