Sarà il paragone con un 2007 “gonfiato” dagli incentivi, saranno i problemi legati al caro petrolio e al pessimismo per la situazione attuale di zero crescita per il paese, ma il mercato italiano dell’auto continua nella sua imperturbabile flessione. A marzo, in particolare, il tracollo ha assunto proporzioni disastrose: dopo i segni meno di gennaio e febbraio (rispettivamente del 3,91 e 7,26%), il mese appena concluso registra un calo del 18,76%.
Le immatricolazioni si attestano quindi a 212.326 unità, ben inferiori alle 261.370 dell’anno passato. Anche il computo complessivo del primo trimestre non maschera la crisi: 663.532 contro 737.374, per un calo del 10,01%.
Anche il settore dell’usato scivola sulle idi di marzo, subendo una flessione del 6,08%.
I costruttori, in tale periodo di magra, giocano a chi sta meno peggio: il gruppo Fiat, nonostante la prova “accettabile” del brand Fiat (segno meno pari a 16,41 punti percentuali, inferiore al dato di mercato), deve prendere atto della perenne crisi di Alfa Romeo (-45,90&), attestandosi ad un calo complessivo del 20,57%.
Fra i carmaker esteri crollano Ford (-31,01%) e Toyota (-30,07%), mentre sono le cittadine Mini e Smart a stupire per una inaspettata vitalità. Ride di gusto Dodge, in crescita, seppur su numeri esigui, di quasi il 300%.
Grazie a tutti i lettori per le segnalazioni.
benux
02 apr 2008 - 09:08 - #1che tristezza alfa deve darsi una mossa a far uscire i nuovi modelli
belzebù
02 apr 2008 - 09:13 - #2Sono davvero felice per questo crollo del mercato italiano.
Spero che sia l’inizio di una maggiore consapevolezza nei confronti dell’auto, delle istituzioni che sanno solo mungere gli automobilisti senza dare loro in cambio ne strutture ne servizi legati all’auto.
Inoltre spero che questo possa essere un segnale per le case che è arrivato il momento di offrire auto con più contenuti , meno inutilità e soprattutto a prezzi più bassi.
benux
02 apr 2008 - 09:15 - #3Approvo belzebu’ forse sara’ la volta buona che smettaranno di mungerci.
oldsmobile
02 apr 2008 - 09:16 - #4Finalmente. Non abbiamo fatto altro che comprare auto nuove, cosa si aspettavano che buttassimo via anche le euro 4, tutti almeno dalle mie parti c’hanno l’ultimo modello o quasi, il bello che si cambiava per cambiare, mica li fanno i coupè insomma.
AXE
02 apr 2008 - 09:21 - #5il link con i dati x favore !
benux
02 apr 2008 - 09:22 - #6http://www.unraeservizi.com/dati/bk_o/file_pdf_unrae/mar08_UNRAE_gruppi.pdf
gulp
02 apr 2008 - 09:25 - #7carmaker esteri… ma come cippa scrivete?
silverrocket
02 apr 2008 - 09:30 - #8-deve prendere atto della perenne crisi di Alfa Romeo (-45,90&), attestandosi ad un calo complessivo del 20,57%.-
difficile non esser in crisi se non hai un kazzo da vendere, e pure peggio se il modello che vendi di più lo vendi da 33 anni.
bibendus
02 apr 2008 - 09:32 - #9#2
il problema è che se non mungono di quà, mungeranno di là… nulla si crea e nulla si distrugge, il bisogno di soldi del “baraccone” è quasi sempre cresciuto, se non arrivano dall’iva sul nuovo arriveranno da qualche altra parte, partendo sempre dalle nostre tasche.
chissà quali belle novità porterà in dote il nuovo governo…
Jack_Bauer
02 apr 2008 - 09:34 - #10Il prezzo delle auto in Europa, e in Italia in particolare, è SCANDALOSO.
