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Aston Martin produrrà la Rapide fuori dall'Inghilterra

Pubblicato: 23 nov 2007 da Lorenzo Corsani

Aston Martin Rapide Concept

Aston Martin, ora in mano ad un gruppo di investitori tra cui Prodrive, per la prima volta nei suoi quasi 100 anni di attività costruirà una vettura fuori dal Regno Unito. La complessità della nuova Rapide, la berlina attesa per il 2009, ha costretto infatti Aston a chiedere il supporto di un grosso costruttore europeo, del quale ancora non si conosce il nome.

Quel che è certo è che c’è grande attesa per questo modello, chiamato a lottare con la versione definitiva della Bmw Concept CS e Maserati Quattroporte. La concept risale al 2006 ed in passato abbiamo pubblicato alcune immagini stupende di questo prototipo.

Via | Repubblica.it

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Nikt75

    Nikt75

    23 nov 2007 - 17:14 - #51
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    Non diciamo eresie. La quattroporte di puo a mala pena confrontare con questa rapide. La BMW cs pur essendo carina rispetto allo standard tedesco e’ sicuramente uno o due gradini sotto il capolavoro di Gaydon.

  • Profilo di kat

    kat

    23 nov 2007 - 17:42 - #52
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    ciao a tutti

  • Profilo di l.s.89

    l.s.89

    23 nov 2007 - 18:15 - #53
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    Stupenda, peccato però che un simbolo così noto del made in england venga prodotta altrove.
    Mi piacerebbe sapere chi collaborerà allo sviluppo di questa stupenda auto, però incomincerei ad escludere i gruppi che producono le sue dirette rivali.

  • Profilo di Babudoiu

    Babudoiu

    23 nov 2007 - 21:37 - #54
    0 punti
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    alleluia……..la rapide sarà un successone……..è veramente stupenda

  • Profilo di piervittorio

    piervittorio

    23 nov 2007 - 22:37 - #55
    3 punti
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    Ragazzi, come sarebbe che non si sa chi è il grande costruttore europeo che costruirà la Rapide?
    Ma credete veramente che la Aston sia autonoma, e gestita da due fondi arabi (che ne controllano il 90%) e la Prodrive?
    I fondi di investimento che hanno messo i capitali da dare alla Ford, (che non l’ avrebbe mai ceduta ad un suo concorrente diretto) l’ hanno fatto in nome e per conto dell’ unico produttore europeo che poteva essere interessato ad Aston: si tratta dunque di società di investimento utilizzate come “bridge”, ovvero prestanomi ben remunerati, che agiscono come fiduciarie.
    E non l’ hanno certo fatto per aiutare Prodrive nel takeover, bensì su preciso mandato di quel grande costruttore automobilistico che ha già firmato con gli stessi fondi comuni una lettera di intenti ancor prima che questi facessero l’ offerta a Ford.
    Chi sarà questo produttore europeo? Forse qualcuno che già in inghilterra ha fatto shopping con successo, ed oggi controlla buona parte dell’ industria automobilistica locale (Rolls e Mini)? Esatto! Proprio quella BMW cui Ford non avrebbe mai venduto Aston direttamente, essendo al tempo in concorrenza con i bavaresi su tutti i fronti premium (Range, Jaguar, Volvo).
    Ecco perchè i fondi arabi non hanno potuto “girare” subito la loro partecipazione a BMW, che ne è l’ effettiva proprietaria: perchè hanno sottoscritto con Ford un vincolo che li impegna a non rivendere Aston ad altri gruppi per almeno due anni!
    E del resto, come biasimare BMW? Ha già in casa ottimi V8 e V12, producono auto dagli eccellenti contenuti dinamici ed indiscutibile sportività… Hanno già in portafoglio l’ emblema del “super luxury sedan” (Rolls Royce), hanno una forte presenza di immagine nell’ automobilismo british… a quel punto per completare la gamma del gruppo, gli mancava proprio un marchio sportivo superluxury, da affiancare, anche a livello di rete di vendita, a Rolls Royce.
    In questo modo, dispongono di un polo del lusso automobilistico secondo solo a quello del gruppo Porsche (Porsche, Lamborghini, Bugatti, Bentley).
    Ma sono alla pari con il gruppo Fiat (che dispone di un polo Ferrari/Maserati che spazias dalla supersportiva pura alla sedan), e soprattutto davanti al vecchio simbolo del lusso automobilistico, ovvero quella Mercede che si dibatte tra i flop MCLaren Mercedes SLR e l’ ancor peggiore Maybach.

