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Il video è lungo poco meno di sei minuti, ma per una volta ci permettiamo di suggerirvene la visione completa. Volvo sta lavorando -con encomiabile spirito pionieristico- alla riduzione drastica degli incidenti stradali, con un obiettivo nel mirino: quello di azzerare (avete letto bene) il numero di morti e feriti negli incidenti stradali entro il 2020. Questo ovviamente, per quanto riguarda gli occupanti dei modelli di Göteborg.
Per un momento, fermiamoci a riflettere sulle cifre dei morti e dei feriti per incidenti in un anno: nel mondo 1.200.000 (un milione e duecentomila) persone trovano la morte per strada. E altri 50.000.000 di persone rimangono più o meno gravemente ferite. Parlare di “problema”, e non di “dramma” è un po’ riduttivo.
Come pensa di agire Volvo, casa tradizionalmente attenta ai temi della sicurezza, per combattere contro la mortalità stradale? La casa svedese può contare su un Traffic Accident Research Team, una vera e propria task force che studia le dinamiche di decine di migliaia di incidenti, senza tralasciare quelle della circolazione normale, analizzando driver behavior e fattori di distrazione più comuni.
Il lavoro del team è più prezioso di quanto si possa immaginare: grazie alla modellizzazione delle dinamiche di pericolo e delle conseguenze sull’organismo umano nel malaugurato caso di incidente, i ricercatori della casa sono in grado di creare le risposte più mirate per mitigare i rischi che corrono gli occupanti.
La sicurezza in auto, in futuro, non sarà come la conosciamo oggi: secondo gli studiosi nei prossimi anni assumerà infatti il senso più pieno dell’attributo “attiva”, arrivando a comprendere una serie di misure per la prevenzione totale dei sinistri. Già, come avrete capito, il City Safety è solo il primo passo di un importante cammino.
Smartiesss
14 lug 2008 - 17:59 - #10199: anche di pomi d’adamo (su corpi pseudo femminili)???
lupin3rd
14 lug 2008 - 17:59 - #102#100
io apprezzo i modelli anni ‘70 e le moto di costruzione praticamente artigianale attuali Mv, Bimota, Ghezzi Brian, Mondial , ma ho anche un grande amore per le kawasaki
Smartiesss
14 lug 2008 - 18:01 - #103pensa che mio padre aveva 3 moto guzzi!!!!!!! poi le ha vendute perchè non le usava, e ora si vuole prendere il 1200 della bmw, nn so il nome però!!!!!!! ma è troppo da vecchi!!!!!!!
lupin3rd
14 lug 2008 - 18:02 - #104Bmw belle moto per fare turismo ottima scelta
YuBa*27
14 lug 2008 - 18:02 - #105@101
Ah beh lo zara insegna…minkia una notte stavo tornando a casa con amici, m’affaccio dal finestrino e vedo sta tipa carina…a n certo punto ha sparato un rutto che m’ha tirato giù i vetri della macchina….
@102
a me piacevan molto le guzzi,e il nonno ne possedeva una.
OT:avete sentito che harley ha comprato MV?
tristezza :((
Ferrari FXX
14 lug 2008 - 18:02 - #106Ottima iniziativa!
oggi nn solo volvo si deve occupare di queste problematiche.
Smartiesss
14 lug 2008 - 18:08 - #107105: ahahhahahahahahhahahaahhahahaha lascia stare che noi abbiamo sgamato il padre di una nostra “conoscente” caricarne su uno!!!!!!!!
povera MV!
104: si appunto…..però è una moto da pensionati
lupin3rd
14 lug 2008 - 18:08 - #108#105
una volta la Mv era di proprietà della Proton cmq confido in Harley producono moto con grande passione
YuBa*27
14 lug 2008 - 18:11 - #109@107
minkia che figura dimmedda :D
@108
speriamo….comunque le Buell (che è dell’harley) sono ottime moto,le harley-harley non mi piacciono
Smartiesss
14 lug 2008 - 18:15 - #110bè la buell è esclusivissima, tra l’altro è mica artigianale???
lupin3rd
14 lug 2008 - 18:15 - #111#109
mi sembra che siano indipendenti la Harley e la Buell l’importante e nn fare degli aborti come
la Harley Davidson - Aermacchi
http://www.motorbike-search-engine.co.uk/classic_bikes/harley_davidson_aermacchi.jpg
YuBa*27
14 lug 2008 - 18:20 - #112@110/111
Io avevo letto tempo fa che la Buell era proprietà Harley, e si spartivano pure il motore del vrod se non erro….
lupin3rd
14 lug 2008 - 18:34 - #113#112
Non mi pare che usino la Buell il motore v-rod in quanto per volere di mister Buell le sue creature montano solo motori raffreddati ad aria quello della V-Rod sviluppato con la Porsche è il primo raffreddato ad acqua
volvoc30t5
14 lug 2008 - 20:07 - #114ecco…..e ora dove sono tutti quei buffoni ke dicevano ke volvo nn era lla pari cn bmw mwercedes e audi…….nn si fanno senti??volvo nel fattore sicurezza è stata sempre davanti a tutti……e la volete paragonare alla sicurezza mercedes…..ahahah….scusate ma preferisco spendere 50000 euro per una s80 che per una classe e oppure per una serie 5…..e chi sta parlando è uno ke ha speso la somma di 33000 euro per una c30 invece che per una serie 1 o audi a3………la qualita si vede….saliteci sopra e dp parlate per favore…..
