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Guy Negre non molla. E come se tutti i tentativi di produrre la sua auto ad aria compressa non fossero finiti male, nonostante i milioni di euro ricevuti dalla UE, rilancia la sua idea ancora una volta.
Forte di un recente accordo con Tata Motors, Negre ha presentato qualche giorno fa l’auto in versione definitiva: si tratta di una piccola monovolume a due posti con carrozzeria in fibra di vetro. Anche il motore è stato mostrato, ma manca ancora la risposta al quesito che aveva costretto l’ingegnere francese a gettare la spugna: sono stati risolti i problemi legati al congelamento (!) dei tubi di scarico? Per ora non è dato saperlo, ma la cosa certa è che proprio su questo punto gli ingegneri della Tata sono al lavoro con i colleghi francesi.
Il progetto ormai risente degli anni che si porta sulle spalle (risale alla fine degli anni Novanta), e si basa su un’idea sorprendentemente più antica: la propulsione mediante aria compressa era già impiegata a inizio secolo sui carrelli utilizzati in miniera. Negre sembrava aver imboccato la strada giusta per applicare questa tecnologia all’automobile, salvo poi trovarsi nei guai al momento di aumentare la potenza del motore e l’autonomia.
Dopo i numerosi insuccessi il dubbio rimane. Si tratta dell’ennesimo colpo di scena per racimolare fondi o siamo di fronte ad un reale progresso?
Via | Repubblica
Tyreal
10 gen 2008 - 01:33 - #1Ma dal punto di vista del rendimento, ha senso?
Gian
10 gen 2008 - 01:38 - #2una volta ho visto un servizio alla tele su una city car a propulsione ad aria e funzionava: aveva delle bombole alloggiate sotto al pianale e il motore sostanzialmente era una specie di compressore al contrario..non sarebbe una cattiva idea, certo ha i suoi limiti..
O³
10 gen 2008 - 01:43 - #3La TATA e dappertutto! La FIAT a scelto ha fatto una importante alleanza!
Comunque il motore ad aria compressa mi lascia sempre delle perplessita sulla efficienza effettiva, finche e montato sui muletti che si usano in fabbrica è un conto ma se si vogliono montare sul delle grosse berline…
Teppista
10 gen 2008 - 01:44 - #4il problema dell’auto ad aria compressa (oltre al congelamento dei tubi di scarico e dell’impianto elettrico) consiste nella scarsa potenza che questo tipo di propulsione riesce a dare (allo stato attuale della tecnologia), tant’è che era necessario usare materiali leggerissimi e spesso non troppo sicuri… bisogna stare attenti anche a questo fattore! l’aria compressa (sempre che le dimensioni del motore lo consentano) la vedrei bene sugli scooter… consumo ed emissioni nulle, su un mezzo già leggero di suo, per l’uso cittadino sarebbe il top!
Lapo_Elkann
10 gen 2008 - 01:57 - #5Il fatto è che quel motore non si comprime l’aria ma questa va caricarta ogni volte con le bombole e questo è il suo grande limite.
Inutile che la UE butti via i soldi con sta cosa francese, invece devono fare la macchina che va a munnezza cosi Napoli diventa la nuova Dubai e Bassolino diventa Maraja.
Viva La Munnezza Viva Napoli Viva Bassolino!!!
pinoppio
10 gen 2008 - 02:00 - #6@3…la brera è una scultura…ignorante
Celica
10 gen 2008 - 02:11 - #7le bombole bisogna riempirle d’aria, giusto? Con cosa? con dei compressori, suppongo.. che vanno a corrente elettrica… che noi produciamo col carbone :)
Quindi… lascerei perdere. Anche se, ammetto, non conosco la tecnologia, il rendimento e/o altro di questo tipo di propulsione.. Magari sto sbagliando tutto..
ziopeppe
10 gen 2008 - 02:21 - #8Come disse Fantozzi della corazzata potemkin, questa pare una c@g@t@ pazzesca !!!
Peccato che l’idea non funzioni.
Edus
10 gen 2008 - 02:26 - #9si sta mettendo contro la lobby del petrolio, che ha forti poteri…
guidojap
10 gen 2008 - 02:40 - #10#10:hai ragione,non funzionerà mai…..se dovesse funzionare come farebbero a vivere sulle nostre spalle i signori di Roma???la loro principale fonte di reddito alla faccia nostra sono i carburanti!!!
