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Che fosse la prefigurazione della imminente world car ecologica Suzuki costruita in India si sapeva già; che sarebbe stata una utilitaria del segmento A equipaggiata con un motore di un litro di cilindrata era noto;
che fosse simpatica lo si poteva intuire dai rendering già visti, ma nella realtà la piccola Suzuki A-Star Concept è veramente un bel prototipo, con idee interessanti e un design che verrà purtroppo ripreso solo in parte nel modello di produzione.
Date uno sguardo alla galleria dei dettagli e vedrete come Suzuki non teme confronti nella nicchia delle piccole concept, sia dal punto di vista della qualità costruttiva che del design.
Comunicato Stampa
Suzuki Concept A-Star - Suzuki presenta il prototipo “ecologicamente corretto” del quinto modello della strategia mondiale
Suzuki Motor Corporation (SMC) sta perseguendo una strategia mondiale finalizzata ad una crescita nel lungo termine. Dopo il lancio dell’ ultimo acclamato quarto modello, Splash, l’Azienda è ora impegnata nello sviluppo del suo quinto modello, che verrà presentato al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra attraverso il prototipo Concept A-Star.
Un modello “ecologicamente corretto”, nell’ambito della strategia mondiale
Il modello di imminente produzione è un segmento A, 5 porte, che pone particolare attenzione al rispetto ambientale ed al comfort.
La vettura sarà equipaggiata con un motore benzina 1,0 lt, Euro 5, completamente nuovo, caratterizzato da emissioni CO2 più basse rispetto alla concorrenza europea (obiettivo: inferiore ai 109gr/km). Come già avvenuto per i modelli già in commercio frutto della nuova strategia mondiale Suzuki, la nuova auto dimostrerà come prestazioni sportive ed emozionanti possono coesistere con notevoli economie nei consumi.
Il nuovo motore in alluminio 1,0 lt verrà prodotto dalla Maruti Suzuki India, mentre la trasmissione manuale verrà realizzata dalla Suzuki Powertrain India, una sussidiaria di Suzuki Motor Corporation, che ha base vicino allo stabilimento della Maruti Suzuki India a Manesar.
L’impegno di Suzuki in India
La rapida crescita economica che sta vivendo l’India, paese appartenente alle cosiddette nazioni emergenti BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), interessa anche il mercato automobilistico, che ha raddoppiato negli ultimi anni i suoi volumi, passando dalle 689.000 unità del 2001 alle 1.367.000 circa del 2006.
Avendo rapidamente compreso il potenziale indiano, Suzuki ha stretto accordi con il Governo locale per dar vita alla Maruti Udyog Limited (oggi denominata Maruti Suzuki India Limited, una sussidiaria di SMC), il cui stabilimento di Gurgaon ha iniziato a produrre vetture nel dicembre del 1983. L’impegno di Suzuki ha notevolmente contribuito allo sviluppo dell’industria motoristica in India, consentendo a Suzuki di ritagliarsi una quota di mercato superiore al 50% nel florido segmento indiano delle “passenger cars”.
Grazie a 25 anni di continuo progresso tecnologico, formazione del personale, adozione di qualificati sistemi di produzione ed elevati standard qualitativi, Maruti Suzuki India oggi costruisce veicoli la cui qualità è riconosciuta in tutto il mondo. Da segnalare, infatti, che allo stabilimento di Manesar è stato conferito nell’Ottobre 2007 il “Nikkei Monozukuri Award”, il prestigioso riconoscimento assegnato dal “Japan’s leading publisher of financial, business, and industry news”, per il suo sviluppo tecnologico -che include, tra l’altro, un sistema automatico al 70% per i processi di saldatura ed all’80% per quelli di verniciatura- e per il controllo della qualità secondo gli standard giapponesi.
Data l’importanza dell’India nella strategia mondiale di Suzuki, Suzuki Motor Corporation ha deciso di investire, dal 2007 al 2009, ¥200 miliardi per gli stabilimenti indiani. (Questo investimento include la spesa in conto capitale per la produzione del nuovo modello strategico mondiale). Inoltre, a partire da marzo 2010, è in programma l’ampliamento della capacità produttiva della Maruti Suzuki India a 960.000 unità annue. Ciò per favorire la crescente domanda indiana ed iI programma di esportazione del nuovo modello dall’India agli altri mercati mondiali.
