Leggi tutti gli articoli per ferrari 599 gtb fiorano
Sette e mezzo del mattino. Il sole pallido e maestoso, una leggera brezza porta una sinfonia in 12 cilindri e quattro scarichi. Una saetta rossa arriva; la stupenda 599 GTB Fiorano irrompe spazzando via il sonno. La giornata si preannuncia misteriosa e curiosa.
Nel 1998 andai per la prima volta a visitare gli stabilimenti Ferrari a Maranello. 10 anni dopo il ritorno. La curiosità di rigustare la perfezione dell’artigianalità di riferimento nazionale, e dell’italianità motoristica progredita al terzo millennio. Il viaggio neanche a dirlo questa volta con l’ultima creatura del cavallino, una belva da 620 cavalli a 7600 giri minuto, 5999 centimetri cubi di cilindrata, 330 chilometri orari e 3 secondi e poco più per coprire il classico 0-100 . La carrozzeria levigata e grintosa, disegnata dai maestri Pininfarina, lascia presagire la cattiveria di un cocktail fatto di una parte di formula uno, una di prestazioni, miscelate con la sapienza maranellese per l’utilizzo quotidiano.
Ma come fanno da queste parti a disegnare ogni volta dei capolavori più belli dei precedenti ? Difficile immaginare di più. Stiamo parlando di una stella polare nel panorama auto mondiale, un auto capace di trasportare due sognatori, su un nastro di asfalto, con il confort e la leggiadria delle migliori granturismo, coccolati dal perfetto clima e dalla comodità dei sedili sagomati, avvolti dal profumo delle pelli cucite a mano, che può trasformarsi in una esperienza quasi esoterica, con un solo click del manettino sul volante, e la pressione decisa dell’acceleratore.
La progressione toglie il fiato, l’urlo del 12 cilindri di maranello sbalordisce la mente, che cerca in affanno di ritrovare il contatto con la strada, la realtà. L’assoluta precisione dell’insieme mi convince a rivedere i parametri in campo automobilistico. Avete presente come si fa con i vini; dal peggiore al migliore, per farsi dei riferimenti. La bottiglia “buona” è aperta sul tavolo, e signori, il resto sembra acqua. I freni manco a dirlo, nella variante carboceramica, mordono come un tirannosauro promettendo decelerazioni da competizione. L’autostrada diventa un mare da solcare, tra gli incoraggiamenti dei guidatori che si scostano e gli sguardi di approvazione. Con la sua andatura certa maestosa e veloce, mi vengono alla mente le parole di una stupenda canzone di De Gregori, dove si dice che “….fa duemila nodi…ed ha un motore di un milione di cavalli che al posto degli zoccoli hanno le ali… è fulmine, torpedine e miccia, scintillante bellezza, fosforo e fantasia, molecole di acciaio, pistone rabbia…e poesia”. Rossa aggiungo io e con 4 ruote attaccate all’asfalto.
Infatti oltre ad essere bella è anche estremamente gratificante. La percorrenza delle curve sembra sempre assolutamente facile. Gli oltre 600 cavalli sono a portata di mano, grazie alla tecnica del terzo millennio, ed alle doti del telaio e della scocca in alluminio. Finisce il viaggio di andata. Arriviamo allo storico ingresso, quasi a chiederci a quando il ritorno, per passare ancora del tempo sul purosangue. La palazzina ridipinta, conserva il fascino del progetto degli anni ‘40, del primo insediamento. La scritta gialla campeggia sulla facciata. Un mito.
Mi viene subito in mente il sogno di un uomo, che ha saputo far sognare miliardi di persone. Ma quanto è stato grande. Enzo Biagi disse di lui: “ Ferrari non è un’industriale ma un sognatore. Non creò solamente un’auto ma un modo di essere, una leggenda. Pochi si possono paragonare a lui…e pensare che a 19 anni piangeva perché non sapeva che fare della propria vita”. Maranello sembra un parco tematico a lui intitolato. Un piccolo centro dell’emilia provinciale, internazionale come Ginevra dove senti ogni lingua, i colori della passione motoristica italiana si susseguono, rosso, giallo. Tutto a misura di cavallino.
