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Il nostro lettore Romeu Dâmaso, che ci scrive da Belo Horizonte, ci fa sapere che Fiat ha appena ricevuto un importante riconoscimento nel più grande stato sudamericano.
La rivista Exame, la pubblicazione economica più importante del paese, ha premiato la Casa torinese come Impresa dell’Anno 2008. E’ la terza volta consecutiva che Fiat riceve questo prestigioso riconoscimento per quanto riguarda il settore automotive e la seconda a livello assoluto dopo la vittoria del 1993.
Fiat ha avuto la meglio nei confronti di altre 3500 aziende esaminate per 18 parametri. La cerimonia di consegna del premio, che è stato ritirato dal presidente di Fiat Sudamerica Cledorvino Belini, ha coinciso con i i 32 anni di presenza di Fiat in Brasile.
Sirfuffy
14 lug 2008 - 15:30 - #1W la fiat e anche la fi..
lupin3rd
14 lug 2008 - 15:32 - #2Buon risultato per la Fiat in Brasile un paese in cui è leader nel settore automotive da anni tuttavia bisogna ricordare anche la grande “fame” di auto dei brasiliani che porta a questi buoni risultati
ALASSIO
14 lug 2008 - 15:37 - #3andiamo tutti a festeggiare in brasile
Fabio81
14 lug 2008 - 15:38 - #4Pè Pèè Pè Pè Pè Pèèèè Pè Pèèèèè
SAMBAAAA
non posso festeggiare non ho una fiat :(
il pollo
14 lug 2008 - 15:38 - #5io a uno che si chiama cledorvino gli darei un premio anche per il nome.
il pollo
14 lug 2008 - 15:39 - #62
il brasile è così povero che mangiano anche le auto che trovano per strada?
oddio che cattivo
lupin3rd
14 lug 2008 - 15:42 - #7#6
No ma anche l’usato molto consumato nn ha dei prezzi bassi
Vannista
14 lug 2008 - 15:43 - #8 (nascondi)Addirittura la cerimonia di consegna del premio ha coinciso con i i 32 anni di presenza di Fiat in Brasile.
Dovremmo credere che sia solo una coincidenza fortunata??L’ennesimo premio inutile, di quelli che si vincono facile, basta pagare
Fulvio
14 lug 2008 - 15:45 - #9in Brasile vige una tassazione esagerata sulle auto nuove! Quindi il prezzo della produzione e i costi devono essere relativamente bassi per poter dare un prodotto vincente dal punto di vista economico (quasto spiega ancora la produzione della Uno e della Stilo)….
automobilista
14 lug 2008 - 15:46 - #10500 fiat 500 500 e poi ancora fiat, non se ne può più!!!
E BASTAAAAAAAAAA
gigia82
14 lug 2008 - 15:52 - #11gurdatevi questo video mitico della punto:
http://yourvideo.it/MediaPlay.jsp?mediaId=1747
a1
14 lug 2008 - 15:58 - #12negli anni 2002-2004 della profonda crisi Fiat, è stata proprio la Fiat do Brasil a reggere l’intero gruppo, se il mercato brasiliano continuerà questa crescita entro il 2012 per Fiat sarà il mercato di riferimento!!!!!!!!!!
Zaxxon
14 lug 2008 - 15:58 - #13Giusto in Brasile può ottenere dei premi come miglior azienda…
YuBa*27
14 lug 2008 - 16:04 - #14@8
“L’ennesimo premio inutile, di quelli che si vincono facile, basta pagare”
come mai non ti logghi vanni, t’han bannato?
SPMT
14 lug 2008 - 16:07 - #1513: vero, verissssssssssssssssssimo. Tragicamente vero.
gegio
14 lug 2008 - 16:17 - #16TTTTooooooo!!! ahah!! a tutti gli esterofoli!!!!!
Four_wheel_drive
14 lug 2008 - 16:21 - #17E filava,filava dritto…
Four_wheel_drive
14 lug 2008 - 16:22 - #18Vannista mi fai schifo quasi quanto il tuo Dio.
emmeti
14 lug 2008 - 16:45 - #19Benchè il Brasile sia molto esteso geograficamente, non stiamo parlando di un continente. Non è la Cina o l’India. Stiamo parlando di un mercato che fa un totale 1,3-1,4M di immatricolazioni (2007 - massimo numero di immatricolazioni di sempre).
Come un qualsiasi grosso paese europeo. Meno di Germania o UK, per dire.
