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I due marchi scandinavi collaboreranno presto su un progetto molto importante, che coinvolgerà il fornitore di energia Vattenfall, la ETC e lo stesso stato svedese nello sviluppo e nella diffusione della tecnologia ibrida plug-in sul territorio nazionale. Il progetto, che prevede la realizzazione di dieci automobili ibride dotate della possibilità di essere alimentate dalle semplici prese di corrente, ha lo scopo di dimostrare la fattibilità della diffusione capillare di questo tipo di propulsione.
Volvo investirà nel prossimo quinquennio la bellezza di 11 miliardi di corone svedesi (quasi 1,2 miliardi di euro) per ridurre drasticamente le emissioni di gas nocivi e i consumi di carburante delle proprie auto. Fondamentale sarà il passaggio sul medio termine ai mezzi ibridi, la cui introduzione nei listini non si farà attendere per molto. In un secondo momento sarà la volta delle ibride plug-in, delle quali la C30 ReCharge Concept vista a Francoforte è un’ottima anticipazione.
La C30 ReCharge riduce del 65% le emissioni rispetto agli ibridi attuali, e se alimentata da corrente proveniente da fonti sostenibili (solare, eolico, idrico) il miglioramento è ancora più ampio. “Nella decade che sta per arrivare le auto elettriche saranno una necessità”: questa affermazione di Frederik Arp, CEO Volvo, esprime meglio di tante parole il cambiamento che ci attende.
il giusto
15 mar 2008 - 08:56 - #11: scrivi caz.zate e io devo anche cliccare sul tuo sito
ma vaavendereilcul
pilotadelladomenica
15 mar 2008 - 10:14 - #2“passaggio a medio termine agli ibridi”, “in un secondo tempo i plug in”…
ma insomma per comprarne uno dovremmo aspettare il 2018? Ma non si diceva anche su questo sito che i primi plug in, tipo Chevrolet Volt, li vendevano dal 2010?
Se il passaggio “a medio termine” è ancora la normale tecnologia ibrida che Toyota vende già da anni stanno messi bene…
Non vorrei che tutto questo parlare di ibridi sia una presa per i fondelli ancora una volta. Già intorno alla fine dei 90 a leggere i giornali sembrava che stessero arrivare al concessionario da tutte le marche tanto che ricordo che pensavo all’epoca che la mia successiva auto sarebbe stata ibrida (e all’epoca mai avrei comprato giapponese). Invece mi sa che se non compro Toyota Prius, come alcuni miei amici cominciano a fare, anche la prossima sarà una semplice TD.
Se le case costruttrici europee non si svegliano la sveglia la prendono loro e noi con loro (petrolio ora a 110$ a barile…in aumento! il litro di gasolio a 2 euro è dietro l’angolo)
Black Ice
15 mar 2008 - 10:49 - #3Da notare che, a leggere i giornali di qualche anno fa, dovremmo avere già oggi in vendita anche auto a celle combustibili. Qualcuno le ha viste? Non è che c’è da consumare ancora un po’ di petrolio e far guadagnare miliardi di dollari ai soliti noti?
V70 R
15 mar 2008 - 14:16 - #4#1
Ma che cavolo scrivi???
Gli svedesi sono i più attenti, a livello mondiale, all’ambiente!!! Tanto che, ad ogni pianta tagliata, per legge, devono ripiantarne almeno 5 (credo 5, forse addirittura 10…chi sà la cifra perfetta mi corregga)
Lo fanno per entrambi i motivi…comunque, siamo solo noi al mondo ad avere un prezzo così altro per benzina e gasolio…siamo i più pirla d’europa, prezzi più alti, tassazione più alta (anche degli svedesi), servizi peggiori (rapporto tasse pagate servizi ottenuti tra i più bassi dell’europa dell’ovest) e stipendi minori…