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Il petrolio a 100 dollari? Fra cinque anni sarà solo un dolce ricordo

Pubblicato: 22 feb 2008 da Fabio Sciarra


Siete già con le mani nei capelli quando vi avvicinate ad una stazione di servizio? Bene, preparatevi, perchè secondo quanto riporta Bloomberg, il prezzo del barile di greggio è destinato a salire vertiginosamente nel prossimo quinquennio, molto più di quanto non abbia fatto finora.

Il motivo sarebbe lo squilibrio che si verrà a creare tra la crescente domanda globale e l’incapacità dell’offerta (leggasi: OPEC) di fornire una risposta adeguata in termini quantitativi. E’ praticamente sicuro che i paesi produttori non ce la faranno a spegnere la sete mondiale di petrolio, pur se dovessero aumentare la produzione.

Secondo l’autorevole ricercatore Ronald Smith, in particolare sarebbe l’Arabia Saudita ad avere difficoltà nei prossimi anni: il più grande produttore mondiale non ce la farà a raggiungere i 15 milioni di barili al giorno, nè a sostenere una crescita annuale della domanda nell’ordine degli 1,5 milioni di barili al giorno.

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Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-10 punti) - 22 feb 2008 - 06:10 - Apri commento
  • Profilo di Kain

    Kain

    22 feb 2008 - 06:10 - #1 (nascondi)
    -10 punti
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  • Profilo di drbdrb

    drbdrb

    22 feb 2008 - 06:25 - #2
    2 punti
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    e allora come facciamo ?
    - auto elettriche ?
    - auto a idrogeno ?
    - auto ibride ?
    … oppure tutti a piedi ?

    Inoltre non dimentichiamoci che il petolio e` la base per i componenti plastici

    Il costo elevato del petrolio associato alla sua scarsita` rende il problema urgente e delicato da risolvere.

  • Profilo di Anze

    Anze

    22 feb 2008 - 06:28 - #3
    4 punti
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    Sarà vero? Le previsioni, per fortuna non sono certezze, ma le case automobilistiche devono investire molto nella ricerca affinchè si trovino vie alternative al petrolio per i mezzi di trasporto non solo per ragioni economiche (di cui si parla in questo articolo), ma anche per l’ambiente!

  • Profilo di DaciaWRC

    DaciaWRC

    22 feb 2008 - 06:31 - #4
    6 punti
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    Opec = cartello di persone senza scrupoli

  • Profilo di zebù

    zebù

    22 feb 2008 - 07:06 - #5
    -1 punto
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    le automobili sono responsabili al max del 5% del effetto serra…quindi il petrolio che viene viene mensionatato in questo articolo è quello che usano le grandi industrie, i produttori di materiali plastici e via dicendo… le prime a dover cambiare rotta sono le industrie…per esempio per la produzione potrebbero optare per l’energia solare oppure eolica… resta il fatto che sono i produttori i maggior consumatori… ironico…ma è così…

  • Profilo di Ytseman ST

    Ytseman ST

    22 feb 2008 - 07:15 - #6
    9 punti
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    Ricordate: finchè non verrà venduta l’ultima goccia di petrolio, nessuno si muoverà per trovare una soluzione definitiva…..non si tratta di pigrizia, ma di meri interessi economici.

  • mah

    22 feb 2008 - 08:01 - #7
    2 punti
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    è normale che sia così, non capisco perché c’è chi si scandalizza. E’ la legge della domanda e dell’offerta!. Domanda > Offerta = Prezzi in salita. Tutte le commodities sui mercati finanziari stanno salendo alle stelle, non solo il petrolio (soia, cereali, platino ecc…). I paesi emergenti hanno bisogno di energia in quantità sempre maggiore, e le popolazioni crescono e hanno da magnà.

  • AHAHAH

    22 feb 2008 - 08:32 - #8
    0 punti
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    La razza umana è destinata ad estinguersi, lo capite?
    E se continuiamo così molto presto.

    Vi siete mai chiesti quanto è stupido un virus a uccidere il corpo in cui vive?
    La razza umana è stupida.

    L’interesse di pochi ci porterà all’autodistruzione, bisogna intervenire se non vogliamo che questi signori del potere del male per interessi materiali oggi, distruggano il domani.

