“Vorrei innanzitutto ringraziare il presidente e il consiglio di amministrazione per avermi concesso un ruolo di tale importanza e prestigio”: Sergio Marchionne così commenta la sua nomina a vicepresidente non esecutivo del consiglio di amministrazione di UBS, una delle più importanti banche svizzere..
Lo stesso dirigente ha poi chiarito come la carica ricoperta in Ubs sia “totalmente compatibile” con l’impegno a tempo pieno profuso come amministratore delegato di Fiat, il cui rilancio internazionale continua a passo spedito. Ciò nonostante, il titolo Fiat qualche tremore in borsa l’ha subito, un po’ per lo stop alla produzione dei motori 1.3 Multijet, un po’ per le incertezze sull’intero settore e, probabilmente, un po’ per i timori di abbandono da parte di Marchionne.
Via | Finanza On Line (Grazie a Fantasma Formaggino per la segnalazione)
Alfonso
23 feb 2008 - 17:43 - #1dai sergio!!!! resta in fiat e lanciala nel mondo!!! stai andando benissimo!!! idolo!!! ha fatto rinascere tutto in fiat!!
glorfindel
23 feb 2008 - 17:43 - #2Oddio! Qualche tremore l’ho avuto anch’io, non solo le azioni Fiat…
Speriamo bene!
frank poncharello
23 feb 2008 - 17:44 - #3spero ke abbia ragione.
anke eriksson diceva ke poteva allenare contemporanenamente lazio e inghilterra e invece……..
pato85
23 feb 2008 - 17:50 - #4 (nascondi)pero la sua faccia sembra un insieme di veltroni e prodi messi assieme… cmq e ora di pensare agli altri marchi e nn solo a fiat
Brixia Fidelis
23 feb 2008 - 17:51 - #5Fa un gran lavoro, e riceve un ottimo Feedback.
Sta diventando un mito e la sua riputazione ne gode.
e per me: Forza, Avanti cosi… Sei un grande.
(non so come la vedete voi)
Ferra
23 feb 2008 - 17:54 - #6Ammazza caro Marchionne sto inizio in Deloitte quanto ti ha fruttato negli anni a venire…
Complimentoni
Alfonso
23 feb 2008 - 18:05 - #7ma si puo sapere chi è quello *****che mette i meno uno a caso??? capisco che non serva a nulla il karma, ma almeno non fate gli scemi!!! *************!!!!
Zaphod
23 feb 2008 - 18:06 - #8@ pato85 #4
LOLOLOL
lupin3rd
23 feb 2008 - 18:09 - #9Speriamo che l’impegno dimostrato da Marchionne nel gestire il gruppo Fiat non risulti compromesso dal suo nuovo incarico con L’Ubs in quanto sono in corso lo sviluppo e il lancio commerciale di modelli molto importanti per l’Alfa Romeo e la Lancia
Babudoiu
23 feb 2008 - 18:11 - #10speriamo abbia ragione!!
Ferra
23 feb 2008 - 18:13 - #11toh alfonso ti metto +1 così vai a 2 … almeno al max ti scala e ti rimane positivo
possono mettermi tutti i meno che vogliono, io commento solo se ho ragione di qualcosa altrimenti sto zitto :)
non è un meno che mi manda in crisi :D Però posso capire che chi è attaccato alla community dispiaccia di avere un karma basso
emilianoxxx
23 feb 2008 - 18:15 - #12buongiorno a tutti!
la fiat grazie a lui, ha avuto un rilancio che nessuno si immaginava…
pato85
23 feb 2008 - 18:15 - #13 (nascondi)alfonso ti do un piu pure io… oggi mi sento generoso:-)
bobby2
23 feb 2008 - 18:21 - #14Uomini così sono veramenti rari e sono di esempio per un paese che ha smarrito la sua anima in modo profondo.
Giuro che faccio sempre più fatica ad abitarci; non so voi.
Ma mi conforta che qualcosa funzioni ancora : penso alla Ferrari e alla Ducati, così piccole eppure così grandi…….
