
A partire dal 2011, tutti i possessori di un’auto o di un camion in Olanda dovranno pagare un’imposta calcolata in base al numero di chilometri percorsi. Fantascienza? Ennesima gabella spremi-consumatore? Niente di tutto questo.
Il ministro dei trasporti Camiel Eurlings ha annunciato che “quest’imposta è studiata per decongestionare il traffico dai centri cittadini, consentendo all’automobilista un sensibile risparmio: abbiamo abolito la tassa sulla proprietà del veicolo, sostituita da una sorta di bolletta calcolata in base alla distanza coperta”.
“I nostri satelliti – prosegue il ministro – registreranno tutti gli spostamenti senza il minimo errore. Il totale della tassa verrà calcolato penalizzando i veicoli più inquinanti e conteggiando i chilometri percorsi: più distanza, più spesa. Inoltre, tutti i possessori dei suddetti veicoli pagheranno un aggravio per l’uso della strada”.
Eurling ha concluso affermando che questo provvedimento partirà nel 2011 colpendo i camion, l’anno seguente le auto, fino a raggiungere la completa capillarità nel 2016.
Lle prime reazioni delle associazioni automobilistiche e del consiglio comunale di Amstedam sono positive. Non sappiamo invece cosa gli automobilisti comuni pensino dell’idea di essere controllati chilometro per chilometro, in tutti i propri spostamenti, da satelliti governativi.
Via | Corriere
Michele G.
10 dic 2007 - 20:44 - #51sicuramente più intelligente della nostra, che è solo un fastidioso balzello di concezione medioevale.
volvino
10 dic 2007 - 22:00 - #52..DROGATI..
el belo
11 dic 2007 - 01:11 - #53controllo assoluto! bravi! se vanno avanti cosi, prima o poi anche le carte d”identitá avranno lo chip per controllare esattamente dove la gente si trova al momento. beh… coi cellulari é giá realtá…
stever
11 dic 2007 - 11:21 - #54Visto che mi hanno cancellato il commento del risciò al posto dei mezzi pubblici inesistenti che doveri prendere rispondo ancora: I MEZZI PUBBLICI sono un’UTOPIA per chi fa più di 100Km al giorno per andare a lavorare: un utopia perchè mal collegati, carri di bestiame, inesistenti (come per me che lavoro in campagna) o inadeguati come orari (vedi le migliaia di operai che ci sono da me e nelle aziende limitrofe che lavorano du 3 turni di 8 ore quindi anche di notte).
Far pagare MOLTO i carburanti per poi parzialmente rimborsarli a chi lavora ? sarebbe bello ma in Italia come andrebbe a finire ? che sarebbero rimborsati ai liberi professionisti in giacca e cravatta, agli imprenditori, ai trasportatori, ai taxi…e noi dipendenti impiegati ed operai del privato ? NIET ! Si impoverirebbe solo la gente comune!
Adesso mi aspetto come commento alla mia risposta nella sequenza:
1) vai in bicicletta
2) comprati una microcar (la mia famiglia è di 4 persone ma che fa ?)
3) il tuo è un caso particolare, ma per tutti gli altri c’è…Mastercard !
4) car sharing o diligenza+treno+pedagna+bici+tandem con colleghi
5) cambia casa o lavoro (già fatto ma poi è cambiata sede)
6) sparati ! (questa potrebbe essere una alternativa)
Sad0felix
15 dic 2007 - 18:27 - #55Vedi Stever, tu hai perfettamente ragione. Anzi, avresti perfettamente ragione se vivessimo nella teoria.
Invece viviamo nella pratica, il che presuppone che di volta in volta uno adatti la propria domanda ideale all’offerta pratica che meglio la soddisfi.
Il che non significa che per forza possa essere soddisfatta per la maggior parte …
Quando una certa domanda non ha una controparte soddisfacente si creerà un’offerta corrispondente SOLO se il numero di coloro che hanno quell’esigenza è commercialmente significativo.
Altrimenti c’è il servizio pubblico. Con tutto quello che comporta.
Punto.