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Dopo aver festeggiato l’inizio della produzione nello stabilimento indiano di Ranjangaon, la joint venture fra Fiat e Tata si appresta a sviluppare una nuova auto low cost da far debuttare nel 2010, probabilmente come sostituta della Palio.
Quest’ultima, nonostante abbia quasi visto raddoppiare le proprie vendite (passando dalle 923 unità del periodo gennaio-settembre 2006 alle 1702 del 2007) con il settore delle compatte in crescita del 16%, non può far nulla contro lo strapotere delle concorrenti orientali, soprattutto la Tata Indica (68,468 esemplari) e l’accoppiata Hyundai Santro e Getz (80,604).
L’accordo commerciale fra le due case prevede la produzione di Fiat Linea, Palio e Grande Punto, oltre ai motori benzina di 1,2 e 1,4 litri di cilindrata e al diesel Multijet da 1,3 litri di cilindrata.
Via | GreenCarCongres
Onelike147
15 ott 2007 - 00:11 - #1Bè per espandere i target della propria clientela non è una brutta idea… l’importante è che il low cost non voglia dire “low security”
Onelike147
15 ott 2007 - 00:12 - #2E comunque il mercato indiano è fertile per queste automobili!
gb speed
15 ott 2007 - 00:18 - #3un’ottima mossa della fiat.. l’india è un mercato in forte espansione che non bisogna lasciarsi sfuggire..
pierpaolo.b
15 ott 2007 - 00:25 - #4Non è inedita la collaborazione tra Fiat e Tata, che pur essendo un costruttore indiano, può contare su risorse finanziarie enormi.
La Fiat infatti, colabora con la Casa indiana da anni, fornendole componentistica x la fuoristrada Safari e x la Indica.
Da tempo si vocifera su una fusione tra Fiat International e Tata x la produzione di low cost da esportare sui mercati emergenti.
La Fiat, dal canto suo, da anni è presente sui mercati emergenti prima con la Uno CS, che era prodotta in Brasile ed economizzata nelle finiture, poi con la famiglia Palio/Siena, e oggi con la Linea.
La cooperazione, prevede il lancio di una nuova famiglia di vetture a basso costo, comprendente una citicar di piccole dimensioni, e una segmento B che sostituirebbe la ormai datata Palio su tutti i mercati.
Queste auto saranno declinate sia con il marchio Fiat che con quello Tata: la prima si occuperebbe dell’industrializzazione e dell’assemblaggio, mentre la seconda fornirebbe motori, cambi e sospensioni.
I motori che equipaggeranno le nuove low cost comprenderanno il nuovo bicilindrico 900cc capace di funzionare anche con miscele magre, e i quattro cilindri della famiglia Fire 1242cc nelle varianti di potenza conosciute, opportunemente modificate x funzionare a bioetanolo.
Addirittura, c’è che parla di una fusione tra le due Case x rilevare il marchio Jaguar: operazione che potrebbe sembrare azzardata, ma che consentirebbe sinergie tra Alfa e Jaguar x un ritorno alla trazione posteriore, oltre che un ulteriore passo avanti x Fiat nel settore Premium.
gb speed
15 ott 2007 - 00:28 - #5non sarebbe male una collaborazione alfa jaguar… due pezzi di storia dell’automobilismo che lavorano insieme.. potrebbero solo fare dei capolavori.. a trazione posteriore ovviamente!
thesis
15 ott 2007 - 00:34 - #6Questa collabborazione penso sia molto importante per Fiat, inoltre quello è un mercato fertile per fare buoni margini di profitto su auto che hanno bassi costi di produzione.
L’auto low cost può essere utile, ma non sono sicuro che verrà commercializzata in europa con il marchio Fiat, potrebbe rovinare il brand nel suo complesso, dopo 2 anni che ci sono voluti per portarlo in alto….
thesis
15 ott 2007 - 00:35 - #7Ops, scusate la doppia b nella parola COLLABORAZIONE
pierpaolo.b
15 ott 2007 - 00:36 - #8GbSpeed:
Una collaborazione Alfa-Jaguar potrebbe portare giovamento ad entrambi: Jaguar potrebbe prendere in dote le motorizzazioni diesel previste x il futuro nel gruppo Fiat come il V6 3litri, mentre l’Alfa potrebbe usufruire del know how tecnologico della trazione posteriore jaguar, adatta alla grande serie e non estrema come quella Maserati.