Dai non mollare !!! Il cuore alla fine vince sempre…..
Un tuo tifoso che molto ma molto raramente si esalta.
lukedema
23 feb 2008 - 18:27 - #15Speriamo sia davvero così, non vorrei che se col tempo l’impegno in UBS richedesse sempre più attenzione lui decidesse di lasciare Fiat in mano a qualcun’altro…
sta facendo grandi cose, Fiat è rilanciata, ora tocca a Alfa e poi a Lancia.
Dai Sergio!
pato85
23 feb 2008 - 18:29 - #16be a vedere la nuova delta il rilancio della lancia nn arrivera a breve… almeno secondo me…
lukedema
23 feb 2008 - 18:49 - #17Per Lancia il rilancio secondo me sarà ancor più difficile che per Fiat e Alfa, i clienti Lancia forse sono i più esigenti.
Però ho fiducia in quest’uomo, la nuova Delta è solo il primo passo, non si possono pretendere miracoli, se solo avessero un pò più di coraggio a Torino…
Alfonso
23 feb 2008 - 18:55 - #18grazie raga, ma ce l’ho con i troll…;)
rame
23 feb 2008 - 18:56 - #19Invidio solo la sua residenza svizzera esentasse.
GentlemanDriver
23 feb 2008 - 18:59 - #20Lui, l’ uomo che il MONDO c’ invidia. Ti voglio bene Sergione.
GentlemanDriver
23 feb 2008 - 19:00 - #21AH Buonasera a tutti.
Stuntman Shantu
23 feb 2008 - 19:06 - #22Markionne han fatto veramente i miracoli alla fiat ma è ora di continuare….FATE RISORGERE ALFA ROMEO E LANCIA SE LO MERITANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Idolatro Gianni Agnelli
23 feb 2008 - 19:06 - #23Gli va riconosciuto il merito del cambiamento. Prima di tutto nello stesso modo di concepire la fiat e di pensare al suo futuro…il principale artefice del miracolo fiat. Certo tanto ancora rimane da fare…
GiorgioLC
23 feb 2008 - 19:13 - #24grandissimo, non c’è storia, manager veramente esemplare…saluti ;)
fdx83
23 feb 2008 - 19:14 - #25Io spero solo che Marchionne resti in Fiat il più a lungo possibile per poter proseguire il difficile e lungo lavoro di rilancio che però sin quì sta dando ottimi frutti, con enormi benefìci - sia come utili che come immagine - all’ intero gruppo Fiat.
fdx83
23 feb 2008 - 19:21 - #26Per quanto riguarda Lancia, marchio sin quì un poco trascurato, il rilancio - anche in termini di immagine - è alle porte: la nuova Delta è appena stata presentata, e il prossimo anno arriverà la nuova Ypsilon (con 5 porte, su pianale Grande Punto), seguita da altri modelli tra cui probabilmente una Coupè-cabriolet con la stessa meccanica.
In casa Alfa Romeo arriveranno in rapida successione Junior, 149 e 169.
Sempre a Marchionne si deve infine il rilancio - peraltro portato avanti in tempi brevissimi - del marcho Abarth.
fuffolo2
23 feb 2008 - 19:38 - #27ti amo sergio….
Leonidas
23 feb 2008 - 19:47 - #28Residenza svizzera esentasse? Io sono svizzero, di Chiasso, ma pago tutte e pure troppe tasse..mica capito sta cosa dell’esentasse..
Comunque, Marchionne e un uomo con le palle, non c’e dubbio. Con FIat ha fatto e sta tuttora facendo un lavoro esemplare, e sono sicuro che con UBS fara lo stesso.
Bravo.