Grazie alla tecnologia d’avanguardia ed al know-how di SMC, Maruti Suzuki India si contraddistingue per una Divisione Ricerca e Sviluppo in grado di promuovere, adattare e mettere a punto vetture per il mercato indiano, oltre a produrre veicoli progettati in Giappone. SMC ha in serbo ulteriori investimenti in Maruti Suzuki India, finalizzati all’incremento della Divisione Ricerca e Sviluppo, dipartimento che giocherà un ruolo di primo piano nella strategia mondiale di Suzuki.
Il Concept A-Star è il primo prototipo in cui sono stati coinvolti sin dal principio i designer della Divisione Ricerca e Sviluppo della Maruti Suzuki India. Per questo motivo, rappresenta certamente un’eccellente dimostrazione delle capacità e potenzialità di Maruti Suzuki India.
Il modello di serie, che eredita alcune caratteristiche di design dal Concept A-Star, verrà realizzato presso lo stabilimento indiano Maruti Suzuki di Manesar e commercializzato principalmente in Europa, ma anche in India ed in altri Paesi. La produzione inizierà dal mese di Ottobre 2008, ed arriverà a pieno regime dal mese di Dicembre 2008 per l’Europa ed in seguito per gli altri Paesi.
Concept A-Star
In qualità di precursore del quinto modello della strategia mondiale Suzuki, il Concept A-Star è caratterizzato da:
• uno stile europeo, sportivo ed altamente distintivo
• performance vivaci per un’auto che, in linea con le esigenze di una city car europea, ha grandi doti di spazio interno
• un’aerodinamica superiore ed un motore 1,0 litri altamente efficiente e dai consumi contenuti.
Il quinto veicolo della strategia mondiale di Suzuki Motor Corporation famiglia, per questo il design è orientato a soddisfare il comfort ed il relax. Ma, contemporaneamente, è fedele allo spirito sportivo implicito nello slogan del brand Suzuki “Way of Life!”. Essendo questa la più piccola vettura tra i modelli strategici Suzuki, essa possiede inoltre anche eccellenti prerogative ambientali.
Nel prototipo Concept A-Star, la sportività si combina con lo stile; le linee flessuose della carrozzeria comunicano il DNA sportivo di Suzuki, mentre sia i paraurti, risolutamente ostentati, che le ruote extra-large suggeriscono forti attitudini dinamiche. Il design annovera cenni stilistici di colore rosa, che alludono ad uno dei target principali cui è indirizzato l’imminente modello di serie.
Il design di Concept A-Star è il risultato della collaborazione tra designers giapponesi ed indiani, sotto la supervisione di un capo progetto giapponese. Il prototipo non solo si contraddistingue per una personalità spiccatamente europea, che si riflette nella maneggevolezza nell’uso quotidiano, prerogativa, questa, fondamentale per le famiglie europee, ma rivela anche un’impronta indiana, frutto del progetto giapponese-indiano del prototipo. Il risultato è una miscela unica di diverse influenze culturali: giapponese, indiana e europea.
La vettura è caratterizzata da un telaio che permette di combinare elevata maneggevolezza con una carrozzeria sufficientemente compatta per una buona guida cittadina, ma anche particolarmente spaziosa per una city car. Inoltre, il Concept A-Star ha marcate linee aerodinamiche ed un motore 1,0 lt altamente efficiente, ideale per garantire rilevanti risparmi di consumo di carburante. In particolare modo, il prototipo è la dimostrazione di come compatibilità ambientale e sicurezza possono essere garantiti, senza sacrificare lo stile e le performance.
Gli esterni si caratterizzano:
• per lo stile che comunica briosità, dinamismo e divertimento nella guida, con eleganza
• per essere simbolo della cultura giapponese ed indiana
• per il frontale compatto
• per la percezione di dinamismo, nella vista laterale, anche a vettura ferma
• per il Gruppo ottico originale, non convenzionale
Il design esterno di Concept A-Star nasce dalla volontà di dar vita ad ”una vettura intelligente, dinamica e divertente da guidare”. Questo tema si riflette nei singoli particolari, nei segni distintivi caratteristici della cultura giapponese ed indiana, e in una carrozzeria elegantemente scolpita, che si distingue per le linee pulite.
