Nel corso del Salone di Parigi, Euro NCAP ha presentato il primo “Euro NCAP Advanced Rewards”. Si tratta del premio istituito dall’ente europeo per la sicurezza delle auto che ogni anno sarà assegnato alle Case automobilistiche che presenteranno le migliori innovazioni tecnologiche in materia di sicurezza. Quest’anno sono state premiate 9 Case automobilistiche.
Mercedes ha conquistato due premi per i dispositivi Pre-Safe e Pre-Safe Brake, mentre l’unica Casa non europea è Honda che è stata premiata per il Collision Mitigation Braking System, dispositivo conosciuto anche con la sigla CMBS. Volvo conferma la sua vocazione per la sicurezza ottenendo il riconoscimento per il sistema City Safety, mentre il Gruppo Volkswagen ha ricevuto il premio per due innovazioni: il Side Assist di Audi e il Lane Assist della Casa di Wolfsburg.
Invece, il Gruppo PSA è stato premiato due volte per lo stesso dispositivo, denominato Connect SOS da Peugeot e Localized Emergency Call da Citroen. Gli altri premi sono stati assegnati a BMW per l’Assist Advanced eCall e ad Opel per il dispositivo Eye. In pratica, le Case automobilistiche in questione sono state premiate per i dispositivi che supervisionano l’angolo morto, i sistemi di chiamata d’emergenza automatica, i sistemi che prevengono le collisioni e agiscono sui freni, più i dispositivi che avvisano l’improvviso cambio di corsia.
L’auto usata più desiderata in Europa è la BMW Serie 3. Lo rivela “Autoquake” che ha stilato la classifica delle dieci vetture d’occasione più ricercate nel Vecchio Continente. E’ curioso constatare che, sia il “podio” sia il resto della Top Ten, è presieduto da automobili d’origine tedesca. Infatti, al secondo posto c’è l’Audi A4, seguita dalla BMW Serie 5.
Al quarto posto si posiziona la Mercedes Classe C, mentre la quinta e la sesta posizione è occupata dalle Volkswagen Golf e Passat. Subito dopo c’è l’Audi A6, seguita dalle Ford Focus e Mondeo che si posizionano, rispettivamente, all’ottavo e nono posto. Chiude la classifica la Mercedes Classe E che si piazza al decimo posto.
“Autoquake” ha stilato anche la classifica dei dieci brand più ricercati per l’acquisto di auto usate e al primo posto si piazza BMW, seguita dalle dirette rivali Audi e Mercedes che si collocano al secondo e terzo posto. Dalla quarta alla decima posizione si classificano, nell’ordine, Volkswagen, Ford, Volvo, Opel, Land Rover, Saab e Lexus.
Continua a leggere: BMW Serie 3: l'auto usata più desiderata in Europa
BrandZ Top 100 è la classifica che ogni anno mette in fila i marchi di tutte le maggiori aziende del mondo, stabilendo quali sono i brand che valgono di più, anche considerando l’immateriale ma importantissima percezione del pubblico. Nella classifica rientrano anche -ovviamente- i maggiori nomi del mondo dell’automobile. E nel 2010, quello di maggior valore è risultato BMW.
Il valore del marchio bavarese, pur sceso del 9% rispetto all’anno scorso, è tuttora stimato in 21,82 miliardi di dollari. Al secondo posto resiste Toyota, che nonostante il grave calo rispetto al 2009 (-27%), rimane a un’incollatura da BMW, a 21,77 miliardi di dollari.
Andando ad analizzare la situazione dei gruppi automobilistici, le cose cambiano: in testa c’è Volkswagen, con oltre 22 miliardi di dollari, ma considerando il nuovo soggetto nato dall’alleanza tra Renault-Nissan (che da sola vale 11,87 miliardi di dollari) e Mercedes (13,74 miliardi), ci troviamo di fronte a un colosso da 25,61 miliardi di dollari.
Continua a leggere: BrandZ Top 100 2010: ecco i marchi dell'auto che valgono di più
Dando un’occhiata ai listini italiani delle Case automobilistiche, si nota che molte vetture sono proposte in allestimenti poco originali, perché le denominazioni sono le stesse utilizzate da molti costruttori. Fino a qualche anno fa, gli allestimenti delle auto erano identificate da una combinazione di sigle, ancora oggi utilizzate da Chevrolet, Dodge, Infiniti, Land Rover, Mahindra, Subaru, Suzuki e Tata.
Per quanto riguarda i nomi per esteso, ben 11 Case prevedono almeno un proprio modello nell’allestimento “Sport”. Stiamo parlando di Alfa Romeo, Chevrolet, Fiat, Jeep, Mazda, Mercedes, Nissan, Opel, Seat, Skoda e Volkswagen. Invece, il nome “Executive” è adoperato da 9 costruttori: Citroen, Honda, Lancia, Lexus, Mazda, Mercedes, Suzuki, Toyota e Volkswagen. Il terzo allestimento più popolare è “Active”, scelto da 7 brand sul mercato italiano: Fiat, Hyundai, Kia, Mazda, Nissan, Skoda e Toyota.