La sensibile crescita futura poi è pura congettura. Dopo la crescita record del 2007 (+7% su 2006), anche là è stasi. Nonostante la grande diffusione delle alimentazioni flexfuel con cui gli automobilisti si possono rifornire sempre con il carburante più economico (in questo momento quindi si possono ’sganciare’ dal petrolio)
Il benessere diffuso (o quasi), infatti, è utopia. Anche da questo ultimo punto di vista la Russia, o gli stati dell’Europa dell’Est sono molto più promettenti.
Insomma, ben vengano i risultati Brasiliani. Piuttosto che niente è meglio piuttosto.
Sarebbero comunque molto più graditi e proficui numeri fatti in Germania, UK, Russia, Cina, India, …
Ci sono gruppi molto più ben piazzati strategicamente, anche se si menzionano poco. Ad es. VW in Cina, Renault in Russia, ecc.
L’Italia al momento è e rimarrà per parecchio ancora il mercato principale della casa di Torino.
dienori41
14 lug 2008 - 16:57 - #20Grande Fiat..mi fa proprio piacere..tra poco ci penso io a innalzarti le vendite anche qua..la gpunto sarà presto mia..
dienori41
14 lug 2008 - 16:58 - #218
che caz di ricorrenza è festeggiare il 32esimo anno..si festeggia cifra tonda di solito,quindi si,è un caso..
Alex Rossì
14 lug 2008 - 16:58 - #22Si si, e io sono Berlusconi.
Quanti pinocchio ke ci sono in giro.
Ma vi pagano?
dienori41
14 lug 2008 - 17:02 - #2322
che piacere conoscerti Silvio..LEVA STE KAZZO DI ACCISEEE!!!
emmeti
14 lug 2008 - 17:03 - #24Ahemmm. Piccola integrazione. I numeri al messaggio #19, si riferiscono solo alle “passenger’s cars”. I “light trucks” (SUV, pickup, …) là sono molto diffusi tanto da rappresentare circa 1/3 del mercato totale. Il mercato totale va quindi portato a ben oltre 2M.
Rimangono invariate le perplessità sulla possibilità di crescita dopo i boom degli ultimi anni.
Vannista
14 lug 2008 - 17:05 - #25Per favore qualcuno metta un più al commento #18
almeno ha capito che non siamo la stessa persona
Poverino, continua così a scodinzolare e a riportare il bastoncino, che prima o poi ti sbannano l’account TI
anthony150cv
14 lug 2008 - 17:22 - #26Congratulazioni a fiat.ma oltre al brasile, deve cercare di piazzarsi a dovere nel’est europeo e in asia.attualmente i grandi numeri(guadagni) si fanno laggiù
Alex Rossì
14 lug 2008 - 18:01 - #27Ma allora perchè nn si mette a produrre lavatrici? L’ha fatto anche Daewoo
Marko1909
14 lug 2008 - 18:07 - #28La fiat in brasile sta facendo davvero un ottimo lavoro. Lo dimostra anche il fatto che il suo stabilimento a Betim è uno dei più grandi al mondo.
uncle-ron
14 lug 2008 - 18:20 - #29Per carità, un premio ufficiale è sempre un riconoscimento importante, però il problema di fondo è capire su che campo di gioco l’Italia vuole misurarsi. Giochiamo nei paesi industrializzati o vogliamo diventare il riferimento di paesi in via di industrializzazione? In sostanza, da che lato del Mediterraneo vogliamo stare? Europa o Africa? Bisogna decidersi, o saremo scavalcati anche dal Burchina Faso
Fab Cal
14 lug 2008 - 18:40 - #30Ecco chi se le accatta le FIAT visto che nel resto del mondo non le vogliono neanche dipinte.
europeo
14 lug 2008 - 19:36 - #31Yeee !!!!….it’s very good result …because in the rest of the world except Italy it’s in decline…….
Jonki
14 lug 2008 - 19:58 - #32Meglio Seat.
near
14 lug 2008 - 20:15 - #33@8 Nasconditi che fai più bella figura (ma tanto la tua cretinata è gia nascosta)
Se l’avesse vinto VW non sarebbe stato un premio inutile, vero?
Vannista
14 lug 2008 - 21:41 - #34@34
“Nasconditi che fai più bella figura (ma tanto la tua cretinata è gia nascosta)”
Allora se la metti su questo piano, in esclusiva per tutti i fiattari come te, mi sento in dovere di riproporla:
Addirittura la cerimonia di consegna del premio ha coinciso con i i 32 anni di presenza di Fiat in Brasile.