Bull
14 lug 2008 - 20:31 - #115Mi spiegate perchè si deve scrivere “driver behavior ” anzichè “comportamento del guidatore”?
lupin3rd
14 lug 2008 - 20:33 - #116#115
è piu figus l’inglese
massimux
14 lug 2008 - 20:54 - #117ho trovato questo post sulla sezione Volvo dedicata ai dealer..il marchio è sinonimo di sicurezza ma chi lo vende andrebbe messo in carcere a vita..A proposito di dealer..Grifo Caravan era il più famoso in Italia della Volvo…ma di seguito l’articolo che li riguarda…Rifacevano il lifting alle auto usate, soprattutto quelle
più “spompate”. Le rifornivano di una nuova verginità
prima di rimetterle sul mercato, assicurando
“l’affezionata clientela” che quell’auto era proprio un
affare, considerato i “pochi” chilometri fatti. In realtà
avrebbero scaricato i contachilometri di auto usate di
ogni tipo e poi le avrebbero rivendute, spacciandole
per seminuove e comunque ben tenute, lucrando
cifre cospicue. In termini giuridici questo
comportamento è stato qualificato come
“associazione per delinquere finalizzata alla truffa
aggravata”. Ed è questa l’accusa con la quale la
polizia stradale di Perugia ha messo agli arresti
domiciliari i titolari di una concessionaria di auto di
Corciano (la “Grifo Caravan”) e quelli di un’azienda
che si occupa in maniera specifica delle
strumentazioni (“La casa del contachilometri” di Sant’Andrea delle Fratte). Le sette persone sono Rosalba Babini di 58 anni,
suo marito Rolando Ambrosi di 62 anni e il figlio della coppia, Francesco Ambrosi di 31 anni (per la concessionaria) e Maria
Giovanna Ciliani di 68 anni, suo marito Giorgio Giugliarelli di 65 anni, detto “il capo” e ancora Moreno Bolloni di 46 anni e
Alberto Mosconi di 51 anni (per l’autofficina). Gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della stradale li hanno bloccati in
esecuzione di ordinanze di custodia cautelare disposte dal gip Marina De Robertis su richiesta del pubblico ministero
Gabriele Paci. Dall’indagine è emerso che la concessionaria acquisiva le auto e quindi l’azienda specializzata nella
riparazione di contachilometri provvedeva a scaricare, con strumenti di alta tecnologia,i contachilometri dei veicoli. Levetture, così “ringiovanite” - dice l’accusa - venivano quindi rimesse in vendita con un danno notevole per gli acquirenti. La
presunta attività illecita sarebbe andata avanti da tempo e l’ipotesi è che abbia coinvolto almeno 180 auto. Una
cinquantina di vetture usate, che si trovano nella concessionaria, sono state sottoposte a sequestro. “La casa del
contachilometri” è stata addirittura chiusa e sigillata. A dare l’avvio all’indagine un carabiniere che aveva acquistato una
vettura e che dopo poche settimane si era reso conto di aver ricevuto una solenne “fregatura”. Era risalito così al primo
proprietario dell’auto che, essendo un pignolo, gli aveva mostrato una documentazione dalla quale risultava il vero
chilometraggio della sua vettura: il doppio di quello certificato dalla concessionaria al momento della vendita. Il carabiniere
aveva presentato una denuncia alla stradale che, dall’inizio dell’anno ad oggi, ha svolto una serie di accertamenti (con
intercettazioni telefoniche e ambientali, con filmati e con pedinamenti) che hanno messo in luce la truffa. In pratica la
concessionaria “riciclava” le vecchie auto di grossa cilindrata, magari utilizzate da rappresentanti di commercio che
macinano molti chilometri, faceva effettuare il lifting e le rimetteva sul mercato. Uno degli ultimi raggirati, un aretino,
avrebbe pagato l’auto 9mila euro in più della quotazione di mercato (in media le vittime versavano 4-5mila euro in più). Gli
arrestati sono assistiti dagli avvocati Nicola Di Mario, Stefano Bagianti, Massimiliano Sirchi, Andrea Bellachioma
D4rkw0lf
14 lug 2008 - 21:13 - #118Per #4 #9 e altri
Almeno Volvo si muove. Se si esclude qualcosina da parte di MB, gli altri che fanno per la sicurezza, specialmente attiva? Generalmente sono troppo indaffarati tra LED, SAC, e fesserie varie.
Potranno non riuscirci, ma almeno si migliorerà la situazione attuale.
Speedy
15 lug 2008 - 00:12 - #119per questo uso una volvo da 12 anni. Mai cambiato un pezzo, tutto originale !
volvoc30t5
15 lug 2008 - 12:05 - #120i concessionari volvo migliori in italia sono autoska e sicurauto……
Lancia delta 4ever
16 lug 2008 - 15:01 - #121AZZERARE è una parola troppo grossa,non ci saranno mai le strade sicure al 100%
volvoc30t5
16 lug 2008 - 16:05 - #122volvo ci riuscira………ricordiamoci che è sempre stata di gran lunga la casa piu sicura al mondo
UiUi-Pooh
16 lug 2008 - 17:54 - #123dienori41 14#
e no bravaFfiat un par de ciufoli , la scocca dovevano farla di cartapesta , così avevamo un COJONE in meno per strada che prende i passi a 100 km/h sul bagnato con una casso di 600 sporting !
Se aveva in mano una M3 cosa faceva?
Volava sopra la valle tranciando i cavi di una funivia ?!
Che gente ragazzi , che gente …
Un plauso a Volvo comunque , che ha da sempre scelto questa via .
AndreaG
23 lug 2008 - 16:24 - #124il concessionario volvo migliore in italia sveziateam……