Il museo offre la possibilità di ammirare parte della migliore produzione tra F1 e auto di serie, e una stupenda emozione. L’Ufficio del drake, forse uno dei pochi pezzi rimasti oltre lo storico ingesso, che conserva il sapore impolverato degli anni che furono, quelli del lucido delle squadre di legno e del cronometro alla mano lungo strade impolverate. L’azienda con i padiglioni nuovi stupisce. Non esistevano, ed oggi sono realtà, progettati al meglio per ottenere il meglio. Giardini nel mezzo dei capannoni, illuminati a giorno dalle enormi vetrate, temperatura perfetta, e rumore inesistente. Avrei collocato un pianista in un angolo, pensando ad una installazione di arte. I propulsori prendono vita con le migliori tecnologie esistenti, controllate e maneggiati da uomini, che non hanno dimenticato la bravura e l’uso di se stessi in un processo produttivo.
Strano, molto strano, a tratti surreale. Ho in mente l’artigianalità come un capannone di mattoni, sporco, dove l’unico protagonista è il battilastra ed il suo martello, il meccanico con il cacciavite ed il mastro pellaio con ago e filo. Esistono, sono realtà ancora oggi in questa azienda, ma l’argilla e la scopa di saggina in un angolo hanno lasciato il posto al vetro, ai chip, agli alberi, ai sassi, ed al carbonio. Forse la ricerca del primato, trova la sua massima espressione in tutto ciò, con poco rumore e caldo, tanta perfezione e ovviamente modernità. Non è detto che l’affascinante antiquariato industriale alla inglese, produca il meglio.
Ci penserò, ma vi assicuro che le sensazioni provate oggi hanno dell’unico. Lo dico a gran voce; la 599 è pazzesca, come quella idea partita 61 anni fa, che scalda il cuore degli appassionati di tutto il mondo, meno sporca di grasso, e più fantascientifica. Sono l’Italia, la tradizione, e la Ferrari del 2008, e forse l’indimenticabile Enzo dietro ai suoi occhiali avrebbe voluto cosi: il meglio di oggi e dei sogni per produrre l’eccellenza di sempre.
Michele G.
Maserati GT
29 mag 2008 - 06:37 - #1Bellissima, un capolavoro. D’altronde è una Ferrari…
kekkonotti1
29 mag 2008 - 07:08 - #2SUBLIME…..
Rowman
29 mag 2008 - 07:09 - #3Bellisima, concordo. Una cosa che non capisco è come mai Ferrari produce una sportiva vera, motore centrale e leggerezza come la F430 Scuderia e derivati, mentre al top mette questa splendida granturismo a motore anteriore, non sarebbe più logico, visto che stiamo parlando di Ferrari, avere in fascia alta una sportiva a motore centrale com’era un tempo la Testarossa? Che differenze di guida/fruibilità ci sono fra le due auto F430-F599?
andreadvanced
29 mag 2008 - 07:35 - #4l’auto perfetta
Il grande
29 mag 2008 - 07:37 - #5Per mia fortuna ho avuto l’occasione di provare la 599 come l’autore di questo articolo. Il motore è incredibilmente sfruttabile al contrario di quello della 430 che è molto potente ma si scatena solo agli alti regimi. Il suono allo scarico è peggiore di quello della 430 (sopratutto della Scuderia) ma questo è dovuto al fatto che la 599 è più una gran turismo che non una sportiva dura e pura come la 430. Le sospensioni sono magiche, ineccepibili, al confronto quelle della 430 sono fatte di legno. L’atmosfera che si respira a bordo è quella di una gt quale potrebbe essere una Bentley Continental, solo la leggerezza del volante fa intendere che non ci troviamo su una gt pesante e lenta, ma su un missile terra-terra.
Gran macchina.
m!kko
29 mag 2008 - 07:58 - #6@5
un giorno porti anche me?? esaudiresti un sogno…
Smith&Wesson
29 mag 2008 - 08:23 - #7mi ricordo quando avevo 12 ebbi la prima moto, il malaguti grizzly, tutte le mattina mi alzavo prestissimo per potermela gustare ero sempre emozianatissimo, oggi a distanza di anni, quando scendo in garage e guado la mia gallardo, provo la stessa emozione mi sembra di ritornare bambino, poi però mi dirigo verso la mia 500 e vado a lavoro. Certe auto regalano a chi le possiede emozione che durano un eternità, una volta assaporate risulta impossibile farne a meno… è un mix di adrenalina e gioia che auguro di provare a tutti, per riscoprire il gusto e i valori dell’italianità che c’è in noi.
roby_wood3
29 mag 2008 - 09:07 - #8bravo smith!
senti ma la tua gallardo è appesa al muro? era per caso l’inserto staccabile di quattroruote?
yuza
29 mag 2008 - 09:17 - #9complimenti per l articolo soprattutto questa parte penso ricalchi in pieno la mia idea di quello che è ed è stata una ferrari:il meglio di oggi e dei sogni per produrre l’eccellenza di sempre. è proprio vero.