Potrebbe essere una bella mossa.
pierpaolo.b
15 ott 2007 - 00:39 - #9Thesis:
Ho sempre sostenuto che Fiat potrebbe commercializzare le sue low cost con il marchio Innocenti, che è sempre stato conosciuto come produttore di auto a basso costo, e che è stato acquistato da Fiat a fine anni Ottanta x poi essere accantonato.
Una famiglia di low cost con marchio Innocenti, credo potrebbe avere successo anche in Europa pur non intaccando l’immagine del brand Fiat.
thesis
15 ott 2007 - 00:42 - #10#9 sono pienamente concorde con te, anch’io pensavo che il marchio Innocenti, dopo quello Abarth, avrebbe potuto giovare di una seconda vita
gb speed
15 ott 2007 - 00:44 - #11una jaguar con motore fiat e un alfa che usa la trazione posteriore jaguar…sarebbe stata una bestemmia detta qualche decina di anni fa..
near
15 ott 2007 - 00:55 - #12@9 quotone grande come una casa! Il marchio Innocenti andrebbe benissimo!
Alfonso
15 ott 2007 - 01:12 - #13fiat riuscirà (ed è già riuscita con la palio) a frasi valere anche in india…le sua auto ( anche le low cost) sono belle e ben fatte per il paese in cui vengono commercializzate e fiat dimostra di fare una mossa vincente dopo l’altra….era ora di vedere una fiat così!!!
arcimboldo
15 ott 2007 - 03:49 - #14“Addirittura, c’è che parla di una fusione tra le due Case x rilevare il marchio Jaguar: operazione che potrebbe sembrare azzardata, ma che consentirebbe sinergie tra Alfa e Jaguar x un ritorno alla trazione posteriore, oltre che un ulteriore passo avanti x Fiat nel settore Premium.”
in che senso una fusione? tra i due gruppi vuoi dire? ma e’ fiat ad accquistare tata o viceversa spiegati
Tizio Caio
15 ott 2007 - 08:46 - #15non vi ricorda un po’ la Rover 200?
Auto che adoro: la mia prima auto! ^_^
FOX
15 ott 2007 - 09:37 - #16Sapevo che Fiat era interessata a Land Rover ma siccome Ford era intenzionata a cederla insieme a Jaguar non se ne è fatto più nulla, anche perchè se in Fiat vogliono rilanciare come si deve la Lancia (tipo con la futura Thema) i due marchi in teoria sarebbero sovrapponibili (almeno sino al segmento E).
senna
15 ott 2007 - 09:53 - #17ottima mossa
Edo87
15 ott 2007 - 09:54 - #18sembra una palio…cross!!cmq fiat finalmente fa quello ke da sempre avrebbe dovuto fare data la scarsa qualità delle auto…ovvero farle pagare poco.
a1
15 ott 2007 - 10:18 - #19si può fare in Europa con il marchio Innmcenti e fuori con il marchio Fiat, stessa strategia che usa renault con la logan, infatti è marchiata dacia in europa e renault nel resto del mondo, poi che Fiat grazie a Tata ha un mercato molto grande (quello indiano) i margini di vendita sono elevati.
a1
15 ott 2007 - 10:22 - #20naturalmente quest’auto deve essere sicura e rispettare i crash test dell’euroncap per essere portata pure in Europa visto il successo della logan
Duetto
15 ott 2007 - 10:26 - #21Il rilancio di una storica azienda italiana, nonchè una delel case automobilistiche più famose del mondo non può che destare grande soddisfazione in tutti noi.
