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Il magazine britannico Car ha provato su strada il Mitsubishi i-EV, veicolo decisamente interessante ed innovativo sotto l’aspetto progettuale. E le sorprese -positive- non sono mancate.
Il rischio era quello di creare l’ennesima “utopica” vettura elettrica, ma in Giappone lo hanno sapientemente evitato: l’auto è di quelle fattibili. L’inizio delle vendite non è ancora stato fissato, ma con ogni probabilità bisognerà attendere il 2009, quando il mezzo sbarcherà in Europa con le seguenti caratteristiche: prezzo “intorno ai 20.000 Euro”, motore adeguato (l’equivalente di 63 CV), velocità massima di 130 km/h, quattro posti, ampio bagagliaio, autonomia di 160 km e soprattutto tempo di ricarica di circa mezz’ora (!) con la modalità “quick-charge”. Tutti questi atout sembrano banali, perchè li diamo per scontati su un’auto tradizionale, ma non lo sono nel mondo delle elettriche che finora è una realtà insignificante proprio perchè manca di questi requisiti basilari.
La i-EV si rivolge chiaramente a coloro che usano l’auto in città e sulle tangenziali dove la percorrenza quotidiana è ben al di sotto della soglia d’autonomia, o a clienti particolarmente sensibili alle tematiche ambientali. In nessun caso però si rimarrà delusi dalle qualità dinamiche, afferma Car.
La propulsione è affidata ad un accumulatore litio-ione, un tipo che si sta diffondendo a macchia d’olio anche nel mondo dell’auto grazie al suo peso contenuto, all’autonomia che garantisce, di parecchio superiori ai tradizionali accumulatori (tipo Nickel-Cadmio o Piombo-gel) e non ultimo alla sempre maggiore convenienza economica. La trazione è posteriore e non c’è nè cambio, nè trasmissione, eliminati come il motore a scoppio della Mitsubishi “i”.
L’avviamento avviene con la (troppo?) tradizionale chiave e, ovviamente, non si avverte alcun rumore, tranne quello di rotolamento dei pneumatici. Una volta nel traffico la i-EV trova il suo ambiente ideale: nessuna difficoltà a tenere il passo delle altre auto nelle ripartenze, neanche a pieno carico, grazie soprattutto alla coppia che è due volte maggiore della versione standard. Il risultato è che i 180 kg in più rispetto alla “i” (che pesa 900 kg esatti) non si avvertono assolutamente, e lo 0-100 viene coperto nel giro di 14 secondi. La sorpresa più gradevole viene però dall’handling: avendo installato la batteria sotto la vettura, il rollio è stato sensibilmente ridotto ma -attenzione- non si tratta comunque di un’auto sportiva. Quello che più emozionerà i potenziali acquirenti è l’impatto ambientale risibile di un veicolo simile: i costi d’esercizio sono una frazione di quelli della Mitsubishi “i” e le emissioni nocive sono completamente azzerate. Certo, se calcoliamo anche le emissioni di CO2 della centrale termoelettrica che ha prodotto l’energia con cui ricaricheremo l’auto va detto con più precisione che si riducono del 72%…
Il prezzo è invece un neo: con 20.000 euro si può comprare ben altro, ma se consideriamo che il mercato inglese delle auto ibride raddoppia i suoi volumi ogni anno, si intuisce chiaramente come la i-EV abbia già un discreto pubblico di potenziali clienti, stufi del prezzo della benzina, della dipendenza dal distributore, dell’aria irrespirabile nelle metropoli e alla ricerca di una risposta ragionevole alle loro esigenze. Prova ne sia il grande successo che riscosse la “i” in Inghilterra, proprio a seguito della prova di Car dello scorso anno, che convinse i giapponesi ad esportare i primi 300 esemplari, andati a ruba.
Il verdetto è inequivocabile: la i-EV potrebbe essere la prima auto elettrica di ampia diffusione in forza della sua autonomia, delle prestazioni e dei costi d’esercizio veramente irrisori, che compenserebbero un esborso di denaro un bel po’ superiore alla media.
Growler
05 ott 2007 - 19:06 - #51Dai Lancer pensa al mitico post sulle donne e ti torna il buon umore…
lancer evo
05 ott 2007 - 19:07 - #5253: un giorno o l’altro andrò a rileggermelo… veramente, avevamo scritto saggezze su saggezze, era il post più bello di tutto internet
Growler
05 ott 2007 - 19:10 - #53Io l’ho riletto qualche giorno fa…avevo le lacrime!!E stato il canto del cigno di questo blog!!Ci sono certi interventi di victor da antologia….
Growler
05 ott 2007 - 19:10 - #54Dai Lancer alla prox io vado ciao ciao
lancer evo
05 ott 2007 - 19:11 - #5555: beh, ultimamente, tutti gli interventi di victor sono da antologia!!
lancer evo
05 ott 2007 - 19:11 - #56Ciao Growlerone!!
