Leggi tutti gli articoli per ford

Sembrava scontato, sarebbe dovuto accadere da un momento all’altro, ma l’avvenimento lascia comunque di sasso per la portata “monsonica” delle sue dimensioni: il Ford F-series, pick-up che da quasi un ventennio è in testa al mercato americano dell’auto, crolla sotto i colpi di ben quattro modelli. Tutti giapponesi, come se non bastasse.
La maggior parte delle case ha rilasciato negli ultimi due giorni i dati di vendita di maggio negli USA: Ford ha venduto 42.973 pick-up “F”, vale a dire oltre diecimila unità meno della nuova regina, la Honda Civic (53.299). Rincarano la dose le 52.826 Toyota Corolla, le 51.291 Toyota Camry e le 43.728 Honda Accord.
Jim Farley, direttore del marketing non esita a parlare di “catastrofe” ad Automotive News, ma agginunge che “era attesa da un momento all’altro visti i prezzi dei carburanti”. Già pronte le contromisure, consistenti in robusti tagli ai listini. Basteranno ad arginare il cammino della storia?
Bravoone
05 giu 2008 - 13:28 - #51e che è la fiera dell’antiamericanismo.
ma, ribadendo che i suv e pick-up non è che mi facciano impazzire, bisogna dire che prima di tutto quello è l’f-350 a diesel, poi non so se l’150 abbia perso o meno la leadership, ma una cosa è sicura che il toyota tundra o fj non è che siano meglio
FedericoOrigamiXilofono
05 giu 2008 - 13:33 - #52@50 Bravo, non soffermarti sulle ultime due righe (se ti sembra la fruibilità di una Corvette pari a quella di una F430…) ma su tutto il resto che ho scritto. In quanto alle cazzate, pensaci prima tu a non cambiare idea ad ogni piè sospinto…
Vanni
05 giu 2008 - 13:37 - #53il toyota tundra è un classico esempio di prodotto giapponese creato per piacere all’americano medio, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni: è immenso!!
attenzione però, c’è da dire una cosa: se toyota è in grado di costruire pure prodotti ad alto valore tecnologico, come le varie corolla o le yaris da 25 km con un litro, invece ford e le altre case americane sanno costruire solo enormi e mastodontici pick up, con tecnologie e propulsori vecchi come il cucco! non hanno scampo, con gli aumenti del petrolio le loro azioni crolleranno…
Vanni
05 giu 2008 - 13:55 - #54io ho detto che gli americani non sono certo un popolo tecnologicamente arretrato, e facendo un esempio, ho pure aggiunto che hanno la boeing, la nasa e la microsoft, tre aziende con un altissimo valore aggiunto, e con fatturati paragonabili se non superiori a quelli di qualsiasi casa automobilistica. se avessero voluto anche loro i motori 4 tempi con gli aberi a camme sopra alle testate, potevano in ogni momento, perchè per tornire un albero a camme non serve chissà che tecnologia da formula 1. se non l’hanno mai fatto è perchè non volevano complicare i loro motori, e per l’irrisorio prezzo dei carburanti in america e canada, rispetto alle eventuali spese di riparazione e manutenzione di tali motori. sono discorsi che ho già fatto almeno un migliaio di volte su autoblog, ma mi tocca sempre ripeterli all’infinito perchè: 1- o avete gli orecchi tappati di cerume. 2- o siete completamente idioti. adesso pure in america il prezzo del carburante è arrivato ad incidere sui costi di gestione di un’auto, perciò per forza di cose la loro visione di come debba essere costruita un’auto si è rivelata obsoleta, ed è troppo tardi per cambiare, visto che fino ad adesso hanno investito zero in ricerca sui motori.
che poi mancini debba storpiare ad hoc quello che dico, o farmi dire cose che non ho mai detto per farvi ridere come tanti bambini handicappati, bhe, quello non dipende da me.
FedericoOrigamiXilofono
05 giu 2008 - 14:13 - #55la loro visione dell’auto era già obsoleta da mò, solo che se ne accorgevano occhi esterni al loro sistema di concepire l’auto. E che abbiano Nasa o Disneyland c’entra poco.
iwannago
05 giu 2008 - 14:32 - #56ma ho una domanda: perchè ora che in nord america crollano le americane, a guadagnarci su ci sono solo i giapponesi?? e le europee dove sono, ci sono solo alcune tedesche… ma ora sia fiat che peugeot secondo me possono vendere li, con un buon marketing la fiat fa un successo madornale, non solo con alfa … perche no?
becherovka (ero ls89)
05 giu 2008 - 14:34 - #57Il taglio dei prezzi nel listino non gioverà di molto le vendite, perchè l’auto bisogna pur sempre mantenerla e i pick-up hanno costi di gestione troppo elevati. Comunque in questo blog si pecca un pò troppo di anti-americanismo, è vero che i motori americani doc non abbandonano la tradizione, ma se ricordate bene già la stessa Ford ha presentato i suoi nuovi propulsori eco-boost, di 2.0 cc di cilindrata concepiti con il concetto di downsizing (4 cilindri, iniezione diretta della benzina e compressore volumetrico), quindi tecnologicamente non sono indietro rispetto a noi, ma sono rimasti troppo tempo attaccati alla tradizione fino a quando non è scoppiata la vera crisi. Eppoi noi abbiamo l’esempio lampante della Ferrari, hanno ancora motori aspirati con iniezione indiretta, ma non si possono di certo chiamare motori arretrati. Spero concordiate e abbandoniate i pregiudizi.