Parakarro
23 feb 2008 - 19:53 - #29Continuo ad andare con i piedi di piombo però piano piano sto Marchionne mi sta favendo ricredere….molto piano
UnionJack
23 feb 2008 - 20:01 - #30UnionJack
23 feb 2008 - 20:02 - #31le vendite parlano da sole vuol dire che le linee fanno effetto agli italiani e non speriamo in un breve rilancio di lancia e alfa romeo secondo me cavalli da traino per fiat!
n00b #666
23 feb 2008 - 20:14 - #32minkia se mi sono spaventato per la storia del multijet..non facciamo scherzi strani proprio in un momento così delicato eh.. non proprio ora..
Dumah Brazorf
23 feb 2008 - 20:21 - #33Se i due impieghi sono compatibili per una persona sola mi chiedo quale delle due società lo paghi per lavorare una volta ogni tanto…
Ivan1979
23 feb 2008 - 20:30 - #34Allora quando hai distrutto una ferrari perché eri in svizzera c’eri andato a spese fiat a fare i cavoli tuoi bravo bravo……
qwert
23 feb 2008 - 20:36 - #35Tutti dietro a Valentino Rossi.
Marchionne, invece?
19 novembre 2006
In fuga dalle tasse
Vittorio Malagutti per “L’espresso” (ha collaborato Luigino Canal)
La Montecarlo svizzera si chiama Walchwil, 3.300 abitanti in tutto, una manciata di case arrampicate sul fianco della montagna che si specchia sul lago di Zug. Strade strette, ripide e deserte. Belle ville, tanto verde e un campanile col tetto a cipolla. Tutto qui. È vero, mancano la Costa Azzurra, i palazzoni di cemento e la mondanità del Principato, ma anche questo paesino del canton Zug, 30 chilometri a sud di Zurigo, può vantare la sua quota di immigrati di lusso, col Suv d’ordinanza, l’autista e, qualche volta, anche l’elicottero aziendale. Merito del fisco, che a Walchwil è leggero, il più leggero di tutta la Confederazione. E così imprenditori e manager, svizzeri e non, comprano casa da queste parti e si mettono in coda per ottenere la residenza.
Uno che ce l’ha fatta è Sergio Marchionne. Proprio lui, l’amministratore delegato della Fiat, uomo immagine e artefice della folgorante rimonta del gruppo torinese. All’inizio di quest’anno Marchionne ha acquistato un grande appartamento con vista lago e da allora, come confermano i documenti ufficiali, ‘risiede’ a Walchwil. In paese lo conoscono, anche se, comprensibilmente, da quelle parti non si è fatto vedere granché.
Gli impegni di lavoro lo tengono lontano, sempre in movimento tra Torino e il resto del mondo. E poi il suo buen retiro svizzero, dove vivono la moglie Orlandina e i due figli, si trova a Blonay, vicino a Ginevra. “Residenza? Non saprei. Io mi sento un uomo in continuo spostamento”, confessò Marchionne l’anno scorso a un giornale svizzero.
In effetti, l’amministratore delegato della Fiat ha cominciato a viaggiare fin da giovanissimo. Nato in Abruzzo (classe 1952), a 13 anni si trasferì in Canada con la famiglia. Parte da lì una brillante carriera approdata in Italia solo nel 2004, con la nomina al vertice del gruppo di Torino. In Svizzera, invece, Marchionne era di casa già dalla metà degli anni Novanta. Ha guidato la Algroup di Zurigo, multinazionale dell’alluminio, e poi la Sgs di Ginevra, il colosso della certificazione e controllo legato alla famiglia Agnelli. Tra tanti spostamenti, un punto fermo a Walchwil può far comodo. Eccome.
Le imposte comunali sul reddito personale sono le più basse tra i 13 municipi del canton Zug, che, a sua volta, è considerato un paradiso fiscale. Risultato: fra tasse federali e locali un contribuente che guadagna oltre 700 mila franchi all’anno (meno di 500 mila euro) riesce a cavarsela con un’aliquota del 23 per cento circa, contro il 43 per cento richiesto dall’erario italiano.
