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Edo Competition Ferrari Enzo: 700Cv

Pubblicato: 27 mag 2008 da Lorenzo Corsani

Edo Competition Ferrari Enzo

In Ferrari hanno dichiarato che la FXX servirà come base per la futura Enzo: il tuner Edo Competition, che ha già messo le mani sulla Maserati MC12 Corsa cugina della FXX, ha deciso di anticipare i tempi proponendo un kit per aggiornare e migliorare (usiamo questo termine con rispetto e cautela) la Enzo, supercar prodotta in 400 esemplari con un valore di mercato ormai prossimo ad 1 milione di Euro.

Le modifiche sono relative agli scarichi completi di collettori, aspirazione, filtri aria e centralina elettronica, con il risultato finale di 700Cv e 715Nm di coppia. Il cambio viene aggiornato con una nuova frizione e nuova elettronica, raggiungendo i tempi di cambiata della FXX. L’assetto prevede nuovi ammortizzatori regolabili e cerchi da 19″ anteriori e 20″ posteriori, con pneumatici dotati di sensori di pressione.

Le prestazioni dichiarate sono ancora più impressionanti della Enzo di serie: la velocità massima è di 370km/h, l’accelerazione 0-100km/h avviene in 3,5 secondi, quella 0-200km/h in 9,5 secondi e quella 0-300km/h in 22 secondi !

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Grazie a “ilgiovane” per la segnalazione

Via | Worldcarfans.com

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Fulvio

    Fulvio

    27 mag 2008 - 18:05 - #1
    1 punto
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    Bestemmia!

  • Profilo di Berserkher

    Berserkher

    27 mag 2008 - 18:06 - #2
    11 punti
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    è la volta buona che organizziamo un bus e andiamo da sti qua per una spedizione punitiva…sono accette ogni tipo di armi, dai fucili all acido, dai tombini alle spade.
    P.S. pranzo a sacco

  • Profilo di Trackman

    Trackman

    27 mag 2008 - 18:06 - #3
    0 punti
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    non so se essere impressionato o gridare all eresia…

  • Profilo di Trackman

    Trackman

    27 mag 2008 - 18:07 - #4
    -1 punto
    Up Down

    effettivamente solo l idea di toccare e manipolare una componente della enzo mi mette i brividi…

  • Profilo di Fulvio

    Fulvio

    27 mag 2008 - 18:08 - #5
    -1 punto
    Up Down

    Con tutto il rispetto per sto EDO (visto che si è procurato na ENZO…. pure gialla)…. i capolavori non si toccano! Per me è come quel c.az.z.one di Duchamp che ha messo i baffi alla gioconda! Sarà pure arte…. ma lasciamola ai francesi!!!

    http://www.exibart.com/foto/21367(2).jpg

  • Profilo di Karl Benz

    Karl Benz

    27 mag 2008 - 18:08 - #6
    1 punto
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    questa elaborazioni lasciano parecchio stupiti…non si sà se apprezarle, oppure…oppure gridare allo scempio…
    io personalmente se avessi una Ferrari Enzo, la lascerei immacolata!!

  • Profilo di Trackman

    Trackman

    27 mag 2008 - 18:08 - #7
    0 punti
    Up Down

    … è come ritoccare la cappella sistina…

  • Profilo di Cordoli per colazione

    Cordoli per colazione

    27 mag 2008 - 18:12 - #8
    7 punti
    Up Down

    Il colore per antonomasia delle Ferrari è il rosso, cosi che oggi basta avere un’auto rossa, che i bambini di turno dicano alla madre “guarda mamma una Ferrari”… e poco importa se quella è una 147, una 156, una golf, una astra GTC, Ferrari e il suo colore hanno dato un nome al mercato, come Apple per l’ipod, o la Playstation nel campo videoludico.
    Detto questo bisogna ammetter che il giallo evoca bei ricordi delle prime Ferrari, e del luogo natale del marchio, in quel di Modena che il giallo ama alla follia, e che usa in tutti i campi, da quello sportivo, all’abbigliamento.
    Il tuning francamente non risulta pesante, anzi, e non è nemmeno esagerato nelle modifiche.
    Dicianmo che si tratta di un opera fine a se stessa che dimostra ancora una volta la bontà del progetto Ferrari.
    francamente se un tuning aumenta la cavalleria in maniera cosi poco cospicua significa solamente che il progetto iniziale prevedeva gia abbondantemente potenza e che rappresentava il massimo e quindi era un’opera d’arte.
    Il problema è quando i tuner (di prestigio9 titrano fuori 300-400 cavalli che bisognerebbe chiedersi come mai la ccasa madre si sia fermata a tanto prima quanto a potenza…..
    Questo è il mio pensiero, che la Enzo sia un’opera d’arte credo sia il pensiero di tutti!