GNARO
29 mag 2008 - 09:25 - #10 (nascondi)CAPOLAVORO SENZ’OMBRA DI DUBBIO….STRANO A DIRSI MA DENTRO DI ME C’E’ UN ATTRAZIONE INCREDIBILE VERSO LE LAMBO…NON SO’ COME SPIEGARMI AMO MIA MOGLIE MA PENSO SEMPRE ALL’AMANTE…SPERO CHE IL CORSO DI DESING NOSTALGICO FINISCA PRESTO E SI RITORNI A LINEE PIU’ CATTIVE E PUNGENTI….( E ADESSO VAI COI MENO)
mah?!
29 mag 2008 - 09:28 - #11Avere una Gallardo in garage e prendere una 500 per andare a lavoro…?!wow dalle stelle alle stalle!
Alby82
29 mag 2008 - 10:02 - #12 (nascondi)“La curiosità di rigustare la perfezione dell’artigianalità di riferimento nazionale”
Mi sembra un pò esagerato…
La Ferrari ormai (e purtroppo) non ha più tutta quell’artigianalità che la contraddistingueva.
OMAR
29 mag 2008 - 10:07 - #13bravo Michele G.
Thraex
29 mag 2008 - 10:08 - #14Mi sono commoso nel leggere … GRAZIE DELL’ ARTICOLO MICHELE !!!
FedericoOrigamiXilofono
29 mag 2008 - 10:11 - #15Bell’articolo. Questa è la Ferrari. Il Mito. Tutti gli altri inrimediabilmente secondi. O terzi, quarti…..
silverrocket
29 mag 2008 - 10:14 - #1615: tutti gli altri stan su un altra classifica, la ferrari fà corsa a sè.
Mirko M
29 mag 2008 - 10:49 - #17Il migliore articolo mai postato su Autoblog. Complimenti vivissimi Michele. A prescindere che l’articolo sia su una Ferrari e sulla storica fabbrica, è scritto con tanta tanta passione. Bravo, mi hai emozionato.
gigiturbo
29 mag 2008 - 10:50 - #18la 599 ha una linea sensualissima…se potessi prendere una granturismo senza limiti di spesa sarebbe la mia scelta n° 1
che poi sia grande e grossa…CHISSENEFREGA ;-)
Offroader convinto
29 mag 2008 - 10:52 - #19l’unica vera pecca della fiorano, se così possiamo definirla, è la totale (o quasi) assenza di rumore ai minimi giri.
Però chi l’ha ne è tremendamente innamorato proprio per la fruibilità “porsche style” e le prestazioni “ferrari”….
Offroader convinto
29 mag 2008 - 10:52 - #20#17 vero gran articolo :D
Offroader convinto
29 mag 2008 - 10:55 - #21ma alla fine vogliamo sapere…michele te la sei fatta sta fiorano o no? :D
♫♫♫©occodrillo♫♫♫
29 mag 2008 - 10:57 - #22@rowman
In ferrari il top di gamma è infatti rappresentato dal V12 in posizione centrale, l’ultima è stata la enzo…
Quindi a rappresentare la ferrari nell’olimpo delle supercar c’è sempre una V12 a motore centrale (tranne nel caso della f40) ad un prezzo folle e in serie limitata.
Subito dopo c’è la fiorano col v12 posizionato anteriormente, come tradizione vuole per una GT con tutte le carte in regola… A dirla tutte Ferrari agli inizi era scettico sul motore centrale e voleva che le sue vetture di serie avessero il V12 all’anteriore.
Dopo la 599 ecco la 430, che monta un v8 montato centralmente… sbandiera ottima prestazioni ma nella gamma è l’entry level solo perchè monta il motore meno prestigioso.. tutto qua.
