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Tasse

Aumenta l'IPT: nuova stangata in arrivo

pubblicato da p.a.fina in: Brevi Tasse

Tasse

Il decreto sul federalismo regionale permetterà alle amministrazioni locali di utilizzare nuovi e meno vantaggiosi criteri per calcolare l’ammontare dell’imposta provinciale di trascrizione (IPT), la tassa che viene corrisposta ogni qual volta si compra un’auto nuova. L’IPT non sarà più un contributo ad importo fisso, variabile tra 151 e 196 euro a seconda della provincia, ma verrà calcolato attraverso un metodo proporzionale: fino a 53 KW di potenza massima l’importo resterà compreso nella forbice fra 151 e 196 euro, mentre a partire da 54 KW si dovrà sommare alla cifra di partenza un’aggiunta variabile tra 3.5119 € e 4.5655 €/kW. Il totale varia da provincia a provincia, e da provincia a provincia crea sproporzioni difficilmente giustificabili.

Secondo i calcoli di Quattroruote

un automobilista milanese che acquisterà una Volkswagen Golf 1.6 TDI 5p. Comfortline dal prezzo di listino di 22.850 € pagherà di Ipt 352 € invece dei 196 che paga oggi, il 79,6% in più. E un automobilista di Agrigento, altro esempio, che acquisterà un’Alfa Romeo 159 SW 2.0 JTDm Progression, vettura che costa, a listino, 29.900 €, pagherà di Ipt 571 € invece dei 196 che paga oggi, il 191,3% in più.

Questo nuovo metodo di calcolo permetterà alle amministrazioni provinciali di incassare tra i 200 e i 300 milioni di euro in più all’anno.

Carburanti: da domani benzinai in sciopero fino al 18 settembre

pubblicato da Dario Montrone in: Annunci Varie Tasse


Le varie associazioni di categoria hanno annunciato che i benzinai sciopereranno fino al 18 settembre per protestare contro il Governo, in merito al disegno di legge che rivoluzionerebbe la rete distributiva dei carburanti in Italia. Le stazioni di servizio nelle città e sulla strade extraurbane entreranno in sciopero già alle 19:30 di oggi e resteranno chiuse fino alle 7:00 di sabato 18 settembre. Invece, le stazioni di servizio in Autostrada chiuderanno stasera alle 22:00 e sciopereranno per 72 ore fino al 17 settembre. I benzinai avvertono che saranno chiusi anche l’impianti self service, comportando così una corsa al rifornimento che caratterizzerà la giornata di oggi.

La protesta dei benzinai è rivolta anche alle compagnie, accusate di voler “abbandonare gli investimenti e smobilitare, nonchè di scaricare duramente sull’anello finale della filiera tutte le contraddizioni del sistema”, come sottolineano i sindacati di categoria Faib-Confesercenti, Figisc-Confcommercio e Fegica. Invece, Luca Squeri, presidente della Figisc spiega che “la bozza di ddl presentata dal Governo punta ad introdurre su larga scala i cosiddetti impianti fantasma, dotati solo di una pompa per la verde e una per il diesel, oggi presenti unicamente nelle zone disagiate del paese. Così si mira non ad una rete europea ma ad una rete africana”. Inoltre, i sindacati denunciano il rischio che “25.000 gestori e 75.000 addetti agli impianti perdano diritti e lavoro”.

Per scongiurare lo sciopero, il sottosegretario Stefano Saglia ha convocato per domani alle 15 un tavolo con le associazioni di categoria al Ministero dello Sviluppo Economico, a cui parteciperanno le sigle Faib-Confesercenti, Fegica e Figisc-Confcommercio. In merito allo sciopero dei benzinai, le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori avvertono che la protesta “non solo comporterà gravi disservizi per i cittadini, ma determinerà anche ricadute speculative, come sempre accade, in vista della chiusura degli impianti”. Infatti, molte compagnie hanno rivisto al rialzo i propri listini, con la benzina verde che sfiora 1,40 euro al litro e il gasolio oltre 1,25 euro al litro.

