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I cinesi di SAIC smentiscono i colloqui per l'acquisizione di Volvo

Pubblicato: 28 giu 2008 da Fabio Sciarra

Ginevra 2008: la gallery completa della Volvo XC60

Nel corso della settimana appena conclusa si sono susseguite numerose indiscrezioni riguardo la presa di contatto tra Shanghai Automotive Industry Corporation e Ford: al centro dei chiacchierati dialoghi l’interessamento per Volvo, marchio svedese che da tempo sembra sull’orlo della cessione da parte di Detroit.

Come aveva fatto recentemente Mercedes, anche i cinesi di SAIC hanno smentito seccamente ogni minima intenzione di rilevare Volvo. “Per quanto ne so io, il nostro gruppo non ha mai contattato Ford Motor Company per parlare della casa svedese” ha dichiarato un portavoce dei cinesi ad Automotive News.

Sono ormai mesi che si parla di questa fantomatica cessione: per Volvo si disegnano gli scenari più disparati. Il meno probabile, in capo a tutto il gran rumore che si è fatto intorno alla faccenda, è proprio quello di rimanere parte del gruppo americano. Ford da parte sua continua a smentire nei comunicati ufficiali, ma le opinioni dei meglio informati (leggete le recenti dichiarazioni di Jerry York) puntano decise verso tutt’altra direzione.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di frankye

    frankye

    28 giu 2008 - 08:34 - #1
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    Questi cinesi ormai dappertutto…Volvo non fare la “caxxata”, se posso chiamarla così…

  • Profilo di Super Italiano

    Super Italiano

    28 giu 2008 - 08:53 - #2
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    UN’altra casa?
    La SAIC si è già comprata la MG, adesso pure la volvo!

  • Profilo di luke1989

    luke1989

    28 giu 2008 - 09:13 - #3
    0 punti
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    dai fiat svegliati e compra tutto…. avere la volvo in questo momento forse non è il massimo xò cavolo: fabbriche, concessionari, idee…. non hanno prezzo tutte queste cose….

  • Profilo di lupin3rd

    lupin3rd

    28 giu 2008 - 09:26 - #4
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    Peccato ho sempre avuto un occhio di riguardo per la Volvo putroppo qualche scelta stilistica nn proprio apprezzata un progetto discutibile (la c30) e motori un po’ datati (i diesel) la stanna mettendo in seria difficoltà.
    Cmq è incredibile che tutti i marchi passati sotto l’orbita Ford siano in difficoltà e la Ford stessa incapace di cambiare rotta sul mercato americano condizionato anch’esso dall’aumento dei carburanti

  • Profilo di Duetto

    Duetto

    28 giu 2008 - 10:25 - #5
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    Meglio così…….

    TIBET LIBERO!!

    BOICOTTA LA CINA!!!!!

  • Profilo di Duetto

    Duetto

    28 giu 2008 - 10:27 - #6
    1 punto
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    #3 bRAVO: SOPRATTUTTO LE CONCESSIONARIE!

    Infatti acquisendo la Volvo si potrebbe contare sulle sue concessionarie presenti anche in paesi dove il gruppo attualmente è assente, senza contare che le 4 gamme principali (Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Volvo) non sono poi così sovrapponibili.

  • Profilo di X-VOX

    X-VOX

    28 giu 2008 - 10:49 - #7
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    In questo momento nessuno acquista nessuno, con aziende di questo “peso” troppo rischioso investire anche per cinesi/indiani

    Fino a quando la situazione economica/petrolifera non si è stabilizzata (se..), marchi di questo tipo resteranno “a mezzo servizio”, e qualcuno sparirà anche..

  • AndreaG

    28 giu 2008 - 10:53 - #8
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    piantatela con sta fiat,la fiat sa solo riempire la tv di pubblicità spazzatura, la volvo verrebbe rovinata se acquistata da fiat in quanto ne rovinerebbe l’immagine e sarebbe solo in grado di sfruttarne fino all’osso le qualità senza portare alla casa svedese nessun miglioramento

  • Profilo di X-VOX

    X-VOX

    28 giu 2008 - 11:02 - #9
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    Cmq l’esperienza di Ford dimostra che anche avendo i soldi da investire, diventa sempre più difficile trovare dei manager che sappiano poi gestire l’investimento fatto

    Sembra che la maggior parte dei manager non sappia veramente “comprendere” il prodotto che dovrebbero realizzare, alcuni sembra che non sappiano neanche di preciso cosa produce la ditta per la quale lavorano..

  • Profilo di a1

    a1

    28 giu 2008 - 11:06 - #10
    -1 punto
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    volvo al gruppo Fiat nn seve, visto che a parte qualche motore sono ford ricarrozzate!!!!!!!!!!

  • veterinario dei cavalli vapore

    28 giu 2008 - 11:08 - #11
    0 punti
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    il vero problema di volvo è che non ha prodotto modelli sportivi, dando l’impressione di un marchio vecchio!

