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L’Est europeo sta diventando sempre più l’Eldorado per i costruttori automobilistici: a distanza di pochissimi giorni dall’annuncio del nuovo stabilimento ungherese di Mercedes arriva la notizia che vuole Fiat “in trasloco” da Termini Imerese.
Meta, la Serbia, precisamente Kragujevac e le sue strutture produttive della Zastava. Motivo, la saturazione delle linee di Tychy in seguito al successo della 500 e la necessità impellente di dislocare altrove la produzione della futura piccola di casa.
Troppo lunghi i tempi della burocrazia italiana per un ampliamento di Termini Imerese, secondo Sergio Marchionne. Il quale ha dunque scommesso sulla Serbia. Ecco tutti i dettagli del memorandum d’intesa.
Fiat dovrebbe assumere circa 2000 persone nella joint venture con Zastava, di cui Torino avrà il 70% del capitale. L’investimento sarà di 700 milioni di euro ripartiti fra i due partner, per una capacità produttiva prevista di 300.000 unità l’anno.
Gli uomini del Lingotto sono già a Kragujevac a studiare l’azienda in dettaglio, e il contratto definitivo dovrebbe essere firmato già nei prossimi mesi: Fiat vuole accorciare i tempi ed avviare la produzione della piccola al massimo all’inizio del 2010. La comunanza di interessi è stata naturalmente “cementata” da una serie di aiuti e da un vantaggio che resta incolmabile per quanto riguarda il costo della manodopera.
Le autorità serbe forniranno incentivi per un centinaio di milioni di euro tra contributi diretti (si parla di 3000-5000 euro per ogni assunto), esenzioni fiscali -verrà creata una zona franca valida anche per i subfornitori, dove potranno essere importati materie prime e semilavorati senza dazi- e altre agevolazioni. La città, per esempio, concederà gratuitamente i terreni per gli eventuali ampliamenti.
Tutti questi incentivi non basterebbero senza il consistente differenziale nel costo del lavoro. La paga media netta dell’operaio serbo arriva a 300 euro al mese, e il lordo per l’azienda a 450 (circa 3 euro l’ora). Kragujevac inoltre è logisticamente in una posizione non più sfavorevole di Termini Imerese: per via stradale, per esempio, è più vicina a Milano (1162 chilometri contro i 1435 dall’impianto siciliano) e vanta inoltre una lunga tradizione industriale, dato che la prima fabbrica risale al 1853.
Il tasso di disoccupazione del 30%, l’anzianità degli attuali dipendenti, la presenza di una popolazione universitaria di 16.000 giovani, con tanto di facoltà di meccanica, sono le restanti condizioni che rendono tanto appetibile questa cittadina slava.
Per Fiat, oltre alla terza base produttiva a basso costo (dopo Polonia e Turchia), c’è anche la grande opportunità del mercato russo in pieno boom. E la Serbia è l’unico Paese fuori dall’ex-Urss ad avere un accordo di libero scambio con la Russia, in base al quale -per esempio- Zastava rifornisce già di componenti esenti da dazi, la AvtoVaz.
L’accordo non copre per ora le auto intere ma il governo serbo sta negoziando per la sua estensione. Potrebbe diventare Zastava il marchio low-cost del gruppo Fiat? Le premesse ci sono già tutte, come sembra testimoniare lo striscione dedicato alla casa torinese.
Via | IlSole24Ore (Ringraziamo il nostro lettore “Gnovis” per la segnalazione)
DrSlump
24 giu 2008 - 07:28 - #1“Il tasso di disoccupazione del 30%, l’anzianità degli attuali dipendenti, la presenza di una popolazione universitaria di 16.000 giovani, con tanto di facoltà di meccanica, sono le restanti condizioni che rendono tanto appetibile questa cittadina slava.”
E quà in Italia??