  • Profilo di cyberjabba

    cyberjabba

    22 feb 2008 - 08:37 - #9
    3 punti
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    Aspettiamo i 150€ al barile e poi vediamo come tutti corrono a cercare un’alternativa. Intanto cominciamo ad abituarci all’idea di scordarci le auto dai 160km/h in su, saranno roba per ricchi.
    In futuro saremo costretti a consumare la metà di adesso (rinunciando a parecchie comodità) e quel poco lo faremo usando solo rinnovabili. Il petrolio nel frattempo sarà arrivato a prezzi stellari e verrà usato per lo più per la produzione della plastica, fondamentale a livello industriale.

    Tra 10/15 anni avrò avuto ragione? Speriamo di no…

  • Profilo di drbdrb

    drbdrb

    22 feb 2008 - 08:45 - #10
    0 punti
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    #9 : visione “leggermente” catastrofica, ma non del tutto fuori dalle possibilita’.
    Auguriamoci comunque un futuro migliore!

  • Profilo di michele.bm

    michele.bm

    22 feb 2008 - 09:05 - #11
    3 punti
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    Più sale il prezzo del Greggio più diventa conveniente e profittevole estrarlo in luoghi poco accessibili, come le profondità marine o km sotto il suolo. Questo porterà alla ricerca e allo sfruttamento di giacimenti finora trascurati proprio per gli alti costi e che non si trovano per forza nei soliti paesi, il che porterà nuovi scenari mondiali nel campo energetico.

  • Jeniousa Lesi

    22 feb 2008 - 09:12 - #12
    -3 punti
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    SCARSITA’?????????
    E voi ci credete????Anch’io ,fino a quando un amico laureando in fisica mi ha mostrato un pò di libri ed articoli a riguardo…la conclusione è che sono dei maledetti approfittatori,che spacciano per finita una cosa che infinita non è,certo,ma che forse finirà…fra qualche migliaio di anni…cosa rara=prezzo alto.Onestamente non vedo vie d’uscita però, specie se le forme di energia alternative verranno boicottate/snobbate (vi ricordo che hanno fatto persino la PANDA ad idrogeno…..)
    Si tratta-anche se con conseguenze ben diverse-(soprattutto per il portafoglio) di una situazione simile a quella dell’accoppiata buco ozono/effetto serra nei primi anni ‘90. Sembrava ci dovesse portare all’estinzione,allo sconvolgimento climatico….ora invece è una teoria accettata che buco nell’ozono,tsunami,tempeste etc siano cose perfettamente naturale su cui l’uomo non ha inciso….

  • ren

    22 feb 2008 - 09:13 - #13
    1 punto
    Up Down

    Ma le alternative già ci sono…. è solo questione di mercato e di prezzi…. ad oggi il petrolio a € 100 è ancora “conveniente”, dovesse salire oltre i € 120 diventerebbero più convenienti il nucleare e il gas per la produzione di energia elettrica… A quel punto saranno le regole di mercato a fare scendere i prezzi del petrolio…. PS. La tecnologia ad IDROGENO già esiste, funziona e ci sono pulmann della FIAT che scorazzano per l’europa ma per ora è anti-economica…. ma è solo questione di tempo

  • Profilo di bibendus

    bibendus

    22 feb 2008 - 09:23 - #14
    1 punto
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    la storia insegna che non sempre i grandi analisti abbiano previsto cose realmente accadute. anzi. spesso e volentieri sono manovre realizzate ad arte per generare “scombussolamenti” pilotati ad hoc per scatenare precise reazioni sui mercati.
    in particolare sul valore del greggio che è oggettivamente scollegato dall’effettiva produzione e dai normali parametri di valutazione di un bene.

  • miky!

    22 feb 2008 - 09:27 - #15
    0 punti
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    ancora co sta menata dell’idrogeno, ma lo volete capire che l’idrogeno si ricava ancora dal petrolio, quindi se finisce il petrolio non ci sarà nemmeno idrogeno.

