Anche quest’anno a Cernobbio, si terrà l’edizione 2009 del concorso d’eleganza Villa d’Este. L’evento si svolgerà al Grand Hotel Villa d’Este e a Villa Erba, sulle rive del Lago di Como, dal 24 al 26 aprile. Questo concorso - la cui prima edizione risale al 1929, mentre la rinascita è avvenuta nel 2000, grazie al patrocinio di BMW Group - vede ogni anno l’affluenza da tutto il mondo delle automobili più belle e importanti, accomunate da design eccelso, originalità e perfetto stato di conservazione, caratteristiche che esprimono al meglio l’evoluzione dello stile dell’automobile.
Nel parco di Villa d’Este verranno esposte circa 50 automobili d’epoca costruite tra gli anni Venti e Settanta, selezionate in modo attento e rigoroso e suddivise in categorie omogenee. La giuria per quest’anno è presieduta da Lorenzo Ramaciotti, capo del Centro Stile Fiat Groupe Automobiles. Verranno assegnati i premi “Best of Show”, la “Coppa d’Oro” e quello riservato a “Concept Cars & Prototipi”, introdotto dal 2002. In attesa di pubblicare la gallery fotografica di quest’anno, vi mostriamo alcune immagini relative all’edizione 2008 del “Concorso d’Eleganza Villa d’Este”.
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L’edizione 2009 del Concorso d’eleganza di Villa d’Este, in programma dal 24 al 26 Aprile prossimi, terrà a battesimo il debutto mondiale di ben tre concept car: Bertone presenterà infatti una evoluzione della sua BAT 11 con motore V8, Zagato presenterà una coupè che, dalle indiscrezioni, potrebbe essere la futura versione di serie della concept Perana Z-One, mentre la inglese Morgan dovrebbe presentarsi con una due posti costruita sulla piattaforma della recente Aeromax.
L’edizione 2009 sarà anche l’occasione di vedere dal vivo la Bmw Gina Light Visionary concept, l’ultima creazione di Chris Bangle prima della sua separazione dal marchio tedesco, così come una versione completa e funzionante della della Aston Martin One-77.
Via | MotorAuthority (grazie a bugatti&91 per la segnalazione)
La BMW CS Concept è stata la vedette del salone di Shangai ad aprile 2007, BMW ha deciso di riproporla al salone di New York del marzo di quest’anno. Da più parti si è sempre detto che era la capostipite del nuovo corso stilistico per il prossimo decennio della Casa di Monaco, dopo l’amato/odiato Flame Surfacing di Chris Bangle, se non addirittura lo studio per un nuovo modello da destinare alla serie che si ispirasse alla recente moda delle berline-coupè.
La realtà, per ora, è un po’ diversa: la nuova Serie 7 ha della CS Concept solo dei vaghi richiami nel sovradimensionamento del doppio rene anteriore, ne sono per ora nati modelli che si possano definire chiaramente figli della sua impostazione stilistica, che sotto alcuni aspetti si rifà alla CS Coupè E9 degli anni ’60 e ’70 nata dalla felice matita di Michelotti.
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Grazie al nutrito reportage realizzato dal nostro fedelissimo lettore Alessandro Riva, siamo in grado di fornirvi un’ammaliante carrellata di tutte le bellezze esposte all’edizione 2008 del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, vero e proprio eden dell’automobilismo situato sul “quel ramo del lago di Como”.
Riuscire ad apprezzare l’essenza di queste splendide “nonnette” tirate a lucido è un piacere assicurato solamente dalla presenza fisica: respirare il profumo di esclusività, udire la voce della passione, sfiorare la consistenza eleganza è un’esperienza sensoriale nemmeno lontanamente trasmissibile dall’asettico schermo di un computer. Tra le bellezze esposte ricordiamo la Bmw M1 Hommage Concept, realizzata per il 30 anniversario dalla nascita della M1 originale.
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Dopo aver anticipato la presenza di due prototipi al prossimo Concorso d’Eleganza Villa d’Este, destinati a rinverdirne il mito, la Carrozzeria Touring diffonde la prima immagine della Maserati Quattroporte Bellagio Fastbkack, riuscito esperimento stilistico.
C’è chi dice hatchback, c’è chi dice Fastback: questione di punti di vista. E di blasone, perché la Bellagio miscela le geometrie anteriori della Quattroporte con un posteriore “sparato” e sportivo, accentuato da una finestratura a goccia, che a qualcuno potrebbe persino ispirare la definizione di Station Wagon o, più elegantemente, “shooting brake”.
Attendiamo ulteriori fotografie, in particolare del portellone, senza dimenticarsi della Superleggera, seconda proposta firmata T attesa alla rassegna comasca.
