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Dopo aver rifiutato un pacchetto-incentivi per 56 milioni di dollari offerto dallo stato dell’Ohio per tenere aperto lo stabilimento di Moraine, dove General Motors produce grossi SUV, il colosso americano ha accettato un cosiddetto “tax-break” offerto dalla città di Flint, Michigan per l’apertura di una nuova fabbrica.
Il provvedimento è stato deliberato nel corso della settimana dall’amministrazione locale: è ancora ignoto il suo valore, ma è grazie a questo sconto fiscale che General Motors riuscirà ad investire i 359 milioni di dollari necessari per aprire il nascituro impianto.
La fabbrica di Flint creerà 300 nuovi posti di lavoro e si occuperà della realizzazione di motori. In particolare lì si produrrà il piccolo 1.4 destinato a finire nel cofano delle attesissime Chevrolet Volt e Cruze.
Tuttavia, il gruppo di Detroit non ha un rapporto del tutto sereno con la città di Flint e con i suoi abitanti. Il centro del Michigan, da sempre legato all’industria automobilistica, ha sofferto sin dalla fine degli anni ‘60 (ma soprattutto a partire dalla grande crisi petrolifera del ‘73) della delocalizzazione sempre più spinta decisa dai piani alti di Detroit ed ha visto decine di migliaia di persone perdere il proprio lavoro (testimonianza ironica e lucida ne è il documentario di Michael Moore “Roger & Me”, girato nel 1989).
“Un sacco di gente ha la sensazione che General Motors ci debba molto di più di due o trecento posti di lavoro” ha dichiarato un membro del consiglio comunale al Detroit News, interpretando il malcontento di molti cittadini contrari alla tax break. Lo stesso consigliere ha però osservato come “nonostante certi sentimenti siano comprensibili, va tenuto conto della competitività del mercato e delle difficoltà attuali di GM: non possiamo non aiutarli”.
Presto si deciderà sui tempi e i modi della costruzione della fabbrica.
82thunder
30 ago 2008 - 11:12 - #1pero’….non sapevo che aprendo uno stabilimento di sanitari a motore ci fosse questa convenienza…
I-AM-THE-STIG
30 ago 2008 - 11:12 - #2Da loro maxi-incentivi multimilionari.
Da noi fanno ostruzionismo su Termini Imerese e la Fiat è costretta a spostare le linee di produzione in Serbia.
Assurdo…
bud
30 ago 2008 - 11:38 - #3359 miloni di dollari per uno stabilimento che impieghera circa 300 dipendenti mi sembrano tanti.
Ciccioformaggio
30 ago 2008 - 11:47 - #4Grazie al c@..0!
Non so quanti abitanti abbia la città di Flint nè le agevolazioni decise dalla sua amministrazione, ma 300 posti mi sembrano pochini, quello che sarà sembrato appetibile x gli amministratori di Flint, sarà stato l’indotto.
La notizia che mi ha sorpreso è la modesta cilindrata dei propulsori, spero che Negli States abbandonino quelle cilindrate “navali” per propulsori più “umani”.
Vanni
30 ago 2008 - 12:06 - #5negli usa hanno un bel problema con le case automobilistiche che ridimensionano o chiudono stabilimenti da migliaia di persone come chiudere un baracchino dei panini, e poi ovviamente riaprono in messico… tutto il mondo è paese, in italia fiat prende soldi dal governo per tenere aperti stablimenti al mezzogiorno (poi con quei soldi ci apre una fabbrica in polonia, ma questa è un’altra storia…), anche le case tedesche volendo prendono soldi dal governo, per aprire nuove fabbriche nella zona depressa della germania dell’est (notevole e leggendario il rifiuto di tale contributo milionario da parte di porsche, quando ha costruito la fabbrica dei cayenne/carrera gt/panamera a lipsia)… negli usa fanno lo stesso, poichè la classe politica deve dare spiegazioni quando migliaia di persone perdono il lavoro dalla mattina alla sera, e si trovano con il mutuo (magari subprime, pure…) da pagare, con un misero lavoretto di addetto alle patate fritte in uno dei tantissimi mcdonalds…
JackSparrow1987
30 ago 2008 - 12:12 - #6#5 vedi la gente ha le fette di prosciutto sugli occhi…quando la fiat pernde degli incentivi, come in serbia, è scandaloso….ma poi come hai detto tu stesso le tedesche lo fanno, le americane pure….e voglio proprio vedere se in inghilterra non si fa…forse si salva la Francia…ma il punto è…la smettiamo di vedere sempre del male a casa nostram mentre gli altri fanno bene?