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    22 feb 2008 - 09:34 - #16
    6 punti
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    è tutta speculazione, pura speculazione. se ne approfittano della nostra paura. più paura riescono a farci avere, più siamo disposti a pagare un prezzo sempre più alto. e poi, sono arcistufo di ricordarvi che i soldi che paghiamo alla pompa sono 70% tasse, per mandare avanti un intero paese di mantenuti come lo è l’italia.

  • Profilo di michele.bm

    michele.bm

    22 feb 2008 - 09:43 - #17
    4 punti
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    Vanni-
    Amara conclusione, ma come darti torto?

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    22 feb 2008 - 09:44 - #18
    6 punti
    Up Down

    ma c’è ancora gente che parla dell’idrogeno???? l’idrogeno l’hanno inventato apposta per inchiappettarci meglio con il petrolio, è pura disinformazione!! avete mai notato che dell’idrogeno se ne parla solo con verbi al futuro remoto, e questo da circa 20 o 30 anni?

  • Profilo di AXE

    AXE

    22 feb 2008 - 09:44 - #19
    2 punti
    Up Down

    non è assolutamente speculazione, semplicemente l’india e la cina si stanno svegliando e hanno bisogno di molto petrolio x svilupparsi. Bisogna tener conto che i depositi facili si stanno esaurendo, ed estrarlo da quelli difficili costa molto di +.

  • Profilo di pirullo

    pirullo

    22 feb 2008 - 09:47 - #20
    4 punti
    Up Down

    quoto Vanni!
    Ci terrorizzano con la storia dell’inquinamento, in modo da tartassarci con ecopass e balzelli vari!
    Sono tutte farse!
    Se sussistono questi problemi con il greggio, perchè non si incentivano i bio carburanti e le piantagioni per poterle ricavare?
    Se non sbaglio è comunque necessaria una certa percentuale di benzina nella miscela (es bioetanolo), ma ci sarebbe un bel risparmio di soldi e soprattutto si sarebbe un pò più indipendenti da quei beduini petrolieri del medioriente!

  • Profilo di Salvo il Giusto

    Salvo il Giusto

    22 feb 2008 - 10:01 - #21
    0 punti
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    L’Idrogeno è una balla colossale,
    ma che il prezzo del petrolio salirà ancora no, anche se non penso supererà mai i 2 euro/L per il semplice motivo che non se la potrebbe permettere + nessuno (nemmeno io).
    Tuttavia il prezzo che sale è solo colpa della pura speculazione, il petrolio NON STA PER FINIRE…

  • Profilo di Salvo il Giusto

    Salvo il Giusto

    22 feb 2008 - 10:04 - #22
    -1 punto
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    @AXE in india e in cina la benzina costa 1/4 della nostra…Altrimenti nessun poveraccio potrebbe permettersela.
    ==>Quindi la nostra benzina a 1.40 è 70% pura speculazione (da parte degli emirati, delle compagnie, e sopratutto dallo stato!! Maledette accise!)

  • Profilo di pirullo

    pirullo

    22 feb 2008 - 10:10 - #23
    2 punti
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    in effetti sulla benzina ci sono delle accise che fanno ridere o piangere a seconda delle possibili reazioni.
    Faccio quelche esempio trovato su internet:

    # 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
    # 14 lire per la crisi di Suez del 1956;
    # 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
    # 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966;
    # 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
    # 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
    # 75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980;
    # 205 lire per la missione in Libano del 1983;
    # 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
    # 0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004

    Il vero problema è che queste sono SOLO ALCUNE delle accise che sono comprese nel prezzo della benzina.
    I(l totale dovrebbe aggirarsi attorno al 70%

  • X tedesci! "Andate a C......e"

    22 feb 2008 - 10:11 - #24
    0 punti
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    E’ vero marchione è stato nominato not-executive vice president di UBS!

    Ps: SAPETE CHE FIAT HA BLOCCATO LA PRODUZIONE DI MULTIJET 1.3 E LE LINEE DI MONTAGGIO DI TUTTE LE AUTO CHE LO MONTANO PER VERIFICHE SU UN COMPONENTE DIFETTOSO FORNITOGLI DA UN FORNITORE ESTERNO?????

    FONTE QUATTRORUOTE

  • Profilo di pirullo

    pirullo

    22 feb 2008 - 10:11 - #25
    2 punti
    Up Down

    ah..dimenticavo…su queste tasse…viene applicata anche l’iva! in pratica una tassa…sulla tassa!!