Oltre oceano gli stessi marchi europei costano spesso meno della metà e non credo vendano sottocosto.
E non si racconti la solita fiaba della diversa imposizione fiscale, ad esempio l’I.V.A., è solo la continua volonta di spremerci.
alepe71
02 apr 2008 - 09:36 - #11l’Alfa è un debito per la Fiat e questa invece di puntare su Lancia continua ad investire in macchine tamarre che sono apprezzate solo nei vari saloni intenazionali, ma sono incompatibili con quello che il mercato richiede. A cosa servono le varie Brera, Spider e GT ? Volevano fare numeri con le macchine di nicchia?
Driver_of_Sunday
02 apr 2008 - 09:39 - #12la situazione è catastrofica e a pagarne saranno i segmenti C e D.
secondo me ci saranno aumenti di vendite invece nei segmenti E e successsicvi e sopratutto nelle supercar in quanto la società si sta spaccando in 2. la media familiare identificata da tutti come la golf, perlomeno in italia negli anni a venire potrebbe diventare la punto, se non la 5oo, a significare un metaforico passaggio e ritorno al passato…
Luca555
02 apr 2008 - 09:41 - #13Tutti dicono ..c’è crisi (e in effetti c’è) che c’era da meravigliarsi del contrario e cioè del fatto che vendessero auto a palate.
Comunque tra il prezzo dellla benzina arrivato a livelli indecenti, e lo scenario di INCERTEZZA in cui ci stiamo muovendo attualmente (è davvero tutta un’incognita,compreso CHI CI GOVERNERA E COME VERREMO TARTASSATI STAVOLTA?) questa risultato non mi sorprende.
Se uno compra un’auto adesso rischia di vedere la sua EURO 4 già sorpassata tra poco e comprare EURO 5 non è ancor possibile, fino ad un paio d’anni fa la prendevi diesel che andava bene (parlo della media)…ora? il gasolio costa come la benzina
stanno uscendo le ibride dappertutto (sarà il futuro? ) la prendo a GAS per circolare sempre? Che si fa?
Boh..forse meglio aspettare…e infatti…
Driver_of_Sunday
02 apr 2008 - 09:42 - #14un passato in cui peò vi erano 2-3 fattori diversi da oggi per cui la stressa situazione non è positiva:
1. la congiunzione economica
2. che l’italia era il paese con gli stipendi maggiori di europa
3LA SOLIDARIETA TRA LE PERSONE!
il terzo punto è fondamentale e mancando questo è come acconsentire ai politici di comandarci e fare arricchire chi decidono loro, perchè tantoi a noi del vicino non importa +….
questo è il male peggiore…
ALEXB$
02 apr 2008 - 09:43 - #15Fra i carmaker esteri crollano Ford (-31,01%)
SE QUEI PIR.LA DOVESSERO CONSEGNARE LE AUTO IN ORDINE!
stefano70
02 apr 2008 - 09:45 - #16Calo prevedibile e ovvio , mi stupisco che non sia stato ancora maggiore vista la situazione dei redditi e dell’indebitamento della popolazione e dei costi di gestione dell’automobile ( gasolio a + 20% )
Si vedrà nel mese di Aprile …
Alex Rossì
02 apr 2008 - 09:45 - #17Qualche governo provvederà con la rottamazione.
Tanto oramai si rottama ogni anno.
L’Alfa è in crisi? Ma va!
La 147 ke stanno ancora proponendo in tutte le salse rischia di diventare più longeva della Panda 30
automobilista
02 apr 2008 - 09:46 - #18#2
Il traffico e l’inquinamento ormai sono insostenibili, come pure gli aumenti di petrolio e generi di prima necessità. La recessione è alle porte, SVEGLIA!!!