GentlemanDriver
10 gen 2008 - 02:41 - #11Sicuramente affascinante ed eticamente eco.corretto un motore ad aria compressa, ma purtroppo i pro ( emissioni del veicolo pari a zero ) vengono ostacolati da troppi contro ( inquinamento nella produzione dell’ aria compressa, basso rendimento energetico, necessita’ cmq di troppe bombole per un autonomia adeguata con conseguente aumento di peso ecc…..).
Sperimentazione quindi lodevole ma che a parer mio non avra’ futuro.
Qual’ e’ la tecnologia che ci fara’ muovere nel futuro ( spero il piu tardi possibile che a me la benzina alla faccia dei verdi estremo.integralisti, piace parecchio )? Sinceramente non lo so.
Riassumendo in pochi concetti le alternative plausibili sono le solite con i loro pro e contro:
- energia elettrica
- gas
- biocarburanti
- idrogeno
Ma qual’ e’ quello che ha maggior probabilita’ di diventare il carburante del futuro?
Tutti? Con lobbyficazione di ogni risorsa sopra indicata e case automobilistiche che si associano ad ognuna di queste ( una volta c’ era il CD letto da ogni lettore, ora ci sono HDDVD ed il BLUERAY con strumenti dedicati), che la globalizzazione del carburante unico stia finendo?
O forse non useremo niente di cio’ perche’ troveremo un altra fonte di alimentazione per i mezzi meccanici? O forse continueremo ancora per molto ad usare l’ oro nero perche’, per gli amanti della dietrologia, il petrolio non sta ancora per finire, ma e’ una strategia occulta ordita dalla Trilateral Commission….
Credo che fino ad ora nessuno abbia ancora la risposta…o forse qualcuno ce la tiene nascosta….
GentlemanDriver
10 gen 2008 - 02:51 - #12@Lapo, certo che con 100000 e passa tonnellate di riufiuti, un po’ di biogas dovrebbe venir fuori…..
pizzudos
10 gen 2008 - 03:22 - #13…biocarburanti…una parola e basta…importiamoli..facciano quello che vogliono,basta che si inizi veramente ad accantonare nello stanzino il petrolio e tutti i problemi a esso correlati..le soluzioni sono molteplici e già esistenti..ma finchè comanda l’oro nero è inutile..
dmx
10 gen 2008 - 03:38 - #14@pizzudos: o si pensa a colture intensive per i biocarburanti in posti alternativi o è meglio lasciarli stare. Per quanto adori l’auto, preferisco rinunciare ad essa piuttosto che a un piatto di pasta.
GentlemanDriver
10 gen 2008 - 03:42 - #15Gli stimoli sensoriali che ti da il petrolio alla guida sono, ad ora, semplicemente impagabili. Anziche’ cmq cercare solo soluzioni non inquinanti per il trasporto privato (auto) che fa sempre, ricordiamolo, solo il 12/13%, dovrebbero concentrarsi sulla ricerca per l trasporto pubblico (aerei in primis) e per le industrie.
Ovviamente e’ meglio prendersela con le nostre beneamate automobiline, anche perche’ senno’ i brand dell’ industria automobilistica come farebbero a vendere piu’ macchine “ecologiche” con chissa’ quali diavolerie “abbatti Co2″strapagate e non sempre realmente funzionanti.
Nikt75
10 gen 2008 - 06:03 - #16re 3
VolksWagen= auto del popolo….fatta apposta per te
ilCuoreSportivo
10 gen 2008 - 07:56 - #17@ #3: non meriti neanche una risposta: quello che hai scritto descrive bene la tua stupidità (o invidia?); senza contare l’OT.
Va a pulire, va’… (con rispetto a chi si ritrova #3 come collega)
Piuttosto mi domando come faccia Mr.Aria Compressa a farsi dare ancora finanziamenti dopo anni di risultati a dir poco insufficienti; la vedo dura evitare il congelamento in espansione dell’aria: la termodinamica è una signora che non si fa mettere sotto a parole…
Tizio Caio
10 gen 2008 - 08:53 - #18Ma mi chiedo…
Questo si inventa l’aria compressa che pare non funzionare.
Noi italiani (notizia di qualche anno fa, mi pare letta qui su autoblog) ci inventiamo un “motore a rotazione”.
Un americano si inventa un motore a 6 tempi (4 normali a benzina + 2 con iniezione di acqua che diventando vapore ecc…).