Via | IlSole24ore

Auto elettriche: nuove agevolazioni statali negli USA

pubblicato da Fabio Sciarra in: Nissan Anticipazioni Ibride/elettriche Chevrolet Tasse

Nissan Leaf EV

Il Senato degli Stati Uniti ha espresso l’intenzione di aumentare le agevolazioni fiscali per l’acquisto di auto ibride o elettriche. La notizia, riporta dal quotidiano Detroit News, parla di una proposta di legge presentata da un gruppo di senatori che include nel gruppo delle auto a basso impatto ambientale sia elettriche pure, come l’imminente Nissan Leaf, che modelli con architettura EREV, come la Chevrolet Volt.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, la proposta che andrà al vaglio del Senato prevede l’incremento dell’agevolazione massima dagli attuali 7500 a ben 10.000 dollari. Un bell’aiuto per chi vuole acquistare uno di questi modelli, non certo caratterizzati da prezzi economici, almeno in termini assoluti.

Salerno-Reggio Calabria: in arrivo un pedaggio da 2 euro?

pubblicato da Fabio Sciarra in: Anticipazioni Tasse

Il testo definitivo della manovra economica varata dal Governo, contiene una sezione in cui vengono individuate alcune tratte autostradali da sottoporre a nuovi pedaggi, che dovrebbero essere individuate in via definitiva 45 giorni dopo l’approvazione del decreto, vale a dire nel mese di luglio.

Tra le varie tratte, sembra rientrare anche la Salerno-Reggio Calabria, oltre ad alcuni raccordi -sempre nel sud-, come il Salerno-Avellino o il Sicignano-Potenza. Per quanto riguarda l’A3, si parla di una imposizione di 1-2 euro, ma si tratterà in ogni caso di una misura transitoria che verrà attuata dal secondo mese successivo all’entrata in vigore del decreto e non si prolungherà oltre dicembre 2011.

Va inoltre aggiunto che gli importi sono al netto dell’IVA e che non potranno comportare un incremento oltre il 25% del pedaggio attuale. La probabile introduzione del pedaggio sulla Salerno-Reggio ha suscitato proteste ma anche dubbi sulla tempestiva attuazione del decreto: per riscuotere il pedaggio infatti, si dovranno verosimilmente costruire caselli.

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Incentivi: In Francia nel 2011 in base alle emissioni CO2

pubblicato da Lorenzo Corsani in: Annunci Ibride/elettriche Tasse Ambiente/Ecologia

Citroën C-Zero: le foto della presentazione italiana

Gli incentivi statali 2011 per il settore auto sono stati già decisi dal governo Francese. Con una formula che probabilmente sarà ripresa da altri stati dell’unione Europea, il governo francese ha legato l’erogazione degli incentivi alle emissioni CO2 delle vetture nuove, con una netta distinzione tra vetture semplicemente “pulite” e le nuove ibride plug-in, elettriche ed EREV che le case stanno annunciando o si preparano ad immetere sul mercato.

Il bonus di 5000 € sarà quindi assegnato solo ai veicoli che emetteranno meno di 60 g/km, valore al momento impossibile per qualunque veicolo con solo propulsore endotermico e scenderanno drasticamente a 1000 € per valori compresi tra 61 e 90 g/km. Per la fascia 91-110 g/km si otterranno 500 €, mentre 100 € “di consolazione” andranno alla categoria 111-120 g/km, fino a ieri considerata già un ottimo risultato.

Carburanti: ipotesi del Governo sui prezzi settimanali. Intanto continuano i rincari

pubblicato da Dario Montrone in: Annunci Varie Tasse


Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico, ha confermato che il Governo sta lavorando “ad una riforma che deve partire dalla trasparenza” per quanto riguarda il tema dei carburanti, su cui è stata avanzata l’ipotesi dei prezzi settimanali. Secondo il sottosegratario Saglia, “i prezzi settimanali sarebbero più facili da comprendere per il consumatore. Gli andamenti monitorati quotidianamente, con il prezzo che cambia anche più volte in un giorno, sono un problema per il consumatore”.

Intanto, continuano ad aumentare i prezzi dei carburanti, con la benzina che sfiora ormai quota 1,44 euro al litro. Shell ha incrementato il prezzo della verde di 1,5 centesimi portandolo a 1,439 euro e quello del gasolio di 0,5 centesimi, salito così a 1,259 euro al litro. Lo stesso esempio è stato seguito da Esso che ha alzato il prezzo della benzina di 1,4 centesimi e quello del diesel di 1,7 centesimi, mentre ERG e Q8 hanno solo ritoccato all’insù di 0,5 centesimi il prezzo della nafta.

