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I bozzetti giravano già dal 2002, ma c’è voluto l’intervento risoluto di Roland Gumpert, ex ingegnere Audi per rendere realtà la Gumpert Apollo S, nata anche grazie alla collaborazione delle Università di Ingolstadt e Monaco di Baviera.
Nel giro di due anni la supercar è nata circondata solo dal silenzio e dalla riservatezza di Gumpert e di tutti gli addetti ai lavori, che mai hanno fatto proclami sopra le righe, concentrandosi unicamente sul prodotto che stava nascendo nel piccolo paesino di Altenburg in Sassonia, lontano dai riflettori. Cuore del progetto è stato il 4.2 V8 di origine Audi, declinato in tre versioni di potenza crescente, tutte dotate di doppia turbina: la prima, da 640 CV che equipaggia la Apollo, la seconda, da 690 CV della Apollo S (dove “S” sta per Sport) e la terza, capace di 790 CV, montata sulla Apollo R (Race). La trasmissione in tuti i casi, è assicurata da un comando sequenziale a sei rapporti.
La carrozzeria è asciutta, secca e scevra di qualsiasi orpello superfluo ed il risultato in termini di design è un oggetto tutto improntato alla semplicità di poche linee che, combinandosi tra loro creano davvero un bell’effetto d’insieme. Accedendo all’abitacolo si prova la medesima sensazione di avere a che fare con un mezzo senza compromessi: lo stesso ingresso è reso difficile dall’alta soglia della portiera e solo rimuovendo il volante (proprio come avviene sulle monoposto di Formula) si riesce ad accomodarsi. Una volta seduti si rimane stupiti dalla facilità con cui ci si può ritagliare su misura l’abitacolo ideale: il sedile è un tutt’uno con la cellula di sicurezza in fibra di carbonio (a sua volta ancorata al telaio tubolare), ma le regolazioni di pedaliera e volante consentono a chiunque di trovare una posizione di guida perfetta, quasi “cucita” addosso al pilota.

Il capitolo “audio” non poteva essere trascurato su un mezzo simile: la Apollo S provata da Inside Line era equipaggiata con l’impianto di scarico più silenzioso (si può scegliere tra tre) ma la cupezza del V8 all’avvio è davvero impressionante. Caratteristica è poi la ruvidezza del suono, rabbioso e quasi irregolare, proprio come un’auto da corsa quando è al minimo. Una volta partiti bisogna un po’ fare l’abitudine al singolare comando del cambio: è un sequenziale, d’accordo, ma ha anche il pedale della frizione, che per giunta è pesante. Anche la stessa leva richiede di essere spinta e tirata indietro con rabbia per salire o scendere di marcia senza indecisioni. Al comparto sospensioni poi, non si può chiedere quello che non è compito loro: la marcia sulle strade di tutti i giorni può essere davvero poco confortevole.
Insomma: avrete capito che stiamo parlando di un mezzo d’altri tempi, di sensazioni dimenticate, che questa Apollo S riesuma istantaneamente nel pilota. Niente a che vedere con una Carrera GT, per intenderci.

Una volta chiamato in aiuto tutto il fegato di cui si dispone, si può spingere il pedale dell’acceleratore fino a fine corsa ed il risultato, dicono i tester di Inside Line è difficile da tradurre in parole: l’auto viene semplicemente sparata in avanti con una progressione folle, paragonabile solo alla Koenigsegg CCX (che però rimarrebbe un pelino sopra). Per rendere meglio l’idea, basti pensare che il mostruoso 7.3 V12 Mercedes della Zonda, simile sul piano della cattiveria e delle prestazioni pure, a livello di feeling sembra “regolare e lineare”.
L’elettronica è messa a dura prova dalla Apollo: domare 690 CV disponibili appena si sfiora il gas è difficile anche per ESP (sviluppato su misura dalla RaceLogic) e TCS, senza i quali la guida richiederebbe doti da pilota professionista. L’intervento dei sistemi di controllo è quindi molto frequente, ed in modalità “rain” al minimo pattinamento, i sensori tagliano fulmineamente la potenza trasmessa evitando conseguenze drammatiche. Bisogna scendere a percentuali intorno al 10-15 % del controllo della trazione per divertirsi con qualche virgola nera in uscita di curva.