E di tutto questo?
Nulla!
Stiamo qui a parlare dell’ultimo motore FIAT a benzina (che costa più dell’insalata come diceva Paolo Conte).
Parliamo dell’ultimo motore FORD a benzina.
Il nuovo Audi a gasolio, il multijet a gasolio…
Mi pare che vogliamo ancora andare a venti a bruciare petrolio o mi sbaglio????
Insomma: Negre tu parli d’aria compressa…e tutto il mondo va avanti ad aria fritta, per quello per ora hai sempre fallito!
Wolfsburg
10 gen 2008 - 08:59 - #19Tanto per comprimere l’aria bisogna utilizzare l’elettricità… e per produrre l’elettricità cosa si usa in italia? Il petrolio! Non si risolve una mazza!
Littlewing
10 gen 2008 - 09:41 - #20Possibile che sto personaggio riesca ancora a farsi dare soldi dalla UE per un progetto che era già vecchio a fine anni 90? Poi è strano che nessun produttore abbia sviluppato qualcosa di simile, che si tratti di una bidonata. ARIA FRITTA!
Shìn
10 gen 2008 - 10:03 - #21Bah… per comrpimere l’aria ad una pressione sufficiente a spingere un’auto servono dei compressori alternativi che hanno un rendimento non troppo alto… se vengono alimentati da corrente prodotta da fonti rinnovabili il discorso regge, altrimenti, come già detto da altri… aria fritta.
E comunque, la violenta espansione dell’aria nei cilindri causa un raffreddamente della stessa tale da congelare l’umidità presente in essa… e quindi rompere il motore. Per quanto bene si filtri l’aria prima di comprimerla, non si riscirà mai a toglierle TUTTA l’umidità…
alfista1
10 gen 2008 - 10:06 - #22L’ideale secondo il quale vogliono portare avanti l’idea è piu’ che giusto, ma a me sembra che sto personaggio vuole solo spillare qualcosa di soldi alla UE…
Lou
10 gen 2008 - 10:10 - #23Ci sono alcune considerazioni da fare.
Il primo fatto è che i veicoli a inquinamento zero NON ESISTONO. Idrogeno o aria compressa che sia, da qualche parte l’energia per “produrre” il vettore va presa.
Se produciamo l’aria compressa o l’idrogeno (ma anche l’elettricità per caricare le batterie) con carbone e petrolio, alla fine consumiamo e inquininamo DI PIU’(ricordiamo i vari rendimenti di trasformazione, ognuno a rendimento sensibilmente inferiore a 1…). Quindi in realtà SPOSTIAMO l’inquinamento.
Per quanto riguarda in specifico il motore ad aria compressa, i rendimenti termodinamici di compressione ed espansione dell’aria sono bassissimi, senza contare che è necessaria energia anche per riscaldare lo”scarico” che altrimenti congelerebbe.
Le considerazioni sul fatto che un’auto sia più o meno ecologica vanno fatte considerando tutto il “percorso dell’energia” e non solo la trasformazione all’interno dell’auto.
Dobbiamo metterci in testa che, per quanto le nuove tecnologie possano aiutare a ridurre consumi ed emissioni, è necessario innanzitutto RIDURRE DRASTICAMENTE il peso delle auto e, possibilmente, non fare molti chilometri e usare i mezzi pubblici…:)
Emanuele_80
10 gen 2008 - 10:20 - #24Chissà perchè tutti capiscono che per comprimere l’aria compressa si deve usare energia elettrica che alla fine viene dal petrolio, e invece nessuno capisce che è la stessa identica cosa per l’IDROGENO…..
Alla fine energeticamente parlando usare l’aria compressa è solo un modo per IMMAGAZZINARE energia in spazio e peso ridotto, esattamente come per l’idrogeno, le batterie di un auto elettrica, o la benzina.
Goxer
10 gen 2008 - 10:24 - #25Tutti dimenticano che comprimendoun gas al tempo stesso lo scaldo. Utilizzando le bombole a temperatura ambiente (visto che non é possibile mantenere il gas nell bombole ad una temperature elevata) vien dispersa nell’ ambiente una grande quantità di calore cioé energia( più della metà!).
Ne é la prova che i tubi di scarico si congelino.(Medesimo effetto espandendo in gas lo raffreddo)
Oltre a ciò devo ancora sprecare energia a scaldare lo scarico??
Tanto vale fare l’ auto a molla.
