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Saranno le sei ore di guida notturna, sarà lo stordimento delle mille luci del Salone di Ginevra, ma lasciateci dire che di fronte alla Mazda Taiki Concept abbiamo provato un autentico senso di ammirazione, sia per le proporzioni che per la linea fluentissima che sembra modellata dal vento, come certe pietre consumate dalle sabbie del deserto!
Mazda torna a soddisfare il nostro senso estetico con il prototipo Taiki, degno erede delle precedenti Nagare, Ryuga e Hakaze.
Se è vero che i dettagli fanno la differenza, allora la Taiki teme pochi confronti, anche con le dream car delle più blasonate carrozzerie italiane; se a questo si aggiungono i contenuti tecnici esclusivi come il motore rotativo anteriore e la trazione posteriore, il quadro risulta più che soddisfacente!
Godetevi questa piccola galleria fotografica da Ginevra, e non mancate di leggere il comunicato stampa completo e le caratteristiche tecniche.
COMUNICATO STAMPA
Alla Conquista del Vento
• Ulteriore evoluzione del “flusso” Nagare per esprimere il movimento dell’aria
• Estremamente aerodinamica, con portanza zero e motore rotativo della prossima generazione per un ridotto impatto ambientale
• Interni all’avanguardia con forme, materiali ed illuminazione esclusivi
Evento saliente, al Salone dell’Automobile di Ginevra di quest’anno, è il debutto europeo di Mazda Taiki, la quarta fra le nuove entusiasmanti Concept Car di Mazda volte a rispecchiare il nuovo design a “flusso” Nagare e, sicuramente, una delle più mozzafiato mai prodotte dall’azienda.Rappresenta una possibile generazione futura di vetture sportive, con tecnologia di prossima generazione per quanto riguarda il motore rotativo, visualizza il flusso naturale dell‘aria e va letteralmente alla conquista del vento.
Esterni Hagoromo
Nel voler rispecchiare il flusso Nagare, il Team, sotto la direzione del Capo Progettista di Taiki, Atsuhiko Yamada, ha scelto di creare un design in grado di “esprimere a livello visivo il flusso dell’aria” ed ha assunto come tema ricorrente la veste Hagoromo indossata da una fanciulla celestiale, capace di volare, appartenente alla leggenda giapponese. Per riuscire ad ottenere tutto questo, il Team, oltre a creare vari bozzetti di design, è addirittura arrivato ad immergere del tessuto nel gesso, mettendolo poi ad asciugare al vento, per provare a cogliere il movimento dell’aria in forma solida. Il risultato è stato una fusione fra la forma della carrozzeria e le linee fluenti impresse sugli esterni della Concept Car, che oltre ad aver conquistato il vento a livello visivo, riduce anche al minimo il volume della carrozzeria, dando l’impressione che la Concept Car riesca a fluttuare nell’aria. Ciò è stato intensificato tramite speciali pneumatici a “motivo fluente” ed illuminazione a LED sulla griglia, insieme ad indicatori laterali e luci posteriori che sembrano brillare attraverso il colore della carrozzeria, denominato Ozonic Silver, e che risultano visibili solo una volta accesi, creando l’illusione che il flusso dell’aria venga trasformato in luce.
Estremamente Aerodinamica a Portanza Zero
Gli esterni di Mazda Taiki non sono esclusivamente il volo pindarico di un progettista; risultano anche estremamente aerodinamici. È più ampia nella parte anteriore rispetto a quella posteriore, in modo da fendere l’aria come una freccia, ed il sottoscocca risale repentinamente nella parte posteriore per ridurre la resistenza al di sotto del veicolo. Sono inoltre presenti cerchi posteriori che si dipartono dalla struttura della carrozzeria e che incanalano il flusso dell’aria proveniente dai parafanghi anteriori attraverso un tunnel situato fra le ruote ed i parafanghi posteriori.
Quando il Team ha sottoposto la Concept Car al collaudo nella galleria del vento, tutti sono rimasti sorpresi dai risultati: un coefficiente di resistenza di appena 0,25 e portanza zero. Andando ad abbinare la forma allungata da coupè di Mazda Taiki, la configurazione a motore anteriore e trazione posteriore ed il motore rotativo di prossima generazione (vedi Capitolo 5), è stata realizzata una Concept Car che, qualora dovesse mai essere costruita, riuscirebbe ad utilizzare ridotte quantità di carburante ed a produrre bassi livelli di CO , pur 2 sempre offrendo l’entusiasmante esperienza di guida per cui è famosa Mazda.
