Bugatti ha rilasciato le immagini ufficiali della Veyron Centenaire Edition, presentata in occasione del concorso d’eleganza di Villa D’este 2009. Destinata a 4 fortunati clienti, questa serie speciale collega il mondo delle auto storiche con quello delle supercar odierne. Ognuno dei 4 esemplari unici è stato esposto insieme alla Type 35 a cui si è ispirata per la combinazione cromatica legata alla nazionalità del pilota, celebrando così i cento anni di storia del marchio.
La vettura blu rappresenta la Francia ed il pilota Jean-Pierre Wimille, la vettura rossa è dedicata all’Italia ed Achille Varzi, la verde all’Inghilterra e Sir Malcolm Campbell e la bianca alla Germania ed Hermann zu Leiningen. Per tutte è stato utilizzato l’alluminio satinato a vista per alcune parti della carrozzeria, oltre a pinze dei freni in colore rosso ed i nuovi fari anteriori già visti sulla Grand Sport.
I festeggiamenti per il centenario della Bugatti continueranno con un raduno internazionale in Toscana dove sarà presente anche la Veyron Grand Sport, una esposizione in estate al concorso d’eleganza di Peeble Beach ed un evento speciale nella sede francese di Molsheim il 12 Settembre prossimo.
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Al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este 2009, il premio per il miglior restauro è andato ad una splendida Ferrari 250 GT Coupé Pininfarina del 1956. Bella forza: gli autori del certosino lavoro sono stati gli specialisti del reparto Ferrari Classiche di Maranello.
Gli uomini del Cavallino, come comunica la casa, hanno portato a termine un lavoro di restauro integrale, che ha riguardato sia la meccanica che la carrozzeria concludendosi proprio pochi giorni fa, con il ripristino dell’esemplare alle sue condizioni originarie sotto ogni punto di vista.
L’auto, una delle principali protagoniste tra le oltre 50 classiche rappresentanti dei decenni tra il 1920 ed il 1980, appartiene ad una coppia californiana, e venne esposta per la prima volta al Salone di Bruxelles del gennaio 1956, per poi essere consegnata alla Ecurie Francorchamps -che la impiegò in varie competizioni- nel corso del medesimo anno. E oggi più che mai, a distanza di oltre mezzo secolo dal debutto, questa distinta nobildonna mostra ancora uno charme irresistibile…
L’Aston Martin One-77, come scrivevamo poco fa, è stata premiata al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este 2009 come miglior concept car presente alla manifestazione. Un eccellente risultato, considerando che questa era la prima apparizione del modello completo: al Salone di Ginevra infatti, la fuoriserie britannica aveva ancora i vetri oscurati e mancavano gli interni definitivi.
Ora invece, grazie a queste foto in cui la casa mostra il suo modello, possiamo per la prima volta ammirare l’abitacolo di fattura artigianale di questa rara creatura da 700 CV, che ha vinto con oltre il 30% dei voti totali.
Aston Martin One-77: le foto ufficiali
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L’edizione 2009 del concorso d’eleganza di Villa d’Este è stata particolarmente seguita, dal momento che erano annunciati due debutti: Aston Martin One-77 e Bugatti Veyron Centenaire Edition. Per Aston Martin si trattava della prima vera uscita per l’auto completa (dopo il telaio nudo visto a Ginevra), mentre Bugatti ha realizzato l’ennesima serie speciale della Veyron, stavolta in 4 esemplari dedicati a piloti e colorazioni storiche del mondo delle competizioni.
Nelle foto, per le quali ringraziamo il lettore Mbg, osserviamo anche una parte delle auto storiche e non che hanno affollato il lago di Como in questo fine settimana: Bertone Mantide, Fisker Karma S, Infiniti Essence, Bmw Gina, Morgan Aeromax Supersports ed il primo prototipo della nuova generazione Mini, datato 1997 e noto come ACV30.
