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Autoblog al MoTechEco: ecco dove va la mobilità di domani - parte seconda

Pubblicato: 24 mag 2008 da Fabio Sciarra

mte08

Eccoci di nuovo a parlare di mobilità sostenibile con la seconda parte del nostro reportage dalla prima edizione del MoTechEco attualmente in corso a Roma.

Dopo aver parlato delle prossime scelte ingegneristiche e del futuro dei propulsori, sul breve, medio e lungo termine, cambiamo completamente registro passando agli interventi degli altri soggetti presenti alla conferenza di giovedì scorso.

Ci eravamo lasciati parlando di politica dei trasporti e riprendiamo il filo da dove avevamo interrotto, riportando alcune proposte fatte a questo riguardo.

Autoblog al MoTechEcoAutoblog al MoTechEcoAutoblog al MoTechEco

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Una delle soluzioni individuate da Enrico Mingardi, Presidente della Consulta Mobilità Sostenibile dell’ANCI (l’associazione dei comuni italiani), è quella della mobilità collettiva, che crediamo sia una delle strade su cui spingere in futuro. Car e Bike Sharing dovranno diventare keywords dei trasporti urbani, altrimenti destinati al collasso. Si tratta di un problema di mentalità, che molti di noi automobilisti dobbiamo riconoscere: separarci dalla “nostra”, a volte risulta difficile, sicuramente molto di più di quanto non sia sparare a zero sull’efficienza del trasporto pubblico o sulle politiche di chi ci governa, che pure spesso e volentieri si meritano la nostra avversione.

Il confronto con gli altri paesi la dice lunga sulla situazione italiana: il Vélib’ di Parigi o il Velo’v di Lione sono esempi ancora ineguagliati qui da noi (in Italia non manca il bike sharing, ma a fronte di 3500 biciclette a disposizione nella nostra nazione, la sola Parigi ne conta oltre 20.000, ndr). D’altro canto, l’Italia si può vantare di uno dei tassi di motorizzazione più alti del mondo: solo paesi come gli USA, Singapore, il Principato di Monaco o l’Islanda ci superano.

Del resto, altra osservazione assolutamente condivisibile è quella proposta da Guidalberto Guidi: il Presidente dell’ANCMA (Associazione Ciclo, Motociclo e Accessori) ha fatto notare come nella maggior parte dei casi, le auto siano occupate solo dal conducente. Secondo Guidi inoltre, in un futuro nemmeno troppo ipotetico, le auto potrebbero essere allontanate del tutto dai centri storici.

Cosa vuol dire quanto abbiamo detto fin qui? Le automobili sono il male assoluto? Dobbiamo rassegnarci a vedere l’estinzione dell’auto, oggetto delle nostre egoistiche spinte emozionali? No, perchè la colpa degli attuali problemi della mobilità non è solo delle bistrattate quattro ruote.

Come ha sottolineato infatti Andrea Castronovo, ad BMW Italia, le auto rappresentano solo il 12% delle emissioni di CO2 da attività umana in Europa, un dato già noto a molti, ma non abbastanza pubblicizzato a giudicare dal positivo, ma unidirezionale accanimento contro l’automotive. Noi aggiungiamo che disinteressarsi della restante, enorme percentuale, magari per miopia ideologica o ignoranza dei termini della questione (o magari tutt’e due), non è solo sbagliato, ma anche dannoso in vista di un serio e “laico” tentativo di migliorare.

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Il miglioramento coinvolge moltissimi aspetti, come ha evidenziato il dotto intervento di Luigi Paganetto, Presidente dell’ENEA: “La poca ricerca di ieri ha portato ai prezzi del petrolio di oggi”, che di fatto incidono soprattutto sulle tasche dell’utente finale.