Anche le prestazioni pure sono fuori dal comune: 0-100 in 3,0 s la dicono lunga sulle potenzialità dell’auto e fanno intendere come i 354 km/h dichiarati non siano assolutamente una chimera…

Lo sterzo è sorprendentemente leggero ma diretto, e di conseguenza l’avantreno è sincero e trasmette una sensazione di confidenza che invita alla guida allegra. Del resto, il telaio permette di fare sorprendenti evoluzioni, supportato anche dagli enormi pneumatici di serie (255/35ZR19 gli anteriori, 345/35ZR19 i posteriori) e dai dischi freno da 15″ affidati alle pinze da sei pistoncini della AP Racing. Tutto questo eccellente materiale è però decisamente sacrificato lontano dai circuiti, dove si riesce ad apprezzare l’assenza quasi totale di rollio, ridotto ai minimi termini dal grande carico aerodinamico sul posteriore e dall’aeffetto solo generato dal sottoscocca. Per gli inserimenti in curva i tester scomodano di nuovo due pietre di paragone nell’immaginario collettivo: la Enzo e la Carrera GT, che come rapidità sarebbero veramente molto indietro rispettoa questo fulmine tedesco. L’unica situazione in cui la Apollo si trova lievemente in affanno sono le curve strette, dove il sottosterzo si fa sentire ed il muso tende ad allargare decisamente la traiettoria.
La conclusione però è che la Gumpert Apollo può essere definita solo come una Le Mans Series con due targhe attaccate per l’omologazione…
thesis
31 ott 2007 - 02:15 - #1Ogni giorno c’è una super car nuova. Questa, però mi sa che fa sul serio
thesis
31 ott 2007 - 02:17 - #2La Pagani Zonda ha una concorrente valida, la Ferrari non credo debba preoccuparsi, dato il blasone che ha.
Banana Joe
31 ott 2007 - 02:20 - #3a parte l’alettone-stendibiancheria direi che è una bella supercar
=VashXP=
31 ott 2007 - 02:41 - #4è una BESTIA!!!
il porta vasi dietro mi piace altrettanto!!! XD
Antonioital
31 ott 2007 - 03:01 - #5Peccato x quell’impalcatura da restauro palazzine rubata ad una ditta edile e messa al posteriore, perche’ anche se funzionale aerodinamicamente a livello estetico equivale ad un pugno in un occhio…
Jag Mk2
31 ott 2007 - 08:12 - #6che brutto il deretano …..
Brixia Fidelis
31 ott 2007 - 09:07 - #7un altra volta si vede che il mondo é capace di produrre prestazioni decenti ma il design, se non é made in italy… aiaiaiaiii
AXE
31 ott 2007 - 09:25 - #8anche come fantasia non siamo male noi italiani, 7 commenti, 5 termini diversi x l’alettone, siete dei Grandi !!
L’auto è bella tosta.
elitemilano
31 ott 2007 - 09:37 - #9Ho avuto la fortuna di salire sulla Gumpert e di conoscere Roland Gumpert tramite amici comuni e..cosa vi posso dire??Stupendo parlare della Gumpert con chi l’ha sviluppata e vi parla “dalla’alto” dei suoi quindici anni di esperienza come responsabile reparto corse Audi(le vittorie dell’Audi Quattro negli anni ottanta vi dice niente??),e alla fine mi hanno anche invitato a provare l’auto su un loro circuito di collaudo(un piccolo aeroporto in Germania,stileTop Gear),ma purtroppo non ho ancora avuto il tempo per farlo!spero di averlo presto..
UF
31 ott 2007 - 09:57 - #10ho molto ammirato la Apollo Sport allo scorso salone di Ginevra, mi ha impressionato per la serietà e la tecnicità del progetto. Gumpert rientra fra le aziende “artigianali” che spiccano nel portare avanti un concetto di puro ed essenziale piacere di guida.
silverrocket
31 ott 2007 - 10:24 - #11potevano far così la r8 piuttosto.
