Il suo nome è innocuo, l’aspetto è mansueto, il prezzo è risibile, anche se potrebbe essere elevarsi a motivo concreto per scollarsi di dosso lo scomodo fardello: Tata Nano significa mobilità di massa, e tale espressione è incompatibile con l’ormai aggravante carenza di petrolio. Seppur in netto ritardo, anche l’Italia inizia a porre le basi per un futuro alternativo: un futuro basato sul bioetanolo.
Il Gruppo M&G Mossi e Ghisolfi ha infatti dichiarato di aver avviato i lavori per la costruzione del primo stabilimento per la produzione di bioetanolo, capace di soddisfare il 20% dell’intero fabbisogno nazionale.
Claudio Ghisolfi, vice presidente del Gruppo M&G, in occasione del convegno internazionale “Etanolo di seconda generazione. Una sfida possibile” ha infatti dichiarato che l’obiettivo è di completare lo stabilimento, nei pressi di Tortona, entro il 2009: la sua portata sarà pari a circa 200.000 tonnellate, capaci di rispettare i limiti imposti dall’Unione Europea per il nostro paese.
I biocomustibili – esordisce Corrado Ghini, presidente della Global Bioenergy Partnership – potranno e dovranno svolgere un ruolo maggioritario nel soddisfare la crescente richiesta di energia, diminuendo contestualmente le emissioni derivanti. In particolar modo, l’etanolo di seconda generazione offrirà una maggiore competitività economica abbinata ad un maggior rispetto per l’ambiente.
Il progetto abbraccerà anche una serie di studi, dalla durata quinquennale, realizzati con la partecipazione della Chemtex, controllata dal gruppo Gruppo M&G: il progetto, denominato Proesa e finanziato (per un importo pari a 120 milioni di Euro) dalla stessa Chemtex, si propone di studiare uno speciale bioetanolo capace di abbattere dell’85% le emissioni di gas serra rispetto alla benzina.
Grazie a “Lapo è un grande” per la segnalazione
Via | Repubblica
a.nd.re.a (vero)
07 feb 2008 - 17:03 - #1Questa è una gran bella notizia.
E complimenti al nick del segnalatore…
(mi son sempre chiesto, se mi fossi registrato come “alkazzo”, se mi avrebbero ringraziato comunque)
Fulvio
07 feb 2008 - 17:08 - #2… era ora! E come al solito arriviamo 10 anni dopo il boom… perdiamo soldi in sovvenzioni europee e siamo sempre meno competitivi! Io sinceramente non ci speravo più! Magari sarà l’idea di qualche figlio di politico sovvenzionato da qualche politico che non sia il padre! Viviamo nella peggiore Italia degli ultimi secoli….. nemme no ai tempi dell’ inquisizione del Vaticano mi faceva così schifo!
Beppe
07 feb 2008 - 17:10 - #3Bellissima! Grazie “Alkazzo”! andrea (vero) Mi hai fatto ridere a crepapelle in un ufficio silenzioso… I colleghi mi pensano pazzo.
Comunque 200000 tonnellate all’anno non sono molte e poi da cosa tireranno fuori l’etanolo? Dai cereali? no perché di aumenti dei generi alimentari ne abbiamo abbastanza…
v1ruz
07 feb 2008 - 17:11 - #4basta che non me lo facciano davanti a casa (sono di Tortona)
Masamune
07 feb 2008 - 17:12 - #5…gran bella notizia
poi voglio vedere il prezzo dei cereali quando va alle stelle
Johnny Gomez
07 feb 2008 - 17:13 - #6tutto molto bello.. se non che noi coltiviamo cereali per far andare le auto.. mentre mezzo mondo muore di fame. che sia la via giusta?
emilianoxxx
07 feb 2008 - 17:14 - #7boh, sono un pò scettico
pipino
07 feb 2008 - 17:19 - #8Scusate l’ignoranza, ma l’etanolo può essere utilizzato nelle auto normali e cosa va a sostituire, benzina o gasolio?
_|EVO|_
07 feb 2008 - 17:20 - #9sarebbe una grandissima notizia! l’etanolo costa la metà della benzina e inquina meno!!!
andrea(vero) mi hai fatto pisciare dalle risate, +1, se potessi anche +2
_|EVO|_
07 feb 2008 - 17:21 - #10pipino> benzina
Masamune
07 feb 2008 - 17:22 - #11Jhonny senza guardare i paesi che muoiono di fame, le conseguenze le pagheremmo direttamente qui in italia, dal momento che la superficie coltivabile e le politiche agricole non sono esattamente le “migliori possibili”
valvolin
07 feb 2008 - 17:24 - #12Veramente c’è un problema di fondo.