MRK
02 apr 2008 - 09:47 - #19certo che si sono abbassate le vendite , se la gente guadagna 1000€ al mese come pretendono di vendere macchine da 30000?
per quanto riguarda alfa….certo gt brera spider belle ma non fanno i soldi , 159 dopo un buon inizio ora è calata , 147 fine vita , certo che calano le vendite , non c’è niente da vendere , ora si dovrà vedere quanto venderà la mi.to ma ammesso che faccia bene non gli si può chiedere miracoli !
YuBa*27
02 apr 2008 - 09:50 - #20Molto male per alfa,ma si sapeva….dai kattsaw fiat datti una svegliata….
“Ride di gusto Dodge, in crescita, seppur su numeri esigui, di quasi il 300%”
scusate, una crescita del 300% fa registrare numeri esigui?
MRK
02 apr 2008 - 09:52 - #21yuba
certo che sono numeri esigui per dodge l’anno scorso ne ha vendute 200 di auto e quest’anno 800 non sono certo grandi numeri ma un incremento notevole in percentuale!
MRK
02 apr 2008 - 09:56 - #22da notare che le uniche che non sono in calo sono
smart bmw e maserati………… meditate gente meditate!
offtopic
02 apr 2008 - 09:57 - #23Beh… l’economia di mercato (ma in Italia c’è il libero mercato? o piuttosto ci sono alcune megaimprese sovvenzionate sempre e cmq dallo Stato e piccoli imprenditori strangolati dalle tasse e del cui fallimento non frega niente a nessuno?), dicevo, l’economia di mercato ha ciclicamente fasi alterne di espansione e di recessione. Ma non c’è alcun dubbio sul fatto che, alla fine, è e sarà solo il mercato, cioè il libero scambio tra gli uomini, a far emergere il nuovo che vale davvero contro il vecchio che si dimostra obsoleto. Dopo una fase recessiva c’è sempre una fase nuova di sviluppo.
Purtroppo il libero mercato è quanto di più lontano possa esserci dalla mentalità dominante in Italia. Lo Stato mette sempre lo zampino dappertutto ed i risultati si vedono.
E non c’è destra o sinistra o centro che tengano contro il libero mercato.
Lor signori sono tutti contro perchè mangiano solo col denaro pubblico (il nostro) che perdipiù elargiscono dove conviene loro.
automobilista
02 apr 2008 - 09:59 - #24finalmente qualcuno s’è accorto che esiste una buona macchina come la Caliber, forse anche per via del dollaro che è in ginocchio.
Emblematico il fatto che Dacia segfni +199%. anche se per numeri irrisori significa però che la gente punta al risparmio. Ma c’è anche gente più ricca visto che BMW e soprattutto smart non sono in crisi. LA casta media va a finire!
FedericoOrigamiXilofono
02 apr 2008 - 10:03 - #25Ma quel terrificante -46% non è ancora frutto della chiusura di Pomigliano per ammodernamento?
pissnelke
02 apr 2008 - 10:05 - #26Ma state davvero cosi male ? Io vedi segni positivi e la gente ha fiducia (danimarka) Perche non va in italia
?
YuBa*27
02 apr 2008 - 10:07 - #27@21
ah ok grazie,non sapevo.
certo,se magari mettessero anche dei numeri chiari negli articoli sarebbero forse più comprensibili….
FY78
02 apr 2008 - 10:11 - #28ma la gente non c’è la fa più a tirare avanti… e l’ultimo pensiero è proprio quello di cambiare l’auto con una nuova e farsi un debito minimo di 300 euro al mese !!
belzebù
02 apr 2008 - 10:13 - #29Dobbiamo sperare che la gente al momento di votare si ricordi che i due schieramenti più accreditati alla vittoria hanno già fallito.
Non abbiamo certezze su come potrebbero governare altri ma bisogna cambiare perchè sia il centro-destra che il centro -sinistra, HA FALLITO!!!
Bisogna spostarsi più all’esterno, che sia SINISTRA o DESTRA, POCO IMPORTA IN QUESTO MOMENTO.
quel che conta e mandare a casa CHI CI HA GOVERNATO NEGLI ULTIMI 10/12 ANNI.