Jag green
24 giu 2008 - 07:34 - #2Testa di ponte verso l’Europa centro-orientale, manodopera a basso costo, una facoltà (orrore, un posto dove si studia) di meccanica e ponti d’oro dalle istituzioni locali. C’è da domandarsi se ci sono motivi per non portarci la produzione. Abbiamo ben altre priorità, qui.
enrico xc
24 giu 2008 - 07:39 - #3 (nascondi)Comprare italiano e dare lavoro all’ estero?
ma allora le vendete a meno come gli altri!
la dacia ti da’ a 8900 una media (logan) e la fiat chiede 12000 per una punto: la fiat ha vita breve…
kire
24 giu 2008 - 07:44 - #4é una vergogna…
a1
24 giu 2008 - 07:50 - #5un vero peccato, quando la politica nn funziona, si è perso un’occasione per l’Italia ed i suoi lavoratori, saranno contenti i politici locali!!!!!!!!!!
alepe71
24 giu 2008 - 07:58 - #6non penso che il motivo sia solo la lenta burocrazia italiana, penso piuttosto ad un occasione di disfarsi della scarsa produttività dello stabilimento di Termini Imerese, che se ricordo bene, anni fa doveva passare alla Toyota….
Comunque brava Fiat nel disfarsi di una zavorra ma vedi di tornare in Italia quando chi ci governa capirà di non tartassare le aziende e i suoi dipendenti. ….avanti di questo passo di cosa viviamo ?
FFFfffffff
24 giu 2008 - 08:08 - #7@3 oh uno che l’ha capito…finalmente!!!!
Qua comprano panda e 500 pensando di fare opere pie all’italia, NON sapendo però che i soldi vanno TT all’estero!!!
Fiat doveva fallire quando fu e non aiutata da noi cittadini attraverso soldi dello stato.
L’italia è FALLITA altro che made in Italy e specchietti ferrari e maserati…
Mito, delta, etc…sono macchine non certo per la classe OPERAIA che ha dato e fatto tanto.
tolta la fiat da PA mi spiegate che cavolo fanno a fare il ponte sullo stretto?????
BUFFONI!!!
I-AM-THE-STIG
24 giu 2008 - 08:23 - #8Termini Imerese è stata strangolata da burocrazia e sindacati.
Poi però non lamentiamoci…
Il nostro sud ha “solo” il 20% di disoccupazione…
Mustacci
24 giu 2008 - 08:23 - #9Il ponte lo fanno per metterci il mezzo busto di sua emmittenza in ingresso ed in uscita ; ) !!!
Cmq brutta storia … certo ke se non snelliscono un pò tutto il carrozzone è difficile pretendere di tenèr qui gli industriali …
Pucket
24 giu 2008 - 08:24 - #10Non si trasferscono per il costo della manodopera che sul totale delle lavorazioni è quasi ininfluente ma per lo status quo immobile dell’italia.
Termini Imerese produce poco e molto male (le finiture Polacche sono molto migliori anche grazie agli operai) non c’e’ modo di intaccare questa situazioe per mille motivi… io non investirei in italia nemmeno un euro, molto meglio un qualunque altro paese a caso
Il declino italiano continuera’ e chi ha l’istruzione sufficiente/ la voglia di farlo ci si trasferira’ all’estero esportando le conoscenze di punta lasciando un paese da terzo mondo con il suo stuolo di caste e circoli di amicizie… buona fortuna… questo e’ solo un altro tassello
lupin sud salento lecce
24 giu 2008 - 08:25 - #11avete visto voi comprate fiat credendo che i soldi rimango in italia per creando nuove strutture, o centri di seinger e invece loro investono e danno posto di lavoro ai serbi perche loro hanno piu bisogno di noi.
vergogna italia w il vaf……………..day
belzebù
24 giu 2008 - 08:25 - #12La FIAT chiede “12000″ euro ( che poi non lo sono) per una Punto, cosi come gli altri costruttori chiedono la medesima cifra (più o meno) per 207, ibiza, Polo, C3 ecc..