Mave
31 ott 2007 - 10:27 - #12Vorrei segnalarvi la prova fatta 4 settimane fa su Fifth gear da Tiff Needle…molto brusca come risposta…definita “una vera race car”.
rivoglio la duna
31 ott 2007 - 10:42 - #13Si certo, io con Gumpert ho fatto giusto colazione stamattina assieme…naturalmente ho offerto io sperando mi facesse salire sul suo bolide ma mi ha detto che c’era poca benzina e che quindi dovevamo rinviare. Comunque sarà anche veloce ma come linea proprio non riesco a mandarla giù….cè solo made in Italy!
Delysid
31 ott 2007 - 10:52 - #14Apprezzo tutte queste supercar artigianali… dove la fanno da padrona la passione e non le leggi del marketing. Però temo che molte faranno la fine di TVR e Marcos… o forse, proprio questa, puntando ad essere il non plus ultra avrà un futuro?
In ogni caso pur essendo praticamente un’auto da pista ha un design interessante e abbastanza personale (con qualche appunto sulle griglie anteriori e laterali).
Per quanto riguarda le prestazioni… preferisco non provarla (e mi fido di quel che dicono i tester), non vorrei morire di infarto già prima dell’inevitabile schianto! AHAHAH
miko.jomine
31 ott 2007 - 10:56 - #15Il cambio è fornito da SCANIA: guardate che leva!!!
miko.jomine
31 ott 2007 - 10:57 - #16Il cambio è fornito da SCANIA: guardate che leva!!!
Delysid
31 ott 2007 - 10:59 - #17Gli Scania hanno un sequenziale? Forte, voglio fare il camionista!
Boio
31 ott 2007 - 11:03 - #18a circa 280-290 km/h la apollo potrebbe procedere in volo rovesciato grazie agli oltre 1500 kg di effetto suolo generati dalla propria deportanza….
si ricordi che gumpert è l’ingegnere autore della mitica audi S1…
silverrocket
31 ott 2007 - 11:40 - #1918: Mitica la s1? ma se la ha sempre prese di brutto da delta s4 e 205 t16… giusto a pikes peak ottenne qualcosa, ma sai che sforzo…
Janson
31 ott 2007 - 11:45 - #20Quoto #1.
Di supercar ne stanno uscendo a bizzeffe..questa è differente dalle “solite”, una linea essenziale, niente curve di troppo..suscita molto interesse…
silverrocket
31 ott 2007 - 11:46 - #21aveva un certo walter rohrl alla guida…
silverrocket
31 ott 2007 - 11:46 - #22ed inoltre la s1 era brutta e goffa in maniera imbarazzante!
Sopdu
31 ott 2007 - 11:58 - #23Sequenziale con pedale della frizione??? Mi scende una lacrimuccia: è sempre stato il mio sogno.
belzebù
31 ott 2007 - 12:03 - #24Ma il nome Apollo è stato dato con la speranza che decolli e vada nello spazio?
mi chiedo questo, perchè oramai solo nello spazio si possono sfruttare potenze di questo tipo.
Sulla terra tutta quella potenze è ridicola!
silverrocket
31 ott 2007 - 12:39 - #25crix, analisi esatta e son daccordo con te: criticavo solo il termine mitica, direi meglio importante o storica. Ma molti meno cv le concorrenti della s1? i cv delle gruppoB son un mistero, ma piò o meno tutte arrivavano a potenze clamorose, anche la austin metro…
Ugo(prima ero Giangi)
31 ott 2007 - 12:59 - #26Su EVO quando l’ hanno provata avevano scritto : “Lì c’è la curva ? Bene, giri quando sei dentro, non un centimetro prima, non un centimetro dopo” proprio per sottolineare le doti di tenuta della Gumpert. Come linea mi piace molto, però una cosa miu ha stupito molto : il motore. La prima volta che avevo sentito nominare questa auto non mi ero posto il problema di che motore montasse, poi ho sentito che lo 0-100 lo faceva in 3 secondi e che la velocità di puntaera di 360 km/h ho pensato . “bhé, monterà di sicuro qualcosa come un 6.0L V12 da 800 CV”. Più in là ho scoperto che montava un ben più umile 8 cilindri 4.2 di cilindrata proveniente dall’ Audi con tre step di poteza, 640, 690 e 790 CV. Prima mi si sono rizzati i peli delle braccia e poi ho pensato : “Min.chia, questi qua si che l’han fatto il lavoro di potenziamento !”. Quando ho fatto il calcolo della potenza specifica per tutti e tre gli step di potenza e ho notato che tutti superafano una potenza di 150 CV/L, allora quello è stato il “colpo” finale che mi ha fatto aprire la bocca.
