Mercato auto Italia: a novembre -20.1%; la posizione di UNRAE

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato i dati ufficiali del mercato delle autovetture e il copione del dramma che l’auto sta vivendo non è cambiato: a novembre si registra un disastroso -20,1% con appena 106.491 auto immatricolate, che portano gli 11 mesi dell’anno a 1.314.868 vetture totali, 323.000 unità in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e una riduzione complessiva (gennaio-novembre) del 19,7%. Il mercato italiano è ormai da settembre 2011 costantemente con il segno negativo e dal dicembre scorso il calo è diventato ogni mese a due cifre...

“La sofferenza più forte è negli acquisti da parte delle famiglie, che nonostante le favorevolissime politiche commerciali messe in campo da tutte le Case automobilistiche, guardano preoccupate ai costi di gestione dell’auto (tasse, assicurazioni, carburanti, pedaggi)” – ha commentato Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche estere in Italia. Come anticipato da Confindustria, infatti, la contrazione dei consumi quest’anno sarà la più pesante dal dopoguerra (-3,6%) e, riprendendo le parole del Vice Direttore di Bankitalia, Salvatore Rossi “per le famiglie siamo al quinto anno di riduzione del reddito reale e quest’anno si profila una diminuzione anche più marcata di quella avutasi in occasione della recessione del 2009, che fu del 2,5%”.

Il mercato dell’auto di novembre, sotto il profilo dell’acquirente, conferma le ormai radicate difficoltà dei privati, in calo nel mese del 21,2%, con 70.420 unità e una quota sul totale al 65,7% (un punto in meno di un anno fa). Negli 11 mesi la flessione si porta al 22,8% e ad una rappresentatività del 63,7% (841.573 immatricolazioni). Nel quadro generale, nel mese la flessione delle società si ridimensiona ad un 9,8%, mantenendo un -16,9% in gennaio-novembre, mentre il noleggio registra una forte flessione in novembre del 27,4% (-9,9% nel cumulo), portando con se anche una riduzione delle immatricolazioni nel Nord Est (-10,4% nel mese). La quota del noleggio alla fine degli 11 mesi si posiziona esattamente in linea con quella delle società ed è pari al 18,2%.

La fiscalità penalizzante che incide sull’auto ha ridisegnato lo scenario delle immatricolazioni di autovetture, non solo sotto il profilo dell’acquirente. Anche novembre, infatti, conferma le altre tendenze in atto da diversi mesi: crescita delle vetture a basso impatto per ovviare all’alto prezzo dei carburanti tradizionali e, sulla scomposizione territoriale, concentrazione delle immatricolazioni nell’area nord orientale del Paese a causa della nuova formulazione dell’IPT. I segnali del mercato, inoltre, da un primo scambio tra UNRAE e ANFIA, indicano che la raccolta ordini ha registrato in novembre un ennesimo calo (-14%) a oltre 110.000 unità, che portano il cumulato gennaio-novembre a poco più di 1.270.000 contratti, in flessione di circa il 20%.

Sul fronte delle auto usate, i 374.122 trasferimenti di proprietà (al lordo delle minivolture) segnano un calo del 4,3%, che porta il cumulato gennaio-novembre appena sopra i 3.800.000 trasferimenti, in riduzione del 9,2%. “La soluzione di questa crisi strutturale per il mondo dell’auto non sembra essere vicina – ha continuato il Presidente dell' UNRAE – e non c’è nulla in preparazione che possa essere di aiuto verso un settore così importante per l’economia nazionale”. Si potrà notare, invece, che con riferimento all’imminente introduzione del redditometro, delle 80 voci che ne fanno oggetto, 5 riguardano ancora il mondo dell’auto, come potenziale elemento che denoti evasione fiscale”.

“Tuttavia, in questo scenario di difficoltà, le Case estere giocheranno tutte le carte più favorevoli per i loro clienti: nuovi modelli, value for money, agevolazioni promozionali e finanziarie, auspicando che tutti i sacrifici che si stanno sopportando siano poi portatori di un’adeguata stabilità, per riproporre un nuovo spirito di mobilità”. Il 2012 si chiuderà con un mercato che supererà di poco la soglia di 1.400.000 vetture, dipendendo molto da quanto l’ultimo e corposo pagamento dell’IMU potrà incidere sulla propensione all’acquisto delle famiglie e sulle capacità di investimento degli imprenditori.

Per quanto riguarda il 2013, valutati tutti gli indicatori macroeconomici e settoriali, in assenza di concreti interventi a sostegno della capacità di spesa delle famiglie, del rilancio dei consumi e del clima di fiducia (che da solo non può ripartire), considerato che in Italia il mercato dell’auto registra circa il 50% delle vendite nei primi cinque mesi dell’anno, persi i quali è molto difficile poter recuperare – le immatricolazioni, realisticamente, rischieranno di scendere sotto i valori di quest’anno, a circa 1.360.000 auto vendute.

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