  • Profilo di daveja

    daveja

    24 nov 2007 - 02:39 - #56
    2 punti
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    piervittorio, trovo artificiosa la tua ricostruzione..
    ritengo incredibile che Ford e i suoi advisors si siano fatti prendere in giro (a meno che le tue informazioni provengano da fonti a loro precluse..autoblog???).
    Che abbiano venduto con l’acqua alla gola a intermediari di fatto(secondo la tua ipotesi), non sapendo di cedere a BMW?
    Se avessero voluto evitare di vendere ai baveresi lo avrebbero fatto.
    Mi chiedo inoltre quale motivo sussista a non cedere a BMW: tu hai scritto perchè concorrenti nel mercato premium, ma come? Ford sta smantellando PAG..
    E per una società in crisi, per i suoi stakeholders, vale di più privare un concorrente di un prestigiosissimo(ma dai piccoli numeri) brand per due anni o monetizzare tutto e subito?
    BMW avrebbe potuto pagarli questi due anni, e pagare pure il fantomatico niet a un concorrente(?) di Ford..
    Mi pare insolito come modus operandi nel pur vasto panorama degli M&A degli ultimi anni; oltrchè bizzarro dal punto di vista strategico per entrambe le parti: Ford per quale motivo avrebbe tenuto in portafoglio il 10% con il timore(almeno) di “vendere a termine” a BMW? E quale senso ha per Monaco congelare per due anni (e non mi dire che controllano il management!!!) i progetti e gli investimenti in Aston facendo speculare il 50%, stando ai rumors, ai fondi? Finanziariamente gli sarebbe convenuto farsi prestare molto denaro in più per comprare subito.
    Nello scenario da te dipinto non mi sembra nemmeno assennata la posizione di David Richards e dei suoi.. investire soldi e far debiti per avere una minoranza senza aver stilato alcun patto parasociale? Per far correre un anno Aston a Le Mans e specularci il giorno dopo?

  • Profilo di piervittorio

    piervittorio

    24 nov 2007 - 13:10 - #57
    2 punti
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    Ciao Daveja…
    se ti ricordi, già alcuni mesi fa , autoblog raccontava che una delle due società di investimento che controlla il 50% di Aston, era disponibile a vendere il pacchetto di controllo, a fronte di una ampia plusvalenza.
    Ora somma il fatto che la Rapide sarà costruita presso un altro grande produttore, fuori dall’ inghileterra.
    Escluderei PSA, Renault, Fiat, Opel e la stessa Ford.
    Rimangono il gruppo Porsche, il gruppo BMW ed il gruppo Mercedes.
    Somma le due informazioni, e vedi cosa pensare!

  • Profilo di piervittorio

    piervittorio

    24 nov 2007 - 13:19 - #58
    2 punti
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    A meno che… ma qui siamo nel campo della fantascienza, venga costrutia presso qualche general contractor europeo, tipo pininfarina, bertone, magna steyr, karmann o valmet!
    A parte Valmet (che già costruisce le boxster e le cayman in finlandia), tutti gli altri hanno bisogno di commesse… persino la Magna Steyr in Austria, che non è detto continui ad assembalre le jeep, dopo che Mercedes si è liberata di Chrysler… Karmann storicamente era legato a VAG, e poi a Rolls Royce: adesso non so che commesse abbia.

  • F.F.

    24 nov 2007 - 13:58 - #59
    0 punti
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    Ma quello che ha scritto “carina, ma non ha il fascino e la sportività di una Maserati” diceva sul serio?

  • Profilo di italicus82

    italicus82

    24 nov 2007 - 16:52 - #60
    -1 punto
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    La Maserati Quattroporte è imbattibile

  • Profilo di Nikt75

    Nikt75

    24 nov 2007 - 21:00 - #61
    0 punti
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    re 2 la porsche panamera vicino a questa sembra uno sgorbio

  • Profilo di daveja

    daveja

    26 nov 2007 - 12:44 - #62
    1 punto
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    Ciao Piervittorio..
    le mie perplessità erano, data la storia e le caratteristiche dell’operazione, per le tue certezze a riguardo di una regia BMW: “…su preciso mandato..”.
    ti confermo che il fondo Investment Dar ha ricevuto agli inizi di maggio(solo due mesi dopo del passaggio di mano di Aston) un’offerta per la sua quota, tale da garantirgli una plusvalenza del 50%; gli offerenti, stando ad articoli stampa del momento non sono stati identificati..
    Peraltro il commento ufficiale diegli arabi è stato “In questo momento non ci sono piani di vendita.”…il che è tutto dire, nel senso che in futuro le porte sono aperte anche alla tua ipotesi!
    D’altra parte il Financial Times il 22 novembre scrive:
    “Documents seen by the Financial Times relating to a bid by one of the potential partners in the project show it to be one of several specialist independent car manufacturing and design groups in continental Europe that has been approached to build the Rapide, Aston Martin’s eagerly awaited four-door saloon scheduled for launch in late 2009″
    E continua elencando i possibili produttori da te citati..
    L’articolo, come dimostri, l’hai letto pure tu, e mi pari scettico..
    In effetti i produttori di supercar senza le risorse e le piattaforme di un grosso generalista dietro non hanno dato segnali incoraggianti!
    Aston Martin rimane pur sempre un produttore di nicchia, che sull’onda di un riposizionamento generale verso l’alto dei marchi di lusso(ma Ferrari non ha voluto rinunciare ai numeri..vedi il progetto dino abbandonato/modificato/confluito in F149) forse si può permettere di farla pagare ai clienti la sua scelta..
    Speriamo solamente in termini di prezzo d’acquisto!!!

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