Dovremmo credere che sia solo una coincidenza fortunata??L’ennesimo premio inutile, di quelli che si vincono facile, basta pagare
“Se l’avesse vinto VW non sarebbe stato un premio inutile, vero?”
Spiacente di deluderti ma l’avrei considerato comunque come uno dei tanti premi che vengono attribuiti al miglior offerente per farsi un po’ di pubblicità.
Avessi almeno scritto Porsche o Seat……
Cledorvino Belini
14 lug 2008 - 21:46 - #35Molto commosso, volevo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa impresa, in particolare, un ringraziamento a chi ha deciso di chiamarmi Cledorvino, e un sentito apprezzamento a chi ha selezionato le altre 3500 aziende concorrenti scelte in base al regolamento che prevedeva 18 parametri scelti direttamente da p.a.fina e da victor mancini.
Grazie a tutti.
L’anno prossimo puntiamo all’ambito premio di ditta leader nel Bozuana e nel Kongo sud orientale.
aiboT
14 lug 2008 - 21:49 - #36quoto @36
anche perchè l’ho scritto io
Vannista
14 lug 2008 - 21:56 - #37@37
Era da un po’ che non leggevo un tuo commento…….
Complimenti, hai capito perfettamente il senso di questo premio!!
Un grande ritorno: quoto @36-37
Fabio81
14 lug 2008 - 23:40 - #38è normale che vincesse la fiat, con le tasse sul nuovo che hanno in brasile è un impresa potersi permettere una fiat uno del 2008! figuariamoci le vw che venderanno di meno ma almeno modelli semi nuovi
Carlos18
15 lug 2008 - 02:23 - #39MUY BIEM 10 FELICTADO PARA FIAT. ITALIANOS ANTIPATRIA CALENTITOS SIGAN HABLANDO BIEN DE VW.
marco da Brasilia
15 lug 2008 - 05:47 - #40per me tutti gli imprenditori brasiliani si meritano un premio, nel senso che debbono operare in un ambiente estremamente ostile, con una burocrazia nigeriana, un sistema tributario surreale e senza alcun vero appoggio da parte dei politici (gli unici a guadagnarci sul serio, sono le banche grazie ai tassi più elevati al mondo e i politicanti populisti che pensano solo ad arricchirsi).
Fiat si è adattata bene in Brasile (forse grazie all’esperienza fatta in casa) e oggi da la birra ai concorrenti che si limitano a proporre vergognose minestre riscaldate, grazie a modelli dal buon rapporto prezzo/qualità.
E’ ancora lontano il giorno che avremo in Brasile un mercato, non dico come quello USA, ma almeno come quello europeo.
Luca Ba
15 lug 2008 - 07:59 - #41Non capisco i tanti commenti stupidi, a me sembra un buon risultato per un’azienda indipendentemente dal fatto che sia italiana. Se fosse stata straniera molti avrebbero apprezzato solo per esterofilia senza minimamente provare a capire l’aspetto economico della notizia.
E poi è tutto da dimostrare che il Brasile abbia meno capacità degli stati dell’est europa ricordiamoci che come la Russia e contrariamente a Cina ed India può contare sul fatto di avere risorse naturali notevoli.
brunoaccorsi
15 lug 2008 - 18:12 - #42Purtroppo conoscete poco (o niente) cos’è il Brasile. Dovete capire che è un paese di circa 180.000 persone di cui 50.0000 vivono in condizioni socio-culturali simili agli europei, 100.000 simili agli europei del est e circa 30.000 sono poveri (poi non è una povertà come l’africana). Il mercato di automobili arriverà verso i 3.000.000 in 2008 ed il costo medio dei primi 10 vetture più vendute è di 12.000 euro - o sia, molto simile alla Italia…
Il correto sarebbe dire che il Brasile è 30% primo mondo, 50% secondo mondo e 20% terzo mondo. In questo momento sta crescendo moltissimo il “secondo mondo” e decrescendo il terzo, più lentamente cresce il “primo mondo” dentro il paese pure.
