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Mercato

Skoda Citigo: listino prezzi italiano

pubblicato da Omar Abu Eideh in: Utilitarie Skoda Mercato

Skoda Citigo 5 porte - Salone di Ginevra 2012 Live

Skoda dirama il listino prezzi ufficiale della nuova Citigo: si parte da 9.090, con una dotazione che include ESP, ABS e 4 airbag (5 stelle EuroNCAP). Il debutto nelle concessionarie italiane avverrà con la “Citigo week” dal 21 al 26 maggio. Due le motorizzazioni proposte al lancio, entrambe a benzina e abbinate al cambio manuale a 5 rapporti: 1.0 60 CV e 1.0 75 CV. In estate verrà inoltre introdotto il cambio automatico ASG. La Citigo è disponibile in due varianti di carrozzeria (3 e 5 porte) e in tre allestimenti: Active, Ambition ed Elegance. Il primo comprende indicatore digitale del livello di carburante, divano posteriore abbattibile, Immobilizer, Servotronic e sistema di ancoraggio Isofix.

Tra gli optional spicca il sistema di assistenza alla frenata City Safe Drive, che grazie a un sensore laser, rileva potenziali rischi di collisione a velocità inferiori ai 30 km/h e interviene di conseguenza, frenando l’auto fino ad arrestarne la corsa in caso di necessità. Sul fronte dell’infotainment bisogna segnalare il sistema portatile Move&Fun, integrato nella rete della vettura: consente di controllare le informazioni relative al computer di bordo, il navigatore, la connessione Bluetooth con modalità vivavoce per i telefoni cellulari e la radio Funky con lettore CD/Mp3 tramite lo schermo touchscreen da 5”.

I prezzi vanno dai 9.090 Euro della Citigo 1.0 60 CV Active. Le versioni Ambition ed Elegance abbinate alla stessa motorizzazione sono offerte rispettivamente a 9.750 e 10.910 Euro. La Citigo equipaggiata con il più potente propulsore 1.0 75 CV (55 kW) viene invece proposta a 9.590 Euro (allestimento Active), mentre la versione top di gamma 1.0 75 CV Elegance costa 11.410 Euro.

Skoda CitigoSkoda CitigoSkoda CitigoSkoda Citigo

Fiat interrompe l'alleanza con Tata: cosa dicono i media indiani.

pubblicato da Simone Minzi in: Fiat Mercato Tata

Fiat Tata

E’ notizia di queste ore che Fiat e Tata hanno interrotto il proprio rapporto di collaborazione per quanto riguarda la distribuzione nel Paese asiatico delle auto dell’azienda italiana. Tutte le altre operazioni della joint venture al 50% tra i due marchi restano in piedi, mentre la rete di vendita sarà ora presa in carico da una nuova società del gruppo Fiat costituita appositamente. Avrete sicuramente letto della vicenda sulla stampa italiana. Ma cosa ne dicono gli indiani? Siamo andati a leggere le opinioni dei media locali in merito a questa decisione. Per certi versi a sorpresa, molti si dicono favorevoli se non addirittura sollevati dallo scioglimento di un accordo che a quanto pare negli ultimi mesi non stava dando più alcun beneficio. Ne prendiamo un paio come esempio.

Sul sito di Hindustan Times si legge:

Nonostante ci si aspettasse che l’accordo si basasse sulla forza delle due società per forgiare un’alleanza formidabile, ha fallito nel raggiungere questi obiettivi dato che i clienti Fiat si sono lamentati regolarmente di problemi con la vendita ed i servizi presso le concessionarie. «Abbiamo ricevuto feedback dai nostri clienti che non hanno sperimentato il tipo di esperienza per cui Fiat è conosciuta in tutto il mondo. Per questo c’era bisogno di ristrutturare tutto il front-end - ha affermato un portavoce della Fiat - Con così tante auto e varianti di Tata e Fiat esposte una accanto all’altra sotto lo stesso tetto c’era molta confusione negli showroom».

Anche The Hindu spiega come lo scioglimento dell’accordo fosse inevitabile:

Gli osservatori vedono questi sviluppi come necessari. Mahantesh Sabarad, esperto analista di Fortune Equity Brokers, ha affermato: «Rientrando in India Fiat aveva bisogno di una rete post-vendita e di distribuzione che la joint venture con Tata Motors è stata in grado di garantire; a sua volta l’azienda indiana ha potuto avere accesso agli impianti di produzione. Oggi, con la necessità di espandersi, gli showroom a doppio marchio erano un problema per Fiat dato l’affollamento delle concessionarie comuni. Ciascuna società ha la necessità di proporre i propri sconti, di ottenere finanziatori e di ospitare eventi promozionali».

Lo stesso Ratan Tata alcuni mesi fa aveva affermato, come riporta Zee News, che l’alleanza con Fiat andava profondamente rivista dato che fino a quel momento non aveva dato i frutti sperati.