  • AndreaG

    28 giu 2008 - 11:09 - #12
    0 punti
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    Caro a1, si vede che non sei mai salito su una volvo, poi ti voglio ricordare che anche Lancia e Alfa sono Fiat ricarrozzate e aumentate di prezzo quindi per favore ragiona prima di commentare

  • darky

    28 giu 2008 - 12:01 - #13
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    ma ogni volta ke si parla della cina x 1 volta almeno potete piantarla di dire le solite stupidagini?? tipo tibet libero boicotta la cina no alle olimpiadi ecc ecc.. ne abbiamo fino alle scatole ormai.. qui si parla di makkine e basta!

  • Profilo di Cavalliavapore

    Cavalliavapore

    28 giu 2008 - 12:15 - #14
    2 punti
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    Tra qualche anno finiremo tutti per lavorare sotto i cinesi…

  • Profilo di derek

    derek

    28 giu 2008 - 14:51 - #15
    1 punto
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    i soldi per l’acquisto di volvo la fiat è bene che li spenda per alfa e lancia

  • Profilo di stern

    stern

    28 giu 2008 - 23:56 - #16
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    Ma che fine ha fatto la MG-Rover ??
    La Volvo la vedrei bene in mano a qualche gruppo tedesco, magari Porsche, non riuscisse a comprare Volkswagen.
    Porsche trasformerebbe Volvo in un produttore fantastico, azz… che idea, devo scrivere a quei signori di Stuttgart, spenderebbero poco e avrebbero un marchio premium.

  • Antonio1972

    30 giu 2008 - 13:37 - #17
    0 punti
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    A PROPOSITO DI VOLVO…DAL CORRIERE DELL’UMBRIA DI VENERDI:
    Rifacevano il lifting alle auto usate, soprattutto quelle più “spompate”. Le rifornivano di una nuova verginità prima di rimetterle sul mercato, assicurando “l’affezionata clientela” che quell’auto era proprio un affare, considerato i “pochi” chilometri fatti. In realtà avrebbero scaricato i contachilometri di auto usate di ogni tipo e poi le avrebbero rivendute, spacciandole per seminuove e comunque ben tenute, lucrando cifre cospicue. In termini giuridici questo comportamento è stato qualificato come “associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata”. Ed è questa l’accusa con la quale la polizia stradale di Perugia ha messo agli arresti domiciliari i titolari di una concessionaria di auto di Corciano (la “Grifo Caravan”) e quelli di un’azienda che si occupa in maniera specifica delle strumentazioni (“La casa del contachilometri” di Sant’Andrea delle Fratte). Le sette persone sono Rosalba Babini di 58 anni, suo marito Rolando Ambrosi di 62 anni e il figlio della coppia, Francesco Ambrosi di 31 anni (per la concessionaria) e Maria Giovanna Ciliani di 68 anni, suo marito Giorgio Giugliarelli di 65 anni, detto “il capo” e ancora Moreno Bolloni di 46 anni e Alberto Mosconi di 51 anni (per l’autofficina). Gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della stradale li hanno bloccati in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare disposte dal gip Marina De Robertis su richiesta del pubblico ministero Gabriele Paci. Dall’indagine è emerso che la concessionaria acquisiva le auto e quindi l’azienda specializzata nella riparazione di contachilometri provvedeva a scaricare, con strumenti di alta tecnologia,i contachilometri dei veicoli. Le vetture, così “ringiovanite” - dice l’accusa - venivano quindi rimesse in vendita con un danno notevole per gli acquirenti. La presunta attività illecita sarebbe andata avanti da tempo e l’ipotesi è che abbia coinvolto almeno 180 auto. Una cinquantina di vetture usate, che si trovano nella concessionaria, sono state sottoposte a sequestro. “La casa del contachilometri” è stata addirittura chiusa e sigillata. A dare l’avvio all’indagine un carabiniere che aveva acquistato una vettura e che dopo poche settimane si era reso conto di aver ricevuto una solenne “fregatura”. Era risalito così al primo proprietario dell’auto che, essendo un pignolo, gli aveva mostrato una documentazione dalla quale risultava il vero chilometraggio della sua vettura: il doppio di quello certificato dalla concessionaria al momento della vendita. Il carabiniere aveva presentato una denuncia alla stradale che, dall’inizio dell’anno ad oggi, ha svolto una serie di accertamenti (con intercettazioni telefoniche e ambientali, con filmati e con pedinamenti) che hanno messo in luce la truffa. In pratica la concessionaria “riciclava” le vecchie auto di grossa cilindrata, magari utilizzate da rappresentanti di commercio che macinano molti chilometri, faceva effettuare il lifting e le rimetteva sul mercato. Uno degli ultimi raggirati, un aretino, avrebbe pagato l’auto 9mila euro in più della quotazione di mercato (in media le vittime versavano 4-5mila euro in più). Gli arrestati sono assistiti dagli avvocati Nicola Di Mario, Stefano Bagianti, Massimiliano Sirchi, Andrea Bellachioma

  • Murcielago

    02 lug 2008 - 08:16 - #18
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    certo che un concessionario Volvo non dovrebbe fare certe cose..finalmente la polizia ha iniziato ad applicare il penale ai furbetti che scalano i contakm..

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