Emanuele_80
10 gen 2008 - 10:30 - #26Goxer, inutile parlare se non si conosce come funziona il ciclo termodinamico del motore ad aria compressa…
L’aria compressa in quel motore viene fatta espandere (come in un frigorifero). Espandendosi si raffredda ad una temperatura bassissima e quindi assorbe il calore dall’esterno (qui i problemi di congelamento) recuperando l’energia termica persa durante la compressione.
Vanni
10 gen 2008 - 10:46 - #27quante baggianate, l’auto ad emissioni zero semplicemente non esiste, perchè se non “emetti” quando stai guidando, significa che qualcuno ha già emesso altrove per te, e magari anche il doppio o il triplo. funzionerebbe in posti del mondo dove l’energia elettrica è quasi gratis (nella provincia canadese della british columbia per esempio, piena zeppa di dighe), e infatti lì tutti i taxi sono toyota prius ibride, però nelle zone pianeggianti del pianeta (senza corsi d’acqua) sempre e cmq da carburanti fossili o biocarburanti dovremo prelevare l’energia chimica per muovere decentemente i nostri trabiccoli…
Vanni
10 gen 2008 - 10:51 - #28ha ha ha… l’auto a molla! sai che figata se qualcuno ne costruisce una, con una gigantesca molla… anche se fa 5 km, sarebbe troppo da ridere! magari con una enorme scritta da un lato “SAVE THE PLANET”
HA HA HA!
Camoz
10 gen 2008 - 11:02 - #29se la macchina funziona o no poco importa, l’unica cosa che interessa al sig. Guy Negre sono i soltdi che la UE (quindi noi europei) stanzia a fondo perduto.
fedelambo
10 gen 2008 - 11:36 - #30ma, secondo le case automobilistiche nn aderiranno alle auto ad aria compressa e poi trovo che le sportivie come ad esempio la mc12 nn possono fare a meno di montare serbatoi con iniezione diretta alimentato a benzina.
claudio_
10 gen 2008 - 12:06 - #31Ricevo l’ennesima catena di S.Antonio….
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EOLO l’auto capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
funzionare per più di 10 ore consecutive nell’uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata
d’estate per l’impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore presente all’interno dell’auto riempiva le bombole di aria compressa,
che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e
fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos’altro in quei cassetti di cui
parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della
Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le
grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che “l’informazione” ufficiale dica
mai nulla, presa com’è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo….
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Se ancora dopo tanti anni ti gira ancora questa bufala, era una scusa per poter frodare allo Stato francese qualche milione di euro, vuol dire che in Italia la fisica non è che una strana opinione.
Innanzitutto com’era costruita la Eolo?
era leggerissimo traliccio paragonabile all’antico ape car, un affare che non passerebbe un crash test pure con un santino sul cruscotto.
Ma questo è nulla vediamo le dichiarazioni fatte:
“Non essendoci sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.”
Quest’affermazione, molto più delle altre, si presta a ilarità. Non solo le sollecitazioni termiche e meccaniche sono mostruose. L’aria compressa a 200 atmosfere espandendosi diminuisce di temperatura, banale affermazione della fisica ottocentesca, per questo motivo tutto il motore, soprattutto l’equivalente della camera di scoppio, scendono brutalmente di temperatura. I metalli portati a temperature così basse divengono fragili, gli oli perdono le loro caratteristiche di viscosità, sarebbe addirittura necessario inventare una nuova classe di lubrificanti per riuscire a sostenere quella mostruosa escursione termica necessaria a questa vettura.
Se ancora questo non vi sembra nulla, un blocco di metallo così freddo posto in atmosfera provocherebbe dapprima condensa e poi ghiaccio. In parole povere dopo pochi chilometri l’intero blocco motore sarebbe rivestito da una coltre di ghiaccio che ne bloccherebbe il funzionamento per decine di ore. Mettere bruciatori di benzina per scaldare il motore porterebbe il consumo pari a quello di una portaerei.
“100 Km con 0,77 euro”:
visto che 1 kW/h costa circa € 0,2, visto che il rendimento del motore elettrico, delle cinghie dei pistoni, del raffreddamento dell’aria e tutte quelle altre cose contenute nell’oggetto compressore fanno sì che l’energia che finisce nella bombola sia più o meno la metà di quella che arriva dalla presa di corrente vuol dire che questa vettura dovrebbe fare con 2 kWh 100km. Giusto per capire che fantascienza è divenuta normalità, se andasse a 10 km/h, difficile ipotizzare che possa viaggiare più velocemente, è interessante notare che piu’ metà del energia finirebbe nei fanali. Quindi abbiamo automobile il cui motore consuma meno dei fanali, da cosa prendano l’energia questi ultimi non è dato sapere.
“Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore riempiva le bombole di aria compressa.”
In 6 h il contatore domestico può erogare al massimo 12 kWh, sostanzialmente pari a (uno) 1 l di benzina dopo la compressione (6KW/h), e stando all’affermazione precedente, dovrebbe permettere all’autonomia di 300 km. Forse abbiamo trovato come sono stati costruiti i motori degli ufo. Nelle dieci ore promesse i fanali, le spie eccetera doverebbero consumare circa 2KW/h, se ammettiamo un rendimento del motore e dell’alternatore pari al 50% (e siamo buoni) ci siamo bevuti 4KWh, quasi il 70% dell’energia solo per stare fermi al semaforo con i fari obbligatori. Se poi volessimo il riscaldamento….
L’unico uso di questa vettura, stando alle caratteristiche diffuse, e’ stare immobili per 10 ore con i fari accesi ed al freddo polare…. se guardiamo la realta’ si ghiaccia moooolto prima.
È sicuramente più figo raccontare di aver scoperto un complotto ordito da qualche entità particolare che scoprire che l’ ecologia si fa tutti i giorni, una cosa banale e noiosa come vuotare il sacco del pattume.
E siccome cosa noiosa e molto più divertente dire che la soluzione a tutti i problemi è un oggetto impossibile da aversi per colpa degli altri mentre nel contempo si fa tutto ciò che riusciamo per ottenere un peggioramento della situazione.
Sostanzialmente a nessuno interessa l’ecologia: auto insicure (NTSA) e consumone come le furgonette (alias suv se NON hanno la scritta carabinieri) o degli autofurgoni finestrati (oggi monovolume) stanno a dimostrarlo, come del resto la diffusione delle auto a gasolio e la fine delle EV1.
Persino i fantomatici verdi si adirano quando si costruiscono centrali rinnovabili (il RUMORE dell’ eolico e’ un divertente ossimoro) dimenticando che MAI si ha qualcosa in cambio di nulla, tantomeno in fisica.
E’ il pubblico la figura alla quale NON interessa l’ ecologia se non come raccontino domenicale.
La eolo, assurdo prototipo di motore, ottempera a questo: raccontino che serve per mettere in pace la nostra coscienza quando andiamo a fare il pieno di gasolio del nostro furgone che usiamo per andare a far la spesa. Così possiamo dire che la soluzione esiste e ci verrà consegnata quando sarà il momento.
KevlarCarbonio
10 gen 2008 - 12:16 - #32# 31…. Ti quoto in pieno, finalmente qualcuno che parla di tecnica pura, ponendo anche quesiti e dando risposte corrette…
Per tornare al discorso, attualmente, la tecnologia più facilmente fruibile e con reale e drastico calo delle emissioni, sarebbe quello di costruire vetture con motori a metano. Se i motori fossero ottimizzati per questo combustibile, fruibile in natura sia sotto forma di gas di origine fossile, sia ottenibile come energia rinnovabile dalle fermentazioni delle materie organiche , si avrebbe da subito un reale e drastico calo dell’inquinamento.
Vanni
10 gen 2008 - 12:57 - #33a quando una macchina con propulsione a metano da scorreggia? sai che odore nel traffico di milano poi…
KevlarCarbonio
10 gen 2008 - 13:10 - #34#33. Ottima argomentazione tecnica, si vede che ne sai di propulsione… Pensa che il petrolio è un derivato della putrefazione…
sirius genesis
10 gen 2008 - 14:31 - #35@Vanni
Si ma se quando su autoblog passa la macchina che pesa 450 kg e consuma 1,5 l di gasolio per 100 km (loremo), la gente le si scaglia contro perchè dice che non ha accelerazione laterale > 1.0 g che c@220 vuoi cercare??
di diminuire le emissioni?…ma smettiamola. a noi tutti ci FA COMODO, andarcene in giro a fare gli sboroni con la mercedes GLK, la porsche CAYENNE GTS e la BMW X6.
