Il Salone di Ginevra offre a volte belle e inaspettate sorprese e una di queste è di certo lo stand di Ken Okuyama, designer e da oggi produttore di piccole sportive artigianali chiamate k.o 7 e k.o 8.
Quasi nascosto in un angolo recondito della manifestazione erano esposte le due realizzazioni di Okuyama, la spider minimalista k.o 7 e la poco più accessoriata k.o 8 (giusto i parafanghi, vetri laterali e un tettuccio opzionale in più…).
Entrambe le realizzazioni appaiono subito come il frutto di un attento lavoro di progettazione e di assemblaggio, con una robusta ma leggerissima monoscocca in fibra di carbonio, parti in alluminio e un motore centrale giapponese non meglio identificato di 2 litri e 240 cavalli.
Il peso complessivo è di soli 750 kg, al livello delle migliori realizzazioni artigianali britanniche e con in più una qualità costruttiva ben superiore agli standard abituali delle altre kit car.
Ogni dettaglio è attentamente studiato dallo stesso Okuyama, già a capo dei centri stile GM, Porsche e Pininfarina (sue la Ferrari Enzo, l’ultima Maserati Quattroporte e la Corvette C5).
Curiosi e interessanti i fari della k.o 7, alloggiati in due piccoli supporti che si sollevano quando accesi e che tornano ad appoggiarsi alla carrozzeria una volta spenti.
La produzione della k.o 7 verrà avviata presso la sede della giapponese MODI al ritmo di 99 esemplari all’anno; la collaborazione con TAG Heuer vede la presenza di dettagli stilistici dell’abitacolo ispirati al mondo dell’orologeria e del cronografo Gran Carrera in particolare, montato sulla plancia.
La k.o 8, oltre a rappresentare una evoluzione coupé della k.o 7, presenta una motorizzazione elettrica, prossimamente disponibile anche sulla spider.
Caratteristiche tecniche:
K.o 7
Lunghezza 3.580 mm/ larghezza 1.850 mm/altezza 1.100 mm
Angolo d’attacco anteriore 14,2°, posteriore 24,5°
Sbalzo anteriore 740 mm/sbalzo posteriore 550 mm
Motore 4 cilindri DOHC 2.000 cc
Potenza max 240 CV/8.300 rpm
Coppia max 21 kgm/7.000 rpm
K.o 8
Lunghezza 3.710 mm/ larghezza 1.860 mm/altezza 1.100 mm
Angolo d’attacco anteriore 11,6°, posteriore 15,8°
Sbalzo anteriore 760 mm/sbalzo posteriore 640 mm
Motore elettrico da 100 kw
Batteria agli ioni di litio da 18 kwh
Autonomia di carica di 160 km
toffi
07 mar 2008 - 08:37 - #1mi ricorda la pininfarina n-joy, però non sono male per un costruttore esordiente
surf73
07 mar 2008 - 09:06 - #2Figata…….
magnum_73
07 mar 2008 - 09:27 - #3Le credenziali sono ottime e il risultato altrettanto!! Spero che non rimangano dei concept!
dibo
07 mar 2008 - 09:35 - #4il costruttore esordiente è stato a capo del centro stile pininfarina fino ad un anno fa,più o meno…
Vanni
07 mar 2008 - 09:36 - #5costui è il disegnatore nientepopodimeno che della ferrari ENZO
Vanni
07 mar 2008 - 09:39 - #6a giudicare dalla cavalleria, quasi sicuramente il motore è il 2 litri vtec dell’honda S2000
toffi
07 mar 2008 - 09:40 - #7dibo tra il disegnare e il fare c’è di mezzo e il
SEMPER FIDELIS
07 mar 2008 - 09:47 - #8Ah,ecco mi sembrava troppo bravino per restare in un angolo, praticamente le più belle auto e supercar degli ulitimi 10 anni le ha fatte lui…
paolo82
07 mar 2008 - 09:55 - #9molto particolari.. cmq massimo rispetto a colui che ha collaborato a realizzare lo stile della Enzo.. http://auto.commongate.com/post/pininfarina_replaces_design_director_ken_okuyama/photos/18527
frank poncharello
07 mar 2008 - 09:57 - #10e ci credo ke dopo aver disegnato la enzo e la quattropoprte si ha bisogno di nuove sfide…me glio lui ke ha avuto il coraggio dei cambiare al posto di qualkun altro ke dopo aver indovinato un paio di vetture si è affezionato alla fotocopiatrice…..