Le compagnie petrolifere hanno rivisto i propri listini nonostante una nuova flessione delle quotazioni internazionali di benzina e diesel, come sottolineato da Quotidiano Energia. Inoltre, Saglia è intervenuto sulla cosiddetta doppia velocità dei prezzi dei carburanti, dichiarando che si tratta di “un problema enfatizzato, quindi più percepito che reale”. Ci sentiamo però in dovere di dissentire con quanto detto dal membro del Governo, perché effettivamente i prezzi dei carburanti aumentano velocemente in contemporanea all’aumento delle quotazioni del petrolio, mentre i prezzi si abbassano lentamente quando il valore del greggio scende.

Via | ANSA

Carburanti: i prezzi aumentano anche dopo Pasqua

pubblicato da Dario Montrone in: Annunci Varie Tasse


Nonostante la “tregua” nel weekend di Pasqua, ricominciano a salire i prezzi dei carburanti. Dopo Shell che ha portato la benzina a 1,422 euro al litro già prima delle festività, altre compagnie hanno adeguato i propri listini, come Q8 che ha incrementato di 1,5 centesimi la verde e di 2 centesimi il gasolio, innalzando i rispettivi prezzi a 1,425 euro e 1,259 euro al litro. Anche ERG ha aumentato i propri listini di 1 centesimo, portando la benzina a 1,418 euro al litro e il gasolio a 1,244 euro al litro.

Adusbef e Federconsumatori chiedono un intervento dell’Antitrust ed hanno già interpellato il Governo per attuare una riforma strutturale e per modernizzare la rete affinché si evitino i rincari speculativi dei prezzi dei carburanti. Nei giorni scorsi, invece, Codacons ha presentato un esposto a 104 Procure della Repubblica per gli aumenti dei prezzi, ritenuti eccessivi e preoccupanti secondo il presidente Rienzi, il quale vorrebbe anche l’eliminazione dell’indicazione dei millesimi dai listini per evitare la “corsa selvaggia” dei prezzi.

L’associazione Faib dei benzinai ribadisce che i prezzi dei carburanti sono fermi da due settimane e in linea con quelli degli altri Paesi UE. Le stesse parole sono state sottolineate dall’Unione Petrolifera che ha garantito, inoltre, la correttezza delle compagnie petrolifere per quanto riguarda i listini. Intanto, Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico, ha affermato che è allo studio - assieme alle Regioni - una riforma contenuta in un Decreto Legge che, entro la fine della Legislatura, permetterà l’azzeramento del divario tra i prezzi dei carburanti italiani e quelli del resto d’Europa.

Via | ANSA

Carburanti: benzina sopra 1,40 euro in vista di Pasqua

pubblicato da Dario Montrone in: Annunci Varie Tasse


Come pronosticato qualche giorno fa, i prezzi dei carburanti hanno ricominciato a salire, con la benzina che supera la soglia di 1,40 euro al litro. Stamattina, Eni ha aumentato i listini di 1,5 centesimi di euro, portando la verde a 1,409 euro al litro e il gasolio a 1,236 euro al litro. Secondo Staffetta Quotidiana, i rincari sono legati al forte rialzo dei prezzi dei prodotti raffinati sul mercato del Mediterraneo registrato alla chiusura di martedì.

Però, calendario alla mano, gli aumenti dei carburanti sopraggiungono a due settimane dal weekend di Pasqua e pasquetta. E’ ormai un’abitudine delle compagnie petrolifere incrementare i listini dei carburanti in prossimità dei periodi di vacanza. Statisticamente, è dall’autunno del 2008 che non si assisteva ad un’impennata così alta dei prezzi alla pompa, a cui non si sono risparmiati nemmeno Shell e Total. La prima ha incrementato di un centesimo il prezzo della benzina, portandolo a 1,407 euro al litro. Invece, gli aumenti per la compagnia francese sono stati di 0,5 centesimi per la benzina e 1 centesimo per il gasolio.

