
Indecisi sul regalo di Natale? Oppure, più semplicemente, troppo cresciuti per giocare con il Lego?
L’americana Factory Five Racing potrebbe soddisfare le vostre pretese, offrendo un prodotto capace di saziare sia il vostro appetito ludico che il bisogno di adrenalina.
La GTM è infatti una supercar in scatola di montaggio, una di quelle che potrete assemblare voi stessi nel box di casa, nata dopo tre anni di studi e collaudi e, a giudicare dalle caratteristiche tecniche, nient’affatto inferiore rispetto alla concorrenza europea: motore centrale V8, carrozzeria in materiali compositi e allumino con telaio in robusti tubi di metallo. Il tutto per un peso di soli 1,020 kg.
Non mancano nemmeno le sospensioni sportive, un sistema frenante derivato dalla Corvette C5 e uno schema costruttivo transaxle derivato dalla Porsche 911. Purtroppo la Factory Five Racing non rende noto il prezzo di questo bolide, ma annuncia che sarà dotato di condizionatore, vetri elettrici e interni in pelle.
Via | Motorauthority
mauritz
13 dic 2007 - 11:33 - #1Chi me la regala?
mts87
13 dic 2007 - 11:34 - #2prezzo???
AXE
13 dic 2007 - 11:37 - #3cosa c’entra il tranxale con la 911 ?
silverrocket
13 dic 2007 - 11:39 - #4seh, poi ci saran tutte le viti a vista come nelle AlfaRomeo…
bugatti&91
13 dic 2007 - 11:45 - #5che schefe!!!!!
ASTRA GTC
13 dic 2007 - 11:47 - #6dietro ha una linea ke sarebbe andata bene 10 anni fa…il resto sembra tutto ok…ma il prezzo???
silverrocket
13 dic 2007 - 11:56 - #75: ma che roba hai scritto nel profilo? hai 2 anni?
Andrewtheboss
13 dic 2007 - 12:03 - #8Bello… vai alla motorizzazioni e cosa porti? il manuale delle istruzioni di montaggio? “Sa vorrei omologarla…” ” che modello è?” ” Non so…devo ancora finire di montarla…la targhetta di identificazione è in fondo alla scatola e va attaccata per ultima”, ” Che cilindrata è”… “Aspetti…questo è UNO DEGLI OTTO PISTONI…me li misura?” “allora… 2 etti x volume= fa 1500 al kilo signore, glielo incarto?, che colore è poi?” “guardi, deciderà mio moglie in base all’umore della giornata…diciamo NERO”
Bah..
Alfredo drive
13 dic 2007 - 12:19 - #9davanti sembra la ford gt40
Boston
13 dic 2007 - 12:25 - #10@9
beh dal nome….gtm…credo prenda non poca ispirazione della ford gt40
Teppista
13 dic 2007 - 12:26 - #11come linea sembra un pò datata, ma chissenefrega… non oso neanche immaginare la goduria nel costruirsi un’auto da soli… LA VOGLIO!!!
YuBa*27
13 dic 2007 - 12:26 - #12@9
anche dietro somiglia alla GT40, i fari sono della Zonda C12, i cerchi della Corvette Z06….3 auto in 1 no? :D
Teller
13 dic 2007 - 12:31 - #13@8
Problema facilmente risolvibile: basta omologarla in Austria.
“Che modello è? “- “L’ho costruita io….pensavo di chiamarla Sventrapapere” - “Ok scrivo, Cilindrata?” - “Guardi non saprei…comunque è solo un v8, non è molto potente, volevo anche montarci un compressore volumetrico.” - “Faccia pure! Le consiglio anche dei cerchi da 24′ con distanziali, scarico senza catalizzatore e parabrezza oscurato” - “Sì, in effetti ci stavo proprio pensando!Quanto tempo ci vuole per avere il libretto?” - “5 minuti,il tempo di stamparlo. Le porto un caffè?”
silverrocket
13 dic 2007 - 12:34 - #1411: la godurai adi quando ti si smonta al semaforo? per tutto ilresto c’è mastercard, ma x questo solo la facotry five
SEMPER FIDELIS
13 dic 2007 - 12:35 - #15Che goduria costruirsi un’auto da soli, un’officina (più che un garage), una macchina per il caffè, sigarette e tante bestemmie, che sogno.
miko.jomine
13 dic 2007 - 12:37 - #16Piuttosto che salire su di un’auto montata da me, mi faccio spedire nello spazio con un carico di scorie radioattive, che corro meno rischi. A parte gli scherzi, gran bel divertimento, ma uno non deve avere proprio un CA22O da fare per riuscire a montarla tutta prima di morire.
silverrocket
13 dic 2007 - 12:40 - #1716: e morirci a bordo dopo averci speso la vita a montarla?non ha prezzo.
sellone ciomberpi
13 dic 2007 - 13:01 - #18http://www.elaborare.com/content/view/213/41/
4) Certificazione ad unico esemplare:
- A COSA SERVE: è la procedura più versatile. Può essere usata sia per certificare a libretto una modifica unica (es. passaruota maggiorati direttamente dalla carrozzeria di serie; o per le motociclette carene in vetroresina auto costruite), o per registrare a libretto le modifiche effettuate fino ad oggi e, che per la legge Italiana sono attualmente illegali. Per le motociclette, questa procedura è stata ideata per poter circolare con un motoveicolo auto costruito.
- SU CHE TIPO DI COPONENTI: qui più che di componenti si dovrebbe parlare di parti del veicolo (ad esempio la carrozzeria). Come per le altre procedure (tralasciando quella di certificazione di componenti omologati all’estero, perché in questa procedura l’omologazione è frutto delle leggi di un altro Stato) anche qui sarà il Governo a definire i limiti tecnici della materia.