Non esiste nessuna economia del est europeo paragonabile al Brasile tranne la Russia e come prodotto interno lordo probabilmente già è alla pari col Italia. È leader mondiale sul agrobussiness, esporta aerei 100% nazionali (Embraer) e la Petrobras (petrolio) e Vale (mineri) son tra le più importanti aziende globali. Guardate i ranking internazionali, non esiste neanche una azienda italiana simile in valore a queste due per esempio…
È da studiare con attenzione e senza pregiudizi…
Per finire, Exame è un giornale serio ed il premio non è un scherzo: la Fiat Brasile ha fatto quasi 1.000.000 dollari di lucro!! Leggete tutti i parametri presi in considerazione e capirete che è una anàlisi seria. Complimenti FIAT do Brasil.
brunoaccorsi
15 lug 2008 - 18:42 - #43Correzione: 1.000.000.000 di dollari di lucro ha fatto FIAT do Brasil in 2007.
marco da Brasilia
15 lug 2008 - 20:37 - #44caro bruno,
non me la prenderei tanto per la mancanza d’informazione. Il Brasile stesso ha esportato un’immagine sbagliata o perlo meno riduttiva di se stesso: mulatas, carnevale, calcio e… favelas.
La tua analisi è condivisibile, io però, dal mio osservatorio di Brasilia (la Versailles subtropicale) dico che siamo governati da una banda di imporvvisati, con scarso senso del Bene Comune e piuttosto interessati a mantenersi al potere. Peccato, perché altrimenti questo grande paese potrebbe svilupparsi molto, anzi, moltissimo, ed insieme le aziende che qui lavorano e danno da lavorare a molte persone (oltre a pagare fior fior di tasse!).
Saluti
brunoaccorsi
16 lug 2008 - 00:01 - #45caro marco,
menomale che ci sia almeno uno che conosca il Brasile… la tua opinione in riguardo al governo brasiliano è adeguata a quello italiano pure, guarda caso! Non sarebbe per quello che FIAT ha vinto il premio?
Ma quello che cercavo dire è tutt’altro che sul governo, bensì parlavo degli imprenditori brasiliani con piccole, medie e grosse (veramente grosse ormai) aziende che non sono da meno in riguardo agli europei che finora hanno paura soltanto dei cinesi (e indiani a volte). Non sottostimare il Brasile, è molto, ma molto più avanzato che l’italiano medio possa immaginarsi…
marco da Brasilia
16 lug 2008 - 22:38 - #46caro bruno
ebbene si, mi sono sfogato sul governo brasiliano attuale e, considerando le dovute differenze, vedo parecchie similitudini tra Brasile e Italia (due nazioni che conosco bene).
Per dirti, che le imprese brasiliane, anche di piccolo e medio taglio, sono nella maggioranza molto ben organizzate e si adattano molto bene alle varie circostanze. Anch’io ho malignamente pensato che il sucesso di Fiat è in parte dovuto all’esperienza fatta in casa.
Resta il fatto che Fiat è arrivata nel 1976 qui in Brasile, e ricordo ancora gli spot innovativi della 147 sulle reti TV. Ha dovuto affrontare marchi istituzionali come VW, Chevrolet e Ford. Come spesso capita, all’inizio ha avuto le sue difficoltà, giravano voci che le 147 erano costose da mantenere. Poi gli anni 80, con il lancio della Uno che ha sbaragliato la concorrenza. Non contenta, Fiat propone per prima il motore da un litro, creando un segmento allora sconosciuto e permettendo a milioni di brasiliani di accedere all’auto nuova, più economica e più sicura (al punto che ancora oggi, la Mille è vendutissima ed apprezzata nel mercato dell’usato). Gli altri si sono dovuti adeguare con modelli vecchi e pesanti (terribile la Escort col motore da 1L). Poi arriva la Tipo e la Tempra (che era finita meglio di quella italiana, ponendosi su un gradino più alto ed è stat leader del mercato per anni, fino a quando non sono arrivati i giapponesi Honda e Toyota). La Marea però non ha avuto lo stesso gradimento che ha avuto la Tempra, ma lo stesso è accaduto in Europa.
Oggi Fiat in “basso” offre la brava Mille e l’indistruttibile Palio con le sue versioni Strada e Adventure, in mezzo c’è la Punto (che qui ha perso il “Grande”) moderna e ben accessoriata, si continua con la Stilo rimaneggiata ed infine si è in attesa della Linea, che dovrebbe infastidire la troppo spaziale Civic e la paciosa Corolla.
Fiat si è perfettamente saputo adeguare ai gusti dei brasiliani e il centro stile Fiat a Betim è molto attivo. Il premio è quindi meritatissimo.
Aggiungo che se si vuol visitare il Pantanal, uno degli ultimi ecosistemi ancora preservati e rigidamente protetti, non si affitti una 4×4, ma una buona Fiat Mille (con l’aria condizionata: ci vuole!).
Saluti