Vannista
05 giu 2008 - 15:13 - #58“l’unità di misura del cavallo vapore fu inventata da james watt, che non sapeva rispondere agli agricoltori quando tentava di vendere loro le prime motozappe funzionanti con la macchina a vapore, e costoro chiedevano “ma al lavoro di quanti cavalli corrisponde quello di questa sua nuova macchina?”. watt stimò che il lavoro di un cavallo equivaleva a spostare in piano 75 chili alla velocità di un metro al secondo”.
Watt dopo aver brillantemente fallito nel settore delle motozappe decise di dedicarsi interamente alla sua vera passione: gli alambicchi per la distillazione dell’ assenzio.
Elanslh
05 giu 2008 - 15:35 - #59Quello che stupisce è che il mercato americano ci abbia messo così tanto a capire che forse non è necessario un truck da 3 tonnellate e 5,7L (minimo, meglio 6,2 o 7 L, ovviamente a benzina) per andare in ufficio o a mangiarsi l’hamburger al MacDrive. Solo ora, che la benzina arriva quasi a (orrore!) 1 dollaro/litro si fanno prendere dal panico. Ancora più stupefacente è che le Case (i Big Three) non abbiano avuto un minimo di strategia a lungo termine e quindi si vedono sorpassate dai Japs e coi bilanci al tracollo. Niente niente che c’entri qualcosa che da un bel po’ di anni abbiano Presidenti, Vicepres e magari qualche altro ministro, tutti petrolieri???….
GHEND
05 giu 2008 - 15:39 - #60PERO’ VE LO IMMAGGINATE ZIO JESSIE CON LA HONDA CIVIC. O LA BELLA DEASY CON LA SMART. VIVA LE AUTO AMERICANE ANCHE SE SONO INUTILI HANNO SEMPRE IL LORO FASCINO!!!!!!!!!!!!!!!!
GHEND
05 giu 2008 - 16:01 - #61SCUSATE PER LE DUE G
balamata
05 giu 2008 - 18:01 - #62Chicco scometto che hai una panda o…..un scooter
Vanni
05 giu 2008 - 18:24 - #63per forza di cose tutte queste quote di vendita verranno compensate dalla vendita di auto giapponesi: oltre ad essere riconosciute come auto iperaffidabili ed “eterne” quanto quelle americane, sono già meglio penetrate nel territorio americano come rete di vendita e assistenza.
è soprattutto per questo che le case europee riusciranno limitatamente ad infierire ulteriori colpi bassi (nel senso delle vendite dei loro modelli) mentre i tre giganti dell’auto americana crollano…
lorenzo13
05 giu 2008 - 18:28 - #64si non è certo una sorpresa di questi tempi..però in parte è un peccato..una parte di storia americana, benchè assurda va in frantumi…..
renzettisimone
05 giu 2008 - 19:26 - #65fichissimo il pick up ford…w i suv
Parakarro
05 giu 2008 - 19:53 - #66Fantastico come gli americani si stiano evolvendo verso uno stile più consono ai tempi europizzando le loro scelte automobilistiche mentra noi europei stiamo facendo l’esatto opposto…..
Miky_Ferrarista
05 giu 2008 - 23:19 - #67noooooooooooooooooo
disperazioneeeeeeeeeeeeee
oh mmmmmmadreeeeeeeeeeeeeeeee adesso come faroooooooooooooòòò?!?!
dovrai rinunciare al copri volante in pelle di coccodrillo!!!!!!!!
noooooooooooooooooooooooooooooooooooo
TheyCallMeTheBreeze
06 giu 2008 - 00:35 - #68Il Ford F la Grande Punto degli americani? Forse di quelli che abitano in stati rurali o in regioni scarsamente urbanizzate (forse qualcuno dovrebbe dare un’occhiata alla cartina del continente nordamericano). Nei grandi centri urbani e nelle aree metropolitane i pickup sono molto poco diffusi. Il Nord America e’ bello grande, eh. Riguardo alle giapponesi, beh negli USA hanno sempre venduto parecchio, e certo non da ieri! Quindi non sono affatto stupito dai dati di vendita, considerando il caro petrolio. D’altro canto i pickup continueranno a rappresentare una grossa fetta del bilancio delle case automobilistiche americane ancora a lungo. Ci sono ancora parecchi milioni di americani che necessitano di pickup trucks, mezzi robusti ed affidabili che consentono di svolgere molteplici funzioni ad un prezzo d’acquisto mediamente ragionevole. Quello che cambieranno, IMHO, saranno le motorizzazioni. NB: la foto in alto si riferisce alla serie super duty nata per impieghi commerciali/industriali.