
Ci risiamo: ecco qualcuno che ci ripropone l’automobile volante, cosa che avviene ormai con regolarità da circa sessanta anni! Nel caso del Cell Craft G440 non ci troviamo esattamente di fronte ad una vettura volante, visto che non si tratta di un ibrido dotato di ali e di quattro ruote, ma piuttosto di un piccolo aereo a decollo e atterraggio verticale (VTOL) per sette persone.
Negli Usa il Dr. Paul Moller porta avanti il suo progetto Skycar, mentre in Europa l’elicotterista e designer italiano Gino d’Ignazio “Gizio” sviluppa e affina l’idea di produrre un mezzo volante dotato di turboventole che sia veloce, facile da manovrare tramite le cloche semplificate poste sugli appoggiabraccia.
Personalmente vogliamo augurare ai due (e in particolare all’italiano) i più rosei successi di vendite e la creazione di una vera aviazione di massa, ma non possiamo dimenticare gli innumerevoli insuccessi che simili tentativi hanno avuto in passato.
picar
19 dic 2007 - 01:25 - #1Spero che l’Italiano abbia successo!!!
nachos 82
19 dic 2007 - 01:47 - #2Ma dopo il motorshow sono queste le notizie che ci propone autoblog? Qualcosa di meglio risulta così difficile.
il manzo
19 dic 2007 - 01:48 - #3..ve le immaginate queste in mano ai 18 enni impassticcati o fumati del sabato sera ???..
augustus
19 dic 2007 - 01:52 - #4Ma, il proggetto italiano ricalca in maniera vistosa il proggetto dell’americano (skycar, inventata piu’ di 30 anni fa), quindi c’e’ ben poco di originale.
Alfonso
19 dic 2007 - 02:22 - #5non capico chi è disposto ad investire in queste inutilità….perchè sono inutili dai!!! le auto volanti non hanno senso, tanta energia sprecata per nulla……
siamo in crisi energetica, li si deve investire, mica in ste baggianate
DIABLODREAM
19 dic 2007 - 02:44 - #6A tal proposito permettetemi di citare una famosa frase di una canzone di un cantautore italiano che in questo frangente ci sta a pennello (in senso ironico, sia chiaro): “I microcomputer, le trasformazioni e noi sopra un ferro che ha ancora i pistoni”.
E vorrei ben vedere!!!
michele.bm
19 dic 2007 - 07:39 - #7Tutti per aria? Decisamente troppo pericoloso e non solo per chi pilota, ma anche per chi si vedrebbe piombare un affare del genere in giardino o sul balcone di casa..Troppo presto, tra 40/50 anni..forse…
Jag green
19 dic 2007 - 08:25 - #8Sotto Natale le informazioni latitano e ci si arrangia come si può, in gergo giornalistico chiamasi “coccodrillo”. Me lo aspetto anche sul TG2 diciamo verso il 26-7 dicembre, in clima di svacco generale.
frederick-de-vil
19 dic 2007 - 09:44 - #9minkia xò fa scena
frederick-de-vil
19 dic 2007 - 09:46 - #10qst sito xò aveva anticipato l’arrivo di modelli importantissimi al motorshow, menomale che non sono andato qst anno…. non c’era niente!!
B27
19 dic 2007 - 10:08 - #11….io mi immagino poi i sabato sera vari con questi affari in giro
altro che 11 settembre
Du Demon
19 dic 2007 - 10:34 - #12E’ un sogno da comprare, purtroppo, CREDO che inizierà la commercializzazione dopo il 2040 o 2050, sob saremo vecchietti, me l’auguro ai nostri futuri nipoti e pronipoti…..
Così la destinazione dell’arrivo si migliora il tempo rispetto a un traffico tradizionale, anche bisogna cambiare completamente le nostre strade europee per trovare il parcheggio… anche sarà una scuola di guida-volo molto MOLTO severo, no?
Cosa ne pensate?