Tra le vetture storiche che hanno partecipato al concorso, giunto alla ottantesima edizione, segnaliamo la vittoria assoluta di una Alfa Romeo 8C 2900B del 1938, realizzata in appena 6 esemplari con questo allestimento. Il Trofeo BMW Classic è andato ad una Bentley 8 Litre Sportsman Coupé del 1931, mentre il Trofeo FIVA per la vettura meglio conservata è stato attribuito ad una Alfa Romeo 6C 1750 GTC Castagna. Una Phantom I Sports Saloon ha vinto il titolo di Rolls Royce più elegante presente alla manifestazione, mentre il premio Girard-Perregaux è andato alla rarissima Abarth 204 A Berlinetta Vignale del 1950. Il Trofeo Bmw per il miglior restauro è stato vinto da una Ferrari 250 GT Europa. La Aston Martin One 77 ha trionfato come concept car, grazie al giudizio del pubblico presente.
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Anche quest’anno a Cernobbio, si terrà l’edizione 2009 del concorso d’eleganza Villa d’Este. L’evento si svolgerà al Grand Hotel Villa d’Este e a Villa Erba, sulle rive del Lago di Como, dal 24 al 26 aprile. Questo concorso - la cui prima edizione risale al 1929, mentre la rinascita è avvenuta nel 2000, grazie al patrocinio di BMW Group - vede ogni anno l’affluenza da tutto il mondo delle automobili più belle e importanti, accomunate da design eccelso, originalità e perfetto stato di conservazione, caratteristiche che esprimono al meglio l’evoluzione dello stile dell’automobile.
Nel parco di Villa d’Este verranno esposte circa 50 automobili d’epoca costruite tra gli anni Venti e Settanta, selezionate in modo attento e rigoroso e suddivise in categorie omogenee. La giuria per quest’anno è presieduta da Lorenzo Ramaciotti, capo del Centro Stile Fiat Groupe Automobiles. Verranno assegnati i premi “Best of Show”, la “Coppa d’Oro” e quello riservato a “Concept Cars & Prototipi”, introdotto dal 2002. In attesa di pubblicare la gallery fotografica di quest’anno, vi mostriamo alcune immagini relative all’edizione 2008 del “Concorso d’Eleganza Villa d’Este”.
Continua a leggere: Villa d'Este: l'edizione 2009 si terrà dal 24 al 26 aprile
L’edizione 2009 del Concorso d’eleganza di Villa d’Este, in programma dal 24 al 26 Aprile prossimi, terrà a battesimo il debutto mondiale di ben tre concept car: Bertone presenterà infatti una evoluzione della sua BAT 11 con motore V8, Zagato presenterà una coupè che, dalle indiscrezioni, potrebbe essere la futura versione di serie della concept Perana Z-One, mentre la inglese Morgan dovrebbe presentarsi con una due posti costruita sulla piattaforma della recente Aeromax.
L’edizione 2009 sarà anche l’occasione di vedere dal vivo la Bmw Gina Light Visionary concept, l’ultima creazione di Chris Bangle prima della sua separazione dal marchio tedesco, così come una versione completa e funzionante della della Aston Martin One-77.
Via | MotorAuthority (grazie a bugatti&91 per la segnalazione)
La BMW CS Concept è stata la vedette del salone di Shangai ad aprile 2007, BMW ha deciso di riproporla al salone di New York del marzo di quest’anno. Da più parti si è sempre detto che era la capostipite del nuovo corso stilistico per il prossimo decennio della Casa di Monaco, dopo l’amato/odiato Flame Surfacing di Chris Bangle, se non addirittura lo studio per un nuovo modello da destinare alla serie che si ispirasse alla recente moda delle berline-coupè.
La realtà, per ora, è un po’ diversa: la nuova Serie 7 ha della CS Concept solo dei vaghi richiami nel sovradimensionamento del doppio rene anteriore, ne sono per ora nati modelli che si possano definire chiaramente figli della sua impostazione stilistica, che sotto alcuni aspetti si rifà alla CS Coupè E9 degli anni ’60 e ’70 nata dalla felice matita di Michelotti.
Continua a leggere: BMW CS Concept, non solo stile: c’è un video
Grazie al nutrito reportage realizzato dal nostro fedelissimo lettore Alessandro Riva, siamo in grado di fornirvi un’ammaliante carrellata di tutte le bellezze esposte all’edizione 2008 del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, vero e proprio eden dell’automobilismo situato sul “quel ramo del lago di Como”.