RRicky
05 ott 2007 - 19:16 - #57ragazzi se credete alla favola dell’idrogeno siete su una strada sbagliata, si è vero è l’elemento più disponibile sulla terra ma per utilizzarlo bisogna che qualcuno te lo stocchi , 700 bar non li puoi fare di certo a casa ,lo distribuisca ed ecco che le lobbi del petrolio diventeranno dell’idrogeno se poi si calcolano i vari cicle per estrarlo dall’acqua o dal metano si arriva ad una efficenza pari al 16% teorica (un motore endotermico ha circa il 19% elettrico tra 85% e 98%) la cosa positiva e che non ci saranno guerre petrolio dipendenti…almeno lo spero :-|…
la morale è a parita di fonte energetica usata (combustibile fossile,idroelettrica turboga,eolico ,nucleare e chi più ne ha più ne metta),l’energia ricavata in un caso viene utilizzata per ricavarn idrogeno in un altro direttamente in un motore altamente efficente….riflettete!!
Jesus
05 ott 2007 - 19:33 - #58Ragazzi voi non avete capito la questione principale.L’auto elettrica é fattibile.
Wolfsburg
05 ott 2007 - 19:34 - #59Sembra si stia per cappottare…
Fabio27
05 ott 2007 - 21:46 - #60Qualcuno mi aiuti a soddisfare una curiosità. Chi è quel grongo al volante, che guida un’autina elettrica con la faccia di uno che porta la GT3 al Nürburgring?
Antonioital
05 ott 2007 - 21:53 - #61“la i-EV potrebbe essere la prima auto elettrica di ampia diffusione in forza della sua autonomia, delle prestazioni e dei costi d’esercizio veramente irrisori, che compenserebbero un esborso di denaro un bel po’ superiore alla media”….
SI… e in Italia come prima cosa, convertiranno le accise in un mega aggravio d’imposta sull’energia elettrica… :(
aiboT
05 ott 2007 - 23:51 - #62Bella! Credo faranno anche la Mitsubishi i-EV EVO da rally per il prossimo campionato WRC in Mozzambico.
stever
06 ott 2007 - 10:29 - #63in Inghilterra va bene che vivono quasi tutti in villette e case autonome con parcheggio dove posso attaccare “la spina” ma noi che spesso abitiamo in condomini (vedi grandi città : proprio quelle afflitte dallo smog ?). A Roma ad esempio ci sono solo 2 colonnine elettriche !
Peccato che il problema piu’ grande sia la spina altrimenti l’idea non sarebbe malvagia: le centrali elettriche non sono necessariamente a petrolio (eolico, fotovoltacico, solare non foto, idroelettrico, ecc. e per l’energia importata anche nucleare) e quindi giocoforza che l’inquinamento ne gioverebbe !
monkeygiova evo9rs
06 ott 2007 - 14:35 - #64e’ possibile ordinarla ORA? MERAVIGLIOSA
-stefano-
07 ott 2007 - 17:36 - #65prova
-stefano-
07 ott 2007 - 17:36 - #66prova
-stefano-
07 ott 2007 - 17:37 - #67chiedo scusa sto facendo delle prove
-stefano-
07 ott 2007 - 17:37 - #68chiedo scusa sto facendo delle prove
-stefano-
07 ott 2007 - 17:37 - #69chiedo scusa sto facendo delle prove
-stefano-
07 ott 2007 - 17:37 - #70chiedo scusa sto facendo delle prove
-stefano-
07 ott 2007 - 17:37 - #71chiedo scusa sto facendo delle prove
-stefano-
07 ott 2007 - 17:38 - #72chiedo scusa sto facendo delle prove
-stefano-
07 ott 2007 - 17:38 - #73chiedo scusa sto facendo delle prove
Honda Puyo, tondeggiante prototipo fuel cell
10 ott 2007 - 00:15 - #74[…] Futuribile come un veicolo dei Jetsons, nostalgico come una Fiat 600 Multipla, tenero come un cucciolo di San Bernardo! Honda si prepara così al 40esimo Tokyo Motor Show, presentando il concept Puyo, nome onomatopeico giapponese che indica la sensazione di sofficità e piacevole mollezza che si ha toccandone la morbida carrozzeria. Le forme arrotondate non si discostano concettualmente da vetture di serie come la Mitsubishi “i” o i recenti prototipi “a ovetto” Nissan Pivo 2 e Suzuki PIXY. In realtà la Honda Puyo porta con sé tre concetti che difficilmente coesistono in un unico mezzo: pulito, sicuro e divertente. In un progetto minimalista di mobilità sostenibile coesistono infatti alta efficienza, piccoli ingombri e tecnologia di celle a combustibile. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Il design esterno della Puyo è stato sviluppato pensando ad una “soffice scatola senza giunture e spigoli”, rispettoso dell’ambiente e delle persone. L’obiettivo iniziale dei designer era infatti quello di infondere nel prototipo un aspetto da adorabile animale domestico, sfruttando al contempo la massima spaziosità offerta dalla forma cubica. La strana carrozzeria dalla consistenza gelatinosa utilizza materiali speciali per una maggior sicurezza verso i pedoni, mentre la sua luminescenza dovrebbe contribuire a renderla più visibile e simpaticamente vicina al proprietario. […]