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A fine gennaio Renault aveva dichiarato di voler intraprendere la costruzione di auto elettriche in Israele: l’avventura prevede la collaborazione con la Project Better Place di Shai Agassi, e dovrebbe prendere il via entro il 2010. Ora, a quanto pare, la casa francese sta allargando gli orizzonti e intende superare i confini del piccolo stato mediorientale, producendo autonomamente una linea di auto elettriche da destinare ai mercati internazionali.
In questa nuova sfida Renault si avvarrà della preziosa collaborazione della controllata Nissan, all’avannguardia in tema di auto elettriche, come dimostra la seria intenzione dei nipponici di commercializzare la prima elettrica di nuova generazione entro due anni. Come la giapponese, che si baserà con ogni probabilità sulla Nissan Denki Cube Concept di New York, anche la cuginetta francese sarà un’auto di piccole dimensioni pensata per il congestionato traffico delle metropoli occidentali.
Secondo Patrick Pelata, Responsabile Sviluppo Prodotto della Casa, il nuovo modello sarà pronto nel 2012 e avrà dimensioni pressochè identiche a quelle dell’attuale Twingo, presentando una inedita peculiarità: il manager ha infatti rivelato che sarà possibile montare due batterie intercambiabili, di dimensioni e pesi diversi, pensate per affrontare tragitti più o meno lunghi.
Via | AutoExpress
belzebù
24 apr 2008 - 08:17 - #1Credo che questa volta ci siamo proprio; le auto sono ad una svolta epocale.
Lo si deve a toyota che pervicacemente ha insistito sulla strada dell’ibrido, e sull’attuale condizione del costo petrolifero.
In questi campi, è come per una diga; tiene fino ad un certo punto, poi quando inizia e cedere, tutto avviene in maniera molto repentina.
Se le cose prendeanno una certa piega, credo che il petrolio sarà abbandonato nel giro di pochi decenni.
Littlewing
24 apr 2008 - 08:23 - #2Dai che pian pianino per il 2012 avremo le prime auto elettriche (sigh)
belzebù
24 apr 2008 - 08:23 - #3Oltretutto, un’altra causa che ha favorito questa accelerazione verso l’ibrido, è il costo del petrolio che alla fine si ritorcerà verso chi ha favorito questa escalation.
cesant
24 apr 2008 - 08:26 - #4non è tutto oro (nero) quel che luccica… auto elettrica ok, ma la batteria va sempre caricata (con fonte fossile? probabilmente si). L’auto elettrica non significa affatto il superamento delle fonti fossili, anzi significa miglior sfruttamento delle stesse.
Fulvio
24 apr 2008 - 08:51 - #5io sono sempre più convinto che il CDA di Renault si droghi….. poi con Israele, che ci vuoi fare? Una “nazione” colpevole della destabilità del medio oriente, che ha il 60% del PIL finanziato direttamente dagli USA, combatte i Palestinesi con Carrarmati e Elicotteri a fronte di un offensiva fatta con il lancio delle pietre!
a.nd.re.a (vero)
24 apr 2008 - 08:51 - #6questa foto non mi è nuova…
speedtwelve
24 apr 2008 - 08:51 - #7Dovrebbero sbrigarsi a sviluppare i motori ad idrogeno ed elettrici. Il petrolio non ci metterà molto ad arrivare a 150 $ ed oltre.
augustus
24 apr 2008 - 08:55 - #8cesant
Pessimismo allo stato puro. Per prima cosa, hanno calcolato che se il 50% delle auto in circolazione funzionassero ad elettricita’, la produzione attuale di energia (quindi niente centrali elettriche nuove, nessun consumo maggiore di combustibile per produrre elettricita’) basterebbe a farle funzionare (dati sono disponibili almeno per gli USA, non so se lo stesso valga per l’italia).
Secondo, l’efficienza delle centrali elettriche e’ maggiore rispetto a un motore a scoppio di un’auto: bisogna pero’ calcolare la dispersione di energia durante il trasposrto, che pero’ varia in continuazione (tende a migliorare per fortuna).
Le emissioni nocive (co2, polveri sottili…) possono essere controllate molto piu’ facilmente con filtri e altre tecnologie nelle grandi centrali che non su ogni singola auto in circolazione.
La produzione dell’energia necessaria puo’ essere indirizzata verso fonti di energia rinnovabili (solare ed eolico sono per ora le principali, senza contare l’idroelettrico che non e’ considerato strettamente rinnovabile), e questo procedimento e’ naturalmente piu’ facile quando indirizzato alla produzioni di massa e puo’ essere appoggiato dalla microporduzione (una casa dotata di pannelli fotovoltaici per esempio). Si puo’ dire lo stesso per le auto?
Se vedi oprioni realizzabili piu’ concrete e magari meno costose, faccelo sapere, sono sicuro che le buone idee non sono mai rifiutate. Perche’ le critiche poco costruttive sono solo uno spreco di tempo (tuo e di chi legge).
Emanuele_80
24 apr 2008 - 09:36 - #9Fulvio, forse non sai che in Israele c’è la più avanzata e grande FAB di INTEL per la produzione dei microchip….
Comunque quello che è fondamentale per le auto elettriche e ciò che ne ha sempre limitato l’utilità è la tecnologia della BATTERIE. E sarebbe interessante sapere come pensano di raggiungere risultati convincenti sull’autonomia, oltre agli interventi sul veicolo.
Comunque attenzione che come è già stato detto, usare l’elettricità per le auto non significa AFFATTO liberarsi dalla diendenza dal petrolio, semplicemente il petrolio viene bruciato in centrale anzichè nel motore, con conseguente rendimento ed inquinamento molto migliorati.