Serve la terra per far etanolo.
O si fa da mangiare o si fa etanolo.
L’italia ha poco territorio coltivabile, per cui dovrà andare a comprare all’estero la materia prima per generarlo.
Ovviamente è una palla che costerà così tanto di meno.
Alfonso
07 feb 2008 - 17:24 - #13ottima iniziativa!! ho sentito che un ingegnere di modena ha trovato il modo di fare bioetanolo dai rifiuti organici!!! un genio!! voi ne sapete qualcosa??
cmq se si utilizza bioetanolo al 100% ok,ma se lo si miscela al petrolio siamo alle solite….
_|EVO|_
07 feb 2008 - 17:25 - #14@masamune
anche questo è vero…
Alfonso
07 feb 2008 - 17:25 - #15valvolin:
con i rifiuti il problema è risolto ma pensala in un altro modo: l’uomo sa utilizzare i fantomatici OGM giusto? allora, perchè non fare piante “apposite” per i carburanti? ovvero manipolare le piante per il bioetanolo affinchè producano più semi del normale e crescano più in fretta…..
_|EVO|_
07 feb 2008 - 17:27 - #16hanno fatto un servizio su striscia che dimostrava di come le normalissime auto a benzina funzionassero perfettamente con l’alcool puro al posto della benza, con minori emissioni, costi quasi dimezzati e senza conseguenze per la meccanica interna
a1
07 feb 2008 - 17:29 - #17finalmente, anche se arriviamo sempre ultimi!!!!!!!!!!!!!
tocia
07 feb 2008 - 17:43 - #18#16
il servizio di striscia è una mezza bufala. è vero che un’auto a benzina funziona anche con alcool puro, come è vero che un diesel funziona con l’olio di scarto delle fritture. Ma il fatto che funzioni non vuol dire che è meglio. i motori di oggi sono progettati per funzionare con carburanti specifici e i produttori di carburanti hanno pochi margini di modifica sulla composizione dei carburanti. Ciò significa che a lungo andare si potrebbero verificare problemi di affidabilità come corrosione delle valvole e relative sedi, corrosione fasce elastiche, corrosione di serbatoi e tubi carburante, iniettori ecc.. basti pensare che le auto che vanno a E85 (85% etanolo e 15% benzina) subiscono importanti modifiche sui motori
emilianoxxx
07 feb 2008 - 17:46 - #1918: io sapevo che se a un diesel metti olio di soia cammina come se ci fosse il diesel (come carburante)…..ma fa una gran puzza…
_|EVO|_
07 feb 2008 - 17:51 - #20@tocia
infatti i prossimi motori potrebbero essere progettati pensando anche a questi carburanti alternativi, in modo che a lungo andare non si verifichino danni al motore…
tocia
07 feb 2008 - 17:52 - #21#19
certo, cammina.
all’università di roma fecero degli esperimenti sull’olio di colza mi pare su una punto diesel. dopo 10.000 km divettero rifare completamente il motore per corrosione delle valvole, cielo dei pistoni, iniettori e non so che altro.
il fatto che cambiando carburante il motore gira non vuol dire che ci puoi fare 200.000 km.
basti pensare a quante centinaia di ore test e prototipi deve fare un motore per trovare la giusta lega per le parti in metallo o plastica che garrantiscano una minima affidabilità.
ALASSIO
07 feb 2008 - 17:54 - #22Inoltre sui di motori diesel fatti funzionare a olio di soja o altro, alcune prove di laboratorio dimostrano che le emissioni vengono drasticamente abbattute. Bisognerebbe incentivare questa strada. In molti paesi dove non è possibile reperire gasolio o dove la legge non vieta l’uso degli oli le auto circolano tranquillamente. Provate a fare un giro su internet e vedete quanti forum ci sono su questo argomento. Io per curiosità qualche l’ho messo al mio motore Volkswagen TDI da 110 CV e va che è uno spettacolo. Ve lo assicuro
ALASSIO
07 feb 2008 - 17:56 - #23tocia il problema è che in queste situazioni devi verificare! I test potrebbero essere pilotati da qualcuno che ha interesse affinchè questo fenomeno non si dilaghi. In ogni caso esistono degli additivi che vanno aggiunti all’olio e le rendono uguale al gasolio.