Che fare, dunque? Sicuramente molto dipende dalla lungimiranza delle politiche proposte: esemplificativo è il caso delle nuove polarità urbane, che nascono prima delle infrastrutture di collegamento, o quello della scarsa fiducia che si concede al trasporto pubblico, ancora troppo legato alle sedi promiscue e privo di corsie preferenziali che lo favorirebbero sul trasporto privato in termini di tempi di percorrenza. Senza contare che i fondi destinati al trasporto pubblico sono stati tagliati in nome delle “grandi opere”, in barba al dato degli oltre 2/3 dei movimenti quotidiani in auto, che si svolgono proprio nelle aree urbane.

O ancora, l’eterna questione del PM10, cui si tenta vanamente di mettere un freno con politiche territoriali o regionali, incapaci di dare risposte concrete ad un problema dalla fenomenologia ben più vasta e complessa, frutto com’è di fattori estremamente vari e geograficamente estesi.

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Insomma, come si dice in questi casi, tanto è stato fatto, ma c’è ancora tanto da camminare, anche se la strada è quella giusta. Una cosa è certa: nell’attesa che i nostri politici si diano una svegliata, noi qualcosa lo possiamo fare.

Cosa? Cambiare completamente il modo di concepire l’auto, facendole perdere definitivamente la sua funzione “utilitaria”, peraltro già compromessa dalla congestione e dall’inquinamento. Solo così potremo tornare a goderne appieno, nobilitandola fino a riportarla alla sua vera essenza, che è quella di costituire un impareggiabile, emozionante strumento di libertà.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di ultraroxer.com Entra nel futuro!!

    ultraroxer.com Entra nel futuro!!

    24 mag 2008 - 13:53 - #1
    -1 punto
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    una lunga strada, ma è il futuro!

  • Profilo di tony-s

    tony-s

    24 mag 2008 - 14:11 - #2
    0 punti
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    Si vede che è sabato su autoblog….

  • Profilo di Oscarwilde

    Oscarwilde

    24 mag 2008 - 14:26 - #3
    0 punti
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    dopo che il nostro santo victor e’ andato via non c’e’ gusto a commentare……..dai adesso datemi tutti dei punti negativi….

  • Profilo di enzino:)

    enzino:)

    24 mag 2008 - 14:27 - #4
    1 punto
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    trooppo l’accanimento sulle auto che poi incidono per il 12% sulle emissioni di co2…certo si sta cercando di diminuirlo giusttisimo… pero sarebbe ora di iniziare a far diminuire l’inquinamento provocato da industrie e abitazioni di cui in pochi parlano!!e aumentare i servizi dei mezzi pubblici che in italia fanno pena

  • Profilo di Oscarwilde

    Oscarwilde

    24 mag 2008 - 14:30 - #5
    -4 punti
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    enzino peccato che non posso piu’ attribuire punti altrimenti ti avrei dato un bel “+”….(per la cronaca li ho sprecati tutti prima contro victor…)

    cmq hai ragione…inutile accanirsi contro le vetture quando ci sono “fonti di inquinamento” maggiori!

  • Profilo di viper10

    viper10

    24 mag 2008 - 14:33 - #6
    -1 punto
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    hai ragione ultraroxer

  • Profilo di Oscarwilde

    Oscarwilde

    24 mag 2008 - 14:33 - #7
    -2 punti
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    azz mi volete proprio bene….

  • Profilo di Maserati GT

    Maserati GT

    24 mag 2008 - 15:33 - #8
    0 punti
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    Mi sembra che stiano incominciando a fare sul serio. Bene così.

  • Profilo di Flying Fenders

    Flying Fenders

    24 mag 2008 - 16:41 - #9
    1 punto
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    Bisogna cercare soluzioni che non siano radicali, nè cadere nel cerchiobottismo. Le automobili non sono il male assoluto da cancellare dalla faccia della Terra, ma è anche vero che nel contesto del traffico di una metropoli la loro presenza andrebbe limitata a favore di un sistema di mezzi pubblici che non sia alla pari nei confronti delle autovetture private, ma che offra vantaggi evidenti in termini di comfort, capillarità e rapidità di percorrenza, altrimenti il mezzo privato sarà sempre in vantaggio nella percezione di chi si muove.