- COSA DEVE FARE UN APPASSIONATO: qui il centro tecnico più importante sarà quello accreditato dal Ministero (si pensa che ce ne saranno diversi, tra cui si spera anche la TuV Italia, che con la sua esperienza potrà dare una notevole spinta al sistema certificativi Italiano), il quale dovrà verificare la sicurezza del veicolo e la sua corrispondenza alle leggi tecniche in materia. Se il centro tecnico autorizzerà le modifiche, il passo successivo sarà recarsi in motorizzazione per fare la visita e prova e l’aggiornamento del Libretto.
-ESEMPIO: ho un veicolo gia modificato con componenti prodotti in Italia ma non omologati; Ho un veicolo con componenti creati da me o da un’officina; ho una moto costruita quasi interamente da me. Vado al centro tecnico accreditato, il quale fa le verifiche al mio veicolo, può essere che alcuni componenti non passino le verifiche e quindi sia costretto a sostituirli. In seguito mi reco alla motorizzazione per la visita e prova e la modifica del libretto.
- I PREZZI: bisognerà pagare le verifiche ed i progetti fatti dal centro tecnico accreditato, qui non possiamo essere noi e, nemmeno lo stato a stabilire il costo degli accertamenti (perché sono fatti da imprese private). Risulta ovvio che il prezzo dipenderà dal tipo di modifica che abbiamo apportato, può essere che non sia nemmeno sicura e quindi non potrà mai essere certificata. Però ci sono dati positivi, perché più centri tecnici si attiveranno in Italia (secondo una semplice regola economica in materia di concorrenza) e meno saranno i costi per le verifiche. Inoltre allo stato attuale (e solo se la casa costruttrice non ha dato risposta negativa alla modifica per motivi tecnici) una delle vie per certificare le modifiche è avere il progetto di un tecnico abilitato (Ing.) che sancisce la sicurezza della modifica. Risulta ovvio che il costo di un singolo Ingegnere è superiore a quello di un centro che ha i macchinari e il personale per fare decine di verifiche al giorno.
In seguito si pagherà il prezzo della visita e prova (come nella procedura precedente) e dell’aggiornamento del libretto. Ovviamente non è una cosa che possiamo imporre noi allo Stato.
Gustavo Lapassera (al catasto)
13 dic 2007 - 13:33 - #19“uno schema costruttivo transaxle derivato dalla Porsche 911″
:))
Pure gli articolisti si ci mettono?
Fox se ci sei per favore segna pure questa.
p.a.fina per transaxle si intendeva il CAMBIO della 911 non
lo schema costruttivo anche perchè nessuna 911 comparsa sulla terra ha il transaxle( inteso come motore ant. cambio diff. al posteriore.)
Che macchina hai p.a.fina?
La grande punto a trazione posteriore?
Niente niente adesso mi faccio la moto a trazione integrale…
E poi si dice dell’alvise…
Questi kit sono spettacolari!Costo:19 mila dollari,con la possibilità di montare tutti i motori della cococrvette (LS1, LS2 or LS6 (Z06 Corvette))
Peccato che l’estetica…l’incrocio tra una ford gt e una saleen…
LS1, LS2 or LS6 (Z06 Corvette).
Duetto
13 dic 2007 - 14:11 - #20Bella macchina!
Mi ricorda le vecchie Puma, sia per filosofia costruttiva sia per design!
La cosa migliore sarebbe di comprarla senza motore per poter sfruttare qualche meccanica nostrana: con un peso di 1000 chili anche il TS Alfa Romeo la porterebbe vicino ai 240!
michele o
13 dic 2007 - 14:18 - #21è strana. avete notato che riprende alcuni stilemi della Enzo?
lallo
13 dic 2007 - 14:27 - #221020 kg? ottimo lavoro davvero. staremo a vedere quali saranno gli altri dati
Vyctor Theas
13 dic 2007 - 14:31 - #23Il problema è quando poi, alla fine, soddisfatto guardi la tua auto completa e ti chiedi come mai ti son rimaste una decina di viti in mano…
near
13 dic 2007 - 14:45 - #24@11 quoto!
Costruirsela in garage dovrebbe essere un divertimento immane!
MuscleCarsRocks
13 dic 2007 - 15:04 - #25ahahahahahahah! l’auto dell’ikea! scherzi a parte, davanti è una ford gt, mi piace molto a pelle, steremo a vedere
Tsunetomo
14 dic 2007 - 00:10 - #26Questa cosa fa molto inglese: esistono diversi programmi tv in cui si costruiscono tutto in casa, dalla kit-car all’elicottero e tutti made in U.K.
Oltre, ovviamente ad essere la patria delle Westfield, le kit-car per antonomasia.
L’idea di costruirmi da solo la macchina è affascinante ma poi non so se mi fiderei a guidarla…e poi la motorizzazione italiana e le lungaggini burocratiche dietro a queste cose dubito rendano fattibile costruirsela da soli…
Lamborghini Gaiiardo
14 dic 2007 - 02:09 - #27Sarebbe un hobby interessante…purtroppo viviamo in Italia e quindi,finita la macchina:o si corre solo in pista o la si tiene in salotto!
AXE
14 dic 2007 - 15:43 - #28“Considerando il costo del kit, unitamente alle parti derivanti dalla C5 da acquistare separatamente, il costo totale della vettura (comprese le 250-300 ore di manodopera) è stimato intorno ai 30-40 mila Dollari (20.500-27.250 Euro), a seconda della componentistica scelta. ”
Mi pare impossibile !
matteomox
14 dic 2007 - 17:51 - #29se sbaglio a montere un bullone che succede?
ve lo dico io:muoio!