Driver_of_Sunday
02 apr 2008 - 10:14 - #30grazie del meno 1!
non che mi importi del kamra sia chiaro, ma io ho parlato di dati inconfutabili. ossia che a pagarne sono i segmenti C e D, ossia i segmenti del ecto medio, che non esiste quasi piu.
La società si sta dividendo e di fatto a non pagarne in termini di vendite sono le premium, le supercar e le lusso, mentre la MEDIA, intesa per antonomasia tutta europea come la golf rischi di perdere il posto per la punto, la corsa ecc, che grazie al minor costo e anche alle maggiori dimensioni rispetto ai modelli di pari segmento antecedenti rischi di diventare la nuva icona dell’auto familiare.
la golf, come le altre segmento C diventerebbero delle auto per i giovani delle famiglia benestanti, usate come terza o quarta auto…mentre il resto della popolazioni tra congiuntura economica, prezzi dei carburanti, tassazzione altissima rischi di dover ripiegare sulle segmento B come auto familiare.
è triste ma è la realtà.
una realta che in fondo sappiamo che ci aspetta e a parte la lingua non facciamo niente per arrestare po limitare. in passato le lotte di classe, le proteste i cortei, oggi non esistono piu, ed è per questo che tutti ci guadagnano su di noi, perchè oggi aumenti le tasse del 2% domai il gasolio di 2 centesimi, lo fai per una paio di volte all’anno ti perendi le critiche delle persone ma alla fine?? qualche scioppero dei consumatori di carburatnte, qualche protesta in parlamento, qualche altra mossa per arenare questa situazione la vedete??? io francamente no… tutti a sparlare e poi nessuno a dire “ora proviamoci a fare qualcosa di nuovo”.
che ci vuole ad organizzare uno sciopero del carburante, da tutti, dall’automobilista sincero e normale alla compagnia che usa veicoli aziendali ecc…un giorno… ci perdi qualcosa in termini economici nel futuro immediato ma ci guadagni soddisfazione personale orgoglio di non dipendere da nessuno e se funziona anche un ritorno in termini economici nel futuro medio-lungo.
sono convinto di una cosa che se il gasolio costasse 3 euro al litro staremmo qui a piangere ma a afre lo stesso il pieno e a prendere l’auto anche solo per fare 100 metri per le sigarette…
non capiamo che il petrolio è uil bene principale di questo secolo.
da lui dipende tutto… dipendono i trasporti e le energie e poertanto dipende tutto, in quanto tutto è trasporatto… dalle generi alimentari all’abbigliamento alla tecnologia, se salgono i tasporti sale tutto quello che vi è annesso.. in pratica tutto.
dado_
02 apr 2008 - 10:18 - #31Perche la gente compra la smart?? oramai si gira da soli in macchina, quindi due posti vanno piu che bene, costo del bollo irrisorio rispetto alle altre macchine, e la cdi fa quasi 30 km/L…ecco perche ne vendono di piu..
belzebù
02 apr 2008 - 10:22 - #32Sono anni che continuo a criticare potenze esagerate, pesi ciclopici, dimensioni elefantiache che si ripercuotono sui consumi e sulle nostre tasche.
Non facciamoci annebbiare la mente da tutta questa gente che non ha passione per l’auto, ma per i soldi che esse portano.
Bisogna dare la precedenza a quelle case che puntano alla riduzione del peso (MAZDA) all’ibrido (TOYOTA e HONDA) al reciclaggio spinto delle plastiche e tessuti pur rimettendoci un po in qualità finale ( FIAT RENAULT e FORD).