  • Profilo di Emanuele_80

    Emanuele_80

    22 feb 2008 - 10:13 - #26
    0 punti
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    Per me questo petrolio a prezzi astronimici è SOLO SPECULAZIONE.
    Vogliono farci credere che sta finendo mentre in realtà ce n’è ancora per MOOOOLTI anni.
    Basta vedere quanto soldi a palate, a vagonate, che si fanno i vari sultani, principi… per capire che vogliono solo succhiare soldi.

    Comunque un bene sopravvalutato sul lungo termine può soltanto andare in crisi prima o poi, come sta succedendo adesso con gli immobili.

  • Profilo di AXE

    AXE

    22 feb 2008 - 10:15 - #27
    2 punti
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    allargate le vedute, il petrolio viene usato solo in minima parte x le benzina, la maggior parte è usata x produrre energia, ed è qui il vero spreco e il vero inquinamente e poi x produrre tutte le sostanze chimiche e le plastiche.

  • Profilo di a.nd.re.a (vero)

    a.nd.re.a (vero)

    22 feb 2008 - 10:15 - #28
    1 punto
    Up Down

    sto valutando un maxi stoccaggio di benzina per speculare in futuro.

  • Profilo di joker1372

    joker1372

    22 feb 2008 - 10:16 - #29
    2 punti
    Up Down

    Di sicuro tra un po di anni qualche problemino salterà fuori visto che ci sono un paio di miliardi tra cinesi e indiani che avranno bisogno di mobilità. Per non parlare del resto del mondo povero che si sta motorizzando. Però ho sempre più l’impressione che oggi ci stiano un po prendedendo x il c.ulo. Ogni scusa è buona per aumentare il petrolio, che viene pagato in dollari. Ma se il rapporto euro/dollaro è superiore ad 1,4 non dovremmo essere un tantino avvantaggiati noi europei?!?!

  • Profilo di AXE

    AXE

    22 feb 2008 - 10:17 - #30
    1 punto
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    basta con sta storia delle accise, lo sappiamo che la benzina industrialecosta 0,4 eu/lt, però se venissero tolte di colpo le accise raddoppierebbero tutte le altre tasse, poi la benza in italia costa solo 2 cent + della media europea, quindì non sono le vecchie accise il problema, i 2 cent sono dovuti al fatto che ci sono troppi distributori.

  • Profilo di AXE

    AXE

    22 feb 2008 - 10:20 - #31
    4 punti
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    il prezzo del barile in dollari non conta nulla, se guardiamo il prezzo in euro è uguale a quello del 2006, difatti il record del prezzo della benzina è del 2006.

  • Profilo di cyberjabba

    cyberjabba

    22 feb 2008 - 10:23 - #32
    2 punti
    Up Down

    Non sta per finire? Peak OiL superato e domanda in forte impennata.

    Qualcuno dimentica che gli USA hanno invaso l’Iraq per metterci le mani su… e l’hanno fatto per motivi strategici e non come pensano in molti per motivi economici.

    Chi avrà energia in abbondanza e a basso costo sarà la nuova superpotenza mondiale. Occhio alla Russia quindi.

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    22 feb 2008 - 10:26 - #33
    3 punti
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    è anche vero quello che dici tu axe: in Italia ci sono troppi distributori in rapporto al parco auto circolante, e molti di questi hanno la sola vendita di carburanti come fonte di introiti, perciò le spese come affitto dell’area, energia elettrica, manutenzioni, ecc… ricadono tutte sul prezzo del prodotto trattato, ossia benzina e gasolio. ci vorrebbero le pompe fuori dagli ipermarket, come negli usa, però questo farebbe fallire subito le compagnie tradizionali, almeno per quanto riguarda la vendita “al dettaglio”, e andrebbe a favore delle catene di ipermarket ( tipo auchan, per capirsi) che potrebbero acquistare grandissime quantità di benzina/gasolio, e perciò trattare a prezzi più bassi, ottendendo forti sconti, mettendo in concorrenza le compagnie di cui sopra, che perderebbero decine di miliardi di euro in un mercato così concorrenziale (come riferimento, vi ricordo che la benzina costa 65 eurocent/litro negli usa attualmente). per questo io credo che la nostra vera liberazione siano le pompe di carburante fuori dagli ipermercati.