Riuscire ad apprezzare l’essenza di queste splendide “nonnette” tirate a lucido è un piacere assicurato solamente dalla presenza fisica: respirare il profumo di esclusività, udire la voce della passione, sfiorare la consistenza eleganza è un’esperienza sensoriale nemmeno lontanamente trasmissibile dall’asettico schermo di un computer. Tra le bellezze esposte ricordiamo la Bmw M1 Hommage Concept, realizzata per il 30 anniversario dalla nascita della M1 originale.
Continua a leggere: Villa d'Este 2008: splendore in riva al lago

Dopo aver anticipato la presenza di due prototipi al prossimo Concorso d’Eleganza Villa d’Este, destinati a rinverdirne il mito, la Carrozzeria Touring diffonde la prima immagine della Maserati Quattroporte Bellagio Fastbkack, riuscito esperimento stilistico.
C’è chi dice hatchback, c’è chi dice Fastback: questione di punti di vista. E di blasone, perché la Bellagio miscela le geometrie anteriori della Quattroporte con un posteriore “sparato” e sportivo, accentuato da una finestratura a goccia, che a qualcuno potrebbe persino ispirare la definizione di Station Wagon o, più elegantemente, “shooting brake”.
Attendiamo ulteriori fotografie, in particolare del portellone, senza dimenticarsi della Superleggera, seconda proposta firmata T attesa alla rassegna comasca.
Grazie a enr per la segnalazione
Via | Autowwek.nl
Oltre alle vetture partecipanti al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, BMW ha esposto, quale sponsor della manifestazione, alcune auto fuori concorso legate più o meno direttamente alla storia del marchio. Tra queste, segnaliamo cinque BMW d’epoca, del periodo 1950-1970, presentate in contesti diversi, ma con un denominatore comune: il design realizzato da una “firma” italiana.
Iniziamo con la BMW 2002 GT4 Frua color argento, di Pietro Frua, già disegnatore delle Glas che fu nel 1966 assorbita da BMW. Ne furono realizzati solo due esemplari: il primo nel 1969, il secondo, quello fotografato a Villa Erba, nel 1970: fu infatti presentato al Salone di Parigi di quell’anno. La linea dalle caratteristiche tipiche dello stile di Frua del periodo - carrozzeria due volumi, frontale inclinato in avanti, portellone sfuggente, coda tronca, vetratura ampia e linea di cintura bassa - non ebbe poi seguito nella produzione di serie.
Il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, per due giorni, si trasforma nella Mecca del design mondiale. Dalle concept più futuristiche dell’epoca attuale (che non sarebbe altrimenti possibile vedere all’aperto nella stupenda cornice di una villa ma solo nell’asettico stand di un Salone dell’Auto) alle creazioni uniche dei grandi carrozzeri del passato, tutte le auto del Concorso sono, a modo loro, sculture in movimento.
Non c’è auto ammessa a questa straordinaria kermesse che non rappresenti qualcosa per la sua epoca o che, per rarità e prestigio, anche se non immediatamente riconoscibile, non sia degna di essere considerata un capolavoro da collezione.
La Toyota 2000 GT (foto di apertura), per esempio, è un’auto rarissima alle nostre latitudini, esempio degli esordi dell’industria giapponese nella battaglia delle Gran Turismo, concetto nato in Italia e da sempre imitato in tutto il mondo. Molto interessante anche una squadrata Monteverdi, marchio svizzero tanto audace nelle forme e nella meccanica, quanto sfortunato nell’attività: durò pochissimo, giusto il tempo per divenire oggi, un cult tra i collezionisti di auto rare e speciali. Tra le italiane del dopoguerra, sbalorditiva la Fiat 8V Supersonic Carrozzeria Ghia, una futuribile coupé degli anni Cinquanta con le forme di un disco volante… un’auto che sembra, da un momento all’altro, ritirare le ruote e tirare fuori le ali per librarsi in volo.
Lo stesso dicasi per l’Osca 1.600 GT carrozzata Touring, rarissima fuoriserie strappata al tradizionale coachwork made in Zagato. Per non parlare della Hurrican BMW con carrozzeria Seelaus, sconcertante (e nemmeno tanto affascinante, se vogliamo) ma comunque in linea con la filosofia di un evento del genere. Stupenda, inoltre, una Chevrolet Corvette Convertibile, uno dei primissimi esemplari prodotti negli anni Cinquanta, testimonianza che (qualche) auto prodotta in America riesce a divenire un prezioso oggetto da collezione.