Anche una notizia positiva come questa, comunque, scatena i commenti acidi dei soliti detrattori esterofili, gli stessi che, al tempo dell’accordo con general motors, pontificarono prevedendo la fine della casa torinese. Complimenti per la lungimiranza!
Gli accordi internazionali sono pressochè obbligatori nel moderno mercato globale e quello con Ratan Tata certamente garantirà vantaggi per entrambi. SOn sicuro che un’eventuale acquisizione dei brand jaguar e land rover non potrà che accrescere ulterioromente la forza e le capacità tecnologiche di tutti i marchi, oltre a garantire, come è già stato ricordato, non solo preziose sinergie ma anche una ancor più capillare presenza di mercato grazie alla moltiplicazione delel concessionarie, soprattutto sul mercato americano.
a1
15 ott 2007 - 10:36 - #22@ pierpaolo b.
alla Fiat nn interessa ne jaguar ne land, ma un costruttore possibilmente orientale che abbia una rete commerciale negli usa ed esperto nelle 4×4 e suv e che sia poco prsente in Europa, i 2 marchi indicati per essere acquisiti sono suzuki o mitsu, per l’acquisizione di suzuki la vedo dura perchè è grande quanto il gruppo Fiat, mentre è più facile prendere mitsu che sta uscendo da una crisi simile a quella passata dalla Fiat, poi che questo avvenga nn si sa, ma basta apettare il 2010.
a1
15 ott 2007 - 10:42 - #23chiudo con una considerazione, se questa sarà la low-cost vuol dire che la Uno che uscirà nel 2009 sarà un’auto migliore e che nel sud’America sostituirà la Palio mentre la nuova low-cost prenderà il posto della Mille (ovvero la vecchia Uno), quni la nuova Uno sarà venduta oin Italia con il marchio Fiat e quindi può ripetere il successo del modello precedente.
Gabruz
15 ott 2007 - 11:21 - #24Innocenti potrebbe essere usato in Italia e, in alcuni casi in Europa, per il resto del mondo meglio usare Fiat: altrimenti si rischia di usare un marchio sconosciuto (publicizzarlo costerebbe moltissimo, e prob non varrebbe la spesa).
Parakarro
15 ott 2007 - 11:46 - #25cito:
“L’accordo commerciale fra le due case prevede la produzione di Fiat Linea, Palio e Grande Punto, oltre ai motori benzina di 1,2 e 1,4 litri di cilindrata e al diesel Multijet da 1,3 litri di cilindrata.”
Vuol dire che anche la Grande Punto verrà prodotta in India? Se così fosse in Italia non rimarrebbe alcuna linea produttiva Fiat…”Peccato”…
Ray 3000
15 ott 2007 - 11:55 - #26Baraccone
FOX
15 ott 2007 - 11:57 - #27@27 Penso le produrranno per il mercato interno.
beccamorto
15 ott 2007 - 11:57 - #28@gabruz
qualche giorno fa è filtrata una voce piuttosto attendibile che vedrebbe come imminente l’acquisizione della zastava da parte di fiat:
http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200710091502471063&chkAgenzie=TMFI
in relazione a quanto hai detto, a livello di strategia globale per le low cost, io farei così: fiat per il resto del mondo, innocenti in italia e zastava (per chi fosse intenzionato a conoscere meglio la storia di questo marchio http://digilander.libero.it/zastava/storia.htm ) per i paesi dell’est in modo da scontrarsi con dacia. nell’est europa si continuerebbe a importare le fiat come “quasi premium” senza svalutare il marchio.
quello dell’europa orientale è un mercato in crescita e c’è bisogno di prodotti che siano NUOVI, sicuri, efficienti ed ECONOMICI.
beccamorto
15 ott 2007 - 12:01 - #29@parakarro27
stai tranquillo: la gp prodotta in india sarà probabilmente solo per quel mercato e quelli limitrofi. con la nostra gp avrà in comune solo l’estetica, gli inerni e i motori. sarà quasi certamente come la gp brasiliana (altro pianale, non so se basato su punto II o palio), sospensioni differenti (per le strade dissestate di quei paesi) ecc..
insomma, sarà un’altra macchina. la gp “italiana” continuerà ad essere prodotta qui.
a1
15 ott 2007 - 12:21 - #30@ beccamorto
sull’acquisizione ti rimando al mio post 23, in più aggiungo che sia suzuki che mitsu sono presenti sul mercato cinese in maniera molto superiore rispetto a Fiat, di zastava Fiat nnsa che farsene anche perchè ha il marchio Innocenti e poi è troppo piccola e presente solo in Europa dell’est.
