Questa è l’autorevole opinione di Karl Thomas Neumann, CEO di Continental, uno dei più grandi produttori di pneumatici al mondo, che sottolinea però come a beneficiare del grande sviluppo di alcune nazioni saranno solo coloro i quali sapranno adattarsi alle varie situazioni.
Flessibilità sarà la parola chiave insomma. Inutile esportare semplicemente il modello vincente in Occidente secondo Neumann, che crede nella specificità di ogni mercato, e nell’importanza di rispettarne le dinamiche, proponendo un’offerta aderente alle esigenze.
“C’è bisogno di fornitori in grado di capire i mercati”, secondo il capo di Continental. L’azienda crede molto in queste nuove economie: la ricerca di mercato è stata intensificata in Sudamerica e Asia, dove la domanda di auto low-cost crescerà presto esponenzialmente.
Salvo il Giusto
14 feb 2008 - 11:08 - #1Concordo con Neumann, ogni mercato ha le sue specifiche esigenze. E quindi ha bisogno di uno pneumatico specifico. Ma ha scoperto l’acqua calda? mica voleva vendere i RunFlat agli indiano con la tata Nano! spero di no
emilianoxxx
14 feb 2008 - 11:13 - #2in asia ci possono andare i normali pneumatici;
mantre in europa vorrei vedere molti, ma molti run flat..
BOBO59
14 feb 2008 - 13:06 - #3La Continental non è solo pneumatici, ma ha acquisto quest’anno la VDO che è uno dei maggiori gruppi di produzione componenti elettronici (es quadri di bordo) al mondo.
Mi pare che che voglia dire sia diverso da quanto ho visto scritto nei commenti.
Direi che potrebbe essere “nei paesi emergenti , e non per questo necessariamente low-costs, occore fornire componenti prodotti in quelle aree. Questo per omogeneità costi; se poi lo stesso componente può essere utilizzato anche sui prodotti venduti in altri paesi e ci guadagnamo (non volendo) meglio.
Ascolta
14 feb 2008 - 14:52 - #4@ emilianoxxx
Ti sei mai capitato di parlare con possessori di auto dotate di pneumatici Run-Flat o meglio ancora con i gommisti e chiesto loro cosa ne pensano?
Hanno spalla rigidissima e si hanno sempre problemi di equilibratura, in pratica ci si ritrova sovente con lo sterzo che vibra durante la marcia…
Quindi, ti posso dire che sono buoni per auto aziendali, ottimi per auto a noleggio, per chi non vuole aver problemi di foratura. Ma poi, quando mai al giorno d’oggi capita di forare una gomma? (ammetto che mi sto toccando…)
Io sono dell’idea che chi ha passione per l’auto vuole delle buone scarpe per la sua auto, e i Run-Flat non lo sono. Li definirei degli stivali da pescatore… per chi ha paura che per caso avvenga un’improvvisa alluvione…
marco da Brasilia
14 feb 2008 - 19:56 - #5per anni ho lavorato in un’azienda che produce componenti per motori. In Europa occidentale ormai non si ripara piú nulla (o quasi) ma si… sostituisce. Oggi si circola con auto Diesel di 2 litri, superpompati, si corre come matti e poi puff, improvvisamente si rompe tutto. Un motore si guasta? Zac, lo si cambia in toto e poi lo si “rigenera” (cercare su Google “engine rebuilders”), mentre nel Resto del Mondo, ancora si lavora di cacciavite. Qui in Brasile poi, sono ancora molto diffuse le rettifiche, che in Europa stanno scomparendo.