  • Profilo di silverrocket

    silverrocket

    27 mag 2008 - 18:12 - #9
    0 punti
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  • Commento #10 (-17 punti) - 27 mag 2008 - 18:12 - Apri commento
  • Profilo di Orimpico

    Orimpico

    27 mag 2008 - 18:13 - #10 (nascondi)
    -17 punti
    Up Down

    scarsina…e così iniziano a scarseggiare sempre di più le FXX pure…quanto vorrei essere il futuro proprietario dell’ultimo esemplare rimasto…

  • Commento #11 (-6 punti) - 27 mag 2008 - 18:13 - Apri commento
  • Profilo di AUDI-VWagen THE BEST

    AUDI-VWagen THE BEST

    27 mag 2008 - 18:15 - #11 (nascondi)
    -6 punti
    Up Down

    Il colore storico della Ferrari al contrario di quanto asserisce Cordoli invece è proprio il GIALLO e non il rosso come comunemente i meno informati credono.

    Resta il fatto che questi Tuning non hanno nessun senso

  • Profilo di Pierz94

    Pierz94

    27 mag 2008 - 18:15 - #12
    -2 punti
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    C’è solo una cosa da dire…
    :o
    sicuri che non sia uno scherzo? :| incredibile…

  • Profilo di YuBa*27

    YuBa*27

    27 mag 2008 - 18:15 - #13
    -1 punto
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    Sarò ignorante,sarò antiartistico,sarò razzista,sarò antiquato, ma a me l’idea di toccare una Ferrari mi fa prudere le mani.

  • Profilo di Alfa_159

    Alfa_159

    27 mag 2008 - 18:16 - #14
    1 punto
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    Se EDO ha già messo le mani su una Maserati MC12 Corsa (limitata a pochissimi esemplari mi pare 9) penso che Ferrari lasci fare questi Tuner tedeschi. Vale lo stesso discorso per Novitech. Sarà pure eresia, come dice giustamente qualcuno, ma se la Ferrari vorrà significare qualcosa. Comunque i dati sono impressionanti. Ovviamente se fosse per me la lascerei originale.

  • Profilo di YuBa*27

    YuBa*27

    27 mag 2008 - 18:17 - #15
    -1 punto
    Up Down

    poi qualcuno mi spiega chi kazzo gli ha dato una enzo a questi qua…

  • miky!

    27 mag 2008 - 18:17 - #16
    -2 punti
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    cmq la Enzo non costava come scritto nell’articolo 1 milione di euro, ma mi pare costasse sui 600mila euro

  • Profilo di Boio

    Boio

    27 mag 2008 - 18:17 - #17
    5 punti
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    a me il rosso ricorda alfa… è alfa che ha il rosso come suo colore, che poi enzo abbia preso il colore, questo è un altro discorso

  • Profilo di Ing.Fofy

    Ing.Fofy

    27 mag 2008 - 18:19 - #18
    1 punto
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    al dilà di ogni considerazione sull’alaborazione meccanica,io la mia enzo nn la farei toccare

  • Profilo di YuBa*27

    YuBa*27

    27 mag 2008 - 18:19 - #19
    5 punti
    Up Down

    @17

    il rosso era il colore di TUTTE le italiane nelle gare del dopoguerra -se non erro- ,come l’argento per le tedesche,il verde per le inglesi e l’azzurro per le francesi

  • Profilo di Karl Benz

    Karl Benz

    27 mag 2008 - 18:20 - #20
    1 punto
    Up Down

    #16
    quando uscì la Enzo costava 660000€, cioè 1000€ a cavallo..ed era prodotta in 349 esemplari, come la sua velocità massima… poi ne sono stati fatti altri su rischiesta,credo!!

  • Profilo di Cordoli per colazione

    Cordoli per colazione

    27 mag 2008 - 18:20 - #21
    3 punti
    Up Down

    @11
    vw th best, in realta ho detto appunto che il colotre storico della ferrari è il giallo, colore di tantissime creazioni passte, ma che con il trascorrere del tempo è diventata il rosso per la gente comune, e oggi i meno informati, appunto i bambini che citavo nell’articolo, che nella loro innocente ignoranza sul tema al vedere ujna qualsiasi auto rossa, 147, astra, bmw che sia riconducono il tutto a Ferrari.
    questo intendevo dire, e se mi sono spiegato male spero di aver rimediato.

  • Profilo di steewe86

    steewe86

    27 mag 2008 - 18:21 - #22
    -2 punti
    Up Down

    Chiedo: era proprio necessaria? Non so perchè ma mi viene sempre un certo prurito quando qualcuno mette le mani su una ferrari…

  • Profilo di YuBa*27

    YuBa*27

    27 mag 2008 - 18:23 - #23
    0 punti
    Up Down

    @16

    col passare del tempo il valore è aumentato.
    Gli esemplari eran 399 + 1 che è andato a Giovanni Paolo II

  • Commento #24 (-5 punti) - 27 mag 2008 - 18:23 - Apri commento
  • Ehhh??