Bull
24 giu 2008 - 08:25 - #13Beh, l’importante è continuare a dare aiuti statali ad una famiglia abituata a privatizzare gli utili e collettivizzare le perdite. Ora i soloni della globalizzazione ad ogni costo ci spiegheranno che Fiat fa bene, che tutti i suoi concorrenti fanno lo stesso eccetera eccetera. Nulla da eccepire, se non che quando tutto viene lasciato al libero mercato, e la politica non esiste più come strumento sociale, si ha una situazione non dissimile a quella che c’è nella giungla. E pensare che credevo che l’obiettivo di una civiltà fosse quello di migliorare le condizioni di vita delle persone che vi fanno parte…..illuso…
ivan1979
24 giu 2008 - 08:25 - #14 (nascondi)Sono anni che lo dico che marchionne sta facendo un gran male, ma la gente mi insultava, pian piano vi accorgerete che avevo ragione, ma oramai è tardi! lo si dove prendere a calci in cu-lo ancora 3 anni fa almeno
lupin sud salento lecce
24 giu 2008 - 08:26 - #15a qusto punto non abbiamo piu niente di nostro w cherry,dagia,tata
Sbabba
24 giu 2008 - 08:31 - #16Ah ora capisco cosa intendeva montezemolo quando parlava di competitività e made in italy… Certo la serbia, era ovvio… Che pena, loro fanno auto che dovrebbero essere di successo e ogni giorno in borsa perdono milioni, c’è qualcosa che non va…
lupin sud salento lecce
24 giu 2008 - 08:31 - #17e tuttto un giro di parole per noi nessuno sta facendo niente ma si preouccupano ad aiutare gli altri.
p.s noi cittadini italiani dobbiamo solo pagare tasse tasse e tasse e poi ci dobbiamo stare zitti
theEYESofTRUTH ^_^
24 giu 2008 - 08:32 - #18Ma eeehi?! Non avete capito ancora che per rimanere competitivi la FIAT (esattamente come le altre case) è COSTRETTO di fare certe mosse. Poi solo perchè la 500 e la Panda escono dagli stabilimenti polacchi non diventano di certo “prodotti polacchi” come non diventano “prodotti ungheresi” la Audi TT e le future Mercedes Classe A-B etc… I progetti nascono in Italia e credertemi è questo che conta!
erbonzo
24 giu 2008 - 08:33 - #19hanno fatto solo bene….un minimo di obbiettività, le case fanno quello che conviene alle loro casse, tutte, dalla prima all’ultima, quindi nn tiriamo fuori le solite caz.ate, lo stabilimento di termini imerese ha sempre fatto auto qualitativamente scarse, nonostante questo fiat ha lavorato 2 anni per ampliarlo…sforzi resi vani dai sindacati e dalla regione che nn ha più dato l’ok….troppe chiacchiere in Italia….
Ninio
24 giu 2008 - 08:33 - #20Grazie FIAT! Questo è il ritorno di cortesia per aver stravenduto macchine fiat l’anno scorso in Italia. Quando gli italiani non avranno più un lavoro e i soldi finiranno anche di comprare macchine. Non capisco xè due giorni fa dicono di sospendere la produzione per mancanza di vendite e oggi dicono di non star dietro alla produzione..
PS: non capisco con che coraggio propongano adesivi italiani sulla 500!!!
belzebù
24 giu 2008 - 08:35 - #21Fatto il commento sul prezzo della Punto, sono pianemente in accordo con quanto è stato detto da tanti di voi.
Si parla di costo della manodopera, ma lo stato non immagina il costo sociale di un’operazione del genere?
Anzichè motivare la Fiat e le altre Case a produrre in Italia, si fà di tutto per farle fuggire.
Per quanto riguarda il ponte sullo stretto, credo che siano favorevoli a farlo, poche migliaia di persone.
La spesa per la sua costruzione ,è tale da poterci mettere all’avanguardia nel mondo sulla produzione, e ricerca delle energie alternative (quello si che è utile)
belzebù
24 giu 2008 - 08:38 - #22@19,
I progetti nasceranno pure in Italia, ma, sempre in Italia rimangono a casa gli operai ( e ti assicuro che conta anche questo, e molto)
totò20
24 giu 2008 - 08:39 - #23invece di sparare a zero, vi siete mia chiesti perchè i migliori stabilimenti produttivi fiat solo quelli esteri. Le macchine prodotte in polonia sono le meglio assemblate e rifinite. Andate in concessionaria e controllare l’assemblaggio di una 500 e quella di una punto e notate la differenza. Il problema che qui in italia sia i sindacati che i politici hanno rovinato tutto. La costruzione di termine imerese è stata imposto dallo stato a fiat, altrimenti non avrebbe mia investito in quella zona visto che a livello logistico e fuori dal mondo. Ma vi siete mai chiesti perchè nessuna multinazionale investe in italia? Qui i sindacati sanno dire solo no a qualsiasi proposta. E poi non solo fiat è stata aiutata dallo stato, vorrei ricordare che lo stato francese è azionista della renault e per giunta la nissa è stata aquistata proprio con soldi proveniente dallo stato.