Mercato auto Italia: ad Aprile le immatricolazioni al -18%; la posizione di UNRAE

pubblicato da Omar Abu Eideh in: Annunci Varie Mercato

Anche questo mese vi proponiamo i dati UNRAE relativi alle immatricolazioni In Italia nel mese di Aprile. Sono passati circa 30 giorni dal nostro ultimo resoconto, ma la crisi auto non sembra poter essere arginata: ad aprile il mercato italiano incassa un pesante -18%. Nel quarto mese dell’anno sono state immatricolate 129.663 autovetture nuove, rispetto alle 158.113 di un anno fa. Un risultato negativo che mette il punto ad un primo quadrimestre 2012 da dimenticare: con 537.170 vetture immatricolate, il calo è pari al 20,2%, con flebili, se non nulle, speranze di recupero.

“Il calo del mercato non fa più notizia – ha commentato Jacques Bousquet, Presidente di UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia – e sembra che non interessi nemmeno al Governo che lo Stato abbia già perso circa 900 milioni di euro di mancato introito IVA, dalla minor vendita di auto nei primi quattro mesi dell’anno, con una contrazione del fatturato del settore di 5 miliardi di euro, e che sia atteso un ulteriore calo di 1,4 miliardi di euro di IVA da qui alla fine del 2012.

Sembra anche che non interessi a nessuno l’evasione da 1 miliardo di euro sul pagamento della tassa di possesso e che Province importanti come Roma e Firenze stiano perdendo circa 7 milioni di euro in quattro mesi per mancato introito IPT, a beneficio di Province normalmente più ricche, come Trento, Bolzano e Aosta. Il dato più preoccupante – prosegue il Presidente - è quello relativo alla sostenibilità dei concessionari. Il calo della domanda, insieme alla stretta creditizia che non trova soluzione, sta soffocando letteralmente le imprese, con impatti occupazionali inevitabili, che avranno ulteriori pesanti ripercussioni nei prossimi mesi se non si troverà il modo di invertire la pericolosissima deriva.

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Mercedes: dal 2015 tornerà ad essere il secondo marchio premium. Sorpasserà Audi

pubblicato da p.a.fina in: Mercedes Brevi Mercato

Mercedes presenta la Concept Style Coupé

A partire dal 2015 Mercedes tornerà ad occupare la seconda posizione nella “classifica” riservata ai marchi premium. Ne è convinto il Center of Automotive Research, ente patrocinato dall’università tedesca di Duisburg-Essen, che ha realizzato uno studio sull’evoluzione dei marchi Audi, BMW e Mercedes e sui rispettivi volumi di vendita nel triennio 2012-2015. Mercedes passerà dalle 1.26 milioni di automobili vendute nel 2011 alle 1.68 milioni del 2015, scavalcando dunque i rivali di Audi: ad Ingolstadt venderanno 1.63 milioni di auto nel 2015 contro le 1.30 milioni dell’anno scorso, proprio quando venne sancito il clamoroso sorpasso nei confronti della Stella. A Stoccarda prevedono di lanciare 10 nuovi modelli nel prossimo triennio, molti dei quali basati sulla piattaforma MFA a trazione anteriore.

Queste scaramucce coinvolgeranno BMW in maniera solo parziale. Gli studiosi del CAR prevedono infatti che in Baviera venderanno 1.76 milioni di auto nel 2015, ben 380mila in più rispetto alle 1.38 milioni del 2011. AutomotiveNews ricorda infine che Mercedes detenne la prima posizione ininterrottamente fino al 2005, quando venne sopravanzata da BMW stessa.

Curiosità: le donne preferiscono auto piccole, gli uomini sportive e muscolose

pubblicato da p.a.fina in: Curiosità Mercato

logo FerrariIl sito TrueCar.com ha compiuto l’annuale studio demografico per valutare le differenti propensioni fra uomini e donne al momento di scegliere un’automobile. L’indagine è stata condotta nel 2011 su un campione di ben 8 milioni di automobilisti statunitensi, a cui è stato chiesto quale fosse il marchio preferito. I risultati della ricerca confermano quei luoghi comuni più scontati e prevedibili, secondo cui la quasi totalità degli uomini preferisce vetture muscolose e sportive e le donne optano invece per auto di segmento inferiore e dai costi di gestione contenuti.