    27 mag 2008 - 18:24 - #24 (nascondi)
    -5 punti
    Up Down

    “scarichi completi di collettori, aspirazione, filtri aria e centralina elettronica”

    Sembra la modifica tipo del malato di tuning motociclistico :)

  • Profilo di YuBa*27

    YuBa*27

    27 mag 2008 - 18:27 - #25
    -2 punti
    Up Down

    @21

    ed è una cosa grandiosa.
    quando pensi rosso pensi ferrari.
    Magnifico,nessun’altra casa può vantare una simile, inconsapevole,associazione tra un’auto e un banale colore

  • Profilo di Cordoli per colazione

    Cordoli per colazione

    27 mag 2008 - 18:29 - #26
    1 punto
    Up Down

    Anche io non apprezzo il tuning sulle vetture di Maranello, e sulle sportive in genere, specie quelle che hanno solo da perderci con elaborazioni in termini di classe eleganza e sportività, come anche Lamborghini e Aston Martin, ma mi rendo che ognuno fa il suo mestiere e prova a migliorarsi e fari pubblicità e per quewsti tuner elaborare una Enzo è fonte di marketing, di prestigio e di guadagno.
    In fondo esiste un mondo del tuning che è piu vasto di quello che sembra, e che da lavoro a tanti ed è anche giusto che qusesti per farsi concocrrenza propongano delle vere e proprie “esclusive”, quelle che in gergo commerciale si chiamano “killer application”.
    Detto questo io non elaborerei mai una sportiva pura.

  • Profilo di Fulvio

    Fulvio

    27 mag 2008 - 18:29 - #27
    1 punto
    Up Down

    il colore delle auto da competizione italiane nel 1950 all’inizio della formula 1 è stato stabilito come ROSSO, il Bleau per i Francesi l’argento per i tedeschi e il bianco per gli inglesi…… per questo il colore ufficiale di Ferrari e Alfa (la scuderia per la quale lavorava Ferrari) è il ROSSO

  • Profilo di silverrocket

    silverrocket

    27 mag 2008 - 18:30 - #28
    7 punti
    Up Down

    19: no, le kraute eran bianche, poi un dì la mercedes sverniciò il bianco di una sua vettura da competizione x rinetrar nei limiti di peso e nacque l’argento. le-so-tutte.

  • Ehhh??

    27 mag 2008 - 18:30 - #29
    0 punti
    Up Down

    #21

    non ti preoccupare, il concetto rosso/giallo era chiarissimo. Il #11 voleva fare lo sborone saputello oppure si è semplicemente fermato alla prima riga del tuo post…

  • Profilo di Teppista

    Teppista

    27 mag 2008 - 18:30 - #30
    1 punto
    Up Down

    ma perchè sti zarri non si danno fuoco?

  • Profilo di Sirfuffy

    Sirfuffy

    27 mag 2008 - 18:31 - #31
    1 punto
    Up Down

    nulla può questo tuning contro la bbrera v6 di silverrocket

  • Profilo di Cordoli per colazione

    Cordoli per colazione

    27 mag 2008 - 18:32 - #32
    2 punti
    Up Down

    @25
    è proprio quello che volevo dire.
    ferrari è uno di quei rari se non unici prodotti che riescono adare il nome al mercato di appartenenza, Ferrari sta a Sport-Auto, come Playstation sta a game videoludico-console, come Apple Ipod sta a lettore Mp3.
    Questa inconsapevole e alle volte innocente “ignoranza” è una risultato straordinario, e davvero difficile da raggiungere, anche al cospetto che per ogni campo ofggi la concorenza è spietata e anche di valore, ed il riuscire a comandare il mercato in questo modo è sinonimo di forza e prestigio acquisito.

  • Profilo di AUDI-VWagen THE BEST

    AUDI-VWagen THE BEST

    27 mag 2008 - 18:32 - #33
    -2 punti
    Up Down

    Non è che sia poi così importante capire quale sia il colore storico di una marca ma per esser precisi lo stemma Ferrari è appunto un cavallino rampante su sfondo rigorosamente GIALLO e con la bandiera italiana in cima.

    Il rosso è il colore usato tipicamente dalla automobili da corsa italiane (quindi anche alfa e maserati ad esempio) dagli anni venti in poi.

  • Profilo di *Prince*

    *Prince*

    27 mag 2008 - 18:33 - #34
    1 punto
    Up Down

    L’11simo comandamento cita….
    “Non tunizzare la ferrari d’altri!!”

  • Profilo di Mirko M

    Mirko M

    27 mag 2008 - 18:35 - #35
    2 punti
    Up Down

    Io credo che sarebbe meglio informarsi prima di additare qualcuno di incompetenza o di essere troppo giovani per ricordare il colore storico della Ferrari.

    Il colore storico delle Ferrari è sempre stato il rosso, come lo era per tutte le auto italiane che partecipavano alle competizioni automobilistiche (Alfa Romeo degli anni ‘20 per esempio).
    Si fa spesso confusione con il colore dello sfondo del logo Ferrari, che è giallo in onore della città di Modena e ha al centro un cavallo imbizzarrito. Quest’ultimo simbolo è stato voluto da Enzo Ferrari su concessione e invito della madre di Francesco Baracca (storico pilota di aerei militari che aveva adottato questo simbolo dopo aver abbattuto un aereo tedesco proveniente da Stoccarda), conosciuta ad una corsa automobilistica.