Nella parte anteriore della vettura spicca un’ampia griglia, completata da un elemento trasversale lucente, in cui risaltano il logo della vettura ed i fanali, che conferiscono una sensazione di luminosità. I fari, ingentiliti con cenni rosati, si fondono con la griglia e gli altri elementi, in modo da creare un frontale dall’estetica originale. Sotto i fari, anche i fendinebbia si contraddistinguono per la loro forma caratteristica. E, sul bordo inferiore, due profili con funzione aerodinamica trasmettono un forte senso di movimento.
Visto di profilo, il prototipo è caratterizzato da un elevato numero di superfici metalliche – vetrate, da una linea spiovente del tetto e da e paraurti ostentati, che combinati insieme donano alla vettura grande dinamismo, da ferma come in movimento. Le forme della carrozzeria a livello dell’abitacolo hanno forme scolpite che creano un vistoso gioco di ombre e luci, con gli specchietti retrovisori che sottolineando le luci laterali dirigono l’attenzione di chi guarda dall’esterno, verso il guidatore. I cerchi in lega con raggi dolcemente delineati sono posizionati negli angoli estremi del pianale, donando così un aspetto di grande stabilità.
Al posteriore, due paia di fari arcuati si uniscono a motivi tradizionali ed a due elementi caratterizzanti: uno dei gruppi ottici appare visibile solo se illuminato ed un’originale terza luce stop, all’interno della quale è incastonata, proprio come un gioiello, la “S” di Suzuki. Vicino al bordo inferiore, il terminale di scarico sdoppiato e il diffusore posteriore contribuiscono all’immagine di vettura performante.
All’interno:
• lo stile dell’abitacolo comunica sportività e simpatia
• il pannello strumenti levigato, con mascherina allungata dall’aspetto fluttuante
• i controlli e display centrale presentano un aspetto elettrizzante
• l’illuminazione unica di colore rosa
• i materiali, i tessuti, le forme e i colori evocano forti emozioni
Il tema del design interno è “dare al guidatore un’esperienza di guida esilarante ed accattivante”. Il design trasmette sportività e simpatia, attraverso elementi dal look dinamico, con superfici convesse, linee profonde ed illuminazione rosa. In tutto l’abitacolo, materiali, tessuti, forme e colori sono combinati in maniera tale da evocare forti emozioni.
La maggiore peculiarità del design interno è il pannello strumenti. Una rientranza sotto il pannello strumenti dona spaziosità e luminosità, mentre l’illuminazione rosa dell’incavo lo rende quasi sospeso. Una cupola lucente sopra il tachimetro completa il look sinuoso.
Un display centrale a cristalli liquidi - con controlli audio, temperatura e navigazione – dona sicurezza al guidatore. Il volante incorpora i comandi per il liquido tergicristalli, per le frecce, per i fari ed i tergicristalli. Il pomello del cambio, il bottone di accensione e la base della leva del cambio sono stati disegnati per aggiungere tocchi di sportività.
Il carattere sportivo e dinamico è confermato da sedili in pelle nera con inserti rosa, da lunghe e profonde curve sulle finiture delle portiere e dai pedali in alluminio.
Specifiche
Tipo veicolo: Prototipo
Disposizione del motopropulsore: motore frontale, trazione anteriore
Capacità: 4 persone
Pneumatici e cerchi: 205/45R17; cerchi in lega
Modello motore: Nuovo K10B (3 cilindri in linea, 996cm3 a benzina)
Trasmissione: manuale a 5 marce
Lunghezza totale: 3.580mm
Larghezza totale: 1.680mm
Altezza totale: 1.400mm
Interasse: 2.360mm
Colore: Sleek Silver Metallic
Sicurezza: doppio airbag anteriore ed airbag laterali SRS
Freni anteriori e posteriori a disco ventilati
ABS (Antilock Braking System) con distribuzione elettronica della frenata
ESP
Jag green
06 mar 2008 - 09:05 - #1Accattivante, testimonia lo svecchiamento delle piccole da città come già la Agila/Splash, e soprattutto l’enorme salto di qualità dalle vecchie Maruti-Suzuki di 15-20 anni fa, con le plastiche che si deformavano al sole e puzzavano da morire.