Vanni
30 ago 2008 - 12:31 - #7no no no, la francia non si salva, affatto!!! il governo francese mette bei soldoni tutti gli anni per psa e renault!! con la piccola differenza che poi i posti di lavoro lievitano, e per i francesi, non per i polacchi o ungheresi!! mentre in italia il governo mette soldi per mantenere sempre i soliti 2/3000 addetti alla fiat in sicilia e in giro per il meridione, anzi, più che addetti si potrebbero chiamare “cassaintegrati a vita”…
darioL
30 ago 2008 - 12:33 - #8Roger&me l’ho visto fino alla nausea, è il miglior documentario di Moore, stupendo il modo in cui mostra le conseguenze della disoccupazione sul tessuito sociale… tipo una ragazza che si mette a macellare conigli in giardino e farne pellicce(e negli USA come in genere nei paesi anglosassoni il coniglio nn è una carne che molti considerano “commestibile”)
JackSparrow1987
30 ago 2008 - 12:34 - #9ecco….abbiamo appena scoperto che in europa i governi incentivano i grandi colossi dell’auto…
vedi io non sopporto chi, dui questa storia, vede solo la parte italiana e grida allo scandalo..
NeverWV
30 ago 2008 - 12:50 - #10Qui, quando davano incentivi a Fiat , erano polveroni.
darioL
30 ago 2008 - 13:03 - #11@10: ed è giusto fosse così..ma se vedi il documentario citato nell’articolo ti accorgi di come Flint sia davvero disastrata e abbisogni di lavoro. A costo di pagarli per insediarsi lì.
Vanni
30 ago 2008 - 13:09 - #12anche io ho visto quel film di moore… molto interessante, veramente capisci quanto grave sia per un americano perdere il posto di lavoro…
cmq non è paragonabile parlare dei soldi che prende (e ha preso) fiat, con i soldi che prendono gli altri gruppi europei: se un governo mette soldi su una industria è per promuoverne lo sviluppo, per far nascere nuovi posti di lavoro… fiat ( o meglio, la famiglia agnelli…) prendeva i soldi e se li mangiava con i giochetti finanziari, e i lavoratori rimanevano in cassaintegrazione, e le auto facevano schifo… cmq non bisogna essere ciechi o ipocriti su come vadano in italia le cose realmente, oggi molte cose in fiat sono migliorate, gli agnelli sono morti o cmq fuori dalle palle, non sono più padroni di nulla!!!
darioL
30 ago 2008 - 13:11 - #13@vani: infatti , io dico, è giusto fosse così per il polverone.
swerty92
30 ago 2008 - 13:14 - #14Questo stabilimento lo vedo male alla prima cattsata.
A Flint è nato Micheal Moore quindi… :D
Vanni
30 ago 2008 - 13:24 - #15se gli americani avevano “l’euro”, cioè una moneta forte, a quest’ora metà delle loro industrie (parlo del secondario) avrebbero chiuso…
JackSparrow1987
30 ago 2008 - 14:08 - #16#13 e invece no….siamo solo capaci a tirarci la zappa sui piedi, facendo falsi paragoni con stati esteri che non esistono proprio…l’industria auto americana se la passa peggio di noi. Poi che in Fiat ci voglia ancora del tempo per crescere ed espandersi, è un altro discorso…cmq non criticate gli Agnelli..senza di loro la Fiat non ci sarebbe
Vanni
30 ago 2008 - 14:13 - #17…e nemmeno la coca avrebbe raggiunto prezzi così popolari in italia, senza gli agnelli intendo…
JackSparrow1987
30 ago 2008 - 14:28 - #18e non avremmo avuto un bel boom economico nel paese negli anni 70′…
Fantasma Formaggino
30 ago 2008 - 14:39 - #19Questa notizia è per chi diceva che solo la Fiat è stata aiutata negli anni dalle istituzioni…
Adam
30 ago 2008 - 14:57 - #20Tutto il mondo è paese… le grandi industrie motoristiche americane hanno fatto il bello e il cattivo tempo in città come Deetroit salvo poi andarsene in paesi asiatici o in sud america con un politica selvaggia di delocalizzazione per tenere testa alla concorrenza asiatica…
Ciccioformaggio
30 ago 2008 - 15:39 - #21A vanni (7)
La moglie tradisce? Di chi è la colpa? Ma del meridionale, si capisce!
La mia auto fa le bizze? Colpa del meridionale!
La smettiamo di dire castronerie?
La fiat ha mangiato i soldi dello stato e non ne hanno tratto vantaggio solo Termini Imerese, ma anche le fabbriche Fiat nel nord (le invendibili marea berlina della polizia e le 159 della polizia ti dicono qualcosa?)
Fa giustamente scandalo lo sperpero dei denari pubblici nel meridione, ma parliamo anche dello sperpero dei denari pubblici nel nord (gli aiuti agli industriali, le commesse militari quasi tutte guarda caso al nord, i soldi dati a industriali del nord x costruire capannoni industriali al sud, capannoni di cui rimangono solo gli scheletri).
Cerchiamo di informarci prima di sparare a zero….
Cordialità
100 anniv. gm
30 ago 2008 - 19:28 - #22la rinascita di un mito lungo 100 anni sta per partire da dove ebbe inizio grazie gm
NeverWV
30 ago 2008 - 20:02 - #23@11
Invece la situazione lavoro nel nostro meridione non è disastrata vero? Come si fa a dire certe boiate…
leluz
31 ago 2008 - 14:32 - #24#1 il problema è che la fiat ha smesso, mentre il meridione continua a macinare denaro pubblico…e vuoi sapere perchè?…si chiama mafia