pablo
07 mar 2008 - 10:04 - #11La coupè è veramente carina…
E con quei pesi potrebbe accontentarsi di motori ben meno potenti (quindi anche ecologici…): con 100kw ci sarebbe già da divertirsi.
Vanni
07 mar 2008 - 10:21 - #12no,100 kw son troppo pochi, servono almeno 133 cv!
silverrocket
07 mar 2008 - 10:22 - #13la rossa è fantastica, evidentemente il colore lo ispira bene al jappo
Pizio
07 mar 2008 - 10:41 - #14Io stimo quest’uomo
Schummy4Ever
07 mar 2008 - 10:45 - #15praticamente una ARIEL ATOM carenata… comunque molto più bella questa…..
Carmy
07 mar 2008 - 11:18 - #16Lo stile risente delle influenze delle auto disegnate in precedenza. Fa comunque piacere rivedere ancora i contributi di chi ha disegnato alcune delle Ferrari più belle. In bocca al lupo KEN.
240 CV...Un solo cavaliere...
07 mar 2008 - 12:24 - #17grande! ma in effetti che differenza passa con la ariel atom? hanno pure lo stesso motore… però… il telaio di carbonio… che auto! certo, un pensierino ce lo si può fare hey jappi… ce la importate in italia assieme alla GTR?
dibo
07 mar 2008 - 12:36 - #18toffi, credi che per disegnare un’auto non devi sapere com’è fatta?
Simone Lotus Exige S
07 mar 2008 - 13:01 - #19bellissima, ma solo per la pista.
non è un’auto da girare per le strade comuni.
CukyPagani4ever
07 mar 2008 - 13:14 - #20beh sicuramente sono stupefatto che ci siano cosi tanti produttori di auto super leggere ad alte prestazioni, infatti oltre a questo prodotto orientale possiamo annoverare tutta la produzione inglese del settore, Ariel, Brooke, Lotus, ecc…per il divertimento in pista sono sicuramente il max
))-Læ)(-((
07 mar 2008 - 13:32 - #21Tralasciando il fatto che come estetica e come interni non mi piace, ma questo e soggettivo, però questo designer ha sbagliato tutto.
Se vuoi fare un’auto del genere devi farla leggera, senza menate varie come l’inutilissimo lcd lato passeggero e i due orologi laterali che rendono l’auto molto pacchiana.
Inoltre le frecce di direzione (volante) stile fiat uno poteva evitarle…come le bocchette dell’aria della punto…
Ha voluto fare una replica delle varie Ariel, Catheram, Radical ecc.. facendo un’auto grossa e pesante, alleggerendola con l’uso di carbonio e alluminio…
Karl Benz
07 mar 2008 - 16:18 - #22spero nn rimangano delle concept, a prezzi abbordabili potrebbero avere un discreto successo ( un prezzo minore di ktm e lotus)
Wirestriker
07 mar 2008 - 17:35 - #23Qui sotto c’è una Lotus Elise o Opel Speedster, ne sono quasi sicuro.
Coincidono TROPPE cose…dimensioni, sedili, struttura del telaio, posizione del motore (disassato a dx) , sospensioni, devioluci della Corsa…
Molto bene… un ottimo designer che lavora sul miglior telaio che esista… speriamo venga prodotta, magari con un bel VTEC, come qualunque appassionato vorrebbe da un simile telaio.
Wirestriker
07 mar 2008 - 17:43 - #24ri-guardando bene le immagini, direi che il motore che spunta da dietro è il 1.8 Toyota, quello che equipaggia le Lotus… a questo punto sono sicuro che lì sotto ci sia un’Elise!