Le prestazioni sono SEMPRE da capogiro, qui si ragiona solo in base alla nobiltà del motore .. negli ultimi anni questo discorso sta un pò cambiando visto che risulta più facile spremere un v8 sovralimentandolo piuttosto che cercare di lavorare sulle emissioni di un V12.
ADEXXX88
29 mag 2008 - 11:29 - #23Michele hai colto il vero spirito Ferrari e ce l’hai trasmesso con poche righe scritte bene, complimenti. Anche su un po’ ti odio perchè volevo esserci io al posto tuo :D
Berserkher
29 mag 2008 - 11:43 - #24@#22 “A dirla tutte Ferrari agli inizi era scettico sul motore centrale e voleva che le sue vetture di serie avessero il V12 all’anteriore.”
mi hai fatto venire in mente proprio la frase che disse il Grande Vecchio quando in F1 si iniziava ad adottare il motore e la trazione posteriore: “i buoi stanno davanti al carro”….Ferrari era un tipo molto tradizionalista e non amava i cambiamenti drastici che le rivoluzioni ingegneristiche apportavano soprattutto in quei primi decenni di F1
Berserkher
29 mag 2008 - 11:45 - #25certo che iniziare la giornata così è tutta un altra cosa…adesso mi godo gli ultimi attimi fantasticando la 599 perchè so che tra un po subentrerà l invidia….che brutta bestia lo so
♫♫♫©occodrillo♫♫♫
29 mag 2008 - 12:31 - #26@bersekher
mi riferivo proprio a quella citazione del drake.. bisogna tener conto che le ferrari più quotate (cioè dal ‘50 al ‘70) sono per la maggior parte berlinette GT con motore ant. e dodici cilindri.. la 250 GTO reincarna pienamente questa filosofia!In molti ancora considerano queste ultime le “vere ferrari”.
♫♫♫©occodrillo♫♫♫
29 mag 2008 - 12:31 - #27Per quanto ruguarda la 599 è un capolavoro e nonostante abbia il motore davanti (in pos. anteriore- centrale a dire il vero) riesce ad avere un comportamento molto simile a quello di una vetture a motore centrale.
Per non parlare di quel gioiello che è il 12 cilindri della enzo dovutamente addomesticato per esser portato a spasso da chiunque, nonostante i suoi 620 CV!
L’unica cosa che non digerisco ASSOLUTAMENTE (e qui mi rifaccio al post 19 di offroder,che quoto) è addomesticare,strozzare,mutilare la voce di un motore come questo!
Sostengo che dopo anni di competizioni per affermarsi in vetta al mondo delle auto (o dei sogni.. che dir si voglia) debba esser lasciato ruggire in santa pace.. e non dover rispondere alle norme anti C02 di un’utilitaria!
Berserkher
29 mag 2008 - 12:39 - #28# 26
il mercato e la tecnologia in generale si evolvono di continuo per questo anche Ferrari nei vari decenni ha dovuto cambiare filosofia (seppur sempre in maniera moderata e graduale) nella costruzione delle sue vetture…se la vediamo da qusto punto di vista allora si sono daccordo le vere Ferrari sono quelle che hai citato sopra
Offroader convinto
29 mag 2008 - 12:49 - #29#27 è una tristezza infinita strozzare siddette sinfonie….pensa che l’ultima, veramente in grado di far tremare i muri da ferma, è la 355….
Karl Benz
29 mag 2008 - 13:25 - #30mi sono commosso anche io a leggere l’articolo…
incredibile.. se il drake fosse ancora tra noi..sarebbe felice di quello che accade…di sapere che l’amore per le Ferrari è vivo ora più che mai… è un amore che lega un appasionato e non solo, è un connubio perfetto…la vera essenza di ogni grande uomo che viene a realizzarsi quando riesce a mettere le mani su una creatura di Maranello..!!
continua così Maranello, continua a produrre Sogni!!
cisiorizzo
29 mag 2008 - 14:28 - #31che si puà dire oltre quello che ha detto l’articolo? niente…. stupendamente perfetta….
Robbaz
29 mag 2008 - 17:32 - #32l’ha comprata il mio vicino di casa.. troppo bella!
Miky_Ferrarista
30 mag 2008 - 00:09 - #33poesia…………amore……….