Vengono restituiti i punti tolti indebitamente ai proprietari che non erano alla guida della propria auto e diventa meno salata la maxi multa per chi non comunica il nome del conducente passando da 250 a mille euro per i trasgressori anzichè da 500 a duemila come nella versione originale.
l provvedimento si è reso necessario per modificare l’articolo 126-bis del codice della strada, dichiarato dalla suprema Corte, con sentenza del 24 gennaio 2005, n. 27, incostituzionale laddove prevedeva che nel caso di mancata identificazione i punti della patente venivano tolti al proprietario del veicolo.
Il nuovo codice della strada e la patente hanno dato buoni risultati: a distanza di 2 anni dall’introduzione delle nuove norme, si è avuta una riduzione del 20,5% degli incidenti e dei morti sulle strade, secondo le rilevazioni di polizia e carabinieri, e una riduzione del 22,1% dei feriti.
Voi cosa ne pensate?
Ecco il testo del decreto legge.
La divertente immagine è stata realizzata da Giorgio-Fox.
Rocco Orsini
18 set 2005 - 14:17 - #1Penso che sia giusto il fatto che non si può punire il prorpietario dell’auto se non si è accertato chi guidava il veicolo, anche se come è ovvio molti ne approfitteranno…
stefanocorse
18 set 2005 - 22:06 - #2Ovviamente la cosa è profondamente intricata, però a mio modo di vedere, pur di salvaguardare qualche migliaio di vite umane è lecito anche contravvenire a pochi miseri diritti. Penso soprattutto che il proprietario di un’auto debba essere sempre al corrente di chi è alla guida della propria auto, proprio come si trattasse di un’arma.
Marco83
19 set 2005 - 10:02 - #3Sono d’accordo che la patente a punti abbia portato ad un minor numero di vittime ed incidenti,ma il nuovo limite oltre al quale si è considerati “ubriachi” e inadatti a mettersi al volante è davvero ridicolo…
Davide
19 set 2005 - 10:25 - #4Come al solito la patente a punti e tutta la serie di sanzioni accessorie ad essa vanno sempre a punire i meno abbienti e automaticamente avvantaggiano sempre di più chi non ha problemi di soldi.
Cosa volete che importi a uno che guadagna 10.000 euro al mese pagare fino a 1.000 in più per un eccesso di velocità senza aver dichiarato i dati del trasgressore…
Se invece la stessa situazione capita a un “poveraccio” che 1000 euro li guadagna in un mese la situazione cambia… e non poco.
Secondo voi cosa farà? Pagherà i 1000 euro o lascerà che la sua patente venga martoriata dalle decurtazioni di punti?
Questa sarebbe una legge uguale per tutti e sopratutto equa?
Senza calcolare che poi ci sono alcuni personaggi che non si sa bene come e grazie a chi riescono sempre a scampare ritiri e sospensioni della patente anche in casi in cui si siano commesse infrazioni davvero gravi (tipo eccesso di velocità oltre i 40 km/h).
Perchè accade questo? Sarebbe ora di immettere delle sanzioni DAVVERO UGUALI PER TUTTI e cioè che non è possibile evitare sborsando denaro…
Con un sistema del genere saremmo proprio tutti uguali di fronte alla legge…
christensen
23 set 2005 - 17:06 - #5finalmente si è sancita la illeggitimità di un decreto fatto malissimo se uno ha una azienda con 50 dipendenti nn potrà mai sapere chi guidava e cmq davide che c piaccia o no la legge era è e sarà sempre cosi però ti ricordo che una persona che si fa il culo prende quella cifra al mese no xchè sembra un fatto di fortuna , poi il leasing nn è altro che l’ equivalente del mutuo.il privato fa il mutuo una società o un soggetto dotato di p.iva fa il leasing che comporta come il mutuo un prezzo totale da pagare più alto x un veicolo perchè vi sono degli interessi da pagare salvo poi scaricarsi come costi alcune spese,ma nn è una passeggiata e sopratutto devi avere un reddito alto per poterlo fare su macchine costose quindi ti assicuro che è più ricco quello della serie 7 in leasing che quello con la panda.