L’automobile viene quindi considerata con due accezioni di natura opposta: per gli uomini è un bene emozionale, coinvolgente, passionale, mentre le donne ne considerano unicamente la sua natura più razionale ed utilitaristica. Basti pensare che alcune fra le automobili scelte dalle donne vantano un prezzo d’acquisto pari a circa 25.000 dollari, quando gli uomini ne spenderebbero ben di più…

Il 92.5% degli intervistati di sesso maschile ha infatti indicato Ferrari quale marchio preferito, davanti a Bentley (83.4%) e Maserati (82.8%). Seguono Porsche (76.5%) e Jaguar (73.9%), mentre i possenti veicoli GMC (73.5%) e Dodge (72%) occupano le posizioni successive. Primo fra i marchi generalisti è Ford (68.8%), preferito in misura appena maggiore rispetto a Chevrolet (67.8%). L’automobile prediletta è invece la Porsche 911 (88.2%), seguita dai GMC Sierra (87.5%) e Ford F-Series (87%). Le donne si indirizzano invece sui marchi MINI (46.2%), Nissan (45.7%) e Kia (45.6%), mentre acquisterebbero le Volvo S40 (57.9%), Nissan Rogue (56.9%) e Volkswagen Eos (56.4%).

Honda Jazz: prezzi di listino ridotti di 1.000 Euro

pubblicato da Simone Minzi in: Honda Utilitarie Mercato

Honda Jazz 1.4 Hybrid 2012

Honda ha annunciato una serie di variazioni nei prezzi italiani della compatta Honda Jazz. Questa modifica comporta un riposizionamento dell’intera gamma sia per quanto riguarda il listino che le promozioni. In particolare si tratta di un taglio di 1.000 Euro dal valore della versione 1.2 Trend e di 950 Euro dal prezzo di 1.4 Trend e di tutti i modelli Comfort ed Elegance. Solo la 1.2 S è salita di 50 Euro, portando così l’entry level del modello a 12.700 Euro.

La Honda Jazz consuma 4,55 litri per 100 Km sul ciclo combinato con emissioni di CO2 di 104 g/Km. Di seguito il listino aggiornato al 23 aprile 2012. I prezzi sono IPT esclusa:

  • Honda Jazz 1.2 S: 12.700 Euro;
  • Honda Jazz 1.2 Trend: 14.000 Euro;
  • Honda Jazz 1.4 Trend: 14.900 Euro;
  • Honda Jazz 1.4 Trend CVT: 16.250 Euro;
  • Honda Jazz 1.4 Comfort: 15.750 Euro;
  • Honda Jazz 1.4 Comfort CVT: 17.100 Euro;
  • Honda Jazz 1.4 Elegance: 17.100 Euro;
  • Honda Jazz 1.4 Elegance CVT: 18.450 Euro.

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Mercedes: in programma una rivoluzione nella nomenclatura dei modelli

pubblicato da p.a.fina in: Mercedes Anticipazioni Mercato

Mercedes presenta la Concept Style Coupé

Mercedes sarebbe in procinto di riformare la nomenclatura dei propri modelli, con l’obiettivo di rendere più immediata e naturale la classificazione degli stessi. Questa notizia viene riportata dal sito Automobile Magazine, che spiega inoltre come interpretare le sigle e come orientarsi nel mare di consonanti e vocali. Le vetture più tradizionali e consuete resteranno comunque immuni al provvedimento. Mercedes continuerà ad offrire le Classe C, Classe E, Classe S, Classe G, oltre alle SLK, SL ed SLS AMG. Non vengono citate le Classe A e Classe B, ma l’assoluta freschezza dei rispettivi progetti le isola da eventuali ribaltoni. La situazione cambia invece per i modelli di nicchia.

Tutte le coupè, cabrio e berline sportive guadagneranno il prefisso CL. Stesso discorso per i SUV (GL) e per le sportive (SL). Ciascun prefisso verrà poi seguito dalla lettera relativa alla famiglia d’appartenenza. Per questo motivo la Concept Style Coupè definitiva sarà battezzata CLA, in virtù della sua appartenenza alla “macro famiglia” CL ed all’ampio di uso elementi comuni alla Classe A. La Classe C Coupè e le Classe E Coupè e Cabrio verranno rinominate CLC e CLE, mentre la CL sarà chiamata SLC per non costringere la CLS ad un doloroso cambio d’identità. La sportiva nota finora come “baby-SLS” assumerà invece il nome SLR, già utilizzato per la V8 a motore anteriore.

Infine I SUV, che meritano un paragrafo dedicato. Il modello su piattaforma MFA sarà in vendita come GLA, mentre il GLK tradirà la sua futura parentela con la Classe C e per questo motivo si convertirà in GLC. I redattori di Automobile Magazine non citano tuttavia le Classe M, GL e Classe R. Restiamo quindi in attesa di ulteriori chiarimenti.

La sfida di Volkswagen al mercato delle moto: Audi acquista Ducati

pubblicato da Simone Minzi in: Audi Volkswagen Mercato

Audi pronta ad acquistare Ducati

Sembra ormai questione di ore il passaggio della casa motociclistica Ducati ai tedeschi di Audi. Tutte le fonti, a partire da Motoblog, sono infatti concordi nel ritenere ormai concluse le trattative per l’acquisto dello storico marchio italiano per la cifra di 860 milioni di Euro. Il gruppo Volkswagen si porta così a casa un altro pezzo di Made in Italy anche se, a voler ben vedere, la Ducati era tornata in mani nostrane da meno di 10 anni.