  • Profilo di Selenia

    Selenia

    27 mag 2008 - 18:35 - #36
    0 punti
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    Vorrei sapere chi è quel figlio di Nessuno che leva i punti a caso. Comunque mi associo agli altri. La Ferrari non si tocca. Il tuning va bene per altre auto ma non per questa. A maggior ragione la mitica Enzo.

  • Profilo di silverrocket

    silverrocket

    27 mag 2008 - 18:35 - #37
    0 punti
    Up Down

    31: così mi imbarazzi…

  • Profilo di Cordoli per colazione

    Cordoli per colazione

    27 mag 2008 - 18:35 - #38
    1 punto
    Up Down

    @34
    “Non tunizzare la ferrari d’altri!!”
    e che fai se proprio la vuoi tunizzare, la tunizzi da solo?
    a questo punto meglio affidarsi amani esperte che improvvisarsi meccanici su bolidi da 300 km/h, almeno io la penso coisi, fermo restando che non farei mai elaborare la mia Ferrari(non sarei fiero e orgogliosa a bordo di una Enzo tunizzata),….ad avercela….

  • Profilo di silverrocket

    silverrocket

    27 mag 2008 - 18:38 - #39
    2 punti
    Up Down

    38: le ferrari non han propietario: son patrimonio dell’umanità. difatti se vedi uno in ferrari e gli dice “dammela” e lui non te la dà, puoi denunciarlo all’onu. ma se è una donna, usa altre parole.

  • Commento #40 (-8 punti) - 27 mag 2008 - 18:38 - Apri commento
  • Profilo di Cordoli per colazione

    Cordoli per colazione

    27 mag 2008 - 18:39 - #40 (nascondi)
    -8 punti
    Up Down

    giusto per informazione posto un articolo sulla storia Ferrari
    Ferrari (1888-1918), è una casa produttrice italiana di automobili da corsa e di vetture sportive d’alta fascia. Il simbolo (il “cavallino rampante”) è quello dell’aviatore emiliano della Prima Guerra Mondiale Francesco BaraccaEnzo Ferrari come portafortuna.

    La sua nascita è spesso fatta coincidere - anche se a rigore sarebbe errato - con la fondazione da parte di Enzo Ferrari della Scuderia Ferrari nel 1929 a Modena. L’imprecisione in questa affermazione risiede nel fatto che, inizialmente, la Scuderia Ferrari non produceva automobili, ma sponsorizzava i piloti e realizzava le vetture per le corse utilizzando automobili di marca Alfa Romeo.

    Per essere più rigorosi, l’azienda nasce ufficialmente il 1 settembre 1939 con il nome di Auto Avio Costruzioni; i suoi primi incarichi sono la costruzione di rettificatrici e di parti per velivoli. La prima vettura costruita è la Auto Avio 815, nel 1940, mentre solamente nel 1947 nasce la prima automobile che porti sul cofano il nome Ferrari. Nel 1957 assume ufficialmente la denominazione Auto Costruzioni Ferrari, per diventare SEFAC (Società Esercizio Fabbriche Automobili e Corse) SpA il 26 maggio 1960 e Ferrari SpA nel 1965.

    Nel 1975 la Ferrari S.p.A. entra a far parte del gruppo Fiat. Nel 1988, alla scomparsa di Enzo Ferrari, il pacchetto azionario passa per oltre l’80% alla FIAT, mentre la parte restante appartiene al figlio Piero Lardi Ferrari, che rimane anche all’interno del team aziendale, nel 2006 un 5% di azioni è stato acquisito da un gruppo di sceicchi degli Emirati Arabi Uniti. Luca Cordero di Montezemolo, attuale presidente di Confindustria, è il Presidente e Amministratore Delegato del gruppo FERRARI MASERATI e del gruppo FIAT; la sede dell’azienda è attualmente a Maranello, sempre in provincia di Modena.
    Nell’anno fiscale 2005 la Ferrari ha venduto 5409 vetture (+8,7% dall’anno precedente) per un fatturato di 1,5 miliardi di dollari. Quando iniziò l’attività della Scuderia Ferrari nel 1929, il suo fondatore - Ferrari, appunto - non intendeva produrre autovetture: si dedicò piuttosto a sponsorizzare i guidatori amatoriali della sua città, Modena. Preparò e portò in gara con successo numerose vetture Alfa Romeo fino al 1938, quando fu ufficialmente ingaggiato dalla stessa Alfa come direttore del proprio reparto corse.

    Dal 1937 al 1961

    Dopo la liquidazione della Scuderia Ferrari (30 dicembre 1937) e la nomina a direttore sportivo dell’Alfa Corse, Enzo Ferrari ebbe forti divergenze di opinioni coi vertici della casa milanese, tanto da abbandonarla nel corso del 1939. Dal momento che per contratto gli era vietato di partecipare a delle gare automobilistiche per alcuni anni, egli fondò il 1° settembre 1939 una ditta denominata Auto Avio Costruzioni, che produceva macchinari ed accessori per l’aviazione. Ma già l’anno successivo Ferrari produsse un’automobile da corsa, la AUTO AVIO Tipo 815 nel periodo nel quale non poteva gareggiare né produrre automobili riportanti il suo nome.

