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Il gruppo Daimler ha appena annunciato l’obiettivo di diventare uno dei principali fornitori di turbocompressori in Europa, questo nell’arco dei prossimi 3/5 anni. Attualmente la metà delle turbine utilizzate nei motori del gruppo sono della IHI Charging Systems International, una joint venture fre Daimler e la giapponese Ishikawajima-Harima Heavy Industries.
Secondo i responsabili del gruppo Daimler (a breve il terzo produttore europeo di turbocompressori per auto), la grande dipendenza dai fornitori esterni ha spinto il costruttore tedesco ad investire su di una una propria linea di produzione; l’impianto produttivo è situato in Italia, a Cernusco Lombardone (LC), e passerà dai 500.000 pezzi dello scorso anno ai 600.000 realizzati nel 2007.
La decisione di “mettersi in proprio” con le turbine risulta più che saggia considerando che degli 1,26 milioni di Mercedes-Benz vendute nel 2006, il 40% era dotata di motore turbodiesel e che il futuro dei benzina DiesOtto di piccola cilindrata prevede un uso massiccio del turbo.
In questo modo Daimler andrà a confrontarsi su di un mercato da 17,8 milioni di pezzi (nel 2012) con colossi come Garrett, Borg Warner e i futuri protagonisti Bosch e Mahle.
Nirvene
04 dic 2007 - 08:42 - #1Nel prossimo futuro, le normative ambientali e il costo dei carburanti faranno del Turbo un componente comune, ed esseziale.
Oggi il turbo è preponderante nel settore dei motori diesel, domani lo sarà anche per i motori benzina, saggia, dunque, la decisione di Daimler di investire nella produzione.
Fà piacere che per questo nuova linea di produzione la Daimler abbia deciso di investire in Italia realizzandovi lo stabilimento produttivo.
Tizio Caio
04 dic 2007 - 09:27 - #2Bello che investano in Italia! ^_^
Balùba
04 dic 2007 - 10:07 - #3Sicuramente sarà un mercato in espansione.
Oltre che sui diesel (ormai, praticamente, tutti sovralimentati) l’uso del turbocompressore si sta diffondendo sui motori a benzina, allo scopo di ridurne la cilindrata (vedi Fiat, Volkswagen, Peugeot). Dunque un mercato in sicura crescita.
saftnase
04 dic 2007 - 10:08 - #4 (nascondi)Brutti tedeschi .. che restino nel loro paese .. Noi siamo i primi del mondo.
NicLoz
04 dic 2007 - 10:59 - #5Wow… speriamo non rimanga un caso isolato.
dani83
04 dic 2007 - 11:23 - #6buon per noi che li facciano initalia almeno sono posti di lavoro
Gigi
04 dic 2007 - 12:32 - #7se non ricordo male la turbina della Gpunto 1,4 t-jet da 150cv è una IHI. La versione da 180cv invece adotta una Garret.
Pablito
04 dic 2007 - 21:37 - #8Wow! Cernusco Lombardone 2 Km da casa mia! tra l’altro è spiacevole ricordarlo, ma è dove hanno rapito la bambina al supermercato 2 settimane fa.
Cmq quoto Tizio Caio fa sempre piacere sentire che c’è ancora gente che preferisce la qualità dell’Italia alla scopiazzatura (quasi sempre poco riuscita) cinese.
Tano Cariddi
13 gen 2008 - 14:07 - #9Come come come?
La gloriosa IHI,quella che faceva i turbo migliori degli anni ‘80′ (la scelse la Ferrari per le turbine del 288 GTO e della F40, nonchè per il 208-308) si è fusa con la Daimler-Benz?
gesù gesù…
L*
08 apr 2008 - 00:50 - #10Sono un dipendete dell’IHI di Cernusco, presso un ufficio.
Sono felice di leggere buone cose su di noi, siamo gelosi ed orgogliosi nel nostro mestiere per dare una buona impronta all’estero; grazie anche dal supporto fornitoci dalla sede di heidelberg.
riportando “come come?” l’ing. che progetto il turbo dell’F40 lavora ancora a Cernusco e guida una grande punto turbo 120cv (o150?!:P) blu.
Saluti
Ciao.
HJS
07 mag 2008 - 14:24 - #11Molto interessante L*
e come si chiama questo ingegnere? mi pare di avere letto qualcosa su una rivista ma ora non ricordo
Tu lavori proprio con lui?