  • Profilo di pirullo

    pirullo

    22 feb 2008 - 10:27 - #34
    2 punti
    Up Down

    beh… se no ci sarebbe la possibilità di fare una migrazione di massa in turkmenistan.

    http://www.motoblog.it/post/11560/benzina-gratis-per-tutti-si-in-turkmenistan

    Io sto rosikando

  • asd

    22 feb 2008 - 10:28 - #35
    1 punto
    Up Down

    confermo il cambio è 1.45 e giu di lì, la cosa strana è che anche con questo euro così forte compriamo sempre caro il petrolio che si vende in dollari. Prevedo in un futuro non molto lontano associazioni per l acquisto del carburante, alimentari etc. Uniamoci e Mandiamoli tutti a lavorare

  • asd

    22 feb 2008 - 10:32 - #36
    0 punti
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    Credo che oramai ci sia una quantità di persone stufe in giro per l italia e l europa capace di organizzarsi, associarsi ed acquistare insieme ogni sorta di cosa, dalla benzina alla pasta…

  • Profilo di FaDeR_

    FaDeR_

    22 feb 2008 - 10:34 - #37
    2 punti
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    Speculazione e grossissimi interessi economici.

  • Cialtron heston

    22 feb 2008 - 10:35 - #38
    0 punti
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    Pretendere che le industrie automobilistiche trovino fonti di energia alternative al petrolio è senza senso, o meglio, uno sforzo simile farebbe impallidire il “Progetto Manhattan” per cui lo sforzo x trovare una alternativa all’oro nero deve essere comune a tutte le potenze industriali (mettere in comune i cervelli e le risorse tecnologiche e finanziarie).
    Questo sta già accadendo x il nucleare pulito (ci lavorano assieme Russia, U.S.A. , Cina e Europa), ma la soluzione non è esattamente dietro l’angolo).
    Forse la mancanza di una vera emergenza (catastrofe planetaria), o rivalità economico-politiche e di supremazia tecnologica frenano il “dopo petrolio”.
    La paura della bomba atomica in mano ad Hitler ha portato in pochi anni al nucleare moderno; scommettiamo che con un pò di pepe al cùL@ si trova una soluzione?

  • Steid

    22 feb 2008 - 10:40 - #39
    2 punti
    Up Down

    @ Miki! hai le idee un po’ confuse. L’idrogeno non si ricava dal petrolio. Attualmente il petrolio si usa per avere l’energia necessaria per ricavare l’idrogeno dall’acqua attraverso l’elettrolisi, ma nulla vieta di usare fonti di energia alternativa per lo stesso procedimento. Non è un caso che proprio l’Arabia Saudita sia molto interessata all’idreogeno che potrebbe produrre in quantità sfruttando l’energia solare. A tale proposito, il solare e tutte le sue applicazioni potrebbero essere il futuro del nostro sud, ma gli interessi in gioco sono troppi e una cultura vecchia e retrograda (che ancora cerca di propinarci il nucleare come unica alternativa) bloccano qesta possibilità.

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    22 feb 2008 - 10:46 - #40
    2 punti
    Up Down

    “tata nano: the ultimate in internal combustion”

  • Profilo di joker1372

    joker1372

    22 feb 2008 - 10:49 - #41
    2 punti
    Up Down

    Vedrete che quando gli Usa decideranno di rafforzare il loro dollarone, e prima o poi succederà, da noi la benza subirà un’ulteriore impennata.

  • poveraitaglia

    22 feb 2008 - 11:10 - #42
    2 punti
    Up Down

    NEI PAESI CIVILI IL PROBLEMA NON SI PONE:

    AUTO ELETTRICHE, O A GAS.
    RICICLO TOTALE DELLA PLASTICA.
    ENERGIE RINNOVABILI.