Seraph84
07 feb 2008 - 18:01 - #24L’articolo parla di “Etanolo di seconda generazione” cioè ricavato da rifiuti e riciclaggi!!!…e in italia di materia prima ne abbiamo un sacco (soprattutto in campania) :) non so fino a che punto sia ecologica la produzione ma soprattutto mi viene un altro dubbio: se, da un lato, si aggira il problema della crescita alimentare, il fatto che l’etanolo inquina meno della benzina è dato dal fatto che bisogna piantare delle coltivazioni (che producono ossigeno “cibandosi” di co2) per produrre il bioetanolo….ora…se noi ricaviamo il bioetanolo dai rifiuti…in che modo inquiniamo meno che con la benzina???? non mi risulta che la monnezza produca ossigeno…
a.nd.re.a (vero)
07 feb 2008 - 18:02 - #25L’articolo motiva l’interesse italiano per l’etanolo in quanto possibile ‘combustibile del futuro’.
Ero convinto che avesse rendimento e potere calorifico superiore a quello della benzina, invece scopro ora su wikipedia che non è così.
Inoltre leggo numerose critiche, compreso il fattore inquinamento:
http://it.wikipedia.org/wiki/Bioetanolo#Critiche_al_bioetanolo
Ma allora mi chiedo: che senso ha l’uso di questo carburante?
La scarsità di petrolio è l’unica risposta che mi viene in mente, ma stando alle critiche non sarebbe più corretto parlare di ’soluzione tampone’ piuttosto che di ‘futuro dei combusibili’?
Soprattutto per il fatto che non è proprio ECO come viene sbandierato da molte case automobilistiche…
_|EVO|_
07 feb 2008 - 18:04 - #26infatti ci sono diverse auto, tuttora in commercio, con un motore progettato appositamente per il bioetanolo (un po’ di tempo fa su autoblog fu mostrata anche una F430 a bioetanolo)… quindi se tutte le case automobilistiche si impegnassero a costruire dei motori a bioetanolo per ogni modello, e i distributori (agip, ip…) aggiungessero anche una pompa di bioetanolo a quella del diesel e della benzina, il problema delle emissioni e dei costi andrebbe via via diminuendo…
ALASSIO
07 feb 2008 - 18:06 - #27Il problema non è solo la scarsotà di petrolio ma anche il suo sempre crescente costo! E non dimentichiamo di ringraziare i nostri governatori che con le loro accise ci “aiutano”. GRAZIE GOVERNATORI D’ITALIA!
_|EVO|_
07 feb 2008 - 18:12 - #28comunque in svezia il mercato del bioetanolo sta crescendo sempre di più, e i veicoli commercializzati con motore flex (che funziona sia a benzina che a bioetanolo) sono sempre più, e i benefici non mancano… si vede che lì sono sempre un passo avanti…
Madcoder
07 feb 2008 - 18:22 - #29a proposito di olio di colza e diesel, non so dell’università di Roma, ma quattroruote ha fatto un test su una punto td: risultato, motore…fritto : )
cmq se il motore fosse pensato per funzionare con olio di colza (magari trattato e raffinato appositamente, non quello del supermercato) secondo me la cosa funzionerebbe, il problema è che ancora non interessa a nessuno dei “mangioni” dietro le quinte (idem per idrogeno, elettriche efficienti e compagnia bella)
il manzo
07 feb 2008 - 18:30 - #30…tanto se lo fanno ci mettono accise da paura e diventa semplicemente e automaticamente un carburante solo un pelo + economico rispetto al benzina…AMEN..
Carandulaz
07 feb 2008 - 18:31 - #31Sono contrario ai carburanti derivati da culture che rubano il posto a campi che producono beni alimentari.
L’etanolo prodotto in quel centro sarà solo una goccia rispetto al vero fabbisogno, però farà crescere il prezzo degli alimenti, cosa realmente di necessità più alta.
Non è questo il metodo migliore per combattere l’effetto serra…
CukyPagani4ever
07 feb 2008 - 18:32 - #32oh finalmente però bisognerebbe farne ben di più il problema è che saremmo costretti ad importare i prodotti agricoli per produrlo…con la nostra produzione non ce la facciamo…
frank poncharello
07 feb 2008 - 18:37 - #33io sapevo ke il bioetanolo di seconda gebrazione era fatto dai rifiuti e non da piante.
per l’olio di colza lo vedo solo come un modo di risparmiare illegalmente…perkè per quanto riguarda l’ambiente inquina lo stesso, e poii costa senza accise 70/80 c€/litro…quindi gli oli vegetali nemmeno li considererei come alternativa fututra
tocia
07 feb 2008 - 18:52 - #34Mi sache universtà di roma e qattroruoe hanno fatto il test n collaborazione. comunque er chi dce che agip ip e altri potrebbero mettere na pompa per altri carburanti, no è così semplice. non basta mettere la pompa,bisognacostruire anche i seatoi sotterranei. basti pensare acome poco diffusi sono i distributoridi metano o gpl.