Frisk
15 ott 2007 - 12:50 - #31Se solo Fiat facesse pagare le sue auto per quanto valgono sarebberero delle low-cost già pronte…ma una nuova carrozzeria e una canzone della Nannini fanno miracoli a quanto pare
beccamorto
15 ott 2007 - 13:06 - #32@a1
sono due cose diverse e una non esclude l’altra: l’acquisizione di una casa orientale media avrebbe, ovviamente, una portata ben maggiore rispetto a quella della piccola zastava. tuttavia il marchio innocenti, un tempo glorioso, è praticamente sconosciuto all’estero ed ha inoltre una pessima fama qui da noi. usare innocenti come marchio low cost potrebbe andar bene in italia (andrebbe tuttavia un pò pomapato a livello pubblicitario e ciò avrebbe dei costi significativi), ma nell’est sarebbe meglio, a mio parere, un marchio autoctono.
le vecchie vetture fiat (600, panda, punto 2 ecc) potrebbero essere ristilizzate e date da produrre negli stabilimenti zastava (rimodernati e controllati), cosa che peraltro fa già tuttora, ma con possibilità economiche e di penetrazione minori.
altra cosa: mettiti nei panni di una persona che vuole comprare una vettura economica tipo la dacia: si tratta o di una persona che ha poca disponibilità (però questa categoria si indirizza più spesso su vetture di seconda mano che possano, in un certo senso, a impatto, accrescerne lo status) o viceversa di una persona intellettuale snob (in francia dacia, ad esempio, la logan è un fenomeno di vendite principalmente per questo motivo). l’intellettuale di sinistra me lo vedrei meglio su una zastava che su un’innocenti, non so..
Gabruz
15 ott 2007 - 14:36 - #33@beccamorto
Si, mi sembra una soluzione, l’unico problema potrebbe essere la gestione da parte di Fiat di così tanti marchi.
Spero anche (off-topic) che Fiat investa su Alfa Romeo aprendo una sede a Milano per lo stile e la ricerca tecnologica…credo che lo meriti la storia del marchio e inoltre all’estero sarebbe visto in modo ottimo! Milano all’estero e sinonimo di design, ricerca e modernità. Ogni brand blasonato nel settore auto per avere sauccesso deve essere collegato strettamente con la sua storia…vedi bmw, porsche, ferrari…quindi anche Alfa con Milano e Arese.
Credo che alla lunga i ritorni sarebbero elevati (almeno per il mercato estero e, soprattutto quello USA) auspico il ritorno della scritta Milano nello stemma!
marmotto
15 ott 2007 - 14:49 - #34Ma è una Rover 200 !!! Coi fari della punto vecchia !!
a1
15 ott 2007 - 15:32 - #35@ beccamorto
perchè secondo te dacia prima della logan era conosciuta nell’est europeo, io penso di no oppure molto poco credo che Innocenti per questo tipo di auto nel continente europeo vada più che bene, insomma se devono spendere per un’acquisizione che spendano bene.
pina.fantozzi
16 ott 2007 - 02:40 - #36Pare una Fiat degli anni 70.
pina.fantozzi
16 ott 2007 - 02:40 - #37Pare una Fiat degli anni 70.
Florian
27 ott 2007 - 01:58 - #38Certo è che se l’auto “Low cost” della fiat è questa mi vengono i brividi, una Fiat Palio con il frontale della Grande Punto, brrrrrr….
Decisamente meglio la Dacia Sandero.
autoblog
11 dic 2007 - 16:43 - #39[…] […]