  • Profilo di Flying Fenders

    Flying Fenders

    24 mag 2008 - 17:16 - #10
    1 punto
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    In ogni caso complimenti ad Autoblog che partecipa e ci tiene informati su eventi come questo.

  • Profilo di ilCuoreSportivo

    ilCuoreSportivo

    24 mag 2008 - 18:30 - #11
    1 punto
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    chissà perché i valori di particolato si sforano solo d’inverno con gli impianti di riscaldamento in funzione…

  • Profilo di Fabio81

    Fabio81

    24 mag 2008 - 20:08 - #12
    2 punti
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    Inanzitutto complimenti ad Autoblog, è giusto parlare anche di questo visto che è un argomento tangente al mondo delle auto.
    Io dall’articolo ho capito 2 cose:
    1)La grande quantità di motoveicoli immatricolati nel nostro paese,è un dato che secondo me fornisce la verità sul fatto che gli italiano “sentono” molto la spesa del trasporto, influisce tanto sullo stipendio, ecco perchè avendo un mezzo “mono” che consuma pochissimo e costa pochissimo da mantenere è visto come l’unica alternativa al trasporto pubblico
    2)Il trasporto pubblico è bistrattato dalla maggior parte degli italiani, in primis perchè è veramente scadente, e non parlo di qualità ma di quantità.Posso portare il mio esempio da milanese provinciale, io userei tranquillamente il bus per andare al lavoro, ma abitando in provincia (e lavorando in provincia) mi trovo con un servizio offerto ogni 30 minuti, perennemente in ritardo per motivi xyz e che non mi porta nemmeno nelle vicinanze del mio luogo di lavoro.Dovrei scendere e aspettare un altro mezzo (anch’esso con le medesime caratteristiche xyz del primo).Quindi fermo restando che a me le moto fan paura e non mi sento sicuro, perchè dovrei metterci più di un’ora ad andare al lavoro in bus quando in macchina ci metto 17 minuti?

  • Profilo di astroII

    astroII

    25 mag 2008 - 13:08 - #13
    1 punto
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    @12

    “La grande quantità di motoveicoli immatricolati nel nostro paese”: oltre a quello che hai detto tu in riferimento a questa cosa -che io appoggio a pieno-, io aggiungo una postilla ulteriore: l’italiano ha a cuore tre cose.

    1) Le vacanze

    2) Le tasse (da non pagare)

    3) L’ automobile

    Fatto sta che articoli del genere su Autoblog mi rimpiono il cuore di gioia..: c’è speranza, SI PUO’ FAREEEE

  • Profilo di astroII

    astroII

    25 mag 2008 - 13:11 - #14
    1 punto
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    Ah sempre riguardo al discorso di Fabio81:

    Anche io abito nell’ interland milanese e devo contraddirti: prendo il treno per tornare da scuola tutti i giorni e spesse volte non è in ritardo, bensì è soppresso. Questo è un servizio con problemi di qualità, oltre che di quantità… .

    Tuttavia, noto con piacere che da 1 anno a questa parte nel mio paesino (Vermezzo, minuscolo, 3000abitanti) stanno costruendo la metro… per implementare il trasporto pubblico. Qualcuno si sta svegliando..

  • Profilo di Fabio81

    Fabio81

    25 mag 2008 - 22:54 - #15
    2 punti
    Up Down

    astroII ho usato l’esempio del bus perchè da me non c’è neanche la stazione…dovrei prendere il bus per andare in stazione e la più vicina è a 20 minuti (magenta o rho) XD

  • Profilo di astroII

    astroII

    26 mag 2008 - 23:16 - #16
    0 punti
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    Azz…. no dai, il mio commento era per gasarmi della metro nuova :D Permettimelo, è un evento!

    Hihhihi

  • rednoletterg

    01 giu 2008 - 21:56 - #17
    0 punti
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    little to dine from spent days were about in many

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