poi fare motori che vanno bene con molti tipi di carburante non è redditizio in terminienergetici, si dovrebbe scedere a compromessi. faccio un esempio. unmotore che vada a benzina ed etanolo è dificile da prgettare per le diverse daratteristiche dei 2 carburanti. l’etanolo ha ottano105, l banzina (quando va bene) 98. significa progettare un motore con rapporto di compressione adatto per la benzina che soffocherebbe le prestazioni dell’etanolo. viceversa se si adottasse un rapporto di compessione perl’etanolo la banzna detnerbbe rima della sintilla provocando battiti in testa.
infondo i motori (diesel o benzina che siano)hanno 100 anni di sviluppo alle spalle.
Per me la soluzione sarebbe mettere da parte il motore a scoppio in favore di quelli elettrici, ma il passo è troppo grande per qualunque casa auomobilistica…e pertolieri godono
tocia
07 feb 2008 - 18:53 - #35chiedo scusa per come ho scritto ma non funziona bene la tastiera
lupin3rd
07 feb 2008 - 18:56 - #36Finalmente l’Italia ha deciso di adeguarsi per tenere il passo degli altri paesi europei nell’utilizzo dei biocarburanti
spero però che le coltivazioni alimentari non debbano far posto alle piante di colza ma che vengano utilizzati dei terreni non destinati alla normale produzione agricola
lupin sud salento lecce
07 feb 2008 - 21:41 - #37era ora!!!! anche se siamo sempre l’ultima ruota del carro
ma il prezzo al litro sara conveniente?????????
No karma
07 feb 2008 - 21:59 - #38L’olio di colza nel diesel va benissimo,non rompe nessun motore ho un amico che ci avrà fatto 100mila km con una punto e un altro che lo usa da qualche mese e va tutto benissimo, alla faccia dello stato..hahaha. Basta fare un lavaggio col gasolio un mesetto prima della revisione e sei a posto anche con le emissioni, io lo consiglio vivamente!
No karma
07 feb 2008 - 22:00 - #39ma l’etanolo potrebbe essere utilizzato in un normale motore a benzina senza modifiche.. no??
marco da Brasilia
07 feb 2008 - 23:17 - #40qui in Brasile sono anni che si va ad alcool. Ricordo negli anni 80 le prime auto a motore “alcolizzato” quanti problemi davano! E allora si poteva scegliere solo tra un tipo all’altro.
Oggi ormai tutte le case che producono auto in Brasile, hanno le loro gamme completamente a motore flex, Fiat compresa (salvo certi modelli, come certe pick up). Il costo dell’alcool è politicamente più basso e si guadagna qualche CV, ma è anche vero che usando tale combustibile, si consuma di più.
Non sono mai stato un simpatizzante di questa storia dell’alcool, ma anche se voglio andare solo a benzina, niente da fare: ci mettono un 25% di alcool in ogni litro!
Chi se la gode sono gli “usineiros”, i grandi produttori di canna da zucchero e grandi amici del ex sindacalista che governa il mio Brasile. Senza contare i molti agricoltori che si sono buttati a piantare canna da zucchero e si comincia già a notare un certo rialzo dei prezzi degli alimentari…
Alfonso
08 feb 2008 - 01:23 - #41il discorso che le auto “non funzionano” per 200000 km con olio di frittura è una mezza bugia…infatti cìè gente negli usa che fa andare l’auto con l’olio delle patatine del mcdonald…unico difetto: la puzza di fritto!!
a parte la stupidata, si deve pensare che come una volta alcune auto andavano così così con il petrolio, se si fanno modifiche ai motori posso no andare anche a cacca di mucca!!!
il problema è cambiare mentalità!!!
3350
08 feb 2008 - 20:59 - #42X Seraph84:
il discorso del bilancio dell’ossigeno è una bufala, infatti le superfici che sarebbero dedicate ai biocarburanti sono ora destinate all’alimentare, quindi l’ossigeno viene già prodotto. il fatto è che viene considerato combustibile rinnovabile perchè producibile con colture quindi non fossile.
l’idea di produrre combustibili con i rifiuti è ottima, ottenere qualcosa che altrimenti costerebbe smaltirla. L’Italia è in ritardo rispetto agli altri ma secondo me non è la strada giusta!
aeromodellista
18 dic 2011 - 19:45 - #43il bioetanolo a un costo medio oggi in commercio di euro 3 come fate a dire che costa meno della benzina io lo uso nel caminetto a bioetanolo uso anche l’alcol metilico per modellismo aereo come carburante dei micromotori costo euro due ciao