Bisogna penalizzare le case con pesi eccessivi (ALFA ROMEO), quelle che usano plastiche non reciclate ( AUDI e MERCEDES), tutte le auto dalle cilindrate assurde e dalle potenze inutili e soprattutto quelle che solo per avere un marchietto sul cofano, ti fanno pagare migliaia di euro in più .
belzebù
02 apr 2008 - 10:26 - #33NON CAPISCO I SEGNI MENO E NON SO COME FUNZIONANO, COME V E DA CHI VENGONO ASSEGNATI.
QUALCUNO ME LO PUO’ SPIEGARE? GRAZIE.
SE SONO SEGNI DI NON APPREZZAMENTO, MI CHIEDO COME ,CHI LI HA ASSEGNATI, VEDE IL MONDO.
belzebù
02 apr 2008 - 10:35 - #34Pissnelke,
vedi segni positivi e ti chiedi se la gente comune sta male??Ma dove vivi, su marte?
Quanti anni hai??
Pochi credo. Io ne ho 40 e ti dico che il cambiamento avvenuto negli ultimi 10 anni circa, è enorme. Purtroppo un cambiamento in peggio, con una società che si stà sempre più spaccando .
Con il 10% della popolazione che ha il 64% delle ricchezze (IN ITALIA, NON SU MARTE).
Non bisogna essere ne di sinistra o destra per dire queste cose. Sono evidenti, basta vivere il quotidiano per accorgersene.
asterio
02 apr 2008 - 10:37 - #35Quoto il guidatore della domenica, siamo una nazione di belli e viziati, rimbambiti dalla TV. L’Italia non è autosufficiente in niente: abbiamo smesso di produrre nell’agricoltura perchè il contadino è un lavoro malvisto e ritenuto umiliante e così oggi importamo tutto, dal grano al riso. Giusto l’allevamento si salva. E così con Palermo che beve l’acqua Pejo o la Goccia di Carnia e il Trentino che beve la Fiuggi (ci avete fatto caso ai ristoranti o negli ospedali?) ci candidiamo ad essere tranquillamente il popolo più ridicolo del pianeta (che senso ha comperare acque minearli che provengono da 200 km di distanza quando hai delle sorgenti di qualità sotto casa, per non parlare dell’acqua del rubinetto).. e questo è solo uno degli esempi che si possono fare. Non c’è razionalizzazione nell’offerta dei servizi, si spreca l’inverosimile e prima o poi i conti si pagano. La nostra generazione comincia ora a pagare, speriamo solo di pagare noi per lasciare per lasciare una nazione migliore ai nostri figli.
belzebù
02 apr 2008 - 10:40 - #36Il successo di BMW , MERCEDES, AUDI è fortemente legato alle auto aziendali che le aziende, acquistano e che permette loro di scaricare montagne di tasse ( INCREMENTANO IL DEBITO PUBBLICO!!!)
La maggioranza di queste auto, non sono acquistate da privati!!
SVEGLIATEVI DAL LETARGO MENTALE.
ray115
02 apr 2008 - 10:40 - #37Il futuro è nel piccolo e leggero. Ciò non toglie che si debba per forza rinunciare alle prestazioni.
Basta guardare l’Elise, costasse di meno, ne venderebbero a palate ma è giusto mantenere un briciolo di esclusività.
Guardate Smart, spesso denigrata e ridicolizzata però bisogna avere il coraggio di dire che è un auto razionale e sicuramente più “ecocompatibile” di molte altre auto.
Un giorno mi sono divertito a contare quanti erano gli occupanti delle auto che costituivano una fila immensa, tutti in coda.
Nella stragrande maggioranza (un buon 80%), c’era solo il guidatore.