Tenerone
24 giu 2008 - 08:40 - #24&20
perfettamente d’accordo, non è che solo l’inizio, il prossimo se non si danno una regolata potrebbe essere una parte di Pomigliano, basta con i piagnucolamenti e i lamenti canonici dei sindacalisti italiani, non si ottiene nulla e arriva a nulla con tali arcaici sistemi. Aprite gli occhi piuttosto su realtà estere messe molto peggio di Fiat, vedi Ford, GM, Volks, ecc.
totò20
24 giu 2008 - 08:42 - #25Scusate volevo dire nissan
belzebù
24 giu 2008 - 08:43 - #26Il costo della vita , al sud, è stimabile in un buon 35/ 40 % in meno rispetto al nord.
Basterebbe differenziare gli stipendi di conseguenza.
Peccato che ( è doveroso dirlo) sindacati e sinistra si siano battuti per una uniformità di stipendiv che penalizza nord e sud per motivi diversi.
stern
24 giu 2008 - 08:43 - #27Viva il “Made in Italy” di tutti coloro che dicono: non comprate VW, non comprate BMW, non comprate Audi, ecc. ecc. Meditate gente, meditate…
Vanni
24 giu 2008 - 08:43 - #28“fiat, è di tutti noi” recita il nuovo spot della tv serba…
fuffolo2
24 giu 2008 - 08:47 - #29ue ma lo volete capire che siamo in europa e non in italia o in serbia………la fiat come altre industrie producono dove è piu conveniente……. perche pagare un operaio 1200 euro quando si ha lo stesso risultato con 300 euro ! vendendo una 500 a tredicimila euro il profitto è maggiore, quindi il trasloco in serbia e legittimo. meditate gente meditate..
reo85
24 giu 2008 - 08:52 - #30alla fine anche loro fanno come ogni altra azienda e cercano il miglior profitto poi il discorso dei soldi che restano fuori dall’italia non è poi vero alla fine l’azienda ha sede a torino e paga le tasse in italia.
in + anche sul discorso dei trasporti 250km in meno da fare non sono pochi considerando poi che toglierebbero camion dalle strade italiane.
poi diciamocelo se anche qui in italia avrebbero trovato un’accordo simile sarebbero rimasti qui, invece qui in 2 anni non riuscirebbero ad aumentare lo stabilimento e dovrebbero pagare molte + tasse.
non è diversa da vw che fa il q7 in slovacchia invece che in germania e per quello non si parla di un’utilitaria di cui bisogna tenere i costi bassi per andare sul mercato.
bibendus
24 giu 2008 - 08:53 - #31“giustamente” un azienda guarda tanto al business quanto al prodotto. se altrove ci sono condizioni infinitamente migliori che non inficiano la buona riuscita del prodotto, dal suo punto di vista, è giusto che ci vada. e comunque sarebbe opportuno ragionare in termini di europa piuttosto che di italietta.. se no non andiamo da nessuna parte…
Tyreal
24 giu 2008 - 08:56 - #32Grazie a chi ha fatto di tutto per mantenere improduttivo lo satbilimento di Termini Imerese. Grazie a chi protestava per ogni singolo ammodernamento. Grazie.
Adesso a casa… Spero che siano contenti…
Pucket
24 giu 2008 - 08:58 - #33Gli operai sono a casa non solo a causa di fiat… Se le decisioni sono sempre politiche e non tecniche dove pensate che si possa andare??
Uno stabilimento come quello siciliano non andava fatto li, non c’era nulla della catena logistica attorno ma è stato fatto li per decisione politica.
Lo stabilimento produce auto male assemblate e nonostante anni di tentativi non si riesce a raggiungere la qualità polacca… non potete dire “fiat fa auto che scricchiolano” poi dire “non investiranno piu’ nello stabilimento con la piu’ bassa qualità produttiva del gruppo”.