Interni Koinobori
A livello concettuale, gli interni di Mazda Taiki sono stati creati utilizzando il tema di design Koinobori, termine giapponese indicante i festoni decorativi a forma di carpa che prendono quota e volteggiano nel mese di maggio sui cieli del Giappone. Di conseguenza, il motivo del “flusso d’aria” prosegue all’interno con linee fluenti fortemente scolpite che creano interni esclusivi, quasi organici, che riescono comunque ad essere lievi ed ariosi, in parte grazie al tetto trasparente di Taiki. Tale tetto è rafforzato da un telaio a nervatura reticolare che costituisce la struttura della carrozzeria, con profili fluenti che vengono ripetuti nel design del piantone di guida e del telaio del sedile di guida, quest’ultimo visibile grazie alla plastica di silicone elastico trasparente utilizzata per il cuscino e per lo schienale del sedile.
Queste forme asimmetriche all’avanguardia sono gradevolmente bilanciate da un uso simmetrico del colore che suddivide gli interni in due metà, una bianca e una nera. I sedili sono in pelle e presentano tratti calligrafici fluenti, dipinti utilizzando una nuova tecnica che ha consentito ad un artista utilizzando un pennello di cogliere, a livello visivo, la sensazione di flusso dell’aria. Di fronte all’esclusivo posto di guida di Taiki, il cruscotto si flette in modo dinamico e prosegue verso il cuscino del sedile di guida. Lo schienale ed il poggiatesta indipendenti presentano un design che crea la sensazione di galleggiare lievemente sulla brezza. Ed intorno al conducente, su entrambi i lati, è presente una fila di LED rossi che fungono da contagiri futuristico, rispecchiando a livello visivo i giri del motore tramite la luce pulsante, da davanti a dietro.
Perfezionamento dell’Interfaccia Uomo-Macchina (HMI - Human-Machine Interface)
Su alcuni recenti veicoli, come la nuova Mazda6, appena lanciata in Europa, Mazda ha incrementato l’utilizzo di tecnologie HMI per integrare un maggior numero di sistemi di controllo del veicolo sul volante di guida. Ciò significa che i conducenti possono passare più tempo concentrati sulla strada, e meno tempo cercando di raggiungere e di azionare un pulsante o un interruttore sul cruscotto, per una maggiore sicurezza durante la guida. Mazda Taiki propone un livello avanzato di HMI che potrebbe rendere ancora più facile la comunicazione fra il conducente ed il proprio veicolo. Presenta interruttori multicomando per i rispettivi sistemi integrati nel volante, dal design che trae ispirazione dal motore rotativo, ed è presente un multischermo che fornisce al conducente un gran numero di informazioni.
Mazda Taiki - Specifiche
Lunghezza totale 4.620 mm
Larghezza totale 1.950 mm
Dimension
Altezza totale 1.240 mm
Passo 3.000 mm
Posti a sedere 2 persone
Motore Tipo RENESIS della prossima generazione
Cambio a 7 rapporti con doppia frizione a secco
Sospensioni
(Anteriori/Posteriori) A doppio braccio oscillante trasversale
Pneumatici 195/40 R22 YOKOHAMA ADVAN Super-E spec.
YuBa*27
04 mar 2008 - 11:44 - #1…Splendida?
sembra un triciclo carrozzato….mah…
The Animal
04 mar 2008 - 11:44 - #2Splendida??
toffi
04 mar 2008 - 11:44 - #3grande mazda, stanno facendo progressi stilistici incredibili, esprimono concetti innovativi e le auto in serie seguono l’esempio, complimenti
The Animal
04 mar 2008 - 11:44 - #4Sembra la batmobile
Jazz
04 mar 2008 - 11:46 - #5splendida…bè mi piace di più la tata nano!
bugatti&91
04 mar 2008 - 11:48 - #6bello schifo….
piuttosto di fare un’articolo su qesta “vettura” la farei alla veyron hermes che sono curioso di vedere come è fatta davanti….
oppura alle altre novità…non a questa che è gia stata vista in altri saloni!!!!!
spero che qualcuno sia daccordo con me!!!
bugatti&91
04 mar 2008 - 11:50 - #7quelli di autoblog hanno fatto piu foto a questo ce**o che alla Nuova e attesissima Lancia Delta!!!!!
dimmi te se è possibile una cosa del genere!!!
Felix the Cat
04 mar 2008 - 11:54 - #8Con le strade che ci sono in Italia la voglio vedere poverina
ema83
04 mar 2008 - 11:56 - #9finalmente una vera concept…
BonOVoxX81
04 mar 2008 - 12:06 - #10Beh almeno si risparmia sui cerchi posteriori :P
bibendus
04 mar 2008 - 12:07 - #11“Se è vero che i dettagli fanno la differenza, allora la Taiki teme pochi confronti, anche con le dream car delle più blasonate carrozzerie italiane”
anche perchè a onor del vero le proposte di Bertone, Giugiaro e Pininfarina quest’anno lasciano un pochino a desiderare… e da torinese Doc lo dico con profondissimo dispiacere senza voler denigrare il lavoro di aziende che stimo e adoro.
Ciairo
04 mar 2008 - 12:09 - #12Loro sì che si stanno dando da fare, un esercizio di stile veramente magistrale. Bravi, avanti così, non vedo l’ora di vedere la prossima Mazda 3, speriamo che le linee siano fluenti e riescano a rendere solo un pizzico di coinvolgimento emotivo che trasemtte questa show-car!