Anche i tributi sulle proprietà immobiliari sono molto bassi, i più bassi di tutta la Confederazione, secondo una ricerca della società di consulenza Wuest & partner. C’è poco da sorprendersi, allora, se gli stranieri rappresentano circa un quarto dei 3.300 residenti ufficiali di Walchwil. Di più: i 50 abitanti più ricchi valgono da soli la metà delle entrate fiscali del paese, nel 2005 pari a 13 milioni di franchi (circa 8,5 milioni di euro). La grande maggioranza di questi immigrati d’extra lusso
lavorano come top manager nelle multinazionali con base a Zurigo e dintorni, oppure, ma è più raro, sono imprenditori. Del resto l’intero canton Zug, grazie agli sconti sulle imposte, è diventato un rifugio dorato per Paperoni in fuga dalle tasse.
Nell’elenco dei residenti vip troviamo il tedesco Otto Beisheim, fondatore della catena di supermercati Metro; il ministro svizzero Christoph Blocher, leader del partito populista di destra nonché imprenditore in proprio con il gruppo Ems Chemie; la famiglia olandese Brenninkmeijer, proprietaria dei grandi magazzini C&A; Kjeld-Kirk Kristiansen, danese, socio principale della Lego, l’azienda dei mattoncini colorati; l’austriaco Gernot Langes-Swarovski, patron della famosa griffe dei cristalli. Molti di loro possono sfruttare un’altra scorciatoia fiscale. In Svizzera, infatti, nella cerchia ristretta dei super ricchi, è abbastanza diffusa la pratica del pagamento forfettario. L’imposta viene di fatto fissata con una trattativa privata tra il contribuente e l’amministrazione finanziaria, prendendo come riferimento il valore del patrimonio e dei redditi complessivi denunciati all’erario.
Tra gli altri ha percorso questa strada anche il pilota Michael Schumacher, cittadino tedesco residente nel cantone di Vaud. E Marchionne? Anche lui paga le tasse nella Confederazione? Fonti del gruppo Fiat confermano che il numero uno del gruppo torinese è “fiscalmente residente nel canton Zug”. Una scelta che potrebbe rivelarsi molto vantaggiosa. Prima di tutto perché i compensi ricevuti dalla Fiat verrebbero tassati con una ritenuta del 30 per cento anziché essere inseriti nella dichiarazione dei redditi (il 730) italiana con un prelievo marginale del 43 per cento. Un bel risparmio, se si considera che nel 2005 Marchionne ha incassato, al lordo delle tasse, 2 milioni di euro come emolumenti più altri 4,6 milioni di incentivi vari.
Poi ci sono le stock option. Nel 2005 il consiglio della Fiat ha attribuito al capoazienda 10 milioni di opzioni a 6,58 euro per azione. E nei giorni scorsi è stata varata una manovra analoga: questa volta il prezzo di esercizio è di 13,37 euro per altri 10 milioni di titoli. In totale fanno 20 milioni di azioni, un pacchetto che farebbe di Marchionne uno dei soci più importanti di Fiat con una quota vicina al 2 per cento del capitale. Se invece il manager decidesse di passare alla cassa, i proventi potrebbero rivelarsi elevatissimi.
Di questi tempi, infatti, la Fiat viaggia in Borsa oltre i 15 euro. Teoricamente, quindi, l’esercizio delle stock option, che però sarà possibile solo a partire dal 2008, frutterebbe un guadagno di oltre 100 milioni. Secondo la riforma varata in estate, anche questi proventi verrebbero trattati come reddito da lavoro. Per
Marchionne però, residente in Svizzera, l’aliquota non supera il 30 per cento. Non basta. Nell’aprile 2005, con le quotazioni ai minimi, il manager che ha rilanciato la Fiat comprò 220 mila azioni del gruppo a 4,54 euro. Una scommessa vincente che oggi, in caso di vendita dei titoli, verrebbe premiata con un guadagno di oltre 2,3 milioni. La legge elvetica però esclude la tassazione dei capital gain sulle azioni quotate. E così Marchionne, ‘cittadino’ di Walchwil, eviterebbe le imposte su questi guadagni. Proprio come è successo l’anno scorso, quando il manager, già al timone della Fiat, ha incassato molti milioni di franchi vendendo in Borsa a Zurigo le sue azioni Sgs, frutto di ricche stock option.