La fiat è un’azienda italiana e non cambierà questo fatto nemmeno se producessero tutto all’estero (GM è forse tedesca perche’ produce in germania???)
La colpa di queste cose nonè in solo posto ma in tutto il sistema, la scarsa flessibilità dei sindacati (sono indispensabili ma ultimamente, vedi alitalia, sembra che non vedano 10 cm davanti al naso), il sistema politico immobile che non solo non attira gli investimenti ma li fa scappare… chi investe in una nazione dove tutti possono farmi causa e tenermi in ballo per anni magari con sequestro dei macchinari per cavilli legali??? chi investe in una nazione dove se non conosci l’amico dell’amico sei tagliato fuori??? chi investe in una nazione dove se vuoi fare tutto in regola ti danno pure del fesso??? Chi investe in una nazione dove si fa a gara per sperperare i denari pubblici piuttosto che migliorare le infrastrutture???
si puo’ andare aventi per giorni, non è solo il caso fiat… la germania, l’irlanda e altri hanno fatto leggi ad hoc per attirare gli investimenti esteri, e non per far costruire bulloni che non porta da nessuna parte ma per creare posti di lavoro in ricerca, sviluppo e servizi avanzati (vedi AMD a Dresda). Pensiamo anche a occupazione di qualità e pensiamo alla formazione dei giovani, non me ne vogliano gli operai o i muratori… ma non è con questi investimenti che il paese avanza
Smith&Wesson
24 giu 2008 - 08:59 - #34nei mio post sull articolo di marchionne che gridava alla chiusura degli stabilimenti nel mese di giugno ho scritto cosi:
DICIAMO LA VERITA’ caro marchionne! NON conviene produrre in italia!!!!!!!!!
3 giorni e 15 ore fa
Smith&Wesson
24 giu 2008 - 09:03 - #35E cmq, volevo dire un grazie a quella casta di idioti che sono la cisl cgl e compagnia bella. Spero che sparirete presto così i lavoratori potranno finalmente ritornare a guadagnare e i fannulloni a casa.
Robbaz
24 giu 2008 - 09:08 - #36come se il consiglio dei ministri fosse una manica di santi.. fosse per loro si reintrodurrebbero le corveè
alermilano
24 giu 2008 - 09:08 - #37eh meno male che si era x il made in italy a far felpe a metter adesivi con il tricolore…bravi solo a parole…lo stato aspetta ancora i soldi che vi siete presi qnd stavate x fallire…che dovete ancora ridare…
KevlarCarbonio
24 giu 2008 - 09:09 - #38è giusto. Non si può chiedere ad una azienda di fare delle macchine belle, tecnologiche e che costino poco. Se si vuole tutto ciò le fabbriche devono essere portate dove ciò è possibile. La serbia fa ponti d’oro alla Fiat, quindi sarebbe da fessi mantenere attivi uno stabilimento nel posto più sfortunato d’europa, voluto lì dalla classe politica dell’epoca e con la più bassa efficienza dell’intero indotto.
Wolfsburg
24 giu 2008 - 09:19 - #39Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
Wolfsburg
24 giu 2008 - 09:19 - #40fiat sempre più scandalosa
giuseppe-dp
24 giu 2008 - 09:31 - #41Lasciamo perdere discorsi di sindacati, politica, governo ecc.ecc., quì si tratta solo di costi. La Fiat va all’estero per sfruttare stipendi bassi, così fanno tutti.
Quando la Fiat stava per fallire allora i soldi del governo (i nostri) facevano comodo, così come la cassa integrazione. Stavo pensando di comprarmi una macchina italiana, ma adesso compro quella che mi pare, tanto la produzione è tutta estera. Una bella Logan MCV.
XXALFAXX
24 giu 2008 - 09:34 - #42@stern 28 - Ma perchè non ti fai assumere da VW Audi o BMW e rimani a lavorare in Fiat? (anche se dubito fortemente che tu lavori in Fiat..)