MikiCosta88
31 ott 2007 - 13:01 - #27UNA BOMBA!!
MikiCosta88
31 ott 2007 - 13:03 - #28E pensare che per circa 130.000€ in più te la danno in versione da pista, omologata per correre su strada..! :D
silverrocket
31 ott 2007 - 13:05 - #29“te la danno in versione da pista, omologata per correre su strada”, per correre in strada e passeggiare su pista? e x 130000, che affarone, eh!
terronedoc
31 ott 2007 - 13:19 - #30Stupenda auto. Ancora più bello è pensare che sia costruita in maniera artigianale.
Mamma mia, sentendo chi l’ha testata, mi tornano in mente un pò le supercar degli anni 80.
Poi la cosa che mi “arrapa” è quel cambio sequenziale da usare con rabbia e senza esitazione con la frizione dura e pesante…
La vogliooooooo!!!!!
Boio
31 ott 2007 - 13:25 - #31beh crix hai già detto tutto tu x la S1 faccio senza risp
Schwarzkrieg
31 ott 2007 - 13:37 - #32Sai che te ne frega se ci devi correre in pista, di un posteriore un po’ troppo poco curato o di un vistosissimo alettone… tanto se ti compri un’auto del genere… o lo fai perchè sei un collezionista, oppure lo fai se ti piace provare emozioni forti in pista, cosa che di sicuro non fa chi si compra il porsche o la ferrari… al massimo ci vanno a faVe l’apeVitiVo…
Vanni
31 ott 2007 - 14:11 - #33ragazzi, questa è veramente una supercar, direi che al giorno d’oggi non c’è nessuna altra auto che rappresenti la categoria meglio di una apollo. lamborghini e ferrari al confronto si possono considerare paciose coupè per cumenda. ogni cosa è studiata in funzione delle prestazioni, perciò l’estetica, compreso l’alettone stendibiancheria, è assolutamente insindacabile. con questa si va a fare il tempo in pista, non gli aperitivi in centro.
il motore è probabilmente quello che in futuro troveremo in molte alte concorrenti cioè un v8 biturbo, e telaio e carrozzeria sono un capolavoro di fibra di carbonio.
come estetica ed esasperazione dei contenuti mi ricorda moltissimo la bugatti eb110 superstradale.
ASTRA GTC
31 ott 2007 - 14:12 - #34bellissima………….gomme e cerch mostruosi!!!
ASTRA GTC
31 ott 2007 - 14:13 - #35davanti sembra una Speedster incaxxata!!!
~* Haga
31 ott 2007 - 14:33 - #36O__O mamma che mostro!
Lapo_Elkann
31 ott 2007 - 15:14 - #37 (nascondi)“si va fare i tempi in pista…
e perchè?
cioè intendo:
Gare nn ne puoi fare.
Nn c’è un monomarca.
Nn è che con questa ti diverti di più che con una lotus o al limite con una scuderia.
in strada mai
macchina brutta e inutile
haw
31 ott 2007 - 16:05 - #38E’ semplicemente tecnica pura ed esasperazione, se la vuoi quella è, se non la vuoi prenditi qualcos’altro, qualche GT, questa non è una sportiva… se tutte le altre le chiamano supercar… ora dovrebbero coniare il termine “hypercar” per indicare roba come questa, la Koenigss…equelcheè e tutte queste vetture senza compromessi.
(certo che pensare di mettere in pista… una mc12 versione pista, la futura pagani zonda R, questa e la koenigzzz…. sai che robbba !!!)
Wolfsburg
31 ott 2007 - 16:05 - #39Che mezzo favoloso
Vanni
31 ott 2007 - 16:27 - #40perchè le altre auto da 700 cv sono utili? i suv sono utili? le utilitarie a ta da 200 cv sono utili?
tutto il mondo dell’auto ormai è pura inutilità e superficialità!