SPRECO = ITAGLIA
federacer
10 gen 2008 - 14:46 - #36@26
scusa, ma se si rafredda la potenza termica che arriva dall’esterno pareggerà sì quella sottratta all’ambiante in fase di compressione, ma non è sfruttabile se entra a valle dle motore. Il redimento massimo si ha lungo un’isoterma che è impossibile da ottenere se non con più passaggi che la approssimino, ma se il motore avesse un espansione isoterma sicuramente non si congelerebbe il vapore acqueo allo scarico.
Vanni
10 gen 2008 - 15:26 - #37#35
se volessero potrebbero farle le auto che consumano metà se non un terzo, è di questo che mi lamento, di auto troppo pesanti e ingombranti.
negli ultimi 20 anni quasi tutti i modelli sono raddoppiati di peso, ed hanno contemporaneamente aumentato le prestazioni, pur tralasciando quasi tutte le scoperte fatte nel settore automobilistico per avere motori più potenti a parità di consumo, e corpi vettura più leggeri.
la golf prima serie pesava meno di 900 kg; se la golf di oggi avesse un peso simile o poco più alto, con gli stessi motori ma ad iniezione diretta farebbe anche 30 km con un litro, e sarebbe prestazionalissima. una polo o yaris potrebbe farne anche 40 di km/litro. una smart anche 50.
la realtà invece è che ci vendono stufe a legna.
e cmq si scrive “Italia”, senza g…
erfo
10 gen 2008 - 20:09 - #38si si…troverebbero il modo per farci pagare l’aria compressa…per poi mettere le targhe alterne…ma per favore…
500L
10 gen 2008 - 21:41 - #39L’inquinamento si combatte con trasporti pubblici efficienti, comodi da usare, che non si debbano aspettare al gelo in qualche vialone di periferia prima ancora che sorga il sole o essere assaliti in stazioni abbandonate a sè stesse. Si combatte anche con la diffusione del telelavoro, in tutte le situazioni che lo consentano: si resta a casa con meno stress.
gagash
10 gen 2008 - 22:17 - #40Credo che sia l’ennesimo spreco di soldi…se si volessero affrontare seriamente i problemi le priorità sarebbero chiare…ed in particolare incentivare la gente a lasciare in garage la macchina per usare i mezzi pubblici!La cosa che innervosisce e che questa gente riesca a prendere delle sovvenzioni europee per dei progetti stupidi (lo capirebbe qualsiasi ingegnere di primo livello) mentre nelle università mancano i soldi per le ricerche serie.
ing
12 gen 2008 - 00:49 - #41voglio fare un a sola domanda. a voi, i soliti ignoranti(non ve la prendete non e’ un offesa, nonostante mi stia trattenendo a fatica nel non offendervi pesantemente) che dicono “ma a cosa serve l’aria se poi dobbiamo bruciare carbone per produrla??” vi siete mai chiesti qual’e’ il rendimento di un motore da “2000″ euro dell’utilitaria piu’ economica contro gli impianti industriali appositamente studiati per fare bene il loro lavoro???? oppure il rendimento/scarti e rifiuti prodotti da una centrale nucleare????
logicamente non si possono confrontare le prestazioni dei benzina(sul mercato da piu’ di 100anni) con questi motori che sono ancora al puro stato prototipale.
se non volete respirare “polvere di carbone” nei prossimi anni i conviene abandonare la vostra cara benzina/gasolio…in citta’ non sono le automobili a produrre le varie polveri sottili che vi uccidono lentamente i figli/fratelli/famigliari…..state tranquilli i vari proggettisti/manager sicuramente non abitano in citta’.
Florian
13 gen 2008 - 04:23 - #42Inquinamento da auto, prendete gli autobus….
Peccato che un autobus vecchio di 18 anni inquini come 10 auto Euro 0 e cè nè sono ancora moltissimi in circolazione in molte città, senza calcolare le caldaie delle case che risalgono ancora agli anni ‘70…
Ah, come sono ecologiche…
Svegliatevi, smettetela di credere a Babbo Natale…
Gian
14 gen 2008 - 02:31 - #43speriamo che ci siano sviluppi interessanti!!
.....oo.....
17 gen 2008 - 15:57 - #44Scusate anche se avesse tutti pro e niente contro, secondo voi verrà mai commercializzata?Ci sn troppi interessi dietro il petrolio e anche se ci fosse una nuova tecnologia che non richieda petrolio per fare camminare i nostri automezzi questa verrebbe accantonata…E’ le triste realtà…ciao