Non capisco chi si scandalizza per questa eventuale scelta,
ossia chiudere uno stabilimento inefficiente.. tra l’altro la riprova c’è già stata con la 500 che assemblata in Polonia svetta per l’ottimo assemblaggio..
ma no, bisogna sempre mantenere a sbaffo chi non si impegna sul lavoro, e chi volontariamente danneggia la produzione fomentato da un sindacato che vive ormai fuori dal tempo.. Fiat dovrebbe chiudere pure Pomigliano altro che storie!!
P.s. : Le altre case automobilistiche non producono nulla fuori dai confini??
Frisk
24 giu 2008 - 09:38 - #43Fiat: Marketing N°1 nel mondo!!!!
Riescono ad infinocchiarvi con gli spot “strappalacrimeorgoglioitaliano” vi fanno pagare migliaia di euro in piu per le loro auto che poi prontamente costruiscono all’estero dando lavoro e sviluppo non certo agli Italiani,dei quali si ricordano soltanto quando le cose vanno cosi cosi e c’è bisogno della cassaintegrazione statale o di aiuti vari. ad ulteriore conferma dell’egregi lavoro del Marketing del gruppo LAPO la valanga di meno che prenderà questo commento
desmosedici
24 giu 2008 - 09:39 - #44marchionne ha fatto bene , noi teniamoci i parassiti di cgl,cisl e uil, io sono un piccolo imprenditore che ho scovato un mio dipendente che rubava a momenti x colpa dei sindacati dovevo pure pagarlo e tenerlo il ladro,questa e’ l’italia comunista e’ ladrona.
XXALFAXX
24 giu 2008 - 09:41 - #45#44- non meriti neanche i meno visto il ragionamento basic che hai esposto..
lotus cortina
24 giu 2008 - 09:42 - #46MA SE FINO ALL’ALTRO GIORNO ERAVATE TUTTI CONTENTI!! CHE BRAVA LA FIAT DI QUA, CHE BRAVA DI QUA, DELOCALIZZA DI QUA, DELOCALIZZA DI LA ECC. ECC. ERA OVVIO CHE AMPLIANDO IN SERBIA E IN BRASILE E PRODUCENDO LE 500 IN POLONIA (ANCHE SE DA QUANTO COSTANO SEMBRA CHE LE FACCIANO A PORTO CERVO) QUALCHE STABILIMENTO SAREBBE DOVUTO ESSERE RIDIMENSIONATO. E CHI LO PRENDE IN QUEL POSTO?? I LAVORATORI ITALIANI!! VIVA IL MADE IN ITALY!!
lotus cortina
24 giu 2008 - 09:43 - #47DESMOSEDICI MA VAF.FA.NC.CULO
geppe67
24 giu 2008 - 09:43 - #48lò’italia sta crollando.
fiat non è la sola che trasloca all’estero, qui da me una azienda con trecento operai ha licenziato tutti e ha trasferito la produzione in romania.
la tanto osannata marcegaglia sopravvive solo con le commesse di stato, che fioccano dietro minaccia di licenziare mille dipendenti.
nessun straniero investe in italia perchè strozzato da tasse, balzelli di ogni tipo (vedi le voci sulle bollette elettriche e del gas), burocrazia mastodontica.
comunque non preoccupatevi per gli operai di termini imerese: saranno tutti assunti dalla regione
Pucket
24 giu 2008 - 09:44 - #49@giuseppe-dp
Purtroppo non è cosi’, i costi umani nella produzione delle automobili sono molto minori degli investimenti in apparecchiature e tecnologia (solo lo stampo di un paraurti costa qualcosa come un milione di euro (e lo fanno in italia xche’ in polonio non lo sanno fare))
I motivi sono tassazione/possibilità di gestire flessibilmente il personale (es. interruzione/aumento delle linee rapidamente) / bassa burocrazia / formare una mentalità dei personale orientata alla qualità con sistema premiante (in italia se fai bene o male sei sempre li con lo stesso stipendio, questo e’ il lato oscuro dei sindacati e se ne stanno accorgendo anche in germania con le loro 36 ore)
Il puro costo umano e’ quasi ininfluente
frank poncharello
24 giu 2008 - 09:46 - #50questo dovrebbe far riflettere tutta la classe politica e sindacalista italiana, le cose in italia non vanno affattto bene