Sei Case costruttrici identificano un proprio allestimento con il nome “Comfort” o “Confort”, a seconda dei casi, come Honda, Hyundai, Peugeot, Renault, Skoda e SsangYong. Altre denominazioni molto diffuse sono anche “Business” (BMW, Cadillac, Citroen, Peugeot, Volkswagen), “Elegance” (Cadillac, Citroen, Honda, Mercedes, Skoda), “Style” (Citroen, Hyundai, Seat, Skoda, SsangYong), “Easy” (Kia, Mazda, Nissan, Renault, Volkswagen) e “Dynamic” o “Dynamique” (Citroen, Fiat, Hyundai, Mazda, Renault).
Continua a leggere: Allestimenti auto: poca originalità nelle denominazioni?
Nell’annuale conferenza stampa di fine anno organizzata dall’UNRAE, il presidente Loris Casadei - tra l’altro, direttore generale di Porsche Italia - ha fotografato la situazione del mercato automobilistico nel 2009 e ha anticipato l’ipotetico scenario per il 2010, soprattutto se non dovesse arrivare la conferma per una nuova tornata di ecoincentivi alla rottamazione. Quest’anno, grazie alla manovra messa in atto dal Governo nel mese di febbraio, il mercato italiano dell’auto chiuderà con circa 2.150.000 immatricolazioni, vale a dire lo 0,6% in meno rispetto al 2008. Invece, se gli incentivi non verranno prorogati anche per l’anno prossimo, nel corso del 2010 si venderanno solo 1,8 milioni di auto, un dato che riporterebbe il mercato ai bassi valori registrati tra il ‘93 e il ‘96. In pratica, si venderebbero circa 350.000 vetture in meno, con un calo stimato attorno al 16,3%.
Cosa chiede Casadei in qualità di rappresentante di tutte le filiali delle Case automobilistiche estere operanti in Italia? Una proroga degli incentivi alla rottamazione anche nel 2010, con una formula identica a quella introdotta a febbraio 2009 che coinvolga, però, tutte le auto Euro 2 in circolazione, vale a dire quelle immatricolate anche negli anni 2000 e 2001. Grazie a questa manovra, il mercato automobilistico del 2010 chiuderà con una previsione di 2,1 milioni di automobili vendute e si manterrebbe la flessione intorno al 2,3% rispetto al 2009. Per sottolineare la validità degli ecoincentivi, il presidente dell’UNRAE ha elencato i benefici di questa operazione per l’ambiente: infatti, tra febbraio e ottobre, ben 700 mila vetture vecchie sono state avviate alla rottamazione e sostituite con auto nuove a basso impatto ambientale.
Continua a leggere: UNRAE: senza incentivi si venderanno 350 mila auto in meno nel 2010

Secondo la società di consulenza Deloitte, entro il 2020 si assisterà ad una riduzione del numero di Case automobilistiche mondiali, le quali passeranno da 15 a 10 e controlleranno il 90% delle vendite globali. È questo lo scenario emerso dallo studio condotto sul mercato dell’auto, basato sulle modifiche negli equilibri del settore automobilistico derivanti dal ruolo dei Paesi emergenti, sui nuovi trend tecnologici e sulle scelte dei consumatori che effettueranno nei prossimi dieci anni.
Entro il 2020, secondo Deloitte, le dieci case automobilistiche si concentreranno in sei mercati: Europa occidentale, Giappone, Corea e Stati Uniti, Cina e India. La partita tra le diverse Case si giocherà sullo sviluppo tecnologico, in particolare sui motori elettrici ed ibridi. Secondo Marco Martina, esperto del settore auto di Deloitte, “entro il 2020 le auto elettriche e le altre motorizzazioni verdi rappresenteranno fino a un terzo delle vendite complessive nei mercati sviluppati e fino al 20% nelle aree urbane dei mercati emergenti”.
Inoltre, Martina spiega che ci saranno anche importanti cambiamenti strutturali: “Le case costruttrici si baseranno su piattaforme produttive dai maggiori volumi, supportate da un network di centri di progettazione locali nei mercati emergenti chiave”. Anche i gusti dei consumatori sono destinati a modificarsi. Non solo crescerà la sensibilità verso le vetture ecologiche da parte di tutti i mercati mondiali, ma nei Paesi emergenti si assisterà ad uno spostamento dei consumi dai segmenti economici dell’auto a quelli di lusso.