wa
06 mar 2008 - 09:23 - #2concordo Jag , ma questo è il concept , l’auto di serie magicamente si trasformerà………
in una :
Maruti :-))))
buona giornata a te e tutti i blogger
Carmy
06 mar 2008 - 09:28 - #3davvero un bel prototipo, affascinante il taglio dei fari.
Mak
06 mar 2008 - 10:06 - #4Anche se la versione definitiva perderà parte del design di questo splendido prototipo, penso comunque che rimarrà un auto carina, dato che la base è ottima.
Solitamente anche prototipi x auto dei mercati emergenti son già “sempliciotte”, x non parlare di quelle definitive.
;-)
dinos
06 mar 2008 - 10:12 - #5 (nascondi)Ottimo come Barbie-car.
Ogamitto
06 mar 2008 - 10:18 - #6La Suzuki ultimamente sforna delle cose interessanti e lo testimonia anche il mercato Giapponese, dove la Suzuki vende piu` della Honda.
Turinos
06 mar 2008 - 10:19 - #7Questa Suzuki A-Star ha una linea davvero interessante, speriamo solo che la versione di serie non faccia la fine che ha fatto la Scirocco nei confronti del ben più accattivante prototipo di provenienza…speriamo bene…
VoglioUnaMurcy
06 mar 2008 - 10:34 - #8Concept 9 - Auto di serie 5,5. Ma mi chiedo, perchè è sempre così?
YuBa*27
06 mar 2008 - 10:44 - #9Vabbe è inutile commentarla, di serie arriverà giusto il colore.
Vedasi vw scirocco:
concept: figherrimo
auto in produzione:supposta
SuperFast
06 mar 2008 - 10:54 - #10Quoto tutti.
Concept 9
Auto di serie …?
Fairway
06 mar 2008 - 10:57 - #11quoto le chiappe di superfast
Andre
06 mar 2008 - 11:25 - #12finalmente si vedono dei bei articoli,dettagliati e pieni di informazioni oggettive,su questo blog.
Bravi
Jazz
06 mar 2008 - 11:31 - #13carina peccato per il davanti ke sembra un pò troppo imponente..cmq nel complesso complimenti a suzuki
Mustacci
06 mar 2008 - 11:38 - #14BELLA ; ) … veramente!!!
Snony
06 mar 2008 - 11:53 - #15http://bux.to/?r=bartleboom80
HuTcH
06 mar 2008 - 13:59 - #16Non era meglio una Suzuki A-Style concept :D?
Johnny Gomez
06 mar 2008 - 14:15 - #17niente male, una volta le maruti-suzuki eran proprio auto low cost.
poz89
06 mar 2008 - 17:38 - #18siiii, che bello!!!! 1 altra utilitaria per le strade cittadine…. Wow, che notizia… Ma sapete qual e’ la cosa piu bella?? Eccola!!!
“…per lo stile che comunica briosità, dinamismo e divertimento nella guida, con eleganza…”
Ma siiii!!! CHi sa che bello tirare le marce con 1 bel 1.0 a benzina!!!! Chi sa che rombo, vero???? Ma ditemi ma possibile che bisogna dire caz.zate x forza??? Ma almeno ammetetelo, si quest’auto e’ fatta x andare tranquilla, la sportivita’ non e’ il suo ambito. Ma perche prendere x il culo in questo mondo facendo credere che 1 auto con il motore di 1 litro e’ sportiva??????
Si, oggi sono incazzato, ma non potete darmi torto pero raga. Pensate oggettivamente prima di mettere i meno, ok???
Lamborghini Gaiiardo
07 mar 2008 - 02:18 - #19se mantiene il 90% delle linee di questo prototipo,questa macchina ha un futuro roseo!