beppo88tigraverde
23 feb 2008 - 21:00 - #36vai sergio la fiat va a 1000 cmq sta attento alle banche…
AdrianX
23 feb 2008 - 21:13 - #37Fossi in Marchionne, non sottovaluterei la grana del 1.3 multijet…
GentlemanDriver
23 feb 2008 - 21:15 - #38Il commento n. 22 si merita un -1? Si vede che sul blog e’ pino di CAFONI MALEDUCATI che non amano salutare quando si arriva o si va o venir salutati.
Buonasera cmq dal vostro affezionato GD.
GentlemanDriver
23 feb 2008 - 21:16 - #39ufff Adrian, finally registered. Glad to see that.
Marchionne
23 feb 2008 - 21:16 - #40 (nascondi)VOLEVO DIRE A QUELLI CHE HANNO DA POCO ORDINATO LE PUNTO COL 1.3 MULTIJET CHE SE LA POSSONO ANCHE ANDARE A FAR SBATTERE NEL KULO
GentlemanDriver
23 feb 2008 - 21:17 - #41@36 qualcuno te lo ha chiesto per caso?
GentlemanDriver
23 feb 2008 - 21:18 - #42@41 c’e’ chi nell’ automotive ha problemi MOOOOLTO peggiori.
AdrianX
23 feb 2008 - 21:34 - #43Hi Gentleman !
I have upgrade your post #22 :-)
GiorgioLC
23 feb 2008 - 21:35 - #44Quella di Marchionne non è evasione fiscale bensì elusione fiscale, la quale è lecita e se fossi nella sua dorata situazione lo farei volentieri anche io, xchè ingrassare un paese cm il nostro che non dà nulla cm riscontro anzi butta i nostri soldi fra mafia, poltica(forse la stessa cosa) ed altre cacchiate?Se in Italia il cuneo fiscale fosse più leggero, oppure se a parità di peso ci fossero più servizi senza gettare via danaro, ci sarebbero meno fughe. Da parte mia, sxo un giorno di poter emigrare verso altri nonchè migliori lidi(cioè dappertutto tranne che qui nella “Bedda iTAGLIA”). saluti;)
AdrianX
23 feb 2008 - 21:38 - #45x idolatro-gianni-agnelli @24
C’è da sperare che non stia preparandosi una scialuppa di salvataggio con bandiera rossocrociata…
bond291
23 feb 2008 - 21:41 - #46si vocifera che marchionne possa riprendere un ruolo ancora piu importante in UBS e mollare definitivamente la fiat
GentlemanDriver
23 feb 2008 - 21:46 - #47Grazie ADX, ma la maleducazione va estirpata col sangue.
GentlemanDriver
23 feb 2008 - 21:47 - #48M adai raga quella del Mjet e’ una quisquiglia risolvibilissima, tant’e’ che nn hanno neanche richiamato vetture. Il probelma e’ uscito solo sugli ultimissimi modelli di mjet che probabilmente nn erano stati montanti ancora su nessuna vettura.
AdrianX
23 feb 2008 - 21:52 - #49x GiorgioLC
Ciò che dici è giusto, sul piano legale non fa’ una piega, sul piano morale è un po’ diverso…
I guadagni del Sig. Marchionne provengono essenzialmente dalle sue attività di CEO in FIAT S.p.A. e FIAT Group Automobiles S.p.A., ora, queste due sono società di diritto italiano e svolgono la quasi totalità delle loro attività fuori dai confine elvetici.
E’ quindi quantomeno curioso che lui dichiari la propria residenza a Walchwil mentre nella realtà lui non vi risiede affatto, visto che la sua famiglia vive vicino a Ginevra…
AdrianX
23 feb 2008 - 21:55 - #50Qualcuno conosce la CORCOS S.p.A. ?