    Questa è la prima vera Ferrari, che tuttavia, a causa della seconda guerra mondiale ebbe scarsamente modo di gareggiare. Nel 1943 la fabbrica della Ferrari si trasferì da Modena a Maranello, dove si trova tuttora. La fabbrica fu bombardata nel 1944 e ricostruita nel 1946 con l’aggiunta di una linea di produzione per le autovetture sportive non da corsa.

    “Scuderia Ferrari” ha letteralmente il significato di stalla per i cavalli dal momento che l’emblema è il cavallino rampante; l’intera squadra viene frequentemente denominata “Team Ferrari”. La prima vettura da strada prodotta da Ferrari nel 1947 fu il modello 125 Sport, con motore V12 da 1,5 litri; Enzo con riluttanza dovette costruire e vendere le sue automobili per finanziare la Scuderia. Mentre le sue belle e velocissime automobili guadagnavano rapidamente l’eccellente reputazione, Enzo mantenne sempre una certa avversione per i propri clienti, forse perché avvertiva che molti di loro acquistavano le sue macchine solo per una questione di prestigio e non per sfruttarne a fondo le prestazioni.

    La crisi del 1961

    La forte personalità di Enzo Ferrari aiutò spesso la sua società; tuttavia, nel corso della storia della Ferrari, causò qualche tensione interna. L’apice di questi dissidi ci fu nel novembre 1961, quando il responsabile vendite della società, Girolamo Gardini, si irritò per il coinvolgimento della moglie di Enzo, Laura, all’interno degli affari della Ferrari. I due litigarono spesso, ma la loro discussione divenne una crisi quando Gardini minacciò di lasciare la compagnia, qualora le tensioni fossero continuate.
    Enzo mantenne una dura linea di comportamento. Gardini venne licenziato, come il manager della Scuderia Ferrari, Romolo Tavoni, il capo-ingegnere Carlo Chiti, il capo-ingegnere per lo sviluppo tecnologico, Giotto Bizzarrini, e numerosi altri lavoratori. Tutti questi personaggi furono per l’azienda una terribile perdita, che mise a rischio la sopravvivenza dell’azienda. In effetti, quelli che erano stati licenziati fondarono immediatamente una nuova compagnia, l’ATS (sigla per “Automobili Turismo e Sport”), per competere direttamente con la Ferrari sia per le automobili da strada che per quelle da competizione.

    La 250 GTO

    Questo “grande sciopero” portò delle grandi difficoltà per la Ferrari. La compagnia stava sviluppando un modello 250 per difendere il suo onore contro la Jaguar E-Type. Lo sviluppo di quest’automobile, la 250 GTO, rese evidenti alcune difficoltà derivanti dalla perdita dei tecnici specializzati.
    In questa situazione, furono importantissimi due personaggi: un giovane ingegnere, Mauro Forghieri, e un veterano delle corse automobilistiche, Sergio Scaglietti. Forghieri progettò il motore della GTO, Scaglietti il corpo della vettura. Durante il Gran Premio di Sebring, Florida, Phil Hill, alla guida della Ferrari 250 GTO, si piazzò al primo posto. La vettura continuò a vincere nel 1962, spazzando via la concorrenza della Jaguar e divenendo una delle più famose auto da corsa della storia, portando alla società enormi guadagni, rispetto alla precedente decade. Negli anni successivi, grazie al talento ingegneristico di Forghieri, la Ferrari produsse altri due modelli leggendari, la 275 GTB e la Daytona.

    Dal 1963 al 1968

    La Shelby Cobra, con motori V8, gareggiò con le Ferrari nel primi anni sessanta. Inoltre, la Ford tentò di acquistare la società, ma non venne mai raggiunto alcun accordo; Ford GT40, nel 1967, pose fine al dominio dei Prototipi Ferrari nella 24 ore di Le Mans.
    Alla fine del 1967, la FIA vietò i prototipi di cilindrata sopra i 3000 cc; questa decisione riguardava soprattutto i modelli Ferrari 330P . Nel 1968, la Scuderia non prese parte ad alcuna competizione sportiva, per protestare contro il decreto.

    Dal 1968 al 1971

    In questi anni entrò a far parte della sfera delle case automobilistiche la Porsche. Questa iscrisse 3 nuove auto da corsa nelle competizioni, nel 1968Porsche 908), mentre la Ferrari correva con la 312P solo in poche occasioni, nel 1969. Nel marzo di quell’anno, la presentazione della Porsche 917, costruita in una serie composta da 25 esemplari, sorprese anche la Ferrari, che rispose, sul finire dello stesso anno, con la produzione di 25 Ferrari 512S, finanziata da introiti dovuti ad un accordo con la FIAT. (come la
    Il 1970 vede leggendarie battaglie tra i due team, con l’iscrizione di numerose vetture per entrambe le case automobilistiche; la Porsche vinse tutte le gare, eccetto la 12 ore di Sebring, dove prevalsero Ignazio Giunti, Nino Vaccarella e Mario Andretti sulla Ferrari 512S. Nel 1971, per preparare la nuova Ferrari 312PB per la stagione del 1972, dove erano ammesse solo auto di classe 3 litri, decise di rinunciare alla Ferrari 512S.