Massimo
silverrocket
19 dic 2007 - 10:42 - #13strano nn ci avesse già pensato BMW. Ma secondo me hà già pronta l’autovolante, per natale la immette sul mercato.
Erma
19 dic 2007 - 11:50 - #14Complimenti per questa notizia dell’ultim’ora…
questa auto “volante” mi ricordo che l’ho trovato su un topolino nel ‘92!!!!
cavoli, sono 15 anni che esiste..
avete finito le notizie qui su autoblog??
asterio
19 dic 2007 - 11:53 - #15avete visto il sito di questo tipo? Anch’io vorrei non lavorare come lui e dedicarmi a disegnare i miei sogni…. vi giuro che non ho capito che lavoro faccia!!! Sembrerebbe il designer (ed infatti i suoi disegni mancano di concretezza tecnica come ad esempio dove cavolo stivare il carburante), ma dei disegni posti sul suo sito non uno si è concretizzato in qualcosa di esistente realmente. bahhh, un fortunato sognatore, lo invidio (in senso benevolo)!!!
twin-turbo
19 dic 2007 - 12:13 - #16post n°3 - mostri quanto sei ingnorante davanti a tutti!!
come che solo i 18enni si drogano e bevono!!
Alfredo drive
19 dic 2007 - 13:19 - #17no per offendere autoblog ma qualche sfida fra auto si potrebbe anche avere
cioe chisse ne frega di un auto volante siamo gente normale o siamo batman
Pilota
19 dic 2007 - 13:30 - #18L’auto normale non deve essere mai fatta! Immaginate le gravi conseguenze per tutti noi, poiché potrebbe andare in mano a gente pericolosa. Però servirebbe ad esempio come mezzo per la sanità in casi di emergenza, andrebbe a sostituire le ambulanze e forse salverebbe molte vite. Meditate.
romano214
19 dic 2007 - 14:45 - #19vi immaginate però, alzarsi la mattina in volo e recarsi al lavoro … senza traffico, semafori e LAVAVETRI!! Parcheggiare sui palazzi… vedere dall alto le persone che camminano in modo ordinato, niente + smog per i pedoni… ke film :D
ASTRA GTC
19 dic 2007 - 15:12 - #20@romano214:
niente + traffico? secondo me, poi ci sarà trafficò sia in cielo ke in terra! ed allora ti voglio…..
niente semafori?! allora si ke saremo inguaiati!!!
i lavavetri hai ragione…quelli non ci saranno +! …a meno ke nn mettano le ali anke loro!!
Valerio Alberti
04 gen 2008 - 14:58 - #21Non credo che questi velivoli personali possano prendere piede per un motivo semplicissimo, di cui mi parlava un amico pilota, riferendosi alla manutenzione che devono avere gli aerei: se in macchina, per strada, il motore rumoreggia e parte una fumata nera accosti e chiami il carro attrezzi, se ti succede in aria, anche a soli 500 metri da terra…
Gizio
05 mag 2008 - 12:54 - #22Sono l’inventore del CELLCRAFT ho letto tutti i commenti sul vostro blog cosi come l’intestazione del titolo che mi è sembrata quasi uno sfottò, ed ho concluso che sono quasi orgoglioso che il mio progetto sia sconosciuto in Italia perchè come al solito noi altri “gli italiani” sappiamo solo sbavare davanti a ciò che viene dall’esterno del nostro territorio , e sputiamo su quello che viene fatto in casa , quasi come se confermassimo a noi stessi di essere un popolo di c….ni .
Il mio progetto è uno studio di un velivolo utility per applicazioni civili , il termine “FLYING CAR” si riferisce alla sua architettura che ricorda quella automobilistica , ma è progettato per impieghi civili e non per il trasporto personale , un’alternativa all’elicottero contemporaneo, niente di più.
Ringrazio i mie concittadini delle vostre critiche e spero tanto di riuscire a realizzare i miei progetti al di fuori del territorio italiano.
Grazie a tutti.
Gino d’Iganzio “gizio”