Quadrifoglio80
02 apr 2008 - 10:43 - #38Complimenti FedericoOrigamiXilofono! Sei l’unico tra tutti questi “esperti del settore” ad essersi ricordato della temporanea chiusura dello stabilimento di Pomigliano per le linee della 159, Sportwagon, Brera e Spider. E siccome i dati si basano sulle immatricolazioni e NON sugli ordini dei concessionari, non dobbiamo nè spaventarci nè credere al tracollo dell’Alfa Romeo. La vera fascia di mercato dell’Alfa si vedrà da giugno (3 mesi di stop più 2 mesi per le consegne, quindi per le immatricolazioni), poi vedremo quanto il pubblico apprezzerà davvero la Mi.To e che fetta di mercato porterà all’Alfa Romeo.
belzebù
02 apr 2008 - 10:44 - #39ASTERIO,
Sono pienamente in accordo con te.
Altra chicca per tutti: in estate importiamo pomodori dall’OLANDA!! noi che siamo i maggiori produttori europei, ci ritroviamo sui banchi dei super, pomodori olandesi!
Poi ci riempiamo la bocca dell’EXPO’ assegnato a milano.
Siamo il paese più comico del mondo, peccato che siano gli altri a ridere di noi!!
giacomino
02 apr 2008 - 10:47 - #40“Carmaker”?!? Vi faceva schifo scrivere “costruttore”? Questo squallido (e un po’ cafone) uso dell’inglese a sproposito giusto per darsi un tono lo trovo ormai insopportabile.
andreaaa
02 apr 2008 - 11:01 - #41anche la toyota perde parecchio le auto in italia costano di piu per l’iva al 20% che in usa non c’e tutto li.
Cialtron heston
02 apr 2008 - 11:04 - #42Quoto Driver of Sunday, il guaio è che si sono dimenticati la legge fondamentale dell’economia, ossia, se la gente non ha soldi non compra, se la gente non compra le imprese vanno in crisi.
ma il guaio in Italia non sono solo i bassi redditi delle famiglie italiane, il guaio è anche la PERCEZIONE dell’ andamento del mercato che ha l’italiano medio; mi spiego, se io guadagno 1500€ lordi ma mi aspetto un futuro nero (incertezza sulle pensioni, sul proprio posto di lavoro e ul costo della vita) mi adeguo di conseguenza, quindi mi compro una macchina più economica o mi faccio durare la mia finchè non cade a pezzi.
Si aspettano che i negozi siano pieni con i lavoratori che hanno i più bassi redditi, che sono precari a 40 anni pur avendo una laurea…..BAH!
fede83
02 apr 2008 - 11:17 - #43@yuba #20
certo che cn 300 % puoi fare numeri esigui..la percentuale nn dice molto..
se un anno ne vendi 1 e l’anno dopo 4 hai fatto un +300%..con nuemri esigui..nn credi??
Accio (che a lavoro non si logga)
02 apr 2008 - 11:20 - #44@ andreaaa:
la questione dell’IVA è una scusa bella e buona. Vai a vedere la differenza di prezzo tra una Golf R32 in USA e in Italia…
USA (al cambio attuale) -> 21.060€ [32.990$]
Italia -> 34.050€ I.V.A. Inclusa
Italia senza I.V.A. -> 28.375€
Ok, paghiamo in più 6.000 Euro in tasse (a cui vanno aggiunte anche IPT, Immatricolazione e Bollo ad essere pignoli) ma anche escludendole il prezzo “lievita” di 7000 euro per lo stesso prodotto. Qualcuno, non so chi, ci marcia su sta cosa…
PS: Ho preso la R32 a caso, credo che lo stesso identico raffronto porterebbe agli stessi risultati, se non peggiori, con qualsiasi altra automobile.
vicè
02 apr 2008 - 11:42 - #45l’alfa romeo paga ancora la chiusura dell’impianto. fiat cresce all’estero in francia ha fatto un + 10 %
andreaaa
02 apr 2008 - 11:46 - #4633.000 dollari in u.sa sono tanti soldi poi il cambio e sfalzato dalla crisi finanziara usa che a fatto salire l’euro nei confronti del dollaro se i italia a un auto da 11.000 euro togli quasi 3000 euro in iva ipt poi togli un alto 15 % che va al rivenditore circa 1500 euro alla fine un auto da 11000 euro costa circa 7000 euro non mi sembra molto.