Le trattative sono state lunghe e hanno visto scendere in campo molti possibili acquirenti, a partire da Lapo Elkann che aveva dichiarato: «Mi considero un grande patriota e mi dispiacerebbe molto se la Ducati venisse venduta all’estero e finisse in cattive mani. I manager hanno fatto una richiesta economica esosa. Cosa farei se abbassassero le pretese? In quel caso sì. Potrei pensare davvero di farmi avanti con un’offerta».

L’acquisto della casa costruttrice di motociclette da parte della Audi permetterà al gruppo VW di avviare una reale concorrenza con i rivali della BMW sul mercato delle due ruote, oltre a portare a 12 il numero di marchi posseduti dalla holding di Wolfsburg. «L’acquisizione di Ducati è dettata più dalla passione di Volkswagen per i nomi piuttosto che da logica finanziaria o industriale», ha affermato l’analista Arndt Ellinghorst di Credit Suisse citato da Reuters.

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Curiosità: negl Stati Uniti aumentano i prezzi delle auto ma diminuiscono i consumi

pubblicato da p.a.fina in: Curiosità Brevi Mercato

car dealer

Il sito TrueCar.com rivela che il prezzo medio di ciascuna nuova automobile immatricolata negli Stati Uniti è di 30.748 dollari, equivalenti a 23.360 euro. Questo valore è il più elevato mai riscontrato ed è valido per il solo mese di marzo 2012. I 30.748 dollari sono particolarmente significativi in quanto dimostrano come il prezzo delle vetture sia in costante crescita, nonostante gli automobilisti d’oltreoceano prestino maggiori attenzioni a modelli compatti e più funzionali rispetto al passato. Per acquistare una nuova auto nel marzo 2011 bastavano “appena” 28.771 dollari, pari a 21.860 euro, mentre in 12 mesi la cifra è aumentata di quasi 2.000 dollari.

Lo stesso sito riporta tuttavia che le automobili vendute negli Stati Uniti lo scorso mese consumano in media 10.05 l/100 km, risultato inferiore rispetto ai 10.14 l/100 km del febbraio 2012, ai 10.69 del marzo 2011 ed agli 11.6 del marzo 2008. Le vetture di marchi statunitensi hanno visto diminuire i consumi dagli 11.47 l/100 km del marzo 2011 fino agli 11.04 del marzo 2012, le europee dagli 11.47 fino ai 10.36 l/100 km e le giapponesi dai 9.97 l/100 km ai 9.41. Il risultato migliore spetta alle automobili sud-coreane, capaci di aumentare il già ottimo valore di 9.05 l/100 km fino all’odierno 8.37.

Foto | The Huffington Post

Jaguar immagina una rivale della Mini

pubblicato da Simone Minzi in: Jaguar Mercato

griglia della jaguar xj

Il mercato automobilistico negli ultimi anni si sta facendo sempre più complesso e, verrebbe da dire, confuso. La maggior parte delle case costruttrici ha abbandonato le proprie tradizioni esplorando segmenti e modelli sconosciuti in storie lunghe decenni. Abbiamo così un SUV Lamborghini, una Ferrari a trazione integrale, una city car Aston Martin… La notizia di oggi si inserisce in questo contesto, almeno leggendo le dichiarazioni del responsabile del design di Jaguar, Ian Callum, rilasciate alla testata What Car?.

«Non esiste praticamente nulla a cui non abbiamo pensato come un potenziale prodotto Jaguar - ha affermato Callum - La mia idea preferita è quella di un’auto compatta. Mi piacerebbe pensare che un giorno sia possibile avere una Jaguar delle dimensioni di una Mini». Lo stesso dirigente ha affermato che al momento le condizioni non sono ancora mature per un progetto simile, nonostante i suoi desideri.

La casa costruttrice britannica sente comunque la necessità di estendere la propria gamma per rendere più forte la propria presenza sul mercato. «Sappiamo che dobbiamo allargare la nostra offerta - ha spiegato Callum - Non solo da un punto di vista economico, ma anche per rendere più visibile il nostro brand». Prima o poi quindi l’azienda potrebbe affrontare la sfida di produrre una city car.

Le innovazioni più plausibili per il futuro prossimo potrebbero comprendere la nuova edizione della Jaguar X-Type, una rivale di Audi A4 e BMW Serie 3. «Stiamo seguendo più progetti contemporanei di quanto abbiamo mai fatto - ha concluso il capo del design dell’azienda inglese - Non possiamo fare nulla di più in questo momento».