Per fare elettricità oggi certo non si usa solo derivati del petrolio ma per la maggior parte si.
cesant
24 apr 2008 - 09:39 - #10per augustus
io non critico solo, ma dico “occhio, non è tutto oro quel che luccica”. Poi è chiaro che se Renault (o altri) investono mln e hanno tecnici che studiano questo, hanno anche le loro ragioni. Il risparmio però lo puoi seguire anche con altre strade (riduzioni pesi, consumi,…) e di fatto il primo risparmio energetico deriva proprio da qui.
sulle emissioni sottili hai ragione, ma la Co2 non è certo un’emissione nociva.. fino a prova contraria e nessuno ad oggi sa dire quando il livello di Co2 dipenda dall’attività umana e quanto dagli “eventi naturali” (in primis gli oceani).
Sarò pessimista, ma idee come quelle di Renault mi sembrano “programmi di avanguardia ma di nicchia” in attese di Killer applications (certo questa è la strada da seguire, io non credo alle rivoluzioni)
valema87
24 apr 2008 - 09:53 - #11censurate la faccia di ghosn!! ho appena fatto colazione diamine!
Adrianotiger
24 apr 2008 - 09:59 - #12Renault produce auto elettriche da anni!
Il problema è che sono inguardabili, e dal fatto sicurezza, sembra una vecchia 500…
Spero che riescano a proporre qualcosa all’altezza dei veicoli attuali…
belzebù
24 apr 2008 - 10:16 - #13Fulvio,
non guardare il mondo , la vita e gli episodi che esse ti propone, da una sola prospettiva.
Apri la tua mente e vai oltre.
Ti dico questo perchè ti perdi una parte importante , il punto di vista di un’altra persona, un’altra cultura.
Vanni
24 apr 2008 - 12:11 - #14henry ford terzo circa 10 anni fa aveva sentenziato “l’auto elettrica non esiste, semplicemente dimenticatevela”.
a quanto pare si sbagliava.
a non esistere casomai è il motore ad idrogeno.
a chi dice che toyota è la casa che, insistendo sull’ibrido, ha obbligato gli altri costruttori a fare altrettanto, rispondo che mi pare molto ma molto strano, visto che il 7,5% del gruppo giapponese appartiene agli emiri, i quali sappiamo bene come si arricchiscono.
con le tecnologie odierne sono possibili auto da 50 km/litro, ibride se di dimensioni medie, totalmente elettriche se citycar o microcar. se non le fanno già così, è perchè noi acquirenti diamo molta più importanza ai brillantini D&G sul cruscotto. preferiamo farci impappinare da ricercate campagne di marketing, che chiedere innanzitutto al concessionario “quanti km fa con un litro?”.
i motori delle nostre auto hanno un rendimento attorno al 25%, significa che ogni 40 euro di carburante che facciamo, 30 euro è come se li rovesciassimo per terra.
ci vendono stufe a carbone o a legna convincendoci che siano il massimo della tecnologia del terzo millennio. siamo nel 2008, e ancora l’iniezione diretta non è di serie su tutti i motori: con quello che costa il carburante, dovrebbero già essere obbligatori i dispositivi di recupero dell’energia in frenata.
le nostre auto pesano quasi il doppio di quello che pesavano negli anni ‘80. è come dover ogni volta spostare 2 auto, per muovere quante persone? una UNA(!!!).
spero che il mercato dell’auto cambi, o meglio, che cambi la visione di chi va dal concessionario a comprarne una, perciò le scelte di chi deve progettare. e che gli esperti al marketing tornino a far vendere creme anticellulite e attrezzi per gli addominali.
buona giornata.
drb
24 apr 2008 - 12:25 - #15Renault dovrebbe cambiare designer…..negli ultimi tempi sta facendo cose improponibili; se continua cosi` tra poco chiude bottega
drb
24 apr 2008 - 12:27 - #16Vanni; tu vaneggi…ma cosa dici ?
Gian
24 apr 2008 - 12:36 - #17a me il tizio nella foto mette paura!!
pup
24 apr 2008 - 13:05 - #18Il tema dell’auto elettrica è molto interessante. Pochi anni fà sembrava totalmente abbandonato a favore dell’idrogeno. Adesso invece, grazie soprattutto alle batterie al litio, sembra che possa tornare d’attualità. Complimenti a Renault per cercare, unendo le forze di una “start-up”, sue e di Nissan, di trovare una soluzione commercialmente praticabile.
vorrei inoltre censurare commenti come quello @15 che c’entrano come cavoli a merenda… Il cervello d’alcuni va proprio nutrito a concimante naturale…
Vanni
24 apr 2008 - 13:17 - #19#18
è vero, per decenni hanno fatto credere la gente che un giorno le auto sarebbero andate con il primo elemento della tavola periodica, e hanno detto che le auto elettriche non si potevano costruire perchè per muovere a 20 all’ora una panda servivano tonnellate di batterie e giorni per ricaricarle.
adesso hanno cambiato idea: a parte bmw, che continua ancora a raccontarci la favola dell’H2, tutti si sono buttati su sistemi di propulsione elettrici o termico/elettrico, mentre ormai anche un moccioso sa che l’idorgeno non è un carburante, bensì un vettore energetico, e che per produrlo si consuma il triplo se non il quadruplo di quello che consuma un’auto con normale motore a pistoni.
michele.bm
24 apr 2008 - 15:15 - #20La favola dell’H2? Bah! Sparate come queste sono semplicemente il parto di menti ottuse. Il fatto che ancora non si sia trovato un sistema economico per ricavare l’idrogeno non significa certo che sia una strada da non percorrere. Le potenzialità sono enormi.
michele.bm
24 apr 2008 - 15:17 - #21Cmq sono quasi sicuro che la foto sia di Mr. Bean.
Berserkher
24 apr 2008 - 15:21 - #22@ #21
no, è gargamella