automobilista
02 apr 2008 - 11:53 - #47ma che idiozia preoccuparsi dell’Alfa che non vende, e perchè in questo post dove il significato fondamentale è che l’Italia (cioè noi) è allo sfascio!!! il problema non ce l’ha solo l’Alfa o l’auto in genere, ma un pò tutti i generi di consumo e questo perchè abbiamo i politici che si arricchiscono a dismisura (vedi finanziamenti Legge 488, opere incompiute, ecc.) e spesso anche a discapito della salute ns. (vedi immondizia). Oggi sono venuto a conoscenza di un’altra chicca: Mastella è stato assolto per aver usato l’aereo di stato per andare al GP. Ma cosa costituisce reato in ITalia? tutto basta che non sei una persona importante, altrimenti ti è concesso tutto! E degli sconti dell’80% ed oltre per chi non paga le tasse come Valentino Rossi & c.? andate allo stadio, vedete il GP! vedete se a voi lo fanno lo sconto sulle tasse!
vicè
02 apr 2008 - 11:56 - #48la maserati fa un +80%
nei primi tre mesi è passata dalle 151 del 2007 alle 265 del 2008.
mentre la ferrari e cresciuta del 20%
Exclusive Elite Club (frederick-de-vil)
02 apr 2008 - 12:15 - #49 (nascondi)brand Fiat (segno meno pari a 16,41 punti percentuali, inferiore al dato di mercato), deve prendere atto della perenne crisi di Alfa Romeo (-45,90%), attestandosi ad un calo complessivo del 20,57%,
mentre sono le esclusive cittadine Mini e Smart a stupire per una inaspettata vitalità.
DEVO AGGIUNGERE ALTRO,PEZZENTI ALFISTI??
Accio (che a lavoro non si logga)
02 apr 2008 - 12:25 - #50Non è che in italia 28.000 € sono quisquiglie, o almeno non per me…
Il vantaggio dell’euro sul dollaro è, in alcuni casi, un’altra scusante bella e buona utile a tenerci calmi gettandoci sabbia negli occhi. Hai ragione nel dire che conversioni di questo tipo sono sfalsate per questo motivo ma i casi sono due: o vendono in perdita in USA oppure ci marciano da noi. Essendo che non credo esista qualcuno disposto a vendere smenandoci soldi temo ci si ritrovi nel secondo caso…
Sempre rimandendo in tema euro-dollaro metto la pulce nell’orecchio, spero, a qualcuno di voi sulla situazione del caro carburante:
- Tutti annunciano che il prezzo della benzina è “obbligato” ad aumentare perché aumenta il costo del petrolio al barile (in dollari). La cosa è corretta e scontata.
- L’euro sta, da parecchio tempo a questa parte, aumentando il suo valore d’acquisto se raffrontato al dollaro stesso. Ad oggi un euro vale 1.56 dollari.
- Ipotizzando che entrambi i “prezzi” aumentino del 2% (barile/dollaro, euro/dollaro) il costo della benzina, a noi europei, non dovrebbe variare perché l’aumento di valore della nostra moneta sul dollaro sarebbe adeguato a sopperire all’aumento del costo del greggio…peccato che non sia così.
Nella realtà dei fatti se si verificasse una situazione come quella ipotizzata prima (aumento del 2% di entrambi i rapporti) ci troveremmo con un prezzo della benzina, alla pompa, maggiorato del 2% (formalmente per via dell’aumento del greggio) garantendo alla compagnia petrolifera un guadagno “gratuito” del 4% dato dal 2% di aumento della benzina alla pompa (che come detto sopra potrebbe essere ammortizzato dal cambio euro/dollaro in crescita) ed un ulteriore 2% dato proprio da questo vantaggio dell’euro rispetto al dollaro, moneta con la quale viene acquistato il greggio…