Fulvio
04 mar 2008 - 12:20 - #13Tutto è tranne che SPLENDIDA!
Può essere bella, innovativa, estrema, speciale, futurista…..
etienne
04 mar 2008 - 12:21 - #14eccessiva..
pie(R)
04 mar 2008 - 12:35 - #15le sei ore di macchina vi hanno evidentemente annebbiato la vista…
SuperFast
04 mar 2008 - 12:39 - #16ma vola?
dorikin
04 mar 2008 - 12:49 - #17Grande Mazda, avanti così.
Hungry Man
04 mar 2008 - 12:54 - #18Ma quanti blogger riusciranno mai a capire che questi sono esercizi di stile, ovvero piattaforme dove si sviluppano nuove frontiere del design?…Non importa quanto possa essere strana o anticonvenzionale, questa è una bella opera d’arte a cui bisogna muovere critiche da un differente punto di vista, riconoscendone l’aspetto concettuale e le sue mille facce…es. le linee del disegno: sinuose, organiche, naturali. Per me è un concetto di stile piuttosto innovativo che spicca nel panorama del design contemporaneo…se prendo per valido il fatto che i grandi artisti/designer si pongono da sempre quali ideatori e precursori di nuovi corsi stilistici posso dire che Mazda, con questo e con concept del calibro delle varie Nagare, Ryuga, Hakaze e la superba Furai, potrebbe conquistare davvero un posto d’onore tra le pagine delle future enciclopedie del design con alcune delle più avveneristiche realizzazioni dei primi del XXI secolo…
Turinos
04 mar 2008 - 12:56 - #19Super quotone per bibendus!
I prototipi italiani quest’anno hanno deluso alla grande, questa Mazda invece è un una concept assolutamente innovativa, coraggiosa e affascinante! Voto 9!
pablo
04 mar 2008 - 13:02 - #20Io sono un fan della mazda, ma a parere mio questa è la concept più brutta che hanno presentato negli ultimi anni (de gustibus…)
SuperFast
04 mar 2008 - 13:23 - #21La vettura è in realtà una installazione del noto scultore situazionista, uno dei principali artisti mondiali.
Lavora prevalentemente nella rilettura del concetto di “forma”, de-contestualizzandone e ri-materializzandone il topos, pervenendo quindi ad una nuova lettura dello spazio cognitivo e agogico (oltre che semiotico in senso lato).
Quella che era una semplice automobile, quindi, mediante una acuta rilettura dei suoi archetipi di forma e contenuto, assurge ad un nuovo “concept” di senso, deviando la semplice percezione dell’oggetto in una acuta ed inedita “comprensione” del suo “essere”, che evidentemente ne arricchisce la presenza nello spazio e sioprattutto nel tempo (fisico ma anche percettivo) con una lettura “altra”.
Mi dispiace che tutto ciò vi sfugga…………………………….
trmz
04 mar 2008 - 14:37 - #22Mi spiace, ma a me sa di già visto pure questa: l’abitacolo centrale rastremato non è certo una novità e anche le ruote posteriori messe così credo proprio che non sia la prima volta che le vedo. Forse l’”onda” posteriore è più originale, ma nel complesso è una concept come se ne sono viste molte altre.
Per quella di Giugiaro, sono il primo a dire che non mi entusiasma come design, ma ha molte soluzioni interessanti che non sono immediatamente evidenti.
Acqua
04 mar 2008 - 14:37 - #23Mazda ultimamente ha dimostrato di sapercela fare. Io spero di vedere presto l’auto che prenderà il posto della RX-8, dato il “nuovo” corso stilistico della casa.
ashkenazi
04 mar 2008 - 14:41 - #24Giudicare una concept è molto soggettivo ovviamente, puó piacere o no.
Mi pare una vettura innovativa, ma non sono sicuro che ritroveremo le sue linee in vetture di serie.
Innovativa, ma, forse, un po’ fine a se stessa.
paolo82
04 mar 2008 - 15:54 - #25BELLO STO CARRELO DELLA COOP….!!!!!!!
joe bobina
04 mar 2008 - 16:58 - #26Superfast dove hai copiato quella paccottiglia di paroloni?
La Taiki come tutti i “concept” è fatta per colpire l’osservatore e “stanare” le sue sensazioni più intime, positive o negative, non importa. Ciò che conta sono le emozioni che la visione di una “concept car” suscita in chi la osserva.
Queste emozioni diventano le future linee guida delle realizzazioni “normali” di costruisce la concept.
Semplice e chiaro, no?…..
CukyPagani4ever
04 mar 2008 - 22:19 - #27la Mazda la adoro…questo concept è davvero orinale può piacere o meno ma è un grande esercizio di stile…ovviamente non si vedrà la prox primavera sulle strade ma se ne parlrà nelle prox decine di anni…