    INVECE I PAESI TROGLODITI COME IL NOSTRO DEVONO PORSI IL PROBLEMA DEL PETROLIO….
    ahahhah

  • Commento #43 (-5 punti) - 22 feb 2008 - 11:10 - Apri commento
  • Mastella

    22 feb 2008 - 11:11 - #43 (nascondi)
    -5 punti
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    Axxo me ne fraga a me io metto sempre 20€ di benza

  • Profilo di Emanuele_80

    Emanuele_80

    22 feb 2008 - 11:13 - #44
    1 punto
    Up Down

    Le energie alternative sono belle, pulite, stratigiche, ma c’è il PICCOLO problema che è praticamente impossibile sopperire al fabbisogno energetico con le energie alternative.

    Inutile menarla con le energie alt, io sono un loro sostenitore, ma sono realista, impossibile ricavare grandi quantità di energia.

    Il solare? Per produrre tutta l’energia necessaria al pianeta, devi ricoprire 1/4 o giù di lì dell’intera superficie terrestre di pannelli fotovoltaici….. non so se è chiaro…

  • ren

    22 feb 2008 - 11:16 - #45
    0 punti
    Up Down

    E’ vero, l’idrogeno non è una fonte di energia, ma un vettore energetico e per trasformarlo c’è bisogno di una quantità di energia maggiore di quanto ne sviluppa esso stesso…. Ciò non toglie che in un futuro lontano, quando il petrolio sarà in una fase di termine i mezzi di trasporto come andranno? Si fermeranno? NO semplicemente usando l’energia nucleare (e quindi pulita) oppure le energie da fonti rinnovabili come solari, eoliche, idroelettriche si potrà creare idrogeno in grandi quantià per poter essere distribuito a quelli che presumibilmente potrebbero essere i distributori di oggi…. E’ solo questione di tempo e SOLDI…. ps. nel 1960 nessuno si sognava che saremmo andati sulla luna….

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    22 feb 2008 - 11:22 - #46
    1 punto
    Up Down

    #45

    che genio, non ho parole

  • belzebù

    22 feb 2008 - 11:38 - #47
    2 punti
    Up Down

    Io credo che ci sia meno petrolio di quel che si crede e che il prezzo reale per la sua estrazione( ricerche, studi geologici, estrazione, trasporto, inquinamento derivato ecc.) sia purtroppo superiore a quello che stiamo pagando fino ad orae che la grandi compagnie petrolifere hanno più o meno con la forza imposto ai paesi produttori.
    L’aspetto ridicolo, è che su questo blog ci si infiamma quando si parla di motori di 3/4 litri con 250, 300, 400 cv perchè averne meno non permette la corretta mobilità del mezzo! SVEGLIAMOCI!!!!

  • Profilo di carlo ciao!!!

    carlo ciao!!!

    22 feb 2008 - 11:55 - #48
    1 punto
    Up Down

    Che vita di m…a!!! tutto aumenta e nelle nostre tasche tutto diminuisce.

  • Profilo di joker1372

    joker1372

    22 feb 2008 - 11:57 - #49
    1 punto
    Up Down

    Un primo piccolo passetto sarebbe ‘costringere’ (o meglio incentivare) le imprese a dotare le case di nuova costruzione di i pannelli fotovoltaici. Con il boom che c’è stato nell’edilizia degli ultimi anni (e dei prezzi!) ci sarebbe già un bel risparmio di energia. Solo che ci sono troppi interessi in ballo, troppi soldini che fanno comodo a pochi eletti governanti e petrolieri…

  • AHAHAH

    22 feb 2008 - 12:09 - #50
    1 punto
    Up Down

    Mi sa tanto di ultime parole famose:

    “Il solare? Per produrre tutta l’energia necessaria al pianeta, devi ricoprire 1/4 o giù di lì dell’intera superficie terrestre di pannelli fotovoltaici….. non so se è chiaro…”

    Tra una decina di anni ne riparliamo.
    Sono le perdone potenti che ci vogliono far credere questo.
    Pensa un pò se ogni famiglia o palazzo fosse atuosufficiente energeticamente con i pannelli solari (e intendo anche alimentando auto elettriche)
    I potenti diverrebbero MENo potenti, e questo non va bene. Visto che comandano loro, allora i pannelli solari per ora non si svilupperanno.

    NON DATE RETTA A CIO’ CHE DICE LA TELEVISIONE… E? COMANDATA DAI POTENTI

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