Via | Motori24

Le case automobilistiche continuano a dichiarare consumi ed emissioni molto distanti dalla realtà, nonostante i tanti appelli degli automobilisti. Ancora una volta, viene puntato il dito contro l’assurda metodologia messa in atto per il calcolo di consumi ed emissioni. Questa legge è in vigore in ben 50 Paesi prevede che i consumi per tragitti in città e su strada siano calcolati simulando il viaggio delle auto su speciali rulli per un tempo complessivo di 1180 secondi, circa 20 minuti: per 780 secondi si misura il consumo nel percorso urbano, per 400 secondi in quello extraurbano e gli ultimi 10 secondi ad una velocità di 120 km/h. Inoltre, i test vengono effettuati con aria condizionata spenta e con auto in versione base, cioè quelle meno accessoriate e poco diffuse. Si tratta di condizioni inesistenti per le nostre auto. Quindi, le simulazioni appaiono “irreali”.
In passato, molte testate giornalistiche hanno denunciato una differenza tra consumi reali e quelli dichiarati che varia dal 17 al 47%. A livello europeo non è stato preso alcun provvedimento, nonostante il consumo di carburante sia strettamente correlato alle emissioni di C02. In presenza di dati “falsati” sui consumi delle automobili, si hanno altrettanti dati inesatti sui valori di CO2 che le vetture emettono. Una proposta interessante sarebbe quella di creare una sorta di database, arricchito dalle testimonianze degli automobilisti, i quali dichiarano i consumi sui diversi tipi di tracciato a seconda della propria auto.
Via | Repubblica
Volkswagen Golf e Ford Fiesta sono le auto più vendute in Europa nei primi sei mesi del 2009 secondo la classifica ufficiale Jato Dynamics. La media di Wolfsburg ha aumentato le vendite del 32,8% rispetto al 2008, mentre sul primo semestre la crescita è risultata del +12,7%. Al secondo e al terzo posto della top ten figurano invece la Fiesta (+42,6% in giugno) e la Peugeot 207 (-5,6%). Stessa triade sul podio anche nel primo semestre.
A giugno si conferma quarta in classifica la Opel Corsa, mentre al quinto posto -superando di un soffio la Grande Punto- vola la Renault Clio, che a maggio era in decima posizione. L’utilitaria Fiat scende dunque al sesto posto mentre la sorellina Fiat Panda si trova in ottava postazione, preceduta dalla Ford Focus.
Da notare che la Panda ha segnato il mese scorso la migliore performance della top ten, con un progresso del 43,3% sul 2008, mentre le vendite della Grande Punto sono cresciute del 21,8%.
J.D. Power & Associates ha redatto il Rapporto Qualità 2009: quest’anno il primo posto è andato a Lexus, che ha spodestato Porsche relegandola al secondo. La classifica redatta dall’istituto si basa sul numero di inconvenienti riportati per 100 veicoli (PP100, “Problems Per 100″) e premia i marchi più affidabili.
La media del 2009 si è attestata su 108 PP100, ben al di sotto dunque dei valori fatti registrare nel 2008 (118 PP100) e nel 2007 (125 PP100). Ma come sono andati i singoli marchi?
I salti in avanti più importanti li hanno fatti Cadillac (dal 10° al 3° posto), Hyundai (dal 13° al 4°) e Suzuki (dal 32° al 9°). Molto male invece Infiniti, scesa dal 2° all’11° posto in un anno. Conferme ai primissimi posti per Mercedes (6°) e le giapponesi Honda (5°) e Toyota (6° a pari merito con Mercedes).

L’UNRAE - Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri - ha un nuovo presidente: si tratta di Loris Casadei, direttore generale di Porsche Italia, chiamato a sostituire Salvatore Pistola, quest’ultimo nominato allo stesso tempo presidente onorario. Oltre all’elezione del nuovo presidente, durante l’assemblea ordinaria e straordinaria sono stati approvati il nuovo statuto, il regolamento che disciplina la governance e prevede l’elezione a rotazione del presidente, le cariche sociali in vigore dal prossimo 1° luglio, nonché le modifiche alla struttura associativa, con la nomina a direttore generale di Gianni Filipponi, ex segretario generale della stessa UNRAE.
Il nuovo consiglio direttivo è composto adesso da Jacques Alain Bousquet (Renault Italia), Andrea Castronovo (BMW Italia), Michele Crisci (Volvo Italia), Jean-Philippe Imparato (Citroën Italia), Marco Lazzoni (Volvo Truck), Bernard Loire (Nissan Italia), Alain Martinez (Peugeot Italia), Roberto Matteucci (GM Italia), Daniele Maver (Jaguar Italia), Bram Schot (Mercedes Italia), Markus Schrick (Toyota Italia), Alessandro Skerl (Honda Italia), Giuseppe Tartaglione (Volkswagen Group Italia), Gaetano Thorel (Ford Italia) e Changseok Im (Hyundai Italia).
Via | Quattroruote