Juanito82
31 ott 2007 - 17:03 - #41finalmente è arrivata!!! si sono decisi a fare una macchina sportiva, ma sportiva davvero! non un compromesso come tutte le altre… xò (questo è per Ugo) più di 150cv/l non è molto…. da un motore ben fatto se ne possono tirare fuori anche più di 250cv/l senza grandi rischi in termini di affidabilità. ovviamente il piede del guidatore influisce molto in questi termini. poi una macchina che pesa 1200kg e ke sopra i 250km/k crea un carico aereodinamico di oltre 1600kg immagino abbia una tenuta di strada fuori dal comune. in teoria può camminare su qualunque strada, anche a testa in giù
Vanni
31 ott 2007 - 18:43 - #42juanito,guarda che oltre i 140/150 cv/litro vai fuori eccome con l’affidabilità. le varie mitsu evo 2 litri da 340 a 400 cv necessitano di tagliandi completi ogni 10mila km, e bevono olio come un camion! è una soglia oltre la quale va solo il tuning, o costruttori di pura follia, tipo la vecchia bugatti, dauer o ssc.
ToniX dj
31 ott 2007 - 19:00 - #43Un cagnolino dai dentini moooolto affilati eh?
Però!
E chi se l’aspettava che la Gumpert Apollo fosse così organica e diretta!!!
Sembra,dalla descrizione del suo comportamento,che sia una specie di mostro da pista.
Secondo me,questo deve essere il metro di misura per le Pistaiole che stanno per uscire (Zonda da gara,SLR da gara,e perchè no,FXX evoluzione).
gabry92
31 ott 2007 - 19:15 - #44è un mostro da pista. è brutale. Infatti si dice che il prossimo anno debutterà nel FIA GT!
Juanito82
31 ott 2007 - 20:06 - #45no vanni, per andare oltre derminati valori di potenza specifica serve un basamento molto solido (tipo closed-deck), materiali molto resistenti per pistoni, bielle e albero motore, che in più devono essere progettati per resistere a determinate sollecitazioni e con tolleranze ridotte. poi con un adeguato studio a livello fluidodinamico e della conformazione della camera di scoppio ed una perfetta messa a punto dell’elettronica non è tanto difficile salire con le potenze… il vero problema, ripeto, sta nel piede di chi guida, perchè se non rispetta i tempi per l’entrata in temperatura di tutti gli organi meccanici mette a rischio la tenuta di tutto… poi, ovviamente non puoi pretendere che questo tipo di motore duri 200.000 km e ke si faccia un tagliando ogni 25.000km, se ti informi su questo anche auto molto meno tirate (vedi ferrari, lombo e similari) neccessitano di una visita in officina ogni 5.000 max 10.000 km e non sono a livello di questa.
Juanito82
31 ott 2007 - 20:07 - #46*lambo, scusa….
Vanni
31 ott 2007 - 20:40 - #47bhe, allora fammi un esempio di auto sul mercato con un motore che arrivi a tali potenze specifiche… il discorso che fai tu è valido per auto progettate per le competizioni, come le wrc, che nei primi anni del millennio oltrepassavano i 400 cv reali, oppure per auto che sono stradali solo perchè hanno la targa: ti ho fatto l’esempio della dauer 962… è l’unica di abbastanza nota che io conosca che abbia mai passato i 250 cv/litro, anzi, 300! chissà che casino faceva!
petauro2
31 ott 2007 - 22:43 - #48Magnifica auto, da corsa ovviamente, perchè se la vedessi su strada denuncerei per follia il pilota… Però la starei a guardarla eccome, Mentre se vedessi una SLR su strada denuncerei il proprietario per burinismo acuto…
Concordo con chi ha detto che non ha linea ma cattiveria, quà ci hanno passato 40 secondi sulla linea… Ma hanno fatto bene così.
Kain
01 nov 2007 - 04:07 - #49spettacolare come poche … alcune linee mi ricordano la speedster …. pero non penso che le si possano trovare difetti, forse un po poco lo spazio per la spesa……
ADEXXX88
03 nov 2007 - 16:07 - #50vera bomba nata in pista e riportata su strada. ce ne vorrebbero di più di auto così al giorno d’oggi!