La situazione non è sfuggita agli occhi del Codacons che si è espresso attraverso il presidente Carlo Rienzi: “L’impennata dei prezzi della benzina registrato negli ultimi due mesi determinerà un aggravio pari a 180 euro ad automobilista su base annua, considerato non solo il maggiore costo del pieno, ma anche le ricadute indirette sui prezzi dei prodotti trasportati, sulle tariffe energetiche, sui trasporti, ecc. Basti pensare che rispetto ai primi di gennaio, oggi un pieno di benzina costa circa 3-4 euro in più, e l’andamento sembra essere al rialzo. Il Governo non può restare a guardare. Il Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, aveva promesso interventi sul fronte dei carburanti che, finora, non si sono visti. E’ necessario liberalizzare da subito il settore, aprendo alla vendita presso la grande distribuzione e riducendo la pressione fiscale sul prezzo finale del carburante”.

Via | ANSA

Carburanti: benzina vicina a 1,40 euro e gasolio oltre 1,20 euro

pubblicato da Dario Montrone in: Annunci Varie Tasse


Ricominciano a correre le quotazioni del petrolio e con esse anche i prezzi dei carburanti. Ieri il greggio è stato scambiato ad un prezzo oscillante tra gli 81 e gli 82 dollari al barile e già stamattina le compagnie petrolifere Agip, Q8, Shell e Tamoil hanno rivisto i propri listini, riservando un’amara sorpresa per gli automobilisti italiani, perché il prezzo della benzina è ormai prossimo a 1,40 euro al litro, mentre il gasolio ha già superato la soglia di 1,20 euro al litro.

Agip ha portato la benzina a 1,394 euro al litro e il gasolio a 1,221 euro al litro, registrando rispettivamente un aumento di 1 centesimo e 0,5 centesimi di euro. Shell ha incrementato il prezzo della benzina di 0,2 centesimi portandolo a 1,397 euro, mentre l’aumento per il gasolio è stato di 1,2 centesimi per un totale di 1,234 euro al litro. Invece, Q8 ha rivisto il prezzo della benzina a 1,395 euro registrando un aumento di 1,3 centesimi di euro, mentre Tamoil ha innalzato solo il prezzo del gasolio portandolo a 1,219 euro, ovvero a 0,4 centesimi in più.

Si verifica puntualmente l’andamento a due velocità dei listini carburanti, i quali aumentano sistematicamente quando le quotazioni al petrolio vanno all’insù e, invece, non calano conseguentemente alla riduzione del prezzo del greggio. Inoltre, non è servito a nulla il tavolo convocato lo scorso 19 febbraio da Roberto Sambuco, Garante per la sorveglianza sui prezzi - conosciuto anche come Mister Prezzi - con Governo, associazioni dei consumatori e compagnie petrolifere, affinché si riformasse in quattro punti il mercato dei carburanti. Così, gli automobilisti continuano a “pagare” la miopia della politica su questo argomento, ora più che mai concentrata sulle elezioni regionali.

Via | ANSA

Strade Statali a pagamento? Ecco la proposta del vice-ministro Castelli

pubblicato da Dario Montrone in: Varie Anticipazioni Tasse


Roberto Castelli, vice-ministro alle Infrastrutture ed esponente della Lega Nord, starebbe pensando ad un disegno di legge per introdurre il pagamento del pedaggio anche sulle Strade Statali. Il provvedimento servirebbe a reperire fondi per l’ANAS e coinvolgerebbe alcune arterie come la E45 Orte-Ravenna, il Grande Raccordo Anulare di Roma, l’autostrada Roma-Fiumicino e altre strade extraurbane principali. Inoltre, il ddl proporrebbe di affidare le concessioni autostradali in scadenza nel 2014 - Autobrennero, Autostrade Meridionali e Centro Padane - attraverso gare d’appalto.

L’ipotesi di introdurre il pedaggio anche sulle Strade Statali è già stata avanzata nel 2005, durante il precedente Governo Berlusconi. Una proposta di questo genere, ovviamente, andrebbe contro gli interessi dei cittadini che sfruttano il suddetto tipo di arterie principalmente per raggiungere il proprio posto di lavoro. Se proprio c’è la necessità di fare cassa, le arterie al momento di competenza dell’ANAS potrebbero passare sotto la gestione di Autostrade per l’Italia che ha chiuso il 2009 - stando ai dati della società controllante Atlantia - con ricavi in aumento del 3,5% e margini in crescita, nonostante la congiuntura economica sfavorevole e una flessione del traffico a livello nazionale dello 0,4%.

Via | Quattroruote