    Dal 1972 al 1988

    La Ferrari 312PB dominò il Campionato del Mondo delle auto sportive nel 1972 contro i rivali della Alfa Romeo, mentre la Porsche non prese parte al campionato in seguito al cambiamento di alcune regole, mentre la Matra24 ore di Le Mans, vincendovi. gareggiava solo nella
    Nel 1973, il team Matra gareggiò nell’intero campionato mondiale, vincendo 5 gare, prevalendo sulla Ferrari che aveva collezionato solo due vittorie; l’Alfa Romeo non gareggiò in quell’anno.
    Quando Enzo morì nel 1988, Ferrari divenne un mito. Il valore delle auto usate crebbe enormemente, così come la vendita dei nuovi modelli.

    Oggi

    Nel 2004, FIAT possedeva il 56% di Ferrari, Mediobanca il 15%, Commerzbank il 10%, Lehman Brothers il 7%, mentre il figlio adottivo di Enzo, Piero Ferrari il 10%.

    Le vetture

    Le autovetture Ferrari, notevoli per lo stile raffinato, opera di illustri progettisti e designer, quali Pininfarina, sono da molto tempo oggetto del desiderio per ricchi e giovani di tutto il mondo, particolarmente negli Stati Uniti, dove il marchio ha riscosso particolarmente successo, ma anche nei nuovi mercati dell’Est e dell’Oriente. Altri designer e case che hanno lavorato per Ferrari durante gli anni comprendono Scaglietti, Bertone e Vignale.

    I motori impiegati nelle autovetture Ferrari sono prevalentemente dei piccoli V8 e V12, che fino all’introduzione negli anni ottanta dell’iniezione elettronica diretta, erano abbastanza capricciosi e instabili. Una certa reputazione di inaffidabilità e di cattiva realizzazione tecnica veniva comunque descritta come “carattere” dagli appassionati e dagli entusiasti. I possessori di una Ferrari sono famosi per voler difendere a spada tratta, quasi in maniera religiosa, i meriti delle proprie automobili, non di rado criticando gli altri marchi.

    Le corse

    La vera passione di Enzo Ferrari, nonostante gli ottimi affari derivanti dalla vendita di autovetture, è stata sempre la corsa. La sua Scuderia era iniziata come uno sponsor indipendente per piloti di varie macchine, ma divenne presto parte del team corse dell’Alfa Romeo. Dopo l’uscita di Enzo Ferrari dall’Alfa, egli iniziò a progettare e produrre vetture per proprio conto; il team Ferrari apparve per la prima volta sulla scena di gran premi europei dopo la fine della seconda guerra mondiale.

    La prima monoposto costruita dalla Ferrari, la “125″, debutta al Gran Premio d’Italia il 5 settembre 1948 a Torino, pilotata dal francese Raymond SommerWimille (Alfa Romeo) e Villoresi (Maserati). che si qualifica terzo alle spalle di

    La Scuderia aderì al Campionato del mondo di Formula 1 nel primo anno della sua esistenza, il 1950. Fece il suo debutto al Gran Premio di Monaco. José Froilan González diede al team la sua prima vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna del 1951. Alberto Ascari ottenne per la Ferrari il primo titolo di Campione del mondo l’anno successivo.

    La Ferrari è, ad oggi, l’unico team ad aver partecipato a tutte le edizioni del Campionato del Mondo di Formula 1 e, soprattutto, quello con il maggior numero di successi: vanta il record di 14 titoli di Campione del mondo piloti, (conseguiti nel 1952, 1953, 1956, 1958, 1961, 1964, 1975, 1977, 1979, e dal 2000 al 2004), e il record di 14 titoli di Campione del mondo costruttori (1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1983, e dal 1999 al 2004) e il record di 195 vittorie in un Gran Premio(aggiornato al 13 maggio 2007).
    Tra i piloti famosi che hanno corso per la “rossa” Tazio Nuvolari, Juan Manuel Fangio, Alberto Ascari, Phil Hill, Mike Hawthorn, John Surtees, Niki Lauda, Jody Scheckter, Gilles Villeneuve, Alain Prost, Nigel Mansell e Michael Schumacher.

    Il 14 gennaio 2007 la Ferrari ha presentato la f2007, la sua 53° monoposto, la prima dopo l’era Schumacher. Il 18 marzo a Melbourne, con Kimi Raikkonen, la Ferrari ha iniziato nel migliore dei modi la stagione 2007 con una vittoria.