Grazie a enr per la segnalazione
Via | Autowwek.nl
Oltre alle vetture partecipanti al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, BMW ha esposto, quale sponsor della manifestazione, alcune auto fuori concorso legate più o meno direttamente alla storia del marchio. Tra queste, segnaliamo cinque BMW d’epoca, del periodo 1950-1970, presentate in contesti diversi, ma con un denominatore comune: il design realizzato da una “firma” italiana.
Iniziamo con la BMW 2002 GT4 Frua color argento, di Pietro Frua, già disegnatore delle Glas che fu nel 1966 assorbita da BMW. Ne furono realizzati solo due esemplari: il primo nel 1969, il secondo, quello fotografato a Villa Erba, nel 1970: fu infatti presentato al Salone di Parigi di quell’anno. La linea dalle caratteristiche tipiche dello stile di Frua del periodo - carrozzeria due volumi, frontale inclinato in avanti, portellone sfuggente, coda tronca, vetratura ampia e linea di cintura bassa - non ebbe poi seguito nella produzione di serie.
Il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, per due giorni, si trasforma nella Mecca del design mondiale. Dalle concept più futuristiche dell’epoca attuale (che non sarebbe altrimenti possibile vedere all’aperto nella stupenda cornice di una villa ma solo nell’asettico stand di un Salone dell’Auto) alle creazioni uniche dei grandi carrozzeri del passato, tutte le auto del Concorso sono, a modo loro, sculture in movimento.
Non c’è auto ammessa a questa straordinaria kermesse che non rappresenti qualcosa per la sua epoca o che, per rarità e prestigio, anche se non immediatamente riconoscibile, non sia degna di essere considerata un capolavoro da collezione.
La Toyota 2000 GT (foto di apertura), per esempio, è un’auto rarissima alle nostre latitudini, esempio degli esordi dell’industria giapponese nella battaglia delle Gran Turismo, concetto nato in Italia e da sempre imitato in tutto il mondo. Molto interessante anche una squadrata Monteverdi, marchio svizzero tanto audace nelle forme e nella meccanica, quanto sfortunato nell’attività: durò pochissimo, giusto il tempo per divenire oggi, un cult tra i collezionisti di auto rare e speciali. Tra le italiane del dopoguerra, sbalorditiva la Fiat 8V Supersonic Carrozzeria Ghia, una futuribile coupé degli anni Cinquanta con le forme di un disco volante… un’auto che sembra, da un momento all’altro, ritirare le ruote e tirare fuori le ali per librarsi in volo.
Lo stesso dicasi per l’Osca 1.600 GT carrozzata Touring, rarissima fuoriserie strappata al tradizionale coachwork made in Zagato. Per non parlare della Hurrican BMW con carrozzeria Seelaus, sconcertante (e nemmeno tanto affascinante, se vogliamo) ma comunque in linea con la filosofia di un evento del genere. Stupenda, inoltre, una Chevrolet Corvette Convertibile, uno dei primissimi esemplari prodotti negli anni Cinquanta, testimonianza che (qualche) auto prodotta in America riesce a divenire un prezioso oggetto da collezione.
A Villa d’Este si respira un’aria di esclusività senza pari. Forse, solo all’altrettanto famoso Concorso Italiano della metà di agosto a Pebble Beach, in California, si riescono a vedere, tutti in una volta, simili pezzi. La parola d’ordine è stupire. Ed allora non è possibile ammirare altro se non rarissime auto d’epoca restaurate (o conservate) a puntino e tutte in grado di spuntare valori di svariate centinaia di migliaia di euro. Dalle barchette sport costruite dalla Ferrari negli anni Cinquanta, alle grandiose Gran Turismo degli Anni Sessanta costruite un po’ dappertutto in Europa (ma, soprattutto, in Italia!)
I tedeschi, è noto, quando si tratta di tuning perdono la testa. Riuscirebbero a trasformare un’automobilina a pedali in un dragster e poi, sfacciatamente, a omologarla per la normale circolazione su strada. E’ più o meno quello che si è visto al concorso di Villa d’Este.
Sul prato di Villa Erba, domenica scorsa, una colossale Maserati MC12 Versione Corse se ne stava, tranquilla e sonnacchiosa, sul prato a prendere la tintarella mentre un mare di persone la circondava per ammirarla.
Fino a qui, niente di strano. E’ una macchina particolarissima: una macchina da corsa nata per essere venduta a un facoltoso cliente che non volesse farla competere in pista ma, semplicemente, collezionarla e, ogni tanto, concederle di sgranchirsi i pistoni in qualche seduta privata, in circuito naturalmente. Ma, almeno in teoria, questo mostro non potrebbe circolare su strada (come la Ferrari FXX o la Pagani Zonda R che dovremmo vedere al Salone di Francoforte di Settembre).
Invece, questa MC12, splendida nella sua livrea nera, è giunta sul Lago di Como non su un carro attrezzi, ma con le sue stesse gambe (anzi, gomme!). Infatti, la mattina, è stata vista arrivare a Villa Erba da sola, guidata dal suo probabile proprietario!
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