    Il “Cavallino Rampante”

    Il logo Ferrari, famoso in tutto il mondo, è il cavallino rampante su fondo giallo, con in basso le lettere S F per Scuderia Ferrari, con tre strisce, una verde, una bianca e una rossa, colori nazionali italiani, in alto. Il cavallino era in origine il simbolo del conte Francesco Baracca, un “asso” leggendario dell’aviazione italiana durante la prima guerra mondiale. Il celebre pilota conquistò sul campo, abbattendo un aereo tedesco nemico, il diritto di volare con il cavallino rampante sulla carlinga del suo aereo. Da sottolineare che questo simbolo, precisamente una giumenta, è l’emblema originario della città tedesca di Stoccarda dalla quale proveniva l’aereo nemico abbattuto dal conte Baracca. Il motivo del cavallo, per quanto riguarda la città, deriva dalle sue origini, da Stutengarten, una forma arcaica della parola tedesca Gestüt, scuderia in italiano. Va ricordato che il cavallino rampante è altresì uno dei simboli della casa automobilistica tedesca Porsche, poiché questa è originaria di Stoccarda.

    Il 17 giugno 1923 Enzo Ferrari vinse una corsa all’autodromo di Savio, vicino Ravenna, e in quell’occasione incontrò la contessa Paolina, madre di Baracca. La contessa propose a Ferrari di utilizzare il cavallino sulle sue macchine, sostenendo che avrebbe portato fortuna; tuttavia la prima corsa nella quale l’Alfa permise di utilizzare il cavallino sulle macchine della Scuderia fu la 24 ore di Spa del 1932. La Ferrari vinse.
    Ferrari lasciò il cavallo nero così come era stato sull’aeroplano di Baracca; si limitò ad aggiungere un fondo giallo, che è il colore che simboleggia la sua città natale, Modena.

    Il cavallino rampante non è stato utilizzato unicamente dal marchio Ferrari: Fabio Taglioni lo usò sulle sue motociclette Ducati. Il padre di Taglioni era in effetti nella stessa squadra di Baracca e aveva combattuto con lui nella 91a squadra aerea. In seguito però, dal momento che la fama della Ferrari crebbe in maniera considerevole, Ducati abbandonò il cavallino; è possibile che sia avvenuto un accordo tra le due case.
    Il cavallino rampante è un marchio registrato della Ferrari.

    Rosso Corsa

    Fin dagli anni venti, le automobili da corsa italiane, come Alfa Romeo, Maserati e, in seguito, anche Ferrari e Abarth vennero (e ancora oggi è così) verniciate di un particolare tipo di rosso, il Rosso Corsa. Questo è il consueto colore per le vetture italiane, che gareggiano in campionati automobilistici, in base ad un provvedimento, preso durante le due guerre mondiali, dall’associazione che in seguito verrà chiamata FIA. In questo schema, le auto francesi, come la Bugatti sono blu, le tedesche, come la BMW e la Porsche argento, eccetera.

    Scuderia Ferrari è il nome con il quale è nota al grande pubblico la Gestione Sportiva, divisione che si occupa di corse automobilistiche della casa automobilistica italiana Ferrari e partecipa al Campionato del Mondo di Formula 1.
    Essa è stata fondata il 16 novembre 1929 a Modena, da parte di Enzo Ferrari, col nome di “Società Anonima Scuderia Ferrari”. Per circa otto anni si occupò di elaborare e portare in gara le vetture dell’Alfa Romeo, che in quel periodo si era ritirata dalle competizioni. Visti gli ottimi risultati conseguiti, l’Alfa Romeo cominciò a pianificare il ritorno ufficiale alle competizioni.

    Dopo avere raggiunto un accordo con Enzo Ferrari, il 30 dicembre 1937 la Scuderia venne liquidata ed egli venne dichiarato direttore sportivo della neonata Alfa Corse. A causa però di numerosi contrasti e divergenze d’opinione coi vertici, quest’avventura durò molto poco e già nel 1939 Enzo Ferrari ruppe i rapporti con l’Alfa e fondò una propria azienda, denominata Auto Avio Costruzioni che ben presto si cimentò nella costruzione di vetture sportive. Quattro anni più tardi trasferì gli stabilimenti a Maranello.
    Siccome i clienti privati che portavano in gara le vetture divennero sempre più numerosi, nel 1952 si decise di distinguere le vetture iscritte ufficialmente tornando ad utilizzare il logo e la denominazione “Scuderia Ferrari”.
    In tempi recenti la divisione corse Ferrari si è dedicata quasi esclusivamente al mondo della Formula 1, delegando il supporto dei clienti e dei team privati al reparto Ferrari Corse Clienti.

    Formula 1

    La Ferrari ha gareggiato per la prima volta in F1 nel 1950 (con la prima macchina che era Tipo 125 F1), quindi al momento è la casa che vanta una maggiore anzianità nel Campionato del Mondo ed è quella con più successi nell’Albo d’Oro. I piloti nella squadra sono attualmente Kimi Räikkönen e Felipe Massa, inoltre per le prove e lo sviluppo si affida ai collaudatori Luca Badoer e Marc Gené. Il Direttore Generale della Scuderia è Jean Todt e il direttore tecnico è Mario Almondo, dopo che Ross Brawn si è concesso un anno sabbatico alla fine del 2006. Dal 2007 ci sono stati altri cambiamenti ora l’assetto della scuderia è il seguente:
    Amministratore delegato e responsabile gestione sportiva: Jean Todt
    Direttore sportivo: Stefano Domenicali
    Consulenti: Michael Schumacher e Rory Byrne
    Direttore tecnico: Mario Almondo
    Responsabile motori: Gilles Simon
    Responsabile attività in pista: Luca Baldisseri
    Responsabile autotelaio: Aldo Costa
    Capo progettista: Nicolas Tombazis La Ferrari utilizza pneumatici Bridgestone, come le altre scuderie automobilistiche, in accordo con la FIA.
    Al termine del vittorioso Gp d’Italia, Schumacher ha annunciato il suo ritiro dalle corse a fine stagione. Dalle dichiarazioni del presidente Montezemolo si evince un probabile futuro dirigenziale per il pilota tedesco. La Ferrari ha ufficializzato la coppia ferrarista del prossimo anno: i piloti saranno Felipe Massa e Kimi Raikkonen, che ha firmato per la scuderia del cavallino rampante fino al 2009.
    La tifoseria Ferrari, contraddistinta dal rosso fuoco che è il colore della squadra, è diffusa non solo in Italia.
    Scuderia Ferrari è un termine che in qualche modo richiama l’ambiente delle corse equestri al quale anche il logo Ferrari si ispira. Spesso, utilizzando un anglicismo, l’intera Scuderia viene chiamata “Team Ferrari”.
    Per esigenze di sponsor, negli ultimi anni al nome Scuderia Ferrari viene fatto seguire il nome Marlboro ottenendo il nome completo Scuderia Ferrari Marlboro. I puristi sono contrari a tale dicitura (che viene anche ripresa sui truck della scuderia) e lo sono ancor di più per il fatto che lo sponsor ha imposto di cambiare il colore della monoposto dal tradizionale rosso Ferrari al meno storico rosso Marlboro.

  • Profilo di FedericoOrigamiXilofono

    FedericoOrigamiXilofono

    27 mag 2008 - 18:39 - #41
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    Ma chi è il pirla, che avendo in mano una Enzo, se la fa conciare in questo modo? Sembra l’Ape Maia…

  • Profilo di Don Omar

    Don Omar

    27 mag 2008 - 18:40 - #42
    1 punto
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    sarò un pò azzardato….ma a me, non dispiace…………………

  • Profilo di FedericoOrigamiXilofono

    FedericoOrigamiXilofono

    27 mag 2008 - 18:40 - #43
    9 punti
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    @40 bastava linkare da dove hai fatto il copia/incolla…

  • Profilo di silverrocket

    silverrocket

    27 mag 2008 - 18:42 - #44
    1 punto
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    40: kristo, ti sei magnato tutta la banda della penisola con stò post…

  • Profilo di Lellolo

    Lellolo

    27 mag 2008 - 18:42 - #45
    2 punti
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    ma hai copiato mezza wikipedia?

  • Profilo di YuBa*27

    YuBa*27

    27 mag 2008 - 18:43 - #46
    -2 punti
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    @40

    ollamaddonna,guarda che ti mettono in blacklist a far commenti così

  • Profilo di Lellolo

    Lellolo

    27 mag 2008 - 18:44 - #47
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    0-300 in 22 secondi… impressionante!
    come minimo rimani incollato al sedile…diventi veramente parte integrante con l’auto

  • Profilo di AUDI-VWagen THE BEST

    AUDI-VWagen THE BEST

    27 mag 2008 - 18:44 - #48
    -1 punto
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    32
    cordoli
    il concetto che vuoi far passare tu si chiama “volgarizzazione del marchio”
    in tali casi infatti, il marchio rischia di diventare il nome generico del prodotto perché i consumatori e gli stessi operatori commerciali tendono a definire quel nuovo prodotto con il suo marchio.
    In altre parole, il marchio perde la sua distintività ed il suo avviamento. Casi tipici di marchi a rischio di volgarizzazione sono Ferodo, Aspirina, Rollerblade, .Cellophane

    nel nostro caso per indicare volgarmente un’auto a grandi prestazioni costosa e prestigiosa si usa dire FERRARI tout court.

  • Profilo di Karl Benz

    Karl Benz

    27 mag 2008 - 18:45 - #49
    -1 punto
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    #40
    ma non puoi fare dei commenti, solo un “pochino” più corti
    secondo te qualcuno si mette aleggerlo tutto??
    comunque, appena esce la F70, ce la compriamo e speculiamo..guardate questa Enzo, dal prezzo con cui è uscita (660mila€) è arrivata a ben:::
    http://cgi.ebay.it/FERRARI-Enzo-Ferrari_W0QQitemZ250240317826QQihZ015QQcategoryZ18180QQssPageNameZWDVWQQrdZ1QQcmdZViewItem

  • Profilo di tibet-ano

    tibet-ano

    27 mag 2008 - 18:47 - #50
    -1 punto
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    in pratica “come